Quando Kimi Antonelli ripenserà al suo 2026, si renderà conto di aver vissuto molti tipi di giornate.

A volte ha vinto dominando, come a Monaco.

A volte ha perso gare quasi vinte, come a Silverstone.

A volte ha conquistato Pole Position stupende, come a Suzuka.

A volte ha rimontato fino a stupire il mondo intero, come a Monza.

E a volte… e a volte ha vinto grazie a un’arma speciale. Un’arma che prima o poi tutti i Campioni hanno.

E questa arma è… la FORTUNA!

La Virtual Safety Car impacchetta un bel regalo per Kimi Antonelli che vince il Gran Premio di Spagna e, a meno di cataclismi di affidabilità, chiude una volta per tutte i discorsi Mondiali.

E vince sul Madring, una pista spettacolare al sabato ma molto, moooooolto noiosa alla domenica. Una pista che ha fatto discutere e che ha scatenato polemiche su polemiche. Ne parleremo!

Parleremo anche di Norris, tanto veloce quanto sfortunato, di Verstappen, delle polemiche sulla Virtual, di Leclerc che ci prova fino all’ultimo a ricevere un bacetto dalla fortuna, ma la Dea Bendata gli fa il gesto dell’ombrello… insomma, come sempre, sarà un PostGP richissimo, quindi partiamo subito con il riassunto!

NASK-ASSUNTO

Il giovedì di Madrid si parla soltanto di due argomenti nel paddock.

Il primo sono, ovviamente, le polemiche post Monza in casa Ferrari.

Charles Leclerc fa il pompiere e recita alla grande il copione del perfetto alunno dell’ufficio stampa. Ammette di aver esagerato in curva 2 con Hamilton, come poteva vedere chiunque. Quando però i giornalisti chiedono a Leclerc se pensi ancora che Hamilton abbia esagerato in curva 1, con la staccata al via, Charles spegne le polemiche ed evita di calcare la mano. Banalmente, fa capire che quando Charles ha parlato con Lewis, i due hanno accettato di avere posizioni diverse sull’argomento.

Hamilton invece racconta che, nei giorni tra Monza e Madrid, non sono state introdotte delle regole di ingaggio vere e proprie, ma è comunque positivo verso la reazione della squadra e il confronto che ha avuto con Leclerc.

Molto più interessante l’intervista esclusiva di Vasseur con Roberto Chinchero. Il Team Principal della Ferrari, finalmente, non è per nulla scontato nelle dichiarazioni, a parte quando parla del suo posto a rischio e si limita a dire che c’è sempre pressione per il capo di Maranello.

Fred spiega che Hamilton sa molto bene che ci sono regole di ingaggio in Ferrari, e che sono basate sulla responsabilità dei piloti, che devono capire da soli quando si stanno spingendo oltre, senza codificare le situazioni una per una. Ed è molto interessante che Vasseur, indirettamente, racconti di un confronto con Lewis nel quale si è discusso delle dichiarazioni di Hamilton alla stampa. Dichiarazioni che possono anche essere all’80% positive verso la squadra, ma se contengono anche solo un 20% di negativo, fanno esplodere i giornali.

Vedremo in futuro se un po’ tutti, in casa Ferrari, saranno capaci di gestire meglio i duelli in pista e le tante delusioni che si rincorrono ad ogni stagione.

Comunque sia, l’altro argomento caldo del giovedì è la pista. Il Madring.

Mi fa impazzire la dichiarazione di Russell: ‘’quando ho sentito che c’erano state 19 bandiere rosse ai test di F3, sono rimasto sorpreso. Poi ho provato la pista al simulatore, e sono rimasto sorpreso che fossero SOLO 19 le bandiere rosse!’’

Il Madring è una pista molto intrigante e tutti i piloti sono eccitati in vista delle libere e, soprattutto, delle qualifiche, mentre c’è qualche dubbio sulle possibilità di sorpasso. Molti parlano di un mix tra Jeddah, Monaco e Macao, altri raccontano di un errore dopo l’altro al simulatore, addirittura c’è chi lo definisce un pelo pauroso, come Perez.

Fatto sta che venerdì, quando i piloti scendono in pista per le libere 1, la grande sorpresa è il livello di grip. L’asfalto ha un grip altissimo, che permette di percorrere molte curve tanto, ma tanto più veloce del previsto.

L’aderenza più alta del previsto mette un po’ in crisi le squadre. Sia a livello Power Unit, perché si sballano completamente i consumi di energia previsti, sia a livello gomme. Il mix tra aderenza a livelli stellari e asfalto liscio manda in crisi le gomme Pirelli, che soffrono graining all’anteriore e surriscaldamento al posteriore, dato che comunque ci sono oltre 50°C sulla pista, con un sole tanto, e ci sono tante ripartenze da curve lente dove il motore elettrico straccia le gomme posteriori.

Nella prima ora di libere, comunque, nessuno sbatte. Le Ferrari sono le migliori con le Medie ma, una volta montate le Soft, viene fuori la Mercedes. Chi prova il passo gara nelle libere 1, come Russell, nota talmente tanto degrado che, teoricamente, la gara più veloce prevederebbe sei soste! E la cosa da ricordare è che la pitlane del Madring è lunghiiiiissima quindi conviene fare poche soste.

Nelle libere 2 la situazione degrado migliora un pochino, ma non troppo, e i team iniziano a pensare che sarà una gara tra due e tre soste. Perchè anche se è una pista dove è difficile sorpassare, con un degrado enorme come quello del venerdì, anche sorpassare diventa più facile!

Il più veloce del venerdì pomeriggio è Antonelli, seguito da Leclerc e Hamilton. Lindblad è 4° ma va a sbattere e spacca il telaio della sua VCARB. È l’unico incidente di giornata. La lunga bandiera rossa toglie i riferimenti sul passo gara, con le simulazioni molto corte che confermano il degrado, mostrano che si perde tantissimo tempo in aria sporca e vedono Russell con la media migliore di tutti. Norris, invece, perde l’intera sessione con il cambio rotto.

Nelle FP3 il passo delle McLaren migliora, anche se rimangono davanti a tutti Antonelli e Leclerc, ma in tanti fanno fatica a trovare il tempo per colpa di una sessione spezzettata da due bandiere rosse. La prima è per Hamilton, che arriva lungo all’ultima curva e rompe l’ala anteriore. Lewis prova a rientrare ai box, ma deve fermarsi perché l’alettone è incastrato sotto alle ruote e questo non piace alla direzione gara. Nonostante il suo impatto contro le barriere sembri poca roba, i danni richiedono una riparazione lunghissima. Negli ultimi minuti della sessione, invece, è Bearman che sbatte fortissimo. Macchina distrutta, telaio danneggiato e addio qualifiche.

In Q1 le due Ferrari e Verstappen scelgono di usare le Medie, mostrando che punteranno sulle Soft per la partenza di domenica. Russell tocca il muro ma alla fine si prende il miglior tempo, mentre vengono eliminati, oltre a Berman che neanche scende in pista, il povero Stroll che ha un guasto idraulico e rimane bloccato ai box, le due Cadillac i due spagnoli, Alonso e Sainz.

Disastrosa la sessione di Carlos che fa impeding su Bottas e prende tre posizioni di penalità in griglia.

In Q2 curiosa strategia della Ferrari che scende in pista con le Soft e fa tre tentativi senza mai rientrare ai box. Il più veloce è Verstappen, che pian piano mostra il potenziale fino a lì nascosto, mentre vengono eliminate le due Audi, la Haas di Ocon, la Williams di Sainz, Tsunoda e Gasly, il mitico Poleman di Monza. Da 1° a 14° in una settimana: è il duro destino degli eroi del centro gruppo.

In Q3, nel primo tentativo, viene fuori Lewis Hamilton che spreme la Power Unit ADUO 2 e trova il miglior tempo per meno di un decimo su Antonelli.

Nel secondo tentativo Kimi si migliora e conquista la Pole Position provvisoria. Hamilton sbaglia il primo settore e abbassa il tempo di poco, tanto che Leclerc si ferma a 6 millesimi da Lewis. È un buon risultato per Charles che monta la Power Unit #3, quella con l’ADUO 1, dato che in Ferrari non erano certi al 100% sull’integrità del motore che ha preso la cartella di Monza. Leclerc, senza il turbo più grande dell’ADUO 2, paga circa un decimo e mezzo sui rettilinei rispetto a Hamilton.

La qualifica non è finita. Anche Verstappen abbassa il suo tempo e si mette dietro a Kimi, ma chi sorprese è Lando Norris: ultimo tentativo clamoroso, cronometro fermato sette decimi più in basso del limite precedente, e Pole Position su Antonelli per 11 millesimi!

Fenomenale Lando Norris, davvero bravissimo. Questa la griglia di partenza per domenica, con Lando davanti a Kimi, poi Verstappen e Lewis, Leclerc davanti a Russell e Piastri, i due grandi delusi del sabato, e in Q3 un mega Colapinto assieme a Lindblad.

Domenica, quando vengono svelate le gomme della partenza, si capisce che ci sono moltissimi dubbi su quanto degrado ci sarà e quale sarà la strategia migliore.

Norris e Antonelli montano le Medie, Verstappen e Hamilton le Soft, Leclerc, Russell, Piastri e Lawson le Hard.

Al via Lando scatta bene e rimane 1°. Kimi va largo alla prima chicane mentre prova ad attaccare all’esterno la McLaren, e anche Verstappen taglia per evitare Hamilton che gli aveva quasi preso la posizione ma è molto interno sul cordolo, ci salta forte sopra, e quando ricade quasi colpisce la Red Bull.

Antonelli ridà la posizione a Norris dopo aver tagliato la chicane, e di nuovo taglia la seconda chicane mentre battaglia con Lando e Max. Stavolta Kimi ridà la posizione a Lando ma viene attaccato da Verstappen che lo passa. Dopo pochi chilometri, però, SuperMax viene istruito dal muretto: deve cedere la posizione sia a Hamilton, che è 4°, e quindi far passare anche Kimi!

Ci torniamo nel Naska-Podio su entrambi gli episodi.

Comunque sia, Max perde un’eternità a cedere la posizione perché Hamilton sta rallentando. Lewis ha problemi ai freni e dovrà ritirarsi.

Alla fine di tutto questo caos, la gara si stabilizza con Norris 1° che scappa via rispetto ad Antonelli e Verstappen. Dietro di loro, Leclerc e Russell con le Hard iniziano a cucire il gap sulla Red Bull.

Il colpo di scena che decide la gara arriva al giro 17. Stroll parcheggia l’Aston Martin dopo essere andato lungo in una via di fuga, viene chiamata la Virtual, ma Norris è appena passato dall’ingresso box. Si fermano Antonelli e Verstappen per montare le Hard, mentre Leclerc continua, con anche Russell ai box per montare le Medie.

Un giro dopo, quando Lando si ferma, la Virtual è ormai finita, e Lando esce dai box dietro a Russell. Lando è rimasto FREGATO.

Antonelli davanti sfrutta la gomma nuova per avvicinarsi a Leclerc, ma in pochi giri Charles fa capire a tutti che la corsa sarà sulla sosta singola. Una volta che la Ferrari ha scaldato le gomme, Leclerc inizia a girare forte, è impossibile passarlo per Antonelli a meno di prendersi rischi enormi e surriscaldare motore, freni e gomme.

Il fatto che Russell cuocia le gomme Medie in pochi giri fa capire una cosa: tutte le gomme tranne la Hard fanno schifo.

Leclerc, 1°, spinge forte e prova a fermarsi più tardi possibile per approfittare anche lui di un’interruzione della corsa. Ma se si parla di Charles, la fortuna proprio non esiste e le interruzioni non arrivano. A un certo punto Charles rientra ai box, come fa anche Verstappen, Antonelli diventa primo, mentre Norris spinge forte per riprendere Max quando si libera di Russell.

La gara finisce con Antonelli vincente, Verstappen 2°, Norris 3°, Leclerc 4° che nel finale con le Soft si limita a difendersi da Russell che ha le Hard più fresche di tutti, Lawson 6° che passa Colapinto, grande 7°, Piastri solo 8° dopo aver rotto l’ala al via, Lindblad 9° e Hülkenberg 10°.

NASKA-PODIO

Ci sono tante domande e risposte su questo Gran Premio di Spagna; quindi, direi di dividerle tra il Naska Podio e la Nask-arrellata. Partiamo con le domande che riguardano chi sul podio ci è finito, quindi Antonelli, Norris e Verstappen.

1)   Kimi ha vinto il Mondiale?

No, ovviamente no, mancano ancora 8 gare e può succedere di tutto. Però, diciamoci la verità: Russell è KO, e visto il distacco in classifica, ha grosso modo 5 gare di tempo per riaprire i giochi prima che Kimi conquisti matematicamente il titolo. Troppe poche, e Antonelli è troppo forte.

2)  Kimi a Madrid ha vinto di culo?

Sì. Ed è molto, molto bello, che sia alla radio che nelle interviste sia stato Antonelli stesso a ribadirlo. Domenica Kimi ha avuto molta fortuna e, diciamoci la verità, non è stata la gara più brillante del 2026. È finito due volte lungo nel primo giro, Verstappen lo aveva passato, e Norris stava scappando via sulle Medie anche grazie a un suo errore. Poi, una volta virtualmente 1° con le Hard, è stato bravissimo a gestire con pazienza i giri dietro a Leclerc.

3)  Verstappen doveva ridare la posizione a Hamilton?

E…è difficile eh. Guardiamola dal punto di vista di Max: Max ha tutte le ragioni del mondo ha incazzarsi. Max ha tagliato e ha tratto vantaggio, sì, ma Hamilton ha perso il controllo sul cordolo e se Max non avesse tagliato avrebbero rischiato il botto. Però Anche Antonelli ha tagliato e lui la posizione a Norris l’ha ridata, quindi crea un precedente contro Max. è tosta. Forse non sarebbe stata da penalità. E allora aveva ragione Max a dire: restiamo davanti e rischiamo, perchè comunque far passare Hamilton mi fa perdere 5-6 secondi. Tanto vale rischiarne 10 di penalità.

Guardiamola invece dal punto di vista del muretto box. Il rischio penalità c’era. E che cosa sarebbe successo se Max avesse preso 10s di penalità? Eh…un disastro. Perché in una pista così, dove non sorpassi, tutti aspettano una safety per fare la sosta. E se Max fosse rimasto 2° e avesse preso una penalità di 10 secondi, in caso di pit-stop sotto Safety Car con tutti che si fermano, sarebbe finito in mezzo a Russell e Piastri. Gara finita. Ridando la posizione, si sono tenuti la carta di potersi fermare con la Virtual. E hanno avuto ragione: podio assicurato. contro la possibilità di vincere, ok, ma anche il rischio di finire giù dal podio.

4)      La Virtual Safety Car ha sfavorito Norris?

Certo che sì. Norris ha perso SOLO per colpa della Virtual. E Lando si è anche lamentato perché nelle riunioni tra i piloti e il direttore di gara, a quanto pare si è anche parlato di mantenere la Virtual il tempo necessario a garantire un pit-stop più veloce a tutti.

Ma allora come si fa ad evitare che succedano queste cose?

Anzi, facciamo un passo indietro: è giusto pensare a “come si fa ad evitare che succedano queste cose?”. Assolutamente sì, ok che nel motorsport esiste la fortuna e sfortuna, ma uno non può perdere una gara dominata per colpa di una Virtual che esce 3 secondi dopo. Fortuna e sfortuna devono dipendere da altre cose.

Ok, quindi, come si fa ad evitare che succedano queste cose?

Dire “il direttore di gara dovrebbe aspettare a darla o farla durare di più o darla prima per non sfavorire alcuni” è SBAGLIATO per tre motivi:

  1. La sicurezza viene prima di ogni cosa. Il direttore di gara la deve dare quando la deve dare senza pensare al risultato, punto.
  2. Sempre per la sicurezza: il direttore di gara deve SOLO pensare alla pista, agli incidenti, alle emergenze. Non deve star li a guardare la classifica, i punti, il campionato, il GPS.
  3. Il direttore di gara non può prendere decisioni pensando al risultato, altrimenti gli si sta dando la responsabilità di non falsarlo. E lui non deve avere questo pensiero. Deve essere un robot che segue le regole, punto.

Ok, ma quindi? Secondo me la soluzione è molto più semplice di quanto si pensi: basta cambiare le regole. Così si toglie questo peso dalla direzione gara. E ci sono due modi possibili:

– vietiamo il pit-stop sotto la Virtual, come in F2, dove se ti fermi durante Virtual non vale per il cambio mescola.

– la Virtual, quando è chiamata, dura un tempo minimo. Così tutti hanno il tempo di fermarsi se vogliono.

Basta. Semplicissimo. Non vedo perchè ci voglia tanto a capirlo.
Finisco dicendo che Norris è stato straordinario in Q3, nonostante un errore all’ultima curva che gli ha fatto perdere tre decimi, anche se ormai aveva le Soft andate dopo aver affrontato come un matto, in positivo, tutte le curve. La McLaren sulle piste guidate è forse il pacchetto migliore e che in una gara standard Lando avrebbe stradominato la corsa. Meritatamente.

NASKA-JR

Naska-Jr che inizia con la F2, forse la categoria con le gare più divertenti del weekend. Qualche sorpasso si è visto, anche grazie al nostro Gabriele Minì con una grande rimonta dal fondo che è stato il Re di curva 13.

Comunque, Sprint vinta da Miyata, con il colpo di scena di Tsolov che tocca il muro mentre battaglia con Leon e si ritira.

Nella gara lunga dominio di Beganovic, dopo una grande Pole Position. Finalmente il pilota della FDA mostra la velocità che tanti vedevano in lui anni fa. Secondo Dunne, mentre Camara e Tsolov sono vittime di strategie pessime e finiscono in mezzo al gruppo. I due si toccano in un duello, Tsolov ne esce male con lo sterzo piegato, mentre Camara è talmente gasato dall’aver finalmente mostrato le unghie in un duello, che prova a passare anche Goethe ma lo spedisce contro il muro. 10 secondi di penalità e solo un punticino a fine gara.

In F3, invece, è finita la stagione e ha vinto il campionato… Ugo Ugochukwu! A grande sorpresa, il pilota del team Campos ha sfruttato il venerdì nero di Freddie Slater per diventare campione di F3.

Slater, pilota Trident e del vivaio Audi, ha pasticciato nelle due qualifiche del venerdì, e quindi è finito distante in tutte e tre le partenze del weekend. Ugocukwu invece si è preso la prima fila per la gara della domenica mattina, e sabato è finito a punti nella Sprint e 4° nella prima Feature.

Alla fine, i due erano a pari punti domenica mattina e nonostante Slater abbia provato la rimonta, Ugochukwu ha controllato la gara dal 2° posto ed è diventato campione!

A proposito di campioni, bravissimo il nostro Emanuele Olivieri che ha vinto la Formula Regional europea 2026 ad Hockenheim! L’ultimo italiano a vincerla era stato…indovinate un po’…Kimi Antonelli, speriamo sia di buon auspicio!

NASK-ARRELLATA

Nella Nas-karrellata di Madrid rispondiamo alle altre domande che ci restano dopo questo Gran Premio di Spagna.

5)      L’ADUO 2 Ferrari non funziona, vista la qualifica?

No, l’ADUO 2 di Ferrari funziona ed è proprio la qualifica ad averlo mostrato. Hamilton, nel suo giro veloce, aveva un decimo e tre di vantaggio su Leclerc nei rettilinei, e nel primo tentativo, dove Hamilton non ha pasticciato il primo settore e il deployment è stato migliore, perché non è scivolato in trazione, il vantaggio della Power Unit di Lewis era di un decimo e sei.

Piuttosto, il distacco minimo mostra l’ottimo giro di Leclerc in Q3, con un terzo settore davvero eccellente. A proposito di Leclerc, ho pubblicato un video sul suo stile di guida sabato, su perché si sposa male con le F1 2026 e come Charles sta migliorando. E direi che Madrid ha confermato che Leclerc è sempre più in sintonia con la SF-26. Già che ci sono, momento autopromozione, ricordate il mio sito dove il sabato e il venerdì pubblichiamo tante Nask-analisi e, se volete vedere questi video senza pubblicità, abbonatevi a Patreon.

6)      Ma se l’ADUO 2 funziona, perché Ferrari fatica in qualifica?

Fatica in qualifica perché, nonostante l’ADUO 2, il motore è ancora poco potente. Pensate che nel giro secco, sulla salita di trecento metri tra la seconda chicane e l’inizio del secondo settore, Hamilton e Leclerc pagavano tra i due e i tre decimi. In trecento metri di salita all’8% di pendenza. Quella è tutta coppia del V6. E occhio che Madrid era in altitudine, come l’Austria, e questo non piace al motore Ferrari.

7)      Ferrari è ancora il miglior telaio?

Nì. Ferrari è ancora la migliore nelle curve lente, soprattutto se non deve usare i cordoli dove è molto forte Mercedes, e a Madrid le Rosse faticavano perché si era scelto un setup molto rigido. Ma nelle curve medie e soprattutto in quelle ad alta velocità, McLaren è diventata davvero fortissima. Vedremo se rimane così anche con il nuovo fondo della Ferrari previsto per Austin. Attenzione, però, perché poi conta il pacchetto: avete visto in gara quanto doveva tirare Leclerc nel settore centrale, quello pieno di curve, per non farsi prendere da Antonelli? Se paghi tre decimi al giro di motore, e Charles non aveva nemmeno la PU aggiornata, tutto è più difficile.

8)      Alpine sta vincendo la sfida a centro gruppo?

Troppo presto per dirlo. A Madrid si giocavano la vittoria della gara degli altri con la VCARB, e forse Lindblad senza il botto delle libere 2 avrebbe potuto battere Colapinto, che è stato eccezionale. Ma di sicuro gli aggiornamenti di Zandvoort hanno riporto l’Alpine a giocarsela sempre per il Q3. Occhio ad Audi che riceverà presto un mega pacchetto di aggiornamenti e già ora, in curva, forse è la migliore delle tre. Ma è troppo lontana in classifica per puntare al 5° posto tra i Costruttori?

Infine, chiudiamo la carrellata con la domanda delle domande. Il Madring è una pista riuscita oppure no?

Dal punto di vista della guida pura, della qualifica, e dello spettacolo per gli spettatori, sì. Figata assoluta. Lo dico perché è difficile, si vede, si nota che è complicato azzeccare le frenate, che bisogna sempre stare al limite, e anche i piloti sono stati contenti. Non l’ho ancora provata al simulatore, ma dopo che nella vita ho guidato più di 200 piste diverse tra reali e di fantasia, mi è bastato vedere un onboard per dire WOW, che pista PAZZESCA dev’essere da guidare.

Però, se apri i social, vedi solo lamentele e polemiche. Mhhh…come mai?

Primo: ci sono troppi pochi punti di sorpasso. La pista ha carattere ma i piloti si sono subito lamentati delle frenate in combinato che rendono la traiettoria giusta una e una soltanto. E per una pista nuova, appena disegnata come pista del futuro della F1, non avere punti di sorpasso, è un autogoal. Soprattutto per una F1 che ha progettato delle power unit oscene anche per rendere le gare più divertenti.

Il secondo motivo è il mix asfalto e gomme. Le squadre, prima della partenza, erano convinti ci sarebbe stato molto degrado, e almeno due pit-stop. Invece, una volta gommata la pista, le condizioni si sono rivelate diverse: soft e medie uno schifo, mentre hard funzionava benissimo. ERGO: strategie ammazzate. Hard, una sosta e via.

NASKA-VOTI

Passiamo ai Naska-Voti di Madrid. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan!

Cadillac: 5.5 / 5

Bel picco di velocità in qualifica su una pista complicatissima, ma in gara Perez si ritira e Bottas è troppo lento sul passo.

Sergio Perez: 6.5 / 6

Gran giro in Q1, poi in gara, fino al ritiro, aveva un buon vantaggio su Valtteri.

Valtteri Bottas: 6 / 6

Praticamente non gira in Q1, e in gara prova a tenere dietro Alonso ma alla fine è l’unico doppiato tre volte.

Alpine: 8 / 7

Anche su una pista guidata come Madrid si confermano a livello VCARB, e indovinano l’esecuzione del weekend, almeno lato box Colapinto. Tanti punti in cascina e una buona dose di fiducia. TOP.

Franco Colapinto: 9.5 / 8

Il weekend di Colapinto si accende in Q2. Prima quasi la perde alla Monumental, poi vola nel secondo tentativo e in Q3 precede Lindblad. Ottima gara nella quale solo il tappo di Bortoleto non gli fa battere Lawson. TOP.

Pierre Gasly: 5.5 / 6

Dalle stelle alle stalle: niente grip in Q2 e, in una gara così bloccata, addio alla zona punti. Tenta la fortuna con le Hard come Leclerc, ma non funziona.

Audi: 6.5 / 7

Manca il motore per fare meglio della solita sesta fila in qualifica, dopo delle libere promettenti. Buona la gestione della corsa ed eccellente il pit di Hülkenberg, che gli permette di passare Ocon.

Gabriel Bortoleto: 5.5 / 6

Tante difficoltà nel trovare il setup giusto per Bortoleto, che entra in fiducia con la sua R26 troppo tardi, nel mezzo della qualifica. In gara non paga la scelta delle Hard al via.

Nico Hülkenberg: 6.5 / 7

Non brilla in qualifica e in gara non è speciale, ma è attento e concreto, proprio quanto serve in una corsa dove basta fermarsi con la Virtual e non fare errori, e con un pizzico di fortuna arrivano i punti. Il ritiro di Hamilton è quel pizzico lì.

Haas: 6 / 6

Notizia buona: le novità aerodinamiche funzionano molto bene, e il potenziale per giocarsela con Audi c’era tutto. Cattiva notizia: il weekend di Bearman e il pit-stop lento annullano le possibilità di punti.

Oliver Bearman: 5 / 5

Il botto delle FP3 lo esclude dalle qualifiche, gli rovina la gara, e toglie alla Haas la macchina con l’ADUO 2, che poteva puntare alla Top Ten, forse già in qualifica. FLOP.

Esteban Ocon: 7.5 / 6

Niente male il weekend di Ocon, in fiducia con la sua Haas in qualifica, quasi a livello delle Audi, e molto costante in gara fino a sfiorare la zona punti. Ottima la partenza.

Aston Martin: 5 / 5

La Power Unit conta più del previsto a Madrid, e la gara diventa un calvario anche al di là delle peripezie di Alonso. Per Stroll, la solita rottura. FLOP

Lance Stroll: 6 / 5

Fermo in qualifica, fermo dopo 17 giri in gara. Come lo valuti? Sei politico.

Fernando Alonso: 7 / 6

Ottimo guizzo in qualifica, con le due Williams a un soffio. In gara paga la giornata banzai di Carlos Sainz e un ritmo lumaca della sua Aston.

VCARB: 7 / 7

Il venerdì VCARB sembra poter sognare un weekend a giocarsela con i Top, grazie a una macchina che si guida facilissimamente. Poi Lindblad sbaglia e devono accontentarsi di due punticini.

Arvid Lindblad: 6.5 / 7

L’errore di foga delle FP2 gli toglie ritmo e km, che sconta in Q3. In gara è sulla giusta strategia ma può solamente seguire Colapinto.

Yuki Tsunoda: 6 / 6

Su una pista così complicata, vengono fuori i pochi chilometri di Tsunoda con le F1 2026. In gara subisce anche danni al via dopo il tamponamento di Sainz.

Williams: 5 / 5

Livrea speciale per celebrare un’epoca di successi della Williams, passo terribile. In qualifica peggio che in gara. A Baku smetteranno di essere un FLOP?

Alexander Albon: 6.5 / 5

Tocca nelle libere e perde una sessione intera, in generale gira poco, ma in Q1 batte Sainz e in gara riesce a tenersi dietro Bearman. Niente male.

Carlos Sainz: 4.5 / 5

Weekend di casa difficilissimo per Sainz. Fuori in Q1 in qualifica, l’impeding lo spedisce indietro in griglia, partenza maxi banzai e contatto con Alonso. Un incubo la sua prima Madrid. FLOP.

Ferrari: 6.5 / 7

Il passo della Ferrari è a livello di Mercedes e Red Bull in gara, forse un pelo dietro McLaren, ma il vero problema continua ad essere la qualifica. E se il motore conta anche più del previsto… vincere è difficile. Male la rottura di Hamilton.

Lewis Hamilton: 6.5 / 6

Il guizzo c’è, in qualifica è 4° nonostante un ultimo tentativo pasticciato. La gara, dopo una buona partenza, è ingiudicabile.

Charles Leclerc: 9 / 8

è senza ADUO 2 per colpa sua, ma in qualifica compensa il ritardo, e in gara lo stint su Hard con tre decimi e mezzo di scarto in trenta giri, mentre sei primo, con gomme 17 giri più vecchie degli altri… un podio lo meritava. TOP

Red Bull: 7.5 / 8

Buono il risultato e, tutto sommato, buone anche le prestazioni su una pista con tutte le tipologie di curve e molto sfidante per il motore.

Liam Lawson: 7 / 7

Libere e qualifiche promettenti, fino al Q3 nel quale gli manca il guizzo dei migliori. In gara non commette errori e riesce a battere Piastri, il massimo a cui potesse ambire.

Max Verstappen: 9 / 9

Manca un pizzico di performance per giocarsela in qualifica, e anche in gara, dove comunque controlla molto bene il ritorno di Norris e gestisce tutto alla grande. Sta diventando presenza fissa sul podio. TOP.

Mercedes: 9 / 9

La macchina è sempre lì, a giocarsela, nonostante non sia più la migliore, almeno nelle piste guidate. E il team sbaglia pochissimo.

Andrea Kimi Antonelli: 9 / 9

La fortuna aiuta i Campioni, e lui lo è. Difficile fare di più in qualifica, qualche piccola imperfezione a inizio gara.

George Russell: 6 / 6

Si riprende con un buon finale di gara, e la strategia non aiuta. Ma la sensazione, ormai, è che sia perennemente più lento di Antonelli. E se sei dietro in qualifica a Madrid, addio.

McLaren: 9 / 8

Partono così e così con l’assetto, ma si ritrovano per la qualifica e alla fine la McLaren si conferma a livello di Zandvoort e Ungheria. Ergo, la migliore. Peccato per la Virtual. TOP.

Oscar Piastri: 5 / 5

Qualifica difficilissima, a un secolo da Norris, e gara rovinata da una partenza complicatissima. È nel pallone. FLOP.

Lando Norris: 10 / 9

Nulla da dire. Giro di qualifica epico, gara che avrebbe meritato di vincere. TOP.

Vi riassumo i TOP, che sono Norris, McLaren, Verstappen, Leclerc, Colapinto e Alpine. FLOP: Piastri, Sainz, Williams, Aston Martin, Bearman.

NASKA-QUIZ

Metto a schermo qualche pazzo di voi che aveva indovinato il podio, e finiamo con il NaskaQuiz del Gran Premio dell’Azerbaijan.

SOFT: CHI VINSE IL PRIMO GRAN PREMIO DELL’AZERBAIJAN?

MEDIA: QUALE SQUADRA HA IL RECORD DI POLE POSITION A BAKU?

HARD: QUALI ERANO I PILOTI COINVOLTI NEL TRIPLO SORPASSO DEL 2017 DI RICCIARDO?

Ragazzi, che dire, ci vediamo presto con altri video sulla F1, e ricordate, a Baku si corre di sabato! Quindi, PreGP mercoledì prossimo!

Alberto Naska e Luca Ruocco