EEEEEE MACARENA!

La Ferrari porta in Cina la sua ala macarena

400 all’ora in fondo al dritto in ottava piena

La Mercedes per paura userà potenza piena

EEEEEE MACARENA

Vuoi vedere che è la volta buona che Hamilton sale sul podio, sulla pista dove più di tutte fa la differenza?

Oppure la Mercedes si confermerà imbattibile? E magari il Nostro Kimi si metterà dietro Russellino Lamentino?

Ma, ancora piu di tutte, la domanda è un’altra!!! A Shanghai vedremo di nuovo una gara di Mario Kart con le auto che frenano sul dritto perchè han preso la buccia di banana e si è scaricata la batteria, o finalmente vedremo una frenata al limite?

Mamma quanto c’è da dire in questo PreGP…

NASKA-HYPE

Nella rubrica Naska-Hype, come al solito, trattiamo dei temi che creano più interesse verso la Cina. Facciamolo rispondendo a cinque domande.

1. L’ala Macarena cambierà qualcosa per la Ferrari? Con una mossa davvero a sorpresa, la Ferrari ha deciso di spedire in Cina l’ala Macarena. Uhi, spero non abbiano fatto il pacco base con le poste, sennò arriva con i nuovi regolamenti 2030. L’indiscrezione è di AutoRacer: gli ingegneri di Maranello avrebbero deciso di includere 3 ali posteriori Macarena nel cargo per Shanghai. Ma come, non doveva debuttare al più tardi in Canada, e se andava bene qualche gara prima? Il piano iniziale era questo. Ed è ancora valido: entro il Canada, sulla SF-26 arriverà una nuova ala posteriore, tutta evoluta, con il flap Macarena evoluto anche lui.

Ma in Ferrari hanno deciso, un po’ a sorpresa, di produrre anche una sorta di versione base dell’ala Macarena. In pratica, è il componente che abbiamo visto in Bahrain in versione test, un pelo raffinato. Quindi alleggerito il più possibile e reso affidabile.

Perché decidere di prendersi questo rischio, soprattutto in weekend Sprint come sarà quello in Cina? Il motivo è semplice: Melbourne ha mostrato come la Power Unit Ferrari sia un po’ indietro rispetto a Mercedes. E quindi, avere un’ala che ti dà un boost di 7 km/h sul rettilineo è importantissimo. Per due motivi. Primo, l’effetto sul cronometro. Vado più forte sul dritto, abbasso i tempi. Secondo, l’effetto sull’energia: se l’aerodinamica mi aiuta ad andare più veloce, dovrò chiedere meno sforzo alla batteria per spingermi in avanti. E quindi, diventa più facile utilizzare l’energia elettrica durante un giro.

Attenzione, però: non è sicuro che l’ala verrà usata. Siamo solo certi che sia stata spedita in Cina. Poi, il team degli ingegneri di pista potrà anche decidere di non utilizzarla e andare sul sicuro, impostando l’assetto sulla macchina di Melbourne.

2. Il vantaggio della Power Unit Mercedes rimane? Mettetevi l’anima in pace, quello ci sarà sempre, dovunque. Ne parliamo domani in un video speciale approfondito. Il motore conta sempre dovunque. Ecco, peròòòò, Shanghai sarà meno incubo per le squadre per quanto riguarda l’elettrico. Ci sono molte frenate forti, la velocità media è molto più bassa; quindi, vedremo una F1 un pelo più normale. In questo scenario, sarà molto interessante capire quanto vantaggio potrà perdere Mercedes, che è molto più forte degli altri nel recupero di energia. La loro Power Unit mostrerà i muscoli in un altro modo, oppure i valori saranno più vicini e conterà di più il telaio? Ricordandoci sempre che se Mercedes ha un asso nella manica, non può fare la sborona sennò le altre squadre ottengono dei bonus. Ma approfondiamo questo tema nel video di domani.

3. Antonelli può attaccare Russell? Comunque sia, la Mercedes è la grande favorita. Ok, potrebbe avere un vantaggio minore rispetto a Melbourne, ma partono comunque per vincere e magari replicare la doppietta dell’Australia. Perciò, i due piloti che si scornano per la vittoria sono Russell e Antonelli. George ha dimostrato di aver iniziato il 2026 alla grande. Calmo, preciso, concentrato, non ha sbagliato nulla. Al contrario, Kimi ha sbattuto in FP3 e anche in partenza, pur avendo la batteria a secco allo stesso modo di Russell, ha pattinato molto di più.

Eppure, con la macchina senza assetto, è rimasto vicino a George. Il che ci dice due cose: primo, la Mercedes si nascondeva e Russell non ha spinto al massimo, soprattutto nella seconda metà di gara. Secondo: Kimi ha passo. Si trova bene con la W17. È veloce. Sembra molto più vicino a Russell rispetto alla prima metà del 2025. Quindi, la Cina sarà la prima occasione per iniziare a mettergli i bastoni tra le ruote. Anche perché Kimi deve assolutamente evitare che Russell prenda il volo in classifica, così da mettere in difficoltà Mercedes rispetto al pilota sul quale focalizzarsi. Ce la farà?

4. Dove sono finiti i Campioni? Dov’è la McLaren? Dov’è Lando Norris, il Campione del Mondo? Dov’è Max Verstappen, che è il pilota più forte della griglia e nel 2025 quasi quasi il Mondiale lo vince comunque? A Melbourne erano molto distanti da Mercedes e Ferrari. Max si è già detto preoccupato per la Cina, perché sarà una gara dove conta molto il consumo gomme e la sua Red Bull è andata un po’ in crisi a Melbourne. E se farà freddo, la McLaren potrà soffrire nuovamente di graining. Quindi le opzioni sono due. O Shanghai è meno difficile per il recupero di energia, quindi tutti si avvicinano, comprese McLaren e Red Bull. OPPURE a Shanghai conta ancora di più il telaio, quindi si allontanano ancora di più. Ma voi ve l’immaginate Norris e Piastri a oltre un minuto dal podio? Sarebbe davvero clamoroso. E occhio a Piastri che deve riscattarsi dopo la grande delusione di Melbourne.

5. Hamilton può battere Leclerc? Ho tenuto per ultima una delle domande più interessanti di tutte. La Cina non è necessariamente la pista preferita di Lewis Hamilton, ma è quella dove ha quasi sempre fatto una differenza clamorosa. Forse solamente nel 2024 ha sofferto un po’ rispetto a Russell. E, al contrario, Shanghai è la pista che più di tutte mette in difficoltà Leclerc. Addirittura, Charles ha già messo le mani avanti più e più volte durante e dopo il weekend di Melbourne. Leclerc non digerisce proprio il primo settore della Cina. In realtà, nelle gare che ha corso a Shanghai con la Ferrari, Leclerc è stato battuto solamente da Vettel. Poi, in gara, ha battuto sia Sainz che Hamilton. L’anno scorso pure con l’ala anteriore rotta.

Perciò, magari, ci vedo un po’ di pretattica di Leclerc che, come l’anno scorso in Ungheria, si toglie un pelo di pressione dichiarando prima che la pista non gli piace, così se poi va forte è una sorpresa. Ma rimane il fatto che l’anno scorso Hamilton era andato fortissimo in Cina, soprattutto in qualifica, aveva vinto la Sprint… insomma, le premesse sono buone.

Perciò, sarà finalmente la volta buona? Vedremo Hamilton sul podio? Se la Ferrari sarà vicina a Mercedes, soprattutto nel passo gara, potrà provare il colpaccio con una partenza a razzo?

C’è un’ultima domanda bonus, in questo Naska-Hype. La più importante di tutte. La gara in Cina sarà divertente?

Per rispondere, dobbiamo passare al Naska-Track.

NASKA-TRACK

La pista di Shanghai è completamente diversa da quella di Melbourne. Anzitutto, parliamo di un autodromo permanente, con un asfalto che ha due anni e dovrebbe offrire tanto tanto grip.

La sfida energetica è completamente diversa. E sappiamo che quest’anno è il parametro più importante di tutti per la prestazione. Come vedete dalla mappa, abbiamo quattro zone dove si attiverà l’aerodinamica attiva. La più lunga è il rettilineo infinito che caratterizza il terzo settore.

Attenzione, però: la grande differenza rispetto a Melbourne che non freni mai forte e quindi non ricarichi, è che in cina tra i vari allunghi ci sono tante curve dove recuperare energia è molto facile.

Ad esempio, il primo complesso di curve a chiocciola. Loro sono tipo il sogno proibito dei motoristi nel 2026. Cioè raga, immaginatevi sti poveri cristi, dopo anni che smadonnano per capire come fare a ricaricare ste batterie con sta MGU-K che ciuccia come un datacenter di OpenAI, che a un certo punto si trovano una curva dove devi stare mezz’ora lì col freno appoggiato. Cioè è il paradiso, ti ricarica anche la BYD fuori nel parcheggio, cioè sti qua si sono staccati il calendario di Sydney Sweeney dall’ufficio e si sono messi una foto di curva 1 a Shanghai!!!! Perché è mille volte più eccitante!! Ah no, aspetta… dobbiamo essere inclusivi con le ingegnere donne…ecco, loro hanno staccato il calendario di Alberto Naska e hanno messo una foto di curva 1 a Shanghai!!!

Ma questo è solo l’inizio. Poi abbiamo un tornantino alla fine del primo settore, quindi una frenata forte dove possono recuperare molto.

E poi c’è il secondo settore, con i due curvoni seguiti da due curve secche a media velocità. Sono tratti dove già l’anno scorso si parzializzava molto, quindi potranno essere sfruttati per caricare bene la batteria usando il motore termico, senza sacrificare troppo la percorrenza.

Quindi, ci stiamo muovendo verso il lungo rettilineo e abbiamo già avuto tre importanti zone di ricarica. La quarta è la chicane che lo precede, anche lei una frenata forte. E anche lì ricarichi come un pazzo.

A questo punto, si affronterà il rettilineo scaricando tutta la batteria in ingresso, tanto poi hai altre due occasioni per ricaricare. E sapete qual è la cosa bella? è che dopo quel mega rettilineo non hai una chicane veloce come Melbourne dove quindi non puoi ricaricare in frenata, ma hai una staccatona disumana dove fai la scalata assassina ottava prima. E ricarichi abbestia. E quindi io SPERO non dovremo più rivedere quell’abominio di mollare in pieno rettilineo e scalare per ricaricare, ma faranno il rettilineo tutto pieno. SPERO. E poi, breve rettilineo, piccola staccata e poi finisce il giro.

Perciò, Shanghai dovrebbe essere una pista mediamente positiva per la ricarica. Non è tra le migliori, tipo Monaco, ma è tutta un’altra storia rispetto a Melbourne.

Occhio però che, oltre all’energia, si sta molto più tempo in curva che in Australia, e con velocità molto più basse. Quindi il telaio conterà tanto di più, come conterà il consumo gomme, e ci sono molte ripartenze da basse velocità dove un turbo più piccolo può mostrare le unghie.

Quindi, attenzione, perché i valori rispetto a Melbourne potrebbero cambiare, e anche di molto.

Non scordate mai quello che disse Vasseur un anno fa: le Power Unit 2026 avranno ognuna un carattere preciso. Quindi, come avveniva negli anni ’80 tra chi aveva il turbo e chi aveva l’aspirato, ci saranno piste che favoriscono una Power Unit, e altre un’altra. E quindi cambieranno molto di più i valori in campo.

Curioso rileggere questa dichiarazione una volta che sappiamo che la Ferrari ha il turbo più piccolo, vero?

NASKA-MEMORY

Naska-Memory velocissimo dedicato a un’edizione del Gran Premio di Cina che pochi di voi ricorderanno. È l’edizione 2017. Esatto sì, lo stesso anno dello scorso PreGP, ma non stiamo facendo un replay, promesso.

In Cina si arriva dopo la vittoria della Ferrari a Melbourne ma, ancora una volta, fa la Pole Position Hamilton. Curioso, tra l’altro, che i primi quattro in griglia siano esattamente uguali: Hamilton, Vettel, Bottas e Raikkonen.

Si parte con l’asfalto umido e tutti che usano gomme intermedie. Ma la pioggia è praticamente finita.

Lewis parte benissimo, mentre Vettel allarga i gomiti per difendersi da Bottas.

C’è subito una Virtual Safety Car e Seb ne approfitta. Si tuffa ai box per mettere le slick, mentre Raikkonen e le due Mercedes rimangono fuori. È una mossa coraggiosa approfittare della Virtual per mettere le slick così presto, mentre sei secondo.

Ma è la mossa giusta, perché la pista è pronta. Se la gara proseguisse normale, Seb l’avrebbe in pugno.

Purtroppo per Vettel, però, Giovinazzi con la Sauber va a sbattere sul rettilineo principale, dopo che il giorno prima in qualifica aveva distrutto la sua macchina contro lo stesso, identico muretto.

Safety Car, e quindi c’è tempo per fermarsi anche per gli altri.

Si riparte con Hamilton seguito dalle due Red Bull di Ricciardo e Verstappen. Max, che partiva 16° dopo un guaio in qualifica, ha fatto una partenza da Playstation. 4° è Raikkonen, 5° Vettel.

Ma Seb non ci sta, e mostra a tutti che quel giorno era il più veloce in pista. Uno alla volta, supera Raikkonen, Verstappen e anche Ricciardo, con una staccatona e tanto di ruotata.

Poi si mette all’inseguimento di Hamilton, e i due iniziano a tirare e divertirsi come pazzi. Si scambiano continuamente il giro veloce, mentre dietro le due Red Bull, Kimi e Bottas – che si è girato durante la Safety Car – combattono per il terzo posto.

Alla fine, vince Lewis che riesce a non disperdere tutto il vantaggio accumulato mentre Seb battagliava. Dietro, Max è 3°.

Ma il distacco tra i primi due e gli altri quattro è di oltre 40’’. Quel giorno, Hamilton e Vettel fecero proprio un altro sport.

INDOVI-NASKA

Al solito, passiamo agli orari del Gran Premio di Cina

Vi ricordo che è un weekend Sprint, quindi unica sessione di libere venerdì alle 4.30 del mattino. Qualifica Sprint alle 8.30. Sabato, gara Sprint alle 4.00 del mattino, segue la qualifica alle 8.00. Gara alle 8.00 di domenica.

Il mio podio è…Russell, Antonelli, Leclerc

Alberto Naska e Luca Ruocco