Andrea Kimi Antonelli è un FENOMENO!!!

Ed è anche il Re di Montecarlo!

Weekend dominato! Pole Position, giro veloce, sempre in testa, distacchi clamorosi, Russell DOPPIATO a due terzi di gara…

Lo sta schiacciando questo Mondiale Antonelli, non lo molla più! Mitico, mitico Kimi, che spettacolo tra i muretti del Principato…

Ma sarà un PostGP strapieno di argomenti. Dobbiamo parlare della Ferrari. Di Hamilton ancora a podio, e di Leclerc, a muro sia in qualifica che in gara.

Cosa succede ai freni di Charles? Ve lo racconto tra poco, ed è mooooooolto più interessante di quanto potete immaginare.

Ma poi ci sono mille miliardi di penalità, l’asfalto rotto, le novità sull’ADUO… perché il motore migliore lo ha RED BULL, e Mercedes avrà le concessioni anche lei!!!! Avete capito bene. Mercedes ha il motore “poco” potente e potrà migliorarlo.

Ve l’ho detto, questo video è una follia… e allora partiamo subito!

NASK-ASSUNTO

Ragazzi, vi ricordate quando tentavo il Naska-assunto in trenta secondi?

Ecco, non vi prometto una durata del genere perché tanto sforo, ma a questo giro devo davvero andare velocissimo. Ho troppe cose da analizzare in questo PostGP.

Partiamo da giovedì, e nel paddock c’è un’invasione di alette aliene. Queste opere d’arte un po’ strambe piazzate sopra le ali posteriori. Che succede?

Succede che la FIA, alla fine, ha permesso alle squadre di non montare gli attuatori delle ali mobili, dato che a Monaco è vietato usarle. E cosa hanno fatto, quei geni degli ingegneri? Hanno sfruttato la zona del comando centrale dell’ala posteriore, che hanno tutti tranne Ferrari che sulla Macarena ha i comandi ai lati… e tac, al posto dell’attuatore, ci hanno piazzato delle alette.

Una, due, ventordici come Mercedes… delle vere e proprie cascate super affascinanti, e alte pure più dell’alettone, perché nella zona del comando dell’ala hai un sacco di spazio.

Le soluzioni più elaborate, come Mercedes o quella di Red Bull che sembra un cagnolino, dovrebbero valere fino a mezzo decimo. Ma in realtà anche di più, perché danno carico al posteriore, quindi aiutano la frenata e la trazione, e questo dà fiducia ai piloti.

Venerdì si scende in pista e le Ferrari volano. Doppietta in entrambe le libere. Al mattino davanti Leclerc, al pomeriggio Hamilton. Ma Charles fa fatica con i freni, al pomeriggio si lamenta di uno scarso feeling.

Verstappen va molto forte, mentre faticano le Mercedes che hanno un assetto troppo rigido. Male le McLaren, che non riescono a scaldare le gomme, mentre a centro gruppo volano le Audi. Hadjar sbatte nelle prime libere, mentre Norris ha l’ennesimo problema elettrico nelle seconde.

Sabato mattina la musica cambia. Mercedes ha messo a posto l’assetto della W17, e Antonelli inizia ad andare fortissimo. Le due Ferrari sembrano le uniche vicine con il caldo, anche se Leclerc proprio non si trova con la macchina e Hamilton ha qualche difficoltà. Meno bene SuperMax.

Si arriva alla qualifica più bella dell’anno. In Q1 fuori le Cadillac, le Aston e le due Haas, rimaste fregate dalla bandiera rossa di Bortoleto che tocca alla chicane del porto. Gabi passa in Q2, ma non partecipa. In Q2 si inizia a spingere davvero, entrano i Top Team con Gasly e Lawson.

In Q3 al primo tentativo emergono SuperMax, che prenota la Pole Position, e Kimi Antonelli. Leclerc quasi la mette a muro, abortisce, e la Ferrari deve metterlo su una strategia alternativa.

Mentre tutti escono dai box, fanno outlap, giro di preparazione gomma, e push, Charles esce presto dai box, fa outlap, preparazione, push, raffreddamento e di nuovo push.

Nel primo push Leclerc si prende la Pole provvisoria. Ma prima Verstappen, Hamilton e Antonelli abbassano il suo tempo. E chi lo abbassa più di tutti? Kimi, 43 millesimi davanti a SuperMax grazie a un giro perfetto.

