Vasseur lo ha detto chiaramente: a Miami inizia un altro campionato.
Quindi, possiamo considerare le tre gare del 2026 come una mini-mini-mini stagione. E allora, quali squadre sono promosse? E quali bocciate?
La Ferrari ha convinto o poteva fare di più? Quali sono i punti di forza della McLaren, e i punti deboli della Red Bull? Mercedes si deve preoccupare di qualcosa?
NASK-NOTIZIE
Prima di partire con i Promossi & Bocciati, tre notizie velocissime emerse nella scorsa settimana.
Il mare della F1 è calmo solo all’apparenza, perché qualcosa succede. Succede sempre.
Lo scoop più clamoroso è arrivato giovedì dall’Olanda: Gianpiero Lambiase lascia la Red Bull, direzione McLaren. Si sposta subito? No, al più tardi nel 2028.
Perché dico al più tardi nel 2028? Perché GP, il soprannome del famosissimo ingegnere di pista di Max Verstappen, ha un contratto con Red Bull fino alla fine del 2027. Perciò, se McLaren e Red Bull trovano un accordo, potrà trasferirsi prima.
Cosa andrà a fare Lambiase in McLaren? Il Chief Racing Officier, una sorta di vice Team Principal molto focalizzato sulle attività di pista.
L’obiettivo di McLaren è affiancare Lambiase ad Andrea Stella, e far sì che un po’ del carico di lavoro di Andrea, soprattutto durante i weekend di gara, diminuisca. Questa è la versione di McLaren, che sembra avere una gran passione per lo shopping in casa Red Bull.
Negli ultimi anni, c’è stato un sacco di traffico di ingegneri tra Milton Keynes e Woking. Il più famoso è Rob Marshall, che in McLaren è capo progettista. Nel 2026 ha cominciato a lavorare in McLaren anche Will Courtenay, nel ruolo di direttore sportivo, dopo una lunghissima carriera in Red Bull dove era il capo degli strateghi.
Tornando a Lambiase, perché dargli una posizione così importante nel team? Perché nel paddock tante, tante persone credono che Andrea Stella abbia nel suo destino un ritorno in Ferrari. Sarebbe lui il sostituto di Vasseur quando Fred abbandonerà Maranello. Quindi McLaren si sarebbe coperta con l’ingaggio di uno degli ingegneri più stimati del paddock.
C’è del vero? Chissà. Per ora, Stella è felice di stare in McLaren e la posizione di Vasseur in Ferrari sembra salda. Ma sappiamo che come sempre, a Maranello, quando non arrivano le vittorie, i progetti scricchiolano.
Passiamo ad un’altra notizia della scorsa settimana. La riunione FIA del 9 aprile, di cui vi parlavo nel Naska-Tech Show.
Allora, hanno deciso come sistemare la F1 2026? No. Meglio, non ancora. Questa prima riunione l’hanno dedicata all’analisi dei dati provenienti dalle prime tre gare. C’erano dei rappresentanti della FIA e i tecnici delle squadre. Insomma, solo ingegneri al tavolo, niente pezzi grossi.
Tutti hanno concordato che qualche modifica ai regolamenti dell’elettrico serve. E immagino che un enorme coro di grazie, graziella e grazie al…. abbia accompagnato la brillante conclusione. Ma mai dare nulla per scontato ahah
Ora, i prossimi passi sono questi: il 15 aprile si discuterà delle modifiche al regolamento sportivo, mentre il 16 aprile sarà il turno del regolamento tecnico. Anche in queste due riunioni, avremo solo ingegneri e uomini FIA.
Si troverà una quadra verso una serie di proposte finali, e il 20 aprile si riuniranno i vari Team Principal, Stefano Domenicali di F1 e il Presidente della FIA Ben Sulayem. In quella data verranno prese le decisioni finali.
A quel punto, ci saranno una serie di passaggi formali per modificare il regolamento vero e proprio e rendere le modifiche attive già da Miami.
Appena avremo informazioni sui cambiamenti ufficiali, resgistrerò una puntata del Naska-Tech Show per raccontarvi tutto. Quali modifiche hanno deciso, se funzioneranno, se aiuteranno questa o quella squadra, e così via.
Prima di passare ai promossi e bocciati, più che un’ultima notizia, un chiarimento che riguarda l’ADUO. Vi ho spiegato i dettagli di come funziona nella penultima puntata del Naska-Tech Show, ve la lascio qui… non so destra sinistra o centro, ma la trovate.
Ma dato che c’è un po’ di confusione in giro su come funziona l’ADUO nel concreto, ve lo spiego bene.
La FIA completerà le prime misurazioni dopo il Gran Premio di Miami. Faranno tutti i loro calcoli, e dichiareranno quali motoristi possono ricevere l’ADUO. Vi ricordo che l’ADUO viene assegnato in base alla potenza del solo motore termico.
Secondo le ultime indiscrezioni, abbiamo questa situazione: Mercedes ha il V6 migliore – e chi l’avrebbe mai detto! – con circa 580cv.
RBPT-Ford dovrebbe seguirla a una decina di cavalli, ma una decina scarsa; quindi, potrebbero anche rimanere senza concessioni ADUO.
Ferrari è a circa 25-30cv di distanza, tra il 3 e il 4%. Quindi di sicuro entra nell’ADUO, forse addirittura nella concessione oltre il 4%, quindi avrebbero due aggiornamenti nel 2026 e due nel 2027.
Audi e Honda, soprattutto Honda, sono ancora più distanti. Audi non troppo da Ferrari, mentre Honda sfiora i 100cv di distacco da Mercedes. Entrambe avranno l’ADUO massimo.
Attenzione però a un dettaglio: se io ricevo l’ADUO dopo Miami, porterò i motori nuovi a Montreal? Potrei. Sì. Ma come minchia preparo in due giorni un nuovo motore?? Non è realistico.
Per due motivi: il primo è che una Power Unit aggiornata, soprattutto se le modifiche sono importanti, ha bisogno di tantissimo tempo per essere pronta. Bisogna progettare, costruire e testare gli aggiornamenti, e questo processo richiede mesi e mesi. Produrre un albero a gomiti, che non è questo, ma è questo è moooooolto più lungo che costruire un’ala anteriore, per capirci.
Secondo motivo: i nuovi motori devono incastrarsi nella stagione del motorista. Cosa intendo? Vuol dire che, anche se l’ADUO ti garantisce del tempo extra al banco e più soldi per sviluppare, devi comunque rispettare il Budget Cap. E ci sono, soprattutto, le rotazioni dei motori!
Eh già. Nel 2026, ogni pilota ha 4 Power Unit a disposizione, per farla semplice. Ogni volta che introduce una Power Unit in più, prende le classiche posizioni di penalità. Fin qui tutto normale. Quest’anno, però, ogni nuovo motore si conta direttamente nel Budget Cap delle singole squadre, nemmeno del motorista.
Quindi, attenzione: anche se io ho una Power Unit nuova con le modifiche dell’ADUO pronte, devo metterla in macchina quando ha senso con le rotazioni dei motori. Sia per evitare penalità, sia per non spendere tutto il budget in chessò, dieci Power Unit nuove.
Vi faccio un esempio con protagonista la Ferrari: è quasi certo che introdurranno delle Power Unit fresche tra Miami e il Canada. Power Unit senza modifiche ADUO, che invece arriveranno a luglio sulle Power Unit numero 3. Fino a quel momento, ruoteranno i primi due esemplari e li spremeranno più possibile.
Perciò le squadre non devono solamente progettare le modifiche dell’ADUO e magari azzeccarle. Devono anche scegliere il momento perfetto per introdurle. Soprattutto se, come Ferrari, sembrano in bilico tra le due tipologie di ADUO e dovranno capire dopo Miami se hanno 1 o 2 aggiornamenti della Power Unit da Montreal a fine anno.
Ultimo dettaglio sull’ADUO, poi passiamo davvero a promossi e bocciati. È il dettaglio più importante di tutti.
Prendiamo di nuovo l’esempio di Ferrari. Mettiamo che abbiano un ritardo superiore al 4%. Quindi 2 aggiornamenti extra per il 2026, e altri 2 nel 2027. Occhio che, se a luglio la nuova Power Unit aggiornata è un successo e arrivano a 5cv da Mercedes, la FIA può cambiare l’ADUO. Può ridurre le concessioni o addirittura annullarle del tutto.
Perché? Perché è cattiva? No. Perché l’obiettivo dell’ADUO è avere tutti i motoristi vicini. La FIA non ha mai voluto che chi riceve l’ADUO abbia dei mega vantaggi per due anni, così migliora tantissimo, stacca tutti, e chi aveva il motore migliore rimane fregato. Fino a quando poi non riceve lui l’ADUO e rinizia il giro della giostra.
La Ferrari a luglio ha 5cv di ritardo da Mercedes? Bene, la FIA può togliere una parte o tutto il resto delle concessioni ADUO, e per avere un motore più potente di Mercedes, Ferrari dovrà lavorare meglio con gli aggiornamenti standard del prossimo inverno.
Bene. Fine delle Nask-notizie… è arrivato il momento di scoprire i nostri Promossi & Bocciati di queste prime tre gare. Il Prequel della stagione 2026 di F1.
PROMOSSI & BOCCIATI
Analizzeremo squadra per squadra, in ordine sparso. Promossa, bocciata o rimandata.
Ci sarà una grafica (che potrete trovare in alta qualità nelle slide in fondo all’articolo, ndr) con:
– Primo, punti e posizione in Classifica Costruttori;
– Secondo, la media dei Supertimes. Per chi fosse nuovo, i Supertimes sono una metrica di quanto è forte una macchina sul giro secco. Si ottengono prendendo il giro più veloce di ogni singola squadra in tutto un weekend, e poi creando una classifica percentuale rispetto al più veloce. In questo modo, si slegano i distacchi dalla lunghezza della pista.
– Terzo, la media del passo gara. Si tratta di una metrica tutta nuova, che abbiamo creato per quest’anno, e fa lo stesso gioco dei Supertimes ma sul passo gara. Così possiamo confrontare le differenze tra ritmo in qualifica e in gara con gli stessi valori.
– Quarto, la media dei Naska-Voti, che dà sempre una visione su quanto ha convinto una squadra oppure ha deluso.
– Quinto, il nostro Ranking Pit-Stop, basato sulle analisi di tuuuuutti i pit-stop effettuati in stagione.
– Infine, vedrete un punto forte e un punto debole per ogni macchina. E scopriremo alla fine dell’analisi di ogni squadra se è stata promossa, bocciata o rimandata.
Ora possiamo partire davvero. E partiamo dalla…
ALPINE
Alpine! Hanno sacrificato quasi tutto il 2025 per partire con il turbo nel 2026, anche grazie alla Power Unit Mercedes.
Obiettivo raggiunto, anche se forse sono meno competitivi di quanto speravano. I Top Team sono ancora troppo lontani, e il punto debole della macchina è l’anteriore, che fa ancora troppa fatica nelle curve veloci.
Per il resto, si vede che hanno preparato con cura la stagione. Hanno la 5° macchina più veloce in qualifica e la 6° in gara, hanno raccolto tanti punti e anche i pit-stop sono veloci e molto costanti, tanto che nel ranking sono 4°.
Il punto forte è la Power Unit, e quella rimarrà al suo posto. Perciò, se vogliono davvero agganciare i Top Team come diceva Briatore durante i test, devono sviluppare alla grande il telaio. Per ora, comunque, Alpine è… PROMOSSA!
VCARB
Passiamo alla VCARB o Racing Bulls, chiamatela come più vi piace. La squadra di Faenza aveva iniziato i test non proprio benissimo, con una monoposto molto difficile da guidare e tanti problemi di surriscaldamento.
Sono arrivati a Melbourne comunque molto preparati, e hanno un loro livello ben definito. È incredibile come la media dei Supertimes e del passo medio sia la 7° migliore in entrambi i casi, con una differenza di solo 0.001%!
Hanno raccolto tanti punti e hanno anche un buon rendimento nei pit-stop. Quindi, il punto forte è la costanza. La macchina però ha ancora qualche difficoltà di troppo in qualifica, e rispetto ai migliori di centro gruppo paga sia nel ritmo di qualifica, che nel passo gara.
Perciò la VCARB è… RIMANDATA!
ASTON MARTIN
Ahia…. Ahia…. L’Aston Martin… mi sa che non ci vuole un genio a capire quale sarà il verdetto finale, ma tutti i dati della nostra grafica su Aston Martin sono impietosi nel raccontare quanto sono indietro.
Secondo me, prima di vederli, neanche voi avevate bene in mente quanto è indietro tutta la squadra, in questo 2026.
Zero punti, 11° in classifica dietro a Cadillac. Fin qui, lo sappiamo. Ma le medie percentuali dei Supertimes e del passo gara… ragazzi, oltre il 104%! Per darvi un’idea, noi collezioniamo i Supertimes dal 2024, e il valore medio peggiore è la Sauber di quell’anno che era al 101.9%.
Che disastro. E il passo gara è pure peggio della qualifica! Ma non è finita qui: sono 10° nel Ranking Pit-Stop, con media di 3.84 secondi e nemmeno una sosta sotto i 2.5 secondi!
E va bene che il motore Honda è la causa di molti dei mali, ma i pit-stop non c’entrano nulla con quanto va forte la macchina. Dimostrano che tutta la squadra è in bambola.
Altro che BOCCIATA! Qui proprio espulsa da scuola.
MERCEDES
Per rimanere su una squadra con il verdetto finale molto, molto scontato, passiamo a Mercedes.
Gli indicatori di performance sono perfetti: 100.000% sia nei Supertimes che nel passo medio. Hanno la macchina migliore di tutte, perché è un concetto perfetto per questi nuovi regolamenti. E infatti è proprio il concetto il loro punto forte. Sfruttano al massimo la Power Unit migliore, e per ora sono stati quasi perfetti.
Quasi perché la W17 ha un tallone d’Achille. Le partenze, e anche le ripartenze dopo la Safety Car, a dire il vero. Se gli altri migliorano ancora un po’, scattare così male dalla griglia di partenza può cominciare a pesare tanto, e dato che McLaren parte bene, il problema non è solamente nella Power Unit. Ottimi anche i pit-stop, sono al 2° posto nel Ranking, per non parlare della media dei Naska-Voti: sfiora il 10!
Mercedes è super… PROMOSSA!
AUDI
L’altra squadra tedesca della F1, Audi, ha in comune con i cugini di Mercedes il punto debole: le partenze! Bortoleto e Hülkenberg hanno degli scatti al via davvero disastrosi, ancora peggio di Mercedes: pensate che a Suzuka Gabi ha perso 6 posizioni; quindi, entrare in Q3 in qualifica non serve a nulla. Davvero un problema da sistemare.
Il punto forte è l’aerodinamica, e in generale un telaio che funziona molto bene sul giro secco, tanto che hanno la 6° macchina migliore nei Supertimes. Perdono molto in gara, con un passo che oltre il 102% e anche i pit-stop sono migliorabili. Sia nelle soste che nel ritmo, scendono all’8° posto.
Hanno raccolto pochi punti, anche per colpa dell’affidabilità che non è ancora a posto. Insomma, tanti aspetti negativi, qualche lato positivo, anche più del previsto, quindi Audi… RIMANDATA!
WILLIAMS
La Williams ha 2 punti, come Audi, ma la percezione intorno al team è completamente diversa.
Non a caso, hanno una media dei Naska-Voti perfettamente centrata sul 5. La macchina è molto lenta sul giro secco, è nona nei Supertimes con un distacco di quasi un punto percentuale dall’ottava forza – e sarà una sorpresa quale squadra è 8°, ve lo dico -. In gara la situazione migliora, ma di poco, e i due lati positivi di questa stagione sono i pit-stop, dove sono 5° nel Ranking, e Carlos Sainz, che ha salvato il salvabile con una grandissima gara in Cina.
Per il resto, il peso è il problema numero uno ma, in generale, la FW48 sembra una macchina sbagliata, punto e basta.
Nonostante la Power Unit Mercedes, Williams è… BOCCIATA!
CADILLAC
Si può dire che la sorpresa positiva di questa stagione è la Cadillac? Ma come Naska, ma se sono sempre ultimi!
A parte che non è vero, non sono sempre ultimi perché Aston va peggio di loro. Di sicuro, la Cadillac ha pochissimo grip e si vede dai Supertimes, anche se a Melbourne la qualifica era andata malissimo e quindi il valore dell’Australia ha un peso gigante sulla media. In gara il passo è molto migliore, quasi arriva al 103%, e in generale sul ritmo si difendono bene, tanto che è il loro punto di forza.
Chiaro, c’è tantissimo da migliorare e hanno avuto tanti guai di affidabilità, alcuni gravi, altri un po’ curiosi per la F1, come la carrozzeria che salta via. Ma è una squadra nuovissima e si può capire. I pit-stop sono molto, molto problematici, con una media di 5.31 secondi che è davvero molto lontana dal resto del gruppo.
Però ragazzi, hanno concluso tutte le gare con almeno una macchina, non sono ultimi in classifica, ora possono concentrarsi sul crescere senza problemi… insomma, Cadillac è PROMOSSA!
McLAREN
Passiamo ora a McLaren, la squadra Campione del Mondo che è al lato opposto di Cadillac nel Ranking dei pit-stop. Sono 1°, dopo le tante difficoltà dello scorso anno, con una ripetibilità stratosferica e un’ottima media. Anche se sui pit-stop c’è un asterisco, ci torniamo dopo.
Per il resto, la McLaren ha iniziato questo 2026 così e così. La macchina ha una sua identità ben precisa, con un passo più corto delle altre e quindi tanta agilità nel lento. Il punto debole, fin qui, è stata senza dubbio l’affidabilità, con il doppio zero della Cina che pesa un sacco. E anche il consumo gomme non convince.
Ma grazie alla Power Unit Mercedes, il passo in qualifica è il secondo migliore e nel ritmo gara si difendono senza problemi. Attenzione, quindi, a quanto cresceranno a Miami. Per ora, comunque, McLaren è… RIMANDATA!
HAAS
La terzultima squadra che analizziamo è Haas. Chi l’avrebbe mai detto che, dopo Suzuka, avremmo trovato la Haas al QUARTO posto in Classifica Costruttori? Clamoroso davvero, e i dati confermano il grandissimo lavoro svolto in pista dalla banda di Komatsu San.
Il punto debole della VF-22 è senza dubbio il V6 termico, il cuore della Power Unit Ferrari. Un motore troppo poco potente che taglia le gambe in qualifica, e infatti nei Supertimes la Haas è solo 8°! La situazione si ribalta nel passo gara, con un gran ritmo, anche grazie alla meccanica Ferrari che al contrario della Power Unit è eccellente.
Hanno raccolto tantissimi punti, anche grazie a un Bearman in grande spolvero almeno fino alla qualifica di Suzuka, e non hanno nemmeno portato grandi aggiornamenti. Perciò hanno margine di crescita, soprattutto quando arriverà la Power Unit Ferrari aggiornata. E possono crescere molto nei pit-stop, che sono una difficoltà storica di Haas.
Comunque sia, per ora, Haas è super… PROMOSSA!
RED BULL
Tempo di parlare della Red Bull, che è nettamente quarta forza ma è solo 6° in Classifica Costruttori. Una differenza che sottolinea l’inizio di stagione molto complicato della Red Bull.
Anche i pit-stop, nei quali fino a pochi anni fa erano imbattibili, quest’anno deludono: sono solamente 7° nel Ranking.
Il punto di forza della Red Bull è la Power Unit, molto migliore rispetto alle aspettative invernali e, almeno a livello dei cavalli del motore termico, la più vicina a Mercedes. Serve un po’ di lavoro sulla gestione energetica, forse. Il punto debole è il sottosterzo, con un telaio pieno di problemi che taglia le gambe in qualifica; infatti, i Supertimes hanno una media più vicina ad Alpine che a Ferrari e McLaren.
La media dei voti è insufficiente, Lambiase andrà via, Verstappen chi lo sa… e anche i primi aggiornamenti di Suzuka non hanno convinto. Insomma, è un momento veramente complesso per Red Bull, che dopo la mini-resurrezione di fine 2025, sembra di nuovo sulla via del declino che avevo previsto dopo la cacciata di Horner.
Riusciranno a risollevarsi ancora una volta? Per ora, Red Bull è… BOCCIATA!
FERRARI
Rimane solo la squadra che la maggior parte di voi attendeva più di tutte, e guarda caso l’ho lasciata per ultima… la Ferrari!
Discorso complicato. Iniziamo dal Ranking Pit-Stop, dove sono clamorosamente terzi. Ma come, nel 2025 non facevano i pit-stop migliori di tutti? Li fanno ancora, il problema è stato il doppio pit della Cina, sotto Safety Car, nel quale la sosta di Leclerc fa un po’ alzare la media.
Pensate che, se la togliessimo dai conti, negli altri 5 pit-stop i meccanici Ferrari avrebbero una media di 2.18 secondi, con il peggior valore di 2.29! Tutti gli indicatori statistici sarebbero ancora migliori dell’anno scorso. Davvero, devastanti, complimenti.
Esaurita questa parentesi, passiamo alla macchina. Il punto forte è il telaio assieme all’aerodinamica. La macchina ha un sacco di carico, e si vede nel passo gara. Il punto debole è nettamente il motore. Che lo abbiano sbagliato nel 2026, quando si sapeva che sarebbe stato il componente più importante, è molto grave. Ma c’è tempo per migliorare con l’ADUO, ed è raro vedere una Ferrari così innovativa, tra ala Macarena e aletta dietro lo scarico.
Non dimentichiamoci, poi, che sono sempre arrivati a podio e hanno messo tanto fieno in cascina. Le aspettative erano molto basse per il 2026 e invece, se aggiornano bene e la Power Unit cresce, possono anche tentare di rimanere agganciati a Mercedes e giocarsela nella seconda metà di campionato.
Pur con qualche asterisco, e ricordando che non gli perdoniamo mai nulla ma andare male significa fare come Red Bull o Aston Martin, non arrivare sempre a podio… Ferrari rimane… PROMOSSA!
Che dite, siete d’accordo? Volete altri approfondimenti? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto, e al prossimo video!
Alberto Naska e Luca Ruocco
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