Finalmente si riparte!

Dopo oltre un mese di attesa torna la F1!!!

Basta regole, basta lamenti, ora parla la pista, i nostri eroi tornano a correre per la vittoria! Avremo di tutto in Florida: nuove regole, un fracco di aggiornamenti, condizioni limite, il weekend Sprint…

Che poi, la vera domanda è: Kimi Antonelli può fare il tris o le evoluzioni di Ferrari e McLaren ci regaleranno una lotta per la vittoria fino all’ultimo giro?

NASKA-HYPE

Ragazzi, ma avete voglia di questa F1 o no? Mamma mia che bello, finalmente si ritorna in pista… lo so che i motori ibridi fanno discutere, ve li ho raccontati in lungo e in largo con il Naska-Tech Show durante la pausa… Ma dopo uno, due weekend al massimo, noi malati di motori senza la F1 non riusciamo proprio a stare. 

Ci sono una marea di novità di cui parlare verso Miami; quindi, andiamo con ordine e vi racconto tutto.

Partiamo da una promessa che vi ho fatto nell’ultima puntata del Tech Show, nella quale vi raccontavo tutti i cambiamenti decisi dalla F1 in vista di Miami. Insomma, tutte le modifiche al regolamento per aumentare la sicurezza in gara e rendere di nuovo la qualifica una sfida al limite.

Chiaro, sempre per quanto possibile nel 2026 dato che le Power Unit sono quelle e non possono rimpiazzare i motori con dei V10 aspirati in tre settimane.

Dicevo, vi avevo promesso di spulciare per bene il regolamento modificato, studiarlo, e chiarire tutti i dubbi che erano emersi nel video. Sapete cosa? Sorpresa sorpresa… ho delle ottime notizie!

Eh già. Sono emerse delle novità al regolamento molto intelligenti e anche molto positive. 

Vi racconto tutto, punto per punto.

1)       Prima grande novità, quella che mi rende più felice. Ricordate che nella penultima puntata del Naska-Tech Show vi avevo raccontato l’assurda regola del Power Limited Pending? Riassunto extra breve: quando il pilota in uscita di curva passa dal 98% del gas, per un secondo l’MGU-K deve funzionare a potenza fissa. Minimo 200kW. Perché questa regola? Per evitare che le squadre usino l’MGU-K come un Traction Control. Bene, cosa succedeva? Succedeva che se il pilota alzava il piede dal gas per colpa di un traverso, e poi ritornava sul gas passando di nuovo dalla soglia del 98%… sbam, per un altro secondo intero, MGU-K doveva funzionare a potenza fissa.

Questa regola aveva buone intenzioni ma creava disastri: basta uno snap e ti si rovina la gestione dell’energia elettrica per tutto il resto del giro di qualifica.

Sapete cos’è successo? L’hanno risolta! Ora, in uscita di curva, il Power Limited Pending entrerà in azione solamente la prima volta che il pilota passa dal 98%. Se ha uno snap e ritorna sul gas, il sistema se ne accorge e non impone un nuovo secondo a potenza dell’MGU-K fissa. In parole povere, se in uscita di curva il pilota perde il posteriore, fa nulla: non avrà tutti i calcoli dell’energia sballati. Perderà solo tempo. YEEEEEEEE. Sembra una stupidata, ma è molto importante perché dà la possibilità ai piloti di osare di più in qualifica.

2)      Seconda novità, o meglio, secondo chiarimento rispetto al video dove vi spiegavo tutte tutte le modifiche del regolamento… il boost.

Ricordate? Fino a Suzuka, il pilota poteva schiacciare il tasto Boost sul volante e aveva tutti e 350 i kW del motore elettrico. Chiaro, non potevano usarlo senza pensieri, perché si scarica la batteria, ma era un’arma molto potente per i sorpassi. Ma anche molto pericolosa: creava differenze di velocità enormi. L’abbiamo visto con il botto di Bearman a Suzuka. Hanno modificato le regole del boost, e dopo aver studiato il regolamento e ascoltato gli ingegneri McLaren, posso raccontarvi bene come funziona.

In pratica, se il pilota schiaccia il pulsante boost mentre l’MGU-K sta erogando PIU’ di 150 kW, la potenza rimane uguale. Semplicemente, non si abbassa come magari farebbe secondo la logica di controllo. Se invece l’MGU-K è sotto a 150 kW quando il pilota schiaccia il boost, la potenza sale fino a 150 kW.

Detta così, può sembrare strana. Ma ora vi spiego la logica. Il senso di questo limite è spingere i piloti ad usare il boost nella seconda metà dei rettilinei. In quel momento, le MGU-K di solito sono già a 0 kW, o addirittura stanno per andare in recupero di energia. Se io uso il boost, ho 150 kW, quindi 200cv di boost, ma li ho in una zona dove ci si aspetta i sorpassi. Quindi una zona più sicura. Perciò, per fare un recap, le regole sul pulsante boost sono cambiate per spingere i piloti ad usarlo nella seconda metà dei rettilinei, e non magari nelle parti più tortuose del circuito dove si possono creare enormi differenze di velocità.

3)      La terza novità è generica, perché non voglio entrare troppo nello specifico sennò da PreGP si trasforma in un Naska Tech Show. Però leggendo il regolamento, vi assicuro che hanno reso più semplice e più potente la ricarica. Quindi, soprattutto in qualifica, tra meno energia disponibile e una ricarica più veloce e più potente, dovremmo davvero vedere una differenza e molti meno periodi di Superclipping.

4)      Penultimo chiarimento, i famosi 250 kW di potenza massima del motore elettrico nelle zone meno veloci della pista. È una regola che varrà solo per la gara, e la divisione è facilissima: dove si possono usare le ali mobili, potenza massima 350 kW. Dove non si possono usare, potenza massima 250 kW. Buona notizia anche questa perché dovrebbe rendere un pelo più semplice la gestione energetica in gara.

5)      Ultima notizia o chiarimento, le nuove regole sulla partenza. Vi ricordo che a Miami testeranno un sistema che usa l’MGU-K come anti-stallo, per evitare situazioni pericolose come quella accaduta a Lawson in Australia. La FIA ha assicurato che se becca qualcuno fare il furbo, rischia un drive-through. Ma, soprattutto, l’aiuto del motore elettrico per chi stalla entrerà in azione dopo mezzo secondo dal via e con una potenza limitata: quindi, sarà davvero un aiuto per chi rischia di rimanere fermo, e non ci saranno giochetti in merito. Le partenze razzo della Ferrari sono salve, per capirci.

6) ci sono poi ancora due novità! da Miami ogni team sarà obbligato a montare una telecamera sopra alla struttura del pit-stop. Quindi vedremo nuove immagini super fiche dei pit-stop!

Ok. Abbiamo esaurito il discorso sulle regole, spero davvero di non dover parlare più di regole di Formula 1 dopo Miami, di divertirci e parlare solamente di pista, qualifiche tiratissime e gare spettacolari… e ragazzi, a proposito di pista, quante novità a Miami!

Partiamo dalla McLaren. Vi ricordo che fino a Suzuka hanno corso con la macchina di Barcellona, quindi di fine gennaio. Perciò, tra Miami e Montreal arriverà una McLaren tutta nuova. Tre mesi e passa di aggiornamenti per Piastri e Norris, tutti concentrati in due gare.

Ormai hanno imparato a usare il motore Mercedes, e per il loro campionato è il momento della verità. Se il nuovo fondo e tutti gli altri componenti nuovi li mettono a livello Mercedes… ragazzi, game on!  E sarà una sfida bellissima, perché McLaren è circa 10cm più corta di Mercedes, ha rapporti del cambio completamente diversi, molto più corti – infatti scatta sempre bene al via del Gran Premio – insomma, è una macchina completamente diversa da Mercedes.

Perciò, se iniziano a giocarsela, sulle piste più tecniche potrebbe andare meglio McLaren, grazie all’agilità del passo corto, su quelle più scorrevoli Mercedes. Avremmo una sfida stupenda.

A proposito di Mercedes, hanno completato il loro secondo Filming Day della stagione a Silverstone, l’altra settimana, e hanno provato partenze su partenze. Senza sosta. Ci sarà un nuovo software della Power Unit – per tutti i motoristi, non solo Mercedes – ma state certi che loro hanno lavorato principalmente sullo scatto al via.

L’obiettivo è smetterla di sprecare le prime file in qualifica.

Passiamo a Red Bull che deve tornare a giocarsi le prime file con i Top Team. Anche loro hanno completato un Filming Day a Silverstone, avranno un sacco di aggiornamenti tra fondo e pance… ma la grande novità è stata l’ala Macarena.

Anche la Red Bull ha una sua versione! Ci lavorano dall’anno scorso! Quindi non è stata solo ferrari ad avere l’idea geniale, ma si sapeva già dal Bahrain che sarebbero stati i secondi a introdurre il flap ribaltato dopo Ferrari, e hanno seguito una strada tutta loro. L’ala mobile posteriore è ancora comandata dall’attuatore centrale, ma ruota all’indietro di neanche 180°.

In pratica fa la rotazione inversa rispetto alla Macarena di Ferrari.

Una volta aperta, l’ala sfrutta due supporti per stabilizzarsi in una posizione ancora più alta di Ferrari. Tutto il meccanismo è perfettamente legale.

Vedremo quale delle due soluzioni funziona meglio, ma occhio: non è detto che Red Bull porti quest’ala già a Miami.

Chi invece avrà la Macarena a Miami è la Ferrari SF-26. Mega pacchetto di aggiornamenti per la Florida, c’è l’ala posteriore che è tutta nuova, non solo nella Macarena evoluta, avremo una nuova ala anteriore, un nuovo fondo, e tutto il diffusore rivisto compresa l’aletta FTM davanti allo scarico. In più, qualche kg tolto grazie agli aggiornamenti, finalmente la Rossa sarà sottopeso e potrà usare la zavorra.

Quindi, sappiamo tutte le novità… ma chi parte favorito a Miami?

NASKA-TRACK

Impossibile, davvero impossibile dirlo.

Cioè, Mercedes finora ha avuto un vantaggio di passo talmente grande, che partono sicuramente favoriti. Ma hanno tutti una marea di aggiornamenti, e ci sono tutte le novità regolamentari. Quindi, sarà un weekend tutto da vivere.

Studiamo la pista, come al solito con un occhio di riguardo alle regole 2026.

Abbiamo tre zone dove si potrà usare l’aerodinamica attiva. Il rettilineo di partenza. Il rettilineo del secondo settore. E quell’infinita autostrada del sole Milano Bologna del terzo settore.

In mezzo, abbiamo una prima parte della pista con una serie di esse medio-veloci. Nella seconda parte del giro, invece, ci sono una serie di curve lentissime.

A livello di ricarica, è una pista abbastanza favorevole. Perché ci sono tre grandi frenate, e questi due tratti guidati dove si potrà ricaricare tanto.

Attenzione, però, perché Miami impone delle sfide a queste F1 2026 che finora non abbiamo mai visto. Anzitutto, la prima parte veloce vuole una macchina precisa, quindi serve una meccanica rigida, mentre la parte centrale super guidata e super lenta vuole una macchina agile, quindi sospensioni morbide. Chi trova il compromesso migliore ha un grande vantaggio.

Poi c’è per la prima volta una pista che si scalda tantissimo e con tanti tratti lenti, dove si scivola e serve tanta trazione anche grazie al turbo. Nessuno dei circuiti che abbiamo visitato finora aveva un tratto lento come quello di Miami.

Infine, i rettilinei lunghissimi premieranno chi ha poco drag. Meno drag hai, meno energia spendi, più è facile ottimizzare la ricarica.

Proprio per questo motivo, Miami sarà la prova del nove per l’ala Macarena della Ferrari. Quei 7-8 km/h in più che garantisce possono completamente cambiare le prospettive delle Rosse. Perché ti aiutano in qualifica, ti aiutano a difenderti in gara, ti aiutano ad attaccare… mettici assieme il carico extra che – si spera – sarà dato dagli aggiornamenti… non dico nulla, ma Leclerc e Hamilton, secondo me, sono più gasati che a Suzuka.

O comunque più speranzosi.

Ma davvero ragazzi, ci sono troppe, troppe incognite. Vi dicevo delle novità di McLaren, ma anche tutto il resto del gruppo porterà tantissimi update. Aston Martin e Honda avranno soluzioni per le vibrazioni, la Williams i primi pezzi leggeri, un po’ tutti dovrebbero avere novità aerodinamiche…

E ci saranno anche le livree speciali di Miami!

Capite perché sono così tanto gasato?!?

NASKA-MEMORY

Miami non offre grandi gare da raccontare, quindi ritorniamo con la memoria alla primissima edizione. Il 2022. Pista complicatissima, molto scivolosa, Ferrari e Red Bull si stanno giocando il Mondiale.

Le F1-75 sono più veloci in qualifica e accendono meglio le gomme. Red Bull invece sceglie un assetto da gara.

In qualifica è 1-2 Ferrari, con Leclerc davanti a Sainz. Al via Carlos si fa fregare da Verstappen all’esterno di curva 1, e appena si innesca il degrado, Max riesce anche a saltare Leclerc. Siamo al 9° giro.

La gara sembra finita e diciamoci la verità: è molto noiosa. Le vetture a effetto suolo non hanno mai digerito Miami, perché il compromesso di meccanica tra porzioni lente e porzioni veloci della pista le mandava in crisi. Pochi sorpassi.

Solo gli ultimi giri sono divertenti. Safety Car per un incidente di Norris, alla ripartenza Leclerc scalda meglio le Hard e bracca Verstappen per qualche giro. Sembra poterlo attaccare, ma alla fine Max riesce a uscire dalla zona DRS e vince. Dietro, bella battaglia per il podio tra Sainz e Perez, la vince il pilota Ferrari.

Peccato per Bottas che era 5° alla ripartenza con l’Alfa Romeo, mega prestazione incredibile davanti alle due Mercedes, ma va lungo e viene fregato da Russell e Hamilton.

INDOVI-NASKA

Prima dell’Indovi-Naska, due cose importantissime.

Numero 1: a Miami corre anche la F2, come farà a Montreal, per recuperare le gare saltate in Medio Oriente. Quindi avremo un sacco di azione.

Numero 2: sono previsti temporali per domenica pomeriggio a Miami. Attenzione perché se ci sono fulmini in zona, la legge USA impone di abbandonare le tribune e trovare rifugio. Quindi la gara potrebbe subire un lungo stop. Attenzione.

Questi gli orari della F1.

Libere alle 18.00 di venerdì. Occhio che durano 90 minuti, e non 60, per permettere alle squadre di testare tutte le novità. Qualifiche Sprint alle 22.30. Poi la Sprint sabato alle 18.00, le qualifiche invece alle 22.00. Gara alle 22.00 di domenica.

Prima della mia prediction del podio, vi ricordo Spotify e Naska-Premium sul mio sito: sabato mattina e domenica mattina potrete leggere delle analisi fichissime e scoprire di più sulle varie novità, se la Macarena funziona o no…

Imperdibile!

Il mio podio è… Russell, Antonelli, Norris.

Alberto Naska e Luca Ruocco