È il weekend di Monaco!!!!

E torna il PreGP!

Ragazzi, siamo alla vigilia di una gara nella quale dovremo prendere tutto quello che abbiamo imparato sulle F1 2026… e buttarlo dritto dritto nel cestino. Power Unit, gestione dell’energia, MJ, ricarica… cambia tutto. Com’è possibile?

Ve lo racconto nel Naska-Track più ricco dell’anno.

Ma soprattutto, il padrone di casa di Montecarlo ha una novità. Come, il Principe Alberto ha una novità? Che succede?

Ma nooo, il vero padrone di casa! Charles Leclerc! E la novità non è che potrebbe puntare alla vittoria, che potrebbe finalmente giocarsi una Pole Position nel 2026…

No, la novità è che ha rinnovato con la Ferrari! Charles rimane a Maranello. Ne volete sapere di più?

Direi di partire con il PreGP, nel quale scopriremo anche perché, nel 2004, a un certo punto Schumi uscì così dal tunnel. Di botto, senza senso e senza una ruota…

NASKA-HYPE

Il PreGP di oggi sarà un po’ diverso dal solito.

C’è davvero tantissimo di cui parlare nel Naska-Track. Sono serio quando dico che per le Power Unit 2026, Monaco sarà una sfida assurda. Quindi, nel Naska-Hype parleremo della notizia della settimana.

Charles Leclerc ha rinnovato con la Scuderia Ferrari. O meglio, Charles e il Cavallino Rampante hanno attivato l’opzione di rinnovo che era presente nel contratto siglato a inizio 2024.

Quel contratto lo blindava in Ferrari fino al 2026, quindi per tre stagioni, e poi si sarebbe deciso se continuare per altre tre, fino al 2029. Almeno, queste erano le indiscrezioni uscite all’epoca.

La Ferrari, come fanno tutte le squadre, nel comunicato di ieri ha parlato solamente di un rinnovo pluriennale.

In realtà, leggendo quanto ha scritto Charles sui social e captando un po’ di informazioni qua e là – in redazione ci era giunta voce del rinnovo martedì -, sembra che Leclerc abbia firmato per un 2027 e 2028 sicuri a Maranello, e poi opzione per 2029 e 2030. Fonti inglesi, invece, parlano di una durata totale che andrebbe addirittura oltre il 2030.

La durata del contratto ci interessa relativamente. Anche perché tutti i Top Driver hanno delle clausole per svincolarsi se il team va molto male, come Verstappen che dovrebbe stare in Red Bull fino al 2028, ma se alla pausa estiva di quest’anno non è secondo in classifica, può liberarsi quando vuole.

Piuttosto, sono due le riflessioni da fare sul rinnovo di Leclerc.

  • Prima riflessione. Va bene che Leclerc è innamorato della Ferrari, probabilmente più dei Tifosi stessi. Va bene che ha la sindrome di Stoccolma e preferisce rimanere a Maranello, imprigionato da vetture a cui manca sempre qualcosa. Va bene che non vuole andarsene e poi vedere qualcun altro che vince con la Rossa. Va bene tutto, ma in realtà Charles non è più un ragazzino. Sa benissimo che deve correre per una squadra forte, che prima o poi dovrà giocarsi un titolo. Ed è un pilota fortissimo, avrebbe di sicuro mercato.

E quindi, poteva benissimo aspettare un po’ a rinnovare. Vedere se entro l’estate succedeva qualcosa, sai mai che si libera un posto in Red Bull. O in Mercedes. O in McLaren.

Invece ha deciso di fare lui la prima mossa, e ha deciso di rimanere in Ferrari. Quindi, deve essere convinto che le prospettive della Rossa siano buone. E questa è una buona notizia per i Tifosi. Se Leclerc ci crede, al di là dei soldi, della fama, dell’amore per la Ferrari… beh, qualche buon segnale lo deve vedere

  • La seconda riflessione riguarda il mercato piloti. Prendiamo i Top Team. [grafica figurine] A schermo vedete le 8 figurine dei piloti di Red Bull, Ferrari, McLaren e Mercedes. Con l’annuncio di Leclerc in Ferrari, ne abbiamo occupate quattro. Le due di McLaren, con Piastri e Norris che hanno un contratto per il 2027; quella di Charles, e quella di Verstappen, che rimane in Red Bull fino al 2028.

In realtà, ne possiamo considerare davvero blindate soltanto due. Quella di Leclerc, che ha appena annunciato il rinnovo, e quella di Norris [figurine diventano grigie]. Tutte le altre rimangono libere. Abbiamo detto che Verstappen può liberarsi facilmente, e forse nemmeno rimane in F1. Anche Piastri sembra potersi muovere da McLaren. Quindi, abbiamo sei sedili e un sacco di incertezze. Hamilton ha il destino tra le sue mani, perché l’opzione per rimanere in Ferrari nel 2027 è a suo favore, può attivarla lui. Facciamo che sono cinque sedili incerti? Perciò i due Mercedes, uno in McLaren, e i due Red Bull? Come si distribuiranno le figurine? Direi che la prossima mossa importante, è quella di Max. E poi c’è Mercedes: se Antonelli ti diventa Campione del Mondo, perché mai affiancargli SuperMax? Sarà un’estate molto divertente…

Per ora, l’unica certezza è che Leclerc ha scelto la Ferrari. Potrà festeggiare il rinnovo lottando per la vittoria nella sua Monaco? Lo scopriamo nel Naska-Track!

NASKA-TRACK

Monaco sarà una gara completamente ASSURDA per le F1 2026.

Sarà una gara completamente diversa rispetto a tutte le altre, ancor più di quanto accadeva negli anni scorsi.

Ora vi spiego perché.

Il primo aspetto è Monaco stessa. Fin qui, non cambia niente rispetto alle stagioni passate. Il circuito del Principato è senza senso. Se la F1 non ci corresse da settant’anni e passa, non andrebbero mai a correre su una pista tanto strana.

Pensate che la velocità media di Monaco, ovviamente la più bassa del Mondiale, è circa 30 km/h più bassa della velocità media di Singapore, che è il secondo circuito più lento. Cioè, Singapore è più vicino a Shanghai, come velocità, che a Monaco.

Questo per farvi capire quanto sia folle Montecarlo. Si corre con assetti morbidissimi, massimo carico aerodinamico, lo sterzo modificato per riuscire ad affrontare il tornantino del Loews…

Insomma, fin qui, le solite particolarità di Monaco. E già, non è poco.

Ma se a Monaco ci mettiamo le F1 2026… beh, la situazione diventa ancora più assurda.

Anzitutto, sarà vietato l’utilizzo dell’aerodinamica attiva. Non ci sono rettilinei abbastanza lunghi e sicuri per permettere l’attivazione delle ali mobili. Le monoposto avrebbero troppo poco grip e arriverebbero troppo veloci alle staccate.

Questo vuol dire che le squadre potranno montare ali speciali, senza i sistemi mobili? No. Sembra che qualche squadra ci abbia provato, abbia chiesto alla FIA se potesse portare delle ali fisse, quindi senza il peso degli attuatori, ma per questioni di costi la FIA ha preferito dire di no. Anche se verranno mai attivate, le ali mobili dovranno rimanere in macchina.

Questo non toglie che dovremmo vedere delle ali molto più cariche del solito. E attenzione a Mercedes che avrà un’ala posteriore nuova, l’ultimo step del pacchetto di Montreal.

L’altra grande differenza di Montecarlo riguarda le Power Unit.

Prima differenza, la meno importante in realtà, sarà la curva di potenza massima dell’MGU-K. Normalmente, il motore elettrico può erogare 350 kW fino a 290 km/h, e poi man mano perde potenza massima, fino a spegnersi oltre i 340 km/h.

A Monaco non sarà così. Il motore elettrico inizierà a perdere potenza massima oltre i 200 km/h, e si spegnerà a 300 km/h. C’è una limitazione simile per la modalità Overtake.

Perché hanno deciso di fare così?

Per motivi di sicurezza. Le F1 2026 hanno un grande punto di forza. Accelerano come proiettili. A Miami, raggiungevano prima di metà del mega rettilineo, velocità più alte rispetto a quelle toccate dalle F1 2025… in fondo al rettilineo! E quindi, se le avessero lasciate a massima potenza, a Monaco c’era il rischio di arrivare a 320 km/h fuori dal tunnel. Troppo per la via di fuga che c’è.

Ma non finisce qui. Se parlate con i piloti del simulatore delle varie squadre, vi diranno che Monaco è completamente fuori di testa per queste Power Unit. Sapete perché?

Perché ricaricare è semplicissimo.

La FIA dovrebbe permettere una ricarica di 9 MJ al giro, il valore più alto dell’anno, ma non è nemmeno detto che le squadre decidano di recuperare tutta questa energia. Perché guidando normalmente, senza risparmiare la PU, si fa fatica ad arrivare a questo livello di ricarica. Tutta l’energia che ti serve, la recuperi tra frenate e curve, anche affrontandole al massimo.

Questo vuol dire che per la prima volta nel 2026, non dovremmo vedere clipping, superclipping e menate varie. Per la prima volte, le squadre non faranno di tutto per recuperare ogni goccia di energia disponibile. Ma dovrebbero averne anche troppa a disposizione.

E questo cambia tutto. Perché i piloti dovrebbero arrivare forte alle staccate, senza rallentare prima. E dovrebbero affrontare al massimo le curve, senza pensare troppo alla ricarica.

Aggiungete all’equazione che Monaco è la pista dove conta di meno il motore in tutto l’anno, e che fuori dalle curve lente avranno tutti l’elettrico che ti spinge come un cannone…

Insomma, non dovremmo vedere, almeno per una volta, le Power Unit più potenti che fanno tanta differenza. Piuttosto, conterà avere una Power Unit guidabile, sia in frenata che in trazione.

E qui arriviamo ai favoriti.

Inutile girarci attorno, sulla carta è la pista più difficile per la Mercedes. Hanno marce lunghe, il turbo grosso, il passo lungo… non sembra proprio la macchina per Monaco, e non sembrano gasati come prima di Montreal.

Neanche Red Bull dovrebbe brillare, perché non ci sono rettilinei dove scatenarsi, e fanno sempre fatica nel lento e sui cordoli.

Le due squadre messe meglio dovrebbero essere McLaren e Ferrari. La McLaren ha un gran pacchetto, sfrutta la Power Unit Mercedes con marce corte che esaltano lo spunto dalle basse velocità, ha il passo più corto di tutti… insomma, dovrebbe andare fortissimo.

E la Ferrari… scaramanzie a parte, arriva a Monaco con la migliore occasione dell’anno. I dati che hanno raccontato che in curva sono sempre andati fortissimo, gli avversari giocano già a indicarli come favoriti, hanno tanto carico, un’ottima meccanica, il turbo piccolo che aiuta nel lento…

Infine, la Ferrari ha il fattore Leclerc, che a casa sua dal 2021 in poi si è preso tre Pole Position, un terzo e un secondo posto in qualifica. Fa la differenza.

Queste sono le previsioni. Ma Monaco potrebbe davvero regalare sorprese, perché è una sfida completamente nuova per le F1 2026. Sarà veramente un weekend imperdibile.

NASKA-MEMORY

Nel Naska-Memory vi dovevo la spiegazione di questa foto.

Cosa è successo a Schumi perché uscisse così dal Tunnel nel 2004?

Dobbiamo partire dall’inizio, dalla partenza. Il 2004 è una stagione incredibile per la Ferrari. Michael vince 12 delle prime 13 gare. Direi che abbiamo già tutti capito quale non ha vinto…

Senza l’incidente, l’avrebbe vinta comunque? Molto difficile. Perché nel 2004 la Ferrari ha delle gomme Bridgestone che sono incredibili in gara, quando Schumi e Barrichello mettono in fila giri da qualifica su giri da qualifica, ma non si scaldano tanto velocemente. E quindi, al sabato, ogni tanto fanno fatica.

Un esempio è Monaco. Schumacher si qualifica solamente 4°, dietro a Trulli con la Renault, Button con la Bar-Honda e Alonso con l’altra Renault. Il nostro Jarno, che sul giro secco è sempre stato fortissimo, ha sfruttato alla grande l’ottima trazione della Renault e si preso una Pole spaziale.

Le due Renault partono sempre benissimo nel 2004, e Monaco non fa eccezione. Trulli sfila 1° alla Santa Devota, seguito da Alonso, Button, Sato con l’altra Bar che è stato un proiettile al via, Raikkonen e Schumi. Eh sì, solo 6°, Schumi.

Sato spacca presto, creando una nuvola di fumo che acceca chi arriva al Tabaccaio, tanto che Fisichella finisce ribaltato contro le barriere.

Il secondo grande incidente è di Alonso, che mentre insegue Trulli sbatte nel Tunnel per un’incomprensione con la Williams di Ralf Schumacher. Altra Safety Car.

Schumi non si è ancora fermato per il secondo stop, e si ritrova 1°. Finalmente ha pista libera, ma ha una missione difficilissima. In aria libera, dovrebbe guadagnare il tempo di un pit-stop rispetto a Trulli e Button, che sono 2° e 3°. Tra Schumi e la Renault, durante la Safety Car, c’è la Williams di Montoya, doppiata. Dentro al Tunnel, prima della ripartenza, Schumi frena per scaldare le gomme. Ma Montoya non interpreta bene la situazione, rimane fregato, tampona la Ferrari e la manda a muro.

Clamoroso. Si riparte con Trulli 1° e Button 2°. Gli ultimi dieci giri sono molto appassionanti perché Jenson si mette sotto alla Renault, e la pressa da vicinissimo. Ma alla fine, Jarno resiste e si prende la prima, meritatissima vittoria della sua carriera. Secondo Button, appunto, e terzo Barrichello con l’altra Ferrari.

Quindi, nel 2004, per una volta, non ha vinto la monoposto che in quella stagione vinceva sempre. Chissà se Montecarlo replicherà le sorprese…

INDOVI-NASKA

Prima di dirvi il mio podio di Monaco, vado con gli orari della F1 che finalmente sono i classici orari estivi europei. A schermo trovate anche F2 e F3, come al solito.

Quindi, libere 1 alle 13.30 di venerdì, libere 2 alle 17.00. Libere 3 alle 12.30 di sabato, e poi la sessione di qualifica più bella dell’anno alle 16.00. Imperdibile. Pensate che fortuna abbiamo che possiamo goderci le qualifiche di Monaco, una nuova pagina di un libro che ha raccontato le imprese di Leclerc, Schumacher, Senna, Clark, Graham Hill, Stirling Moss… il sabato di Monaco è spaziale, per davvero. Ricordatevi che venerdì e sabato sera, trovate le analisi di giornata con le telemetrie su Naska Premium.

Gara alle 15.00 di domenica, e vedremo se sarà davvero il solito pisolino o se le F1 2026 faranno il miracolo e renderanno divertente anche la corsa del Principato.

Che dire ragazzi, divertitevi, iscrivetevi, e il mio podio è…

Leclerc, Hamilton, Norris.