Leclerc si lancia per ultimo, prima del Tabaccaio è in linea con il tempo di Kimi, ma esagera in ingresso curva, porta troppa velocità, c’è aria sporca del traffico e sbam, a muro. Ferrari da 1-2 del venerdì è 3-4 a oltre due decimi dalla Pole.

Quinto un ottimo Hadjar, sesto e super sconfitto Russell, con quarta fila tutta McLaren e Gasly davanti a Lawson.

In gara il colpo di scena arriva subito. Verstappen spacca in partenza e rimane fermo. Antonelli parte benissimo, e lo seguono Hamilton, Leclerc, Hadjar, Russell, Piastri e Gasly che ha passato Norris.

Antonelli scappa subito via con un ritmo devastante. Le Ferrari non riescono a stargli dietro, anche se hanno tanto vantaggio su Hadjar che tiene a bada Russell e intanto prova a gestire un problema alla Power Unit.

A gomme usate Leclerc si avvicina a Hamilton, perché Lewis fatica con il posteriore.

Iniziano i pit-stop. Kimi rimane agevolmente 1°. Hamilton invece deve scontare 5 secondi di penalità per speeding in pit-lane. Sulle Hard, Leclerc recupera circa 10 secondi a Lewis e sarebbe virtualmente secondo.

Dietro, Norris spacca mentre prova a rallentare Russell per favorire il pit-stop di Piastri. Anche in Williams fanno giochetti sui pit-stop. A due terzi di gara, Kimi Antonelli doppia Russell, dopo una serie di giri veloci che distruggono le speranze di tutti. Non per Monaco, per il Mondiale.

A una quindicina di giri dalla fine, Stroll sbatte all’ultima curva. Safety Car. Lance ha raccolto sporco in una zona del tracciato dove l’asfalto si sta sgretolando, sottosterzo e bloccaggio, sbam. Tutti i piloti se ne sono accorti, ma Lance è rimasto fregato.

Rientrano un po’ tutti per mettere le Soft e servire la penalità. In Ferrari decidono di fermare Leclerc dietro a Hamilton, annullando la penalità di Lewis e il vantaggio di Charles, che voleva rimanere in pista con le Hard. Se si fosse fermato un giro dopo, ancora sotto Safety Car, forse avrebbe mantenuto il secondo posto.

Intanto, Mercedes tocca la macchina di Russell che invece dovrebbe scontare la penalità, ed è drive through.

Leclerc sbatte alla ripartenza nello stesso punto di Stroll. Stavolta, Leclerc raccoglie sporco appena va lungo perché blocca le ruote posteriori. Ennesima difficoltà in frenata. Ne parleremo.

Bandiera rossa, ripristinano la pista e si riparte da fermo. Antonelli copre bene Hamilton e scappa via. Dietro di loro Russell paga la penalità ed esce dalla zona punti. Gasly è 3°, grazie ad un’altra grande partenza, ma ha 10 secondi anche lui per speeding in pit-lane!

Così, alla fine, arriva 3° Hadjar, con Piastri 4°, Lawson 5° e Lindblad 6°, gran giornata per le VCARB che non fanno errori, poi il povero Pierre, Albon, Ocon e… Alonso.

Sì, l’Aston Martin a punti, ma sempre grazie a una penalità. Perché 10° era Perez con la Cadillac, ma ha preso penalità per essersi schierato male in griglia alla ripartenza. Penalità anche per Hülkenberg che tampona Sainz al tornantino.

Ah, dimenticavo: davanti Hamilton è 2° e primo… beh… ANDREA KIMI ANTONELLI!

NA- SKATAFASCIO

Ragazzi, ci vuole una rubrica straordinaria per tutte le penalità in ingresso pit-lane. La NASKA-TAFASCIO. Non ho mai visto un NASKATAFASCIO di penalità come oggi, tutte per la stessa cosa:

CINQUE piloti penalizzati per velocità eccessiva all’ingresso dei box.

Se andate a riguardare le penalità nel dettaglio, scoprite che Hamilton, Russell, Piastri, Colapinto e Gasly (due volte, di cui una durante la Safety Car), hanno preso penalità per pochissimo. Cinque penalità per 0.1 km/h, e una per 0.4 km/h.

Cosa è successo?

Ve l’ho raccontato più volte: la velocità di ingresso della pit-lane è misurata prendendo il tempo che ci mette la macchina a passare tra due sensori. Dividi la distanza tra i due sensori per il tempo impiegato, e hai la velocità media.

Per questo motivo, se un pilota entra leggermente troppo forte, ma rallenta abbastanza tra i due sensori, può non prendere penalità. Perché la velocità media si è abbassata abbastanza.

E quindi, perché tutte queste penalità a Monaco? Perché quest’anno, per fare spazio al box della Cadillac, hanno modificato leggermente l’ingresso box. è stato accorciato? No, È stato allargato. Ed essendo più largo, i piloti hanno potuto tagliarlo di più. Ma tagliandolo, hanno fatto un angolo diverso lo spazio tra i due sensori. Quindi non è che sono entrati troppo veloci! Ma hanno fatto meno strada rispetto a quella che il sistema calcolava. Quindi la formula della velocità media dava un eccesso di velocità. Pensate che assurdità venire penalizzati per eccesso di velocità non perchè andavi troppo veloce, ma perchè hai fatto meno strada tra i rilevatori.

È una penalità giusta? È sbagliata? Sicuramente Gasly è infuriato, ma va detto che sembra che almeno qualche team avesse avvisato i piloti del rischio, e infatti molti non hanno preso penalità. Quindi regola stupida, sì. Ma si sapeva che c’era e si sapeva come evitarla.

NASK-ORPACCIATA

Ma…il NASKA-PODIO? A sto giro non la faccio, no. Rubrica speciale. Rubrica che abbiamo voluto chiamare: NASKORPACCIATA. Perchè Mercedes si prepara a fare NA SKORPACCIATA di vittorie e di podi. Cioè? In che senso?

Allora, non è notizia confermata al 100%, sono indiscrezioni trapelate, a le notizie, anzi le indiscrezioni che sono uscite proprio questo weekend sull’ADUO, ovvero le concessioni per lo sviluppo dei motori per quelli che sono rimasti indietro, insomma un occhiolino da parte dei professori ai somari della classe che non sono stati bravi con lo sviluppo, si sono rivelate un NASKACCO MATTO di Mercedes. Per alcuni forse suoneranno come un NASKANDALO?

Già, perchè se pensavate che il motore termico più potente della griglia fosse quello di Mercedes…SBAGLIATO!!!

Allora, sono indiscrezioni. Sto registrando domenica sera, magari domani esce il comunicato ufficiale della FIA.

Si dice che il V6 termico migliore ce l’ha… RED BULL POWERTRAINS – FORD! Ma porca miseria…avete il motore più potente e state facendo cacare? E tutti a insultare Ferrari??

Che poi, fermiamoci un attimo a pensare: ma che miracolo ha fatto Christian Horner prima di andarsene? Che gioiello di azienda ha messo assieme. Sembra abbia preso tutti i migliori ingegneri Honda.

E in più, ci ha mischiato qualche ex Mercedes e Ferrari. Che fregatura per Honda.

Ma stavamo parlando di Mercedes!

Ebbene, il V6 della Mercedes, quello del rapporto di compressione, sarebbe il 2% oltre RBPT-Ford. Quindi avranno anche loro il livello più basso di ADUO. Che significa uno sviluppo di PU nel 2026, uno nel 2027, e risorse extra. MERCEDEEESS!!! 

Ferrari, Audi e Honda invece sono oltre il 4%, quindi avranno due sviluppi nel 2026 e due sviluppi nel 2027, e più concessioni di budget cap e ore al banco prova. Aston è tra il 6 e l’8%, quindi con extra budget e ore al banco.

Quello che sappiamo di sicuro è che Ferrari è ben oltre il 4% di distacco, vicina al 6%, addirittura. Quindi, siamo sopra ai 30 cv dal motore migliore. Come vi ho detto sempre, il telaio della Ferrari mica tanto scarso non deve essere, anche se non è il migliore.

Comunque, restando su Mercedes, allora quando ho detto che faranno naskorpacciata di vittorie, beh, non è sicuro, era solo un modo simpatico per dire che già volano e in più gli si fa potenziare il motore…però ecco, con le concessioni ADUO capiamo due cose.

1)   Primo aspetto, se hanno giocato e tenuto giù il motore per avere le concessioni, la FIA si incazza. Quindi non voglio crederci.

2)  Secondo aspetto, ragazzi, c’è da rivalutare il telaio della W17. E la loro gestione elettrica.

Per la gestione elettrica è semplice: se van forte sul dritto, ma il motore termico spinge meno di Red Bull Ford, vuol dire che hanno una gestione elettrica fantastica e quindi riescono a spingere in modo molto più efficiente con la MGU-K.

Ma poi, come dicevo, direi che dobbiamo tirarci giù il cappello davanti al telaio. Monaco l’ha dimostrato. Antonelli ha massacrato tutti sul passo. Russell è in difficoltà, ed era nel traffico, quindi mettiamolo un attimo da parte. Ma senza Safety Car le Ferrari sarebbero arrivate a 30, 40 secondi di distacco. A Monaco. Più di mezzo secondo di passo di vantaggio! Kimi era in stato di grazia, ma la Mercedes è formidabile. L’aggiornamento del Canada gli ha dato un sacco di carico, e sembrano non consumare per nulla, ma proprio per nulla le gomme posteriori. Quindi hanno fatto un GRAN lavoro anche sui cerchioni, sulla gestione delle temperature. Bravi davvero. E bravi anche a trovare il bandolo della matassa tra venerdì e sabato. Erano in crisi di assetto, non si trovavano in frenata, ma hanno lavorato benissimo ed è venuta fuori una gran macchina. Ultimo dettaglio, quello spettacolo di cascata di alette sopra l’ala posteriore: il suo, sembra averlo fatto. Proprio per bene.

Infine bisogna parlare di Red Bull. Analizzando i dati delle prime gare, si pensava sempre: eh, Red Bull è un missile sul rettilineo perché ha poco carico e poco drag.

MA VA, Red Bull è un missile perché ha il motorone!

Manca un po’ di affidabilità, un bel po’ direi, ma anche la macchina ha fatto vedere cose ottime a Monaco. Soprattutto nel lento e nello sfruttamento della Soft. Occhio perché in Austria arriverà un altro pacchetto e dovrebbero perdere molto peso, e quello è tempo sul giro gratis. Ma in generale, Monaco ha raccontato che vanno forte quando conta il grip meccanico, e qui vi rimando alle nostre analisi di inizio stagione: le sospensioni Red Bull hanno forme molto particolari, che ricordano un po’ quelle delle F1 precedenti al 2022. Quindi, delle sospensioni che non sono estremizzate per l’aerodinamica e per tenere sempre livellato il corpo vettura come accadeva con l’effetto suolo.

Può essere che a Monaco abbia aiutato questa caratteristica. Qualche magagna c’è: devono migliorare ancora nelle curve veloci e nella stabilità in frenata sui bump, perché Max a Monaco ha perso la Pole Position alla frenata della chicane del porto.

Certo che però, stanno tornando velocemente verso la cima della classifica…

Ci credo, con un motore così… ma chi lo avrebbe mai detto?!? Incredibile. Davvero. Mercedes con ADUO e RBPT-Ford con il motore migliore!!!

NASKA-JR

Ormai è diventata una costante, in questi PostGP c’è sempre tantissimo da dire, e il Naska-Jr va sempre velocissimo.

Però è giusto celebrare i protagonisti del weekend di Monaco. Al solito, gare soporifere, zero sorpassi, ma qualcosa di interessante c’è stato.

Complimenti al nostro pilota italiano che ha vinto la Feature Race di F3! Brando Badoer, figlio di Luca che correva in F1 ed è stato a lungo tester della Ferrari di Schumacher.

Brando è stato molto bravo in partenza. è partito come un razzo, si è messo in testa, e ha dominato la corsa della domenica. La più importante. Bravo, bravo, bravo!

In F2, invece, c’è stato un bel po’ di scandalo. Il primo, bello intero, è il commissario FIA che al penultimo giro attraversa la pit-lane appena davanti a delle auto che stavano rientrando per il pit-stop. Poteva andare malissimo.

Il mezzo scandalo è l’ingegnere di Rafa Camara che praticamente lo insulta per un errore. È successo che Camara si è preso una gran Pole Position, perché il suo gruppo era pure il primo. Poi in gara ha resistito bene agli attacchi di Tsolov, che partiva secondo.

Tsolov fa l’undercut, ma la F2 non ha le termocoperte. Quindi ci metti tanto a scaldare le gomme uscito dai box, vai piano nel giro di rientro. Camara si ferma dopo, giustamente perché era 1°, e rientra con 10 secondi e passa di vantaggio.

E va in ghiaccio. Forse non si trova con le gomme, forse la tensione gioca brutti scherzi, ma non riesce a scaldare le sue Pirelli, tra l’altro la mescola più morbida. Tsolov lo riprende, lo mette sotto pressione e alla Santa Devota Camara va dritto.

Alla radio, il suo ingegnere è impazzito. Gli diceva: cosa ca**o è successo? Perché ca**o sei andato così piano?

E Camara ha detto solamente che non aveva grip. Madò che brutta situazione…

NASK-FERRARI

Vi ho tenuti un po’ sulla graticola, ma adesso non posso più tergiversare. È arrivato il momento di parlare della Ferrari.

Inutile girarci attorno. Partivano per Monaco con il sogno di una doppietta, o almeno di giocarsela, hanno illuso al venerdì… e si torna a Maranello con un secondo posto di Hamilton. Niente di più.

Oh, mica lo butti via eh ma era distante anni luce da Antonelli, e Max era fuori dai giochi. Quindi, danni limitati, ma di sicuro tantissima delusione.

Andiamo con ordine, una domanda alla volta.

Prima domanda: perché non hanno montato le alette sull’ala posteriore?

Questa è la domanda con la risposta più facile. Non ne valeva la pena. Abbiamo già detto che la soluzione poteva valere al massimo mezzo decimo al giro. Che a Monaco non è poco, ma comunque non ti rivoluziona la macchina. Piuttosto, ai piloti Ferrari è mancata un po’ di fiducia nella macchina, e avere qualche kg di carico in più al posteriore, male non avrebbe fatto. Non è un caso che dopo le qualifiche, Hamilton un pelo di rammarico per l’assenza della soluzione l’abbia fatto trasparire.

Una spiegazione, però, c’è: Ferrari, con la Macarena, a differenza di tutti gli altri al centro dell’ala non ha l’attuatore da rimuovere e sostituire con dei pezzi. Non ha proprio nulla. Quindi, è possibile che l’installazione delle alette fosse più difficile per loro. O più costosa nel Budget Cap.

Seconda domanda: perché al venerdì volavano, e al sabato no?

Potrei metterci mezz’ora a rispondere a questa domanda. Cerco di ridurre all’essenziale.

Nel PreGP vi avevo detto che mi sarei aspettato Ferrari e McLaren messe meglio di tutti. E invece oh, dei Top Team erano le peggiori! Monaco ha sorpreso tutti. 

Al venerdì sembravano poter dominare. Ma poi Hamilton, che non ha avuto i problemi di Leclerc, in Q3 non aveva proprio lo spunto per giocarsi la Pole Position.

Ecco, seguitemi con attenzione: secondo me, Monaco ci ha rivelato qualcosa di molto importante sulla Ferrari. Finora abbiamo sempre detto che in Q3 mancava il motore… ma abbiamo anche detto che faticano a sfruttare la Soft e non riescono a sfruttare tutta la prestazione.

Ecco, a me sta venendo il dubbio che in realtà, quella prestazione, non ci sia. Quando Hamilton e Leclerc arrivano in Q2 e Q3, devono spingere tantissimo e in un attimo escono dalla finestra delle Soft. Poi, magari la macchina può migliorare nello sfruttamento della gomma, si possono trovare assetti migliori e così via. Ma se ogni, singola volta, arrivati in Q3 manca qualcosa… forse quel qualcosa, semplicemente, non esiste. Ferrari nelle libere ha subito trovato un buon assetto, ma poi si è fermata lì. Perché magari era già al suo limite.

La verità è molto più semplice di quanto pensiate: alla Ferrari mancano cavalli, una marea di cavalli, perché se sono al 6% di ADUO possiamo arrivare anche ben oltre i 30 cavalli di distacco, basta stai dietro. Perchè se non hai cavalli, devi cercare di trovare velocità con soluzioni estreme di setup, ma poi sei sul filo di un rasoio ed è facile sbagliare o non riuscire a entrare nella finestra delle soft. Sei sempre in over driving, oltre il limite.

E a proposito di over-driving… Charles Leclerc.

Terza domanda: cosa è successo ai freni di Leclerc?

Vedi il weekend di Leclerc a Monaco, a casa sua, e dici: madò, che roba tremenda. Quasi la mette a muro all’inizio del Q3, poi la mette a muro in Q3 per davvero, parte 4°, e poi la mette a muro in gara.

Cosa è successo? Leclerc è stato molto chiaro. Durante la Safety Car, tre freni su quattro si sono congelati, e non è più riuscito a scaldarli. Appena è andato sui freni alla ripartenza, dietro non la macchina non ha frenato, davanti, che aveva un pelo di temperatura, ha frenato troppo. Risultato? È andato lungo, ha raccolto lo sporco dell’asfalto spaccato e quindi la macchina non ha nemmeno girato un po’, posteriore bloccato e via, contro le barriere.

E pensate che Charles, pur frenando meno forte di Hamilton, ha comunque bloccato.

E i freni sono stata la costante del weekend di Leclerc. Lui stesso ha detto che gli errori del Q3, sono figli del problema ai freni.

Per tutto il weekend, non ha mai trovato il limite perché la sua SF-26, in frenata, era imprevedibile. E quindi in qualifica si è trovato a tirare al massimo senza i riferimenti giusti.

Gli errori rimangono suoi, ma si legano sempre ai freni. Come nell’incidente in gara.

Ma quale problema ha Leclerc, con ‘sti freni?

Allora, Charles stesso ha detto che Hamilton, da qualche gara, monta una specifica diversa dalla sua. Ora sappiamo qual è il componente in questione. Sono i dischi freno. Da Suzuka, Hamilton è passato ai Carbon Industrie, mentre Leclerc è rimasto sui Brembo.

Ferrari non ha commentato ufficialmente, ma non ha nemmeno smentito. Da Barcellona anche Leclerc userà i dischi della Carbon. E risolverà i problemi. Così dice Cials.

Una cosa però non torna: perché, se Leclerc ha lo stesso impianto da Melbourne, i problemi sono venuti fuori solo in Canada e a Monaco? Le cose sono due. 

O Charles ha una versione aggiornata dei dischi Brembo, oppure è successo altro. In Ferrari hanno cambiato qualcosa nella frenata a Montreal, e i dischi di Lewis hanno retto questo cambiamento, quelli di Leclerc no.

Ma raga…ma com’è possibile? Cioè i freni sono la cosa più collaudata della storia della Formula 1, son sempre la stessa roba, pinze, disco…e mo di colpo vanno in tilt? EH NO! Perché quest’anno la frenata è super complessa. Perché al posteriore hai un mega motore elettrico che frena fortissimo. Quindi se hai una mega dinamo che ti deve frenare secondo mappe ben precise e gestioni super complesse, diventa un bordello far funzionare bene i freni posteriori!

Può essere che in Canada la Ferrari abbia aggiornato il software della Power Unit, magari per recuperare meglio energia in frenata. Questa modifica, unita chiaramente a tutte le impostazioni di frenata che usa e vuole Leclerc, ha mandato in crisi il suo sistema. Quello  di Hamilton, con i presunti nuovi dischi, ha retto meglio.

Queste sono le uniche due spiegazioni logiche che mi vengono in mente. Altrimenti non si spiega perché, a parità di impianto frenante da Melbourne a Monaco, Leclerc di botto sia andato in difficoltà.

Finisco con tre chicche. La prima è che Leclerc come pilota può convincere o meno, si può ritenere che sbagli troppo, ma direi che possiamo concordare sul fatto che sia sincero e si sia sempre preso tutte le colpe. Quindi, gli credo.

Seconda chicca. Ma squadre di F1, Press Officer di F1, ma perché non lasciate che i piloti spieghino i problemi? Ogni volta: “abbiamo un problema di cui non possiamo parlare”. Questo stimola solo speculazioni, giornalisti che ti scassano la minchia, pressioni mediatiche. Dite qