Kimi Antonelli VINCE la terza gara di fila!!!!
E se la prima volta c’era di mezzo la sfortuna di Russell in qualifica; la seconda c’era di mezzo la Safety Car… beh, stavolta a Miami il trionfo è tutto SUO!!!
Eccezionale Kimi, con la sua Mercedes batte una McLaren velocissima, soprattutto tra le mani di Norris, che ha corso da vero Campione del Mondo. Ma soprattutto: CHE GARE PAZZESCHE! Piene di colpi di scena e battaglie. Verstappen scatenato, Russell in bambola, e poi Leclerc protagonista nel bene e nel male: da terzo all’inizio dell’ultimo giro a 8° dopo 20 secondi di penalizzazione e un brutto errore. Una Miami da dimenticare per la Ferrari che paga sempre di più il motore scarso…
E poi, questa Formula 1 ha finalmente risolto i problemi? Quante cose da dire… Partiamo subito!
NASKA-TECH
E oggi non partiamo con il Nask-assunto, ma con il Naska-Tech. Eh sì, perché il giovedì di Miami è talmente ricco di novità e aggiornamenti sulle vetture, che la prima parte del racconto del weekend merita il ritorno della rubrica più nerd del PostGP.
Red Bull, McLaren e Ferrari hanno tutte e tre mezza macchina nuova. Fondi, ali anteriori e posteriori, i bardgeboard che quest’anno si chiamano floorboard ma li vedete, hanno comunque iniziato a diventare sempre più complessi e scolpiti…
Le novità più interessanti, però, sono al posteriore. Come anticipato, la Ferrari porta l’ala Macarena in versione 2.0 e Red Bull ha il suo flap ribaltabile. Un flap che crea un gap enorme e perfettamente legale, come vi avevo anticipato. Non mi risulta neanche che i rivali si stiano lamentando o lo ritengano fuori dallo spirito del regolamento perché il regolamento dice, letteralmente, che una volta aperto, il flap posteriore può stare fuori dal volume dell’ala. Fine.
Manco zona grigia. C’è scritto.
Fa un po’ più discutere, invece, la zona dello scarico. Ormai vi ho fatto vedere tante volte il dispositivo FTM, l’aletta in zona scarico che Ferrari si è inventata. A Miami c’era la seconda versione, ancora più avanzata e davvero impressionante per quanto è curata. Guardate quei mini-ricciolini per creare vortici, ma che figata!
Ora, l’FTM della Ferrari, invece, non è scritto chiaro nel regolamento, ma funziona grazie una mossa molto intelligente degli ingegneri di Maranello. In pratica, hanno arretrato moltissimo il differenziale per sfruttare un buco del regolamento e piazzare tutto quel po’ po’ di ali intorno allo scarico.
Solo Haas può replicare il sistema perchè ha lo stesso retrotreno Ferrari. E gli altri? possibile che a Miami siano arrivati quasi tutti con la loro versione un po’ mignon dell’aletta sullo scarico?
Ormai, solamente VCARB, Aston Martin e Audi non hanno un’aletta più o meno grande intorno allo scarico. Il trucco delle squadre che non hanno il cambio Ferrari è stato questo: trasformare il supporto dello scarico in una struttura che ricorda un’aletta e, quindi, spara i gas di scarico verso l’alto.
La FIA ha dovuto prendere atto dell’interpretazione, che è perfettamente legale, ma ora incomincia ad aver paura che entro qualche mese tutti gli scarichi saranno mezzi tappati da ali, alette e castelli di carbonio. Quindi, vorrebbe vietare tutte le soluzioni dal 2027 in poi.
C’era da aspettarselo, perché intorno allo scarico non vogliono mai cose, ma i Tifosi Ferrari possono stare tranquilli: se il reparto aerodinamico di Maranello era tanto avanti da ideare questa soluzione – e guardate quanto è avanti rispetto alle copie -… beh, troveranno un’altra genialata per replicare l’effetto.
In F1 funziona sempre così.
E ora, passiamo a quanto è accaduto in pista a Miami.
NASK-ASSUNTO
Venerdì si parte con un’ora e mezza di libere sotto il sole cocente. Fa caldissimo, e Norris piazza un tempo migliore dopo l’altro con la sua McLaren aggiornata. Tutti montano le Hard nei primi giri e i piloti Ferrari faticano nel lento, mentre la SF-26 promette bene nei curvoni veloci. Anche Verstappen non va per nulla male, mentre deludono le Mercedes: tante difficoltà con il set-up e la frenata, soprattutto per Russell.
Nelle prove di ritmo gara le due Frecce d’Argento si riprendono, mentre convince la progressione di Leclerc.
Venerdì pomeriggio è tempo di qualifica sprint. In Q1 vengono escluse le Aston e le Cadillac, come al solito, ma Perez sorprende perché è a soli due decimi da Ocon e Lawson, anche loro esclusi. In Q2 fuori le Haas, le Williams e le Audi, con Leclerc che vola sul treno di gomme Medie che il regolamento dell’SQ2 impone.
Charles è mezzo secondo più veloce di tutti a parte le McLaren. Molto in difficoltà le Mercedes. In SQ3, una volta montate le Soft, cambia tutto. La Ferrari perde ritmo mentre lo recupera Antonelli. Ma non basta per attaccare Norris, che si prende una gran Pole Position. Secondo Kimi, terzo Piastri e quarto Leclerc. Verstappen è ottimo 5°, con la Red Bull finalmente a livello dei Top Team, mentre delude Russell che è 6° a quattro decimi pieni da Kimi! Sorpresa di giornata Colapinto, 8° con l’Alpine e forte di un telaio nuovo che sembra averlo riacceso.
La Sprint di sabato mattina è corsa di nuovo con tanto caldo e l’asfalto rovente. Norris parte benissimo e domina dall’inizio alla fine. Dietro di lui c’è Piastri, che negli ultimi giri tiene a bada Leclerc. Charles, dopo aver battagliato per i primi km con Antonelli, lascia sul posto la Mercedes del pilota italiano che è partito un’altra volta malissimo.
Leclerc si lamenta un po’ dei movimenti di Kimi in battaglia, ma come detto scappa via mentre le due Mercedes si danno fastidio. Dietro di loro, duello Verstappen-Hamilton con Max che ha la meglio.
Alla fine, chiudono in zona punti Norris, Piastri, Leclerc, Russell, Verstappen, Antonelli, Hamilton 7° e lento per tutta la Sprint e Gasly, 8° con l’Alpine.
Ma come, Antonelli battagliava con Russell ed è solo 6°? Eh già, perché Kimi riesce addirittura a staccare Russell ma prende 5’’ di penalità per i track limits, errore grave, e perde la posizione su Max che nel finale con un gran ritmo ha agganciato le due Mercedes.
La qualifica si disputa con un bel sole ma tanto vento, e qualche equilibrio cambia. La domenica è prevista pioggia e la FIA dichiara Rain Hazard. – questo permette alle squadre di rompere parzialmente il parco chiuso – e quindi possono usare assetti diversi tra qualifica e gara.
Alla fine, Red Bull e Mercedes interpretano meglio di tutti le condizioni e sfruttano alla grande le gomme Soft. McLaren si perde soprattutto nella gestione della Power Unit, mentre Ferrari va in crisi con il picco di grip.
Emerge Antonelli che si prende una Pole Position fantastica, seguito da Verstappen, la vera sorpresa di giornata in prima fila, Leclerc a quasi 4 decimi, Norris, Russell, Hamilton, Piastri e ancora una volta Colapinto 8°. Hadjar solo 9°. è tornata la red bull inguidabile per tutti tranne per Max? Comunque Isack verrà squalificato per un’irregolarità tecnica della sua Red Bull.
Sabato sera le squadre e la FIA decidono di anticipare di tre ore l’orario di partenza del Gran Premio, così da evitare i temporali più forti che dovrebbero arrivare su Miami domenica nel tardo pomeriggio. Come vi raccontavo nel PreGP, in America un temporale può fermare una competizione sportiva se c’è rischio fulmini.
La scelta è azzeccata. Domenica, durante il Gran Premio, cade solo qualche goccia di pioggia che non bagna l’asfalto ormai asciutto dopo un fortissimo temporale nel mattino.
Al via partono tutti con le Medie tranne Hadjar, che dalla pit-lane monta le Hard.
Leclerc parte benissimo dalla terza casella e sfila Antonelli all’esterno. Kimi e Verstappen tentano la staccatona in prima curva, ma Charles se ne accorge e incrocia la traiettoria di Max. Leclerc primo. Max fa un errore gravissimo e si gira da solo in curva 2. ma con una MAGIA si rimette dritto e riparte subito. Tanto grave l’errore, quanto STRAORDINARIO il recupero. Raga non è fortuna, guardate come ha giocato col volante. Alla fine emerge Antonelli 2° dietro a Leclerc, con le due McLaren e Russell a seguire. Hamilton perde tempo e si tocca con Colapinto, danneggiando la sua Ferrari. Anche Max ha bel duello con Lawson a centro gruppo, e soffre l’attacco di tanti piloti arrembanti, tra tutti i due della Williams.
Nei primi giri Leclerc non riesce a scappare via e anzi, Antonelli lo pressa e iniziano a scambiarsi le posizioni. STUPENDO. Charles sembra aver resistito bene, con Norris che passa Kimi, ma arriva una Safety Car. Hadjar si è schiantato da solo. Si dispera. Non si dà pace.
Verstappen approfitta della Safety per montare le Hard e puntare ad arrivare alla fine senza più soste. Torna in pista 16°.
Alla ripartenza, Norris è più incisivo su Leclerc e lo passa. Da quel momento la Ferrari va in crisi: Leclerc, il muretto, i meccanici, tutti vanno nel pallone dopo aver sognato la vittoria ed essersi resi conto che la SF-26 non ne ha.
Anche Antonelli passa Leclerc, poi il monegasco rischia di andare a muro mentre prova ad attaccare Kimi con la Overtake Mode. Tempo perso, inizia un duello con Piastri e Russell. George è il primo a fermarsi per mettere le Hard tra i piloti di testa. Lo segue Leclerc, sia per coprire il suo undercut che per evitare si fermi Piastri dietro di lui. Pit-stop lento, Russell è davanti a Leclerc.
Tempo qualche giro e Leclerc passa Russell ma, ormai, i sogni di gloria sono finiti.
Davanti invece Antonelli viene fermato prima di Norris e riesce a passarlo con un grande undercut. Una volta finiti tutti i pit-stop, con Piastri rallentato anche lui da una sosta lenta, iniziano due gare diverse.
Norris e Antonelli martellano giro dopo giro. Lando entra anche in zona Overtake Mode ma non riesce mai ad affondare il colpo.
Dietro, Leclerc è 4° e punta a raggiungere Verstappen, mentre Russell e Piastri battagliano alla grande.
Anche Piastri passa Verstappen e proprio negli ultimi giri riesce ad agganciarsi a Leclerc, che perde ritmo con un doppiato.
In testa alla corsa Antonelli riesce finalmente a scrollarsi di dosso Norris, che ormai ha chiesto tutto alle gomme, e va a vincere. Lando è 2°, ma dietro di loro nell’ultimo giro succede di tutto.
Leclerc si fa passare da Piastri alla fine del penultimo giro. L’obiettivo è lo stesso di prima: prende l’Overtake Mode e fregare Oscar proprio all’ultimo. Peccato che le Hard della Ferrari siano finite. Leclerc prova a rimanere agganciato a Piastri in uscita dalla prima curva ma si gira, tocca il muro e rompe la sospensione. Prova ad arrivare al traguardo senza perdere troppo tempo.
In parte, ci riesce: lo passano solo Russell e Verstappen, che hanno battagliato per il 5° posto fino a quando George non è passato. Ma per riuscirci Leclerc taglia molte curve e gli stewarts lo penalizzano di 20’’. Scala 8°, dietro anche a Hamilton rallentato dai danni e a un super Colapinto. DISASTRO.
Chiudono la zona punti le due Williams di Sainz e Albon, che sfruttano alla grande una corsa piena di ritiri, colpi di scena e incidenti.
NASKA-PODIO
Il Naska-Podio lo voglio dedicare a chi sul podio… non ci è andato. Charles Leclerc. Uno dei grandi protagonisti del weekend di Miami.
Come è passato, Leclerc, dal sognare la Pole Position per la Sprint al chiudere 8° con venti secondi di penalità? Cosa è andato storto?
Partiamo con un chiarimento. Le novità aerodinamiche della Ferrari hanno funzionato. Non c’è dubbio, su questo, perché ancora una volta la Rossa è stata la più veloce in curva. E lo ha dichiarato Hamilton stesso: abbiamo un telaio eccezionale, forse il migliore di tutti.
Nel giro di qualifica, Leclerc è stato il più veloce nel passaggio lento e anche nelle Esse veloci. Peccato che in Q3 manchi sempre il motore e, secondo Charles, anche un pizzico di sfruttamento delle Soft. Soprattutto in trazione. Capiamoci, la SF-26 è una buona macchina ma non è perfetta: balla ancora un pochino al posteriore.
Ma dicevo, il weekend di Leclerc. Si qualifica quarto per la Sprint e nella garetta va bene. Prima respinge gli attacchi di Antonelli, poi segue da vicino Piastri anche se ha troppi pochi cavalli per affondare il colpo.
Vabbè. Qualifica del sabato stesso discorso del venerdì, in Q3 non ne ha abbastanza, chiude terzo. Ottima posizione di partenza, comunque. E infatti Leclerc, ma anche la Ferrari stessa, sono gasati. Pensano che il passo mostrato nella Sprint in aria sporca sia un’indicazione ben precisa: se Charles parte bene ed è 1° dopo la prima curva, può sognare. Può scappare via. Figuriamoci se piove, poi, col telaio migliore voli. Addirittura, durante la parata dei piloti, Leclerc ammette di aspettarsi un gran risultato se dovesse azzeccare la partenza.
E Charles parte benissimo. Gli va talmente bene che dietro di lui Verstappen si gira e quindi può impostare un primo giro tranquillissimo, con un bel gap su Antonelli.
Peccato che i primi giri con le Medie fanno capire che sul ritmo gara, Antonelli e Norris ne hanno di più. Charles deve lavorare per difendersi. Fa fatica. Le certezze iniziano a scricchiolare.
Il disastro arriva dopo la Safety Car. Norris e Antonelli, entrambi con l’Overtake Mode perché sono in un trenino dietro di lui, lo attaccano. Charles non riesce a stargli dietro. Prova in tutti i modi a rimanere attaccato a Kimi, ma la perde e quasi va a muro.
Black-out. Qui la Ferrari e Leclerc hanno capito di aver perso la gara. Dopo l’errore, Charles ha surriscaldato le gomme per difendersi da Piastri. Addio passo. L’hanno chiamato ai box per coprire Russell e Piastri stesso, altrimenti avrebbe subito doppio undercut: il pit-stop è lento e la posizione su Russell è persa. Di poco, ma è persa.
Comunque, Charles non si perde d’animo, ripassa Russell in pista e riesce a raggiungere Verstappen. Lo supera, ma che fatica. Non avendo motore, i sorpassi deve inventarseli. Deve usare furbescamente l’energia sul rettilineo di partenza, all’inizio del giro, per poi usare l’Overtake Mode per scappare via.
Per questo motivo, quando Piastri lo raggiunge all’ultimo giro, Charles si lascia sfilare. L’ha fatto apposta! Per avere l’Overtake Mode, ripassare subito Oscar e fare l’ultimo giro con l’energia extra dell’Overtake Mode per difendersi. Ma Piastri si copre e Charles è obbligato a rimanergli incollato se vuole attaccarlo nel secondo settore. Ma qui sbaglia. La perde. Muro. Sospensione rotta. Poi Leclerc tenta di mantenere il quarto posto tagliando curve a destra e a manca e si prende 20’’ di penalità. Chiude 8° quando, accettando il sorpasso di Piastri o provandoci con calma, poteva finire alla peggio 4°. Un minimo di 8 punti buttati via.
Leclerc ha ammesso senza problemi l’errore, ma da dove nasce?
Semplice, dal motore della Ferrari. Guardate la telemetria del giro più veloce di Leclerc in gara. Guardate quanto deve recuperare in ingresso alle Esse, e, nonostante ciò, rispetto ad Antonelli perde nel primo rettilineo e lo pareggia con fatica nel secondo.
Avete visto che controsorpasso all’esterno delle Esse gli ha fatto Verstappen dopo la prima volta che Charles lo ha passato? Era legato proprio alla ricarica estrema imposta dal motore Ferrari, che è sempre in debito di energia.
E più passano le gare, più questo debito viene fuori sul passo, ancor più che in qualifica. Nei duelli. Appena Leclerc o Hamilton iniziano a difendersi, vanno in apnea. Surriscaldano le gomme posteriori a furia di uscire a cannone dalle curve per provare a difendersi. Ma poi vengono raggiunti a fine rettilineo come fossero fermi.
E mentre gli altri usano il motore per preservare le gomme e fare il tempo in rettilineo la ferrari strapazza le gomme per compensare il motore.
Secondo me, nemmeno loro si aspettavano di soffrire così tanto in gara. E infatti si sono presi una tramvata in faccia dopo la partenza perfetta, quando si sono resi conto che Charles non ne aveva per scappare.
Per chiudere il discorso Ferrari, l’ADUO serve come il pane. E lo sappiamo. Ma dato che continuano a rincorrersi i rumors su Lambiase in McLaren come Team Principal, e quindi Stella libero di andare in Ferrari… non vorrei che bastasse una gara storta per rimettere in discussione Vasseur. C’è del buono in questa Ferrari, speriamo non lo buttino via come al solito.
NASKA-JR
Naska-Jr velocissimo, dedicato alla F2. Gara stupenda la Sprint Race di sabato, con Tsolov che ha vinto dopo un duello bellissimo con Van Hopen, durato quasi tutta la corsa e terminato in ultimo giro epico. Invece bravissimo il nostro Gabriele Minì che ha vinto alla grande la gara bagnata di domenica mattina. Non era facile gestire gli ultimi giri, con la pista quasi asciutta e le pressioni delle gomme da bagnato alle stelle, ma Gabriele ci è riuscito. E ha approfittato delle lotte davanti a sé per vincere. Grande!
NAS-KURIOSITA’
Tre curiosità velocissime sul Gran Premio di Miami.
1) Grandi polemiche sulle tribune vuote durante la Sprint di F2. Ah, il pubblico americano che non si guarda le serie minori… subito gli haters su twitter a buttare cacca sulla F1. Già, peccato che la verità è che i cancelli erano ancora chiusi e c’era la coda per entrare. Ahhh la gente che parla senza informarssi.
2) Sapete quanti sponsor americani ha la Williams? L’83% del totale! Incredibile. E infatti Miami è una delle capitali del business legato alla F1. Tutti gli sponsor vogliono esserci, ancor più che a Las Vegas. E la F1 nel 2025 ha generato 2.54 miliardi di dollari in sponsorizzazioni in totale!
3) Terza curiosità riguarda Hadjar: dopo la squalifica di sabato, sapendo che sarebbe partito ultimo, Red Bull ha deciso di montare una nuova Power Unit per accumulare un po’ di pezzi da ruotare. E così Hadjar si ritrova già in penalità, alla quarta gara è già oltre il numero di batterie ed elettronica consentiti! Hadjarrinunciato al sogno mondiale.
NAS-KARRELLATA
La Nask-arrellata di Miami sarà una vera e propria carrellata di domande e risposte che voglio condividere con voi.
Q: ma quanto è forte Antonelli?
R: tanto. Kimi è forte proprio tanto. Ragazzi, in Cina ha vinto però se guardavi i dati, Russell forse ne aveva un pelo di più. A Suzuka e Miami, però, Antonelli ha dato una paga clamorosa a George. E infatti George è andato nel pallone. Ragazzi. Kimi Antonelli, 19 anni, secondo anno in F1, sta dando gli schiaffoni a Russell che è li da 10 anni e che ha sempre dimostrato di essere un fenomeno. Ma poi, come ha corso Kimi? A parte l’errore della Sprint, sia in qualifica che soprattutto in gara, ha spinto quando serviva e ha mantenuto i nervi saldissimi. IMPRESSIONANTE. Oltre ogni aspettativa, sono sbalordito.
Q: e quanto è forte la Power Unit Mercedes?
R: tanto. Ma proprio tanto tanto tanto. Guardate i dati della qualifica. Rispetto a Verstappen e Leclerc, Antonelli non deve recuperare così tanto in ingresso delle Esse. Poi regge bene nel rettilineo del secondo settore, e benissimo nell’autostrada del terzo. Poi oh, la Mercedes va fortissimo in curva ed è mega equilibrata, ma la Power Unit gli dà un asso nella manica clamoroso.
Q: le nuove regole hanno risolto i problemi?
Dato che io sono sempre sincero e onesto, posso dirvi che forse in parte mi ero sbagliato nello scorso Naska-Tech Show. O meglio: non mi ero veramente sbagliato in realtà perchè avevo in mano solo il comunicato e le modifiche erano poche. Ma leggendo il nuovo regolamento, poi, ho scoperto che hanno modificato TANTE altre cose. Quindi hanno risolto i problemi? Non completamente, ma questa F1 è migliorata tanto. OHHHH FINALMENTE!!! GRANDE FIA!! Bravi tutti. Superclipping meno evidente. Finalmente si spinge in qualifica. Ma quindi son tornate come le vecchie F1 che guidi al limite in qualifica? No. Infatti alcune curve le fanno ancora “piano” perchè gli conviene ricaricare, tipo alcune delle prime S di Miami. Però se prima in qualifica erano voto 1, mentre la F2004 di Schumi era voto 10, ora guardando solo gli onboard…dai…son diventate un 6?
Q: le regole nuove hanno cambiato qualcosa a livello Power Unit?
R: serve studiare nel dettaglio i dati per una risposta definitiva, ma mi sembra di sì. E più del previsto. Guardate anche Haas e Audi come hanno faticato a stare dietro a Williams e Alpine, che hanno la Power Unit Mercedes. La mia impressione è che, con il limite di potenza del Superclipping aumentato, Mercedes sia ancora più efficace nel recuperare energia. Grazie a tutti i cv del V6, accumulano i MJ in maniera veloce e senza perdere tempo. E quindi, purtroppo, ha aumentato il dominio Mercedes.
Q: perché gli aggiornamenti McLaren hanno funzionato meglio di quelli Ferrari?
R: dire così è sbagliato. Il pacchetto di aggiornamenti Ferrari per Miami era molto sostanzioso ma non significa fosse meno importante di quello McLaren. Loro hanno modificato una macchina che era ferma da fine gennaio, e non fine febbraio come Ferrari. È un mese di galleria del vento in più. Mettici assieme la Power Unit Mercedes, e non è per nulla assurdo che McLaren stia davanti alla Rossa. Sarebbe stato un colpaccio il contrario.
Q: Norris è il vero sfidante di Kimi per il Mondiale?
R: dopo Miami verrebbe da pensare di sì. Ma in realtà Russell può riprendersi già dal Canada, dove va forte e Mercedes avrà aggiornamenti che potrebbero ridarle un po’ di vantaggio, anche se non ci metterei la mano sul fuoco. Però Lando ha corso da Campione vero a Miami, è stato quasi perfetto.
Q: Hadjar che va piano vuol dire che la Red Bull è tornata?
R: eh sì. Hanno sistemato la Red Bull rendendola più veloce nell’unico modo che funziona sempre: inguidabile per tutti tranne che per Max. Scherzi a parte, a quanto pare è stato fondamentale un intervento sul servosterzo, che ha ridato fiducia a Verstappen, e gli aggiornamenti hanno sistemato molto del comportamento della RB22. Ora serve aumentare il carico aerodinamico. Teniamoli d’occhio. Ma….qui rischio di perdere il titolo di Naskadamus…Hadjar è un fenomeno e…ah rischio eh…ma lo dico…spezzerà la maledizione del secondo sedile.
Q: perché Audi ha così tanti problemi?
R: Binotto dice che i problemi sono ogni volta diversi. Ma sono tantissimi: Hülkenberg non ha praticamente partecipato alle due gare e Bortoleto alla qualifica di mezzo. Si rompesse continuamente il motore, capirei, ma sembrano sempre guasti accessori, perché cambiano pochi componenti della Power Unit. Molto brutto per un colosso come Audi. Dobbiamo capire.
NASKA-VOTI
Ora, tempo dei voti di Miami. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan! Fate sentire la vostra voce!
Cadillac: 6.5 / 6
Ancora qualche problema di troppo a livelli di affidabilità. Per il resto, gli aggiornamenti funzionano e battagliano con Aston per tutto il weekend. C’è da lavorare tanto sul passo gara.
Sergio Perez: 8 / 6
Superiore a Bottas in ogni frangente, guasti a parte. Checo ha iniziato molto bene la stagione: difficile notarlo, ma è così. Ottima la qualifica Sprint a due decimi dai peggiori del centro gruppo. TOP.
Valtteri Bottas: 6 / 6
Un po’ opaco rispetto a Perez e distratto in gara, dove prende una penalità evitabile. Per ora, sta faticando di più di Checo nel gestire una macchina con poco grip e tanti problemi di gioventù.
Alpine: 8.5 / 8
Non raccolgono tanti punti quanti avrebbe meritato il passo della A526 aggiornata. Dominano il centro gruppo sia in qualifica che in gara, e senza il botto iniziale di Gasly, Hamilton forse sarebbe stato alla portata.
Franco Colapinto: 8.5 / 8
La partenza della Sprint, dove si becca con Verstappen, è l’unico passaggio negativo di un gran weekend di Colapinto: due volte migliore degli altri in qualifica, attento e veloce per tutta la gara lunga dove finisce più vicino alla Ferrari che al centro gruppo. Solo merito del telaio nuovo, o i 500mila fan in piazza a Buenos Aires l’hanno gasato? TOP.
Pierre Gasly: 6 / 6
Aveva un’ala anteriore nuova solo per lui, viste le poche scorte, ma non la riesce a sfruttare dato che litiga con l’assetto per tutto il weekend. Buona la Sprint, incolpevole nell’incidente in gara.
Audi: 5 / 5
Il passo non è tremendo, soprattutto in qualifica, dove sono sesta forza sia al venerdì che al sabato. Faticano di più in gara, ma il vero problema è l’affidabilità: hanno un problema dopo l’altro. E rispetto a Cadillac, sono una squadra molto più affermata. FLOP.
Gabriel Bortoleto: 6 / 6
Non può fare molto di più, visti i guasti e la squalifica nella Sprint per una sovrapressione del turbo. In gara battaglia con le Haas il che, vista la posizione di partenza, è un buon risultato.
Nico Hülkenberg: 6.5 / 6
Sufficienza piena per Nico che, quando è chiamato a ottenere il massimo in qualifica, ci riesce. Inutile commentare le sue due gare perché, per colpa di Audi, non esistono.
Haas: 5.5 / 6
La Haas non porta aggiornamenti a Miami, e scivola nella lotta a centro gruppo. Di certo, paga una Power Unit Ferrari in estrema difficoltà su questo layout, ma i tanti problemi di assetto certificano che qualche magagna lato telaio c’è.
Oliver Bearman: 6.5 / 6
Batte Ocon in ogni frangente, per un attimo sembra anche poter puntare alla zona punti e ad attaccare le Williams, ma alla fine deve accontentarsi di tenere dietro Bortoleto.
Esteban Ocon: 5.5 / 6
Il voto sotto la sufficienza nasce tutto dal confronto con Bearman, che lo vede dietro sia nella parte Sprint del weekend che in quella classica. Non è colpa sua se Haas manca la zona punti, ma non brilla.
Aston Martin: 4.5 / 4
Le vibrazioni sono migliorate. Ok. Ma se si allontana lo sguardo e si valuta una monoposto che viaggia ancora a potenza limitata, con problemi di telaio e un ritmo a malapena sufficiente a battere Cadillac… disastro epocale. FLOP.
Lance Stroll: 5.5 / 5
Non va forte quanto Alonso in nessuna parte del weekend. Colpa di qualche guaio in più alla sua monoposto rispetto a quella di Nando, ma in fondo… gli interesserà qualcosa? Sembra di no.
Fernando Alonso: 6 / 6
In gara si toglie la soddisfazione di battere Perez. Per il resto, vederlo dopo la Qualifica Sprint con un tempo peggiore della più lenta delle F2 perché ha perso il suo miglior giro per un track limits, e di altri tentativi buoni non ne ha… è davvero tremendo. Povero Nando.
VCARB: 5 / 5
Weekend negativo per VCARB, sempre in fondo al centro gruppo sia in qualifica che in gara. Vedremo se gli aggiornamenti di Miami daranno una spinta in più.
Arvid Lindblad: 6 / 5
Rispetto a Lawson, fatica di più a gestire una monoposto molto difficile da guidare. Rimane lontano dai guai ma, probabilmente, si aspettava di più, tranne forse per la Qualifica Sprint dove Liam ha problemi.
Liam Lawson: 5 / 5
Lotta contro una monoposto che non è da zona punti ma, grazie a una buona partenza e a tanta aggressività, poteva quasi sognare di giocarsela con le Williams. Il contatto con Gasly, però, rovina tutto, e la colpa è solo di Lawson.
Williams: 7 / 7
Il passo della Williams è da Q2, nulla di più. Ma la gara gli viene incontro e, grazie ai miglioramenti garantiti dagli aggiornamenti e da una prima perdita di peso, alla fine arriva un doppio arrivo a punti insperato. Niente male.
Alexander Albon: 6.5 / 7
Non ha lo stesso ritmo di Sainz e le lamentele iniziano a diventare un pelo troppo costanti. In gara, però, Albon riesce a districarsi bene nel traffico e arriva a punti senza patemi. Finalmente una giornata sì nel 2026.
Carlos Sainz: 7 / 7
Più veloce di Albon, molto aggressivo verso Verstappen, diventa addirittura sindacalista del centro gruppo quando si lamenta delle manovre di Max. Comunque sia, gestisce bene le due qualifiche e la Sprint deludente, e in gara coglie l’occasione per due punti meritatissimi.
Ferrari: 5.5 / 7
La delusione per il risultato di domenica non deve cancellare un weekend dove qualche lato positivo c’è stato – in fondo, fino a 5 km dalla fine, avremmo parlato di un doppio podio -. La realtà è che il deficit di motore inizia a farsi troppo grave, e sognare troppo in grande non aiuta a mantenere la calma.
Lewis Hamilton: 5 / 6
L’unica scusante per Hamilton sono i danni patiti nel contatto con Colapinto al via del Gran Premio. Un contatto però evitabile: perché attaccare all’esterno subito un Alpine che avresti passato poco dopo? Per il resto, passo sempre lontano da Leclerc e tante difficoltà con l’assetto.
Charles Leclerc: 5.5 / 8
La doccia fredda dei primi giri, quando grazie a una super partenza era pronto a scappar via verso la prima vittoria del 2026, è stata tremenda: la SF-26 non ha passo e non ha motore per battagliare. Charles ci prova lo stesso, è anche troppo generoso ma alla fine gli sta riuscendo un podio che sarebbe stato un piccolo miracolo. Con l’errore all’ultimo giro butta via tutto. Tanti punti sprecati.
Red Bull: 7.5 / 8
Ottimo lavoro nella pausa primaverile da parte di Red Bull. Aggiornamenti azzeccati, qualche problema risolto, e la macchina che torna ad essere impossibile da guidare ma abbastanza veloce da riportare Max in cima. Buona anche la strategia. Male la squalifica di Hadjar.
Isack Hadjar: 4.5 / 5
FLOP per Hadjar che viaggia per tutto il weekend a circa un secondo da Max. Non è colpa sua la squalifica del sabato, nata per un piccolo dettaglio del fondo largo 2mm di troppo, ma è colpa sua l’errore grave della gara. Poteva arrivare facilmente a punti, e invece va a muro.
Max Verstappen: 7 / 8
Il testacoda al via è il lato negativo di un gran weekend di SuperMax. Fa di nuovo la differenza, sente bene la macchina e coccola le gomme meglio di tanti altri. In battaglia è il solito mostro e se Red Bull migliora ancora un filino, potrà dire la sua per il podio. Sempre.
Mercedes: 8.5 / 9
Dopo una sfilza di votoni, Mercedes abbassa la media stellare per colpa di un venerdì nel quale si perdono con l’assetto. Sistemata la macchina e arrivato il fresco della domenica, vincono. Non sono dominanti, ma alla fine la portano a casa anche di strategia.
Andrea Kimi Antonelli: 9 / 10
Kimi dà una paga clamorosa a Russell in ogni singola sessione. E questo sarebbe da 10. In gara la domenica è mostruoso. E sarebbe da lode. Ma i pasticci della sprint e una penalità inutile abbassano il voto. Ma ragazzi…ha 19 anni. Secondo anno in F1. Fenomeno. TOP.
George Russell: 5 / 6
Weekend da dimenticare per Russell che, almeno, porta a casa molti più punti di quanti meriterebbe. Un po’ di sana fortuna non guasta mai. Ma il ritmo è terribile se ti svernicia una Ferrari con 30 cv in meno e Antonelli ti picchia un secondo al giro. FLOP.
McLaren: 8 / 9
Qualche problema in qualifica con la gestione del software della Power Unit. Per il resto, la McLaren aggiornata è la macchina più veloce a Miami e se Lando avesse anticipato l’undercut di Antonelli, avrebbe vinto sia la Sprint che la gara lunga. Gran bella ripresa.
Oscar Piastri: 6 / 8
Qualche difficoltà di troppo rispetto a Norris. Non siamo ai livelli del confronto tra Russell e Antonelli, ma Oscar è indietro sia in qualifica che in gara, e anche nella parte Sprint. Manca anche un pelo di incisività in battaglia.
Lando Norris: 9 / 9
TOP per il Campione del Mondo che corre da… Campione del Mondo. Norris è perfetto nella porzione Sprint del weekend, con Pole Position e gara dominata. In qualifica fatica ma non per colpa sua, mentre in gara vola nel primo stint prima di perdere la posizione ai box. Poi, non ha abbastanza velocità sul dritto per superare Antonelli. Ma ottiene il massimo e una marea di punti, come fanno i campioni.
Vi riassumo i TOP, che sono Norris, Antonelli, Colapinto e Perez. E i FLOP: Hadjar, Russell, Aston Martin e Audi.
NASKA-QUIZ
Finiamo questo PostGP con il Naska-Quiz del Canada.
Soft: perché è famosa l’ultima chicane di Montreal?
Media: quali piloti si scontrano al termine del Gran Premio 2014?
Hard: nel 2019, la Ferrari tentò di far ottenere la revisione della penalità di Vettel in Canada. Grazie a quali mitologiche prove?
Infine, c’è solo un modo per chiudere questo PostGP.
Ciao Alex, e grazie!
Alberto Naska e Luca Ruocco
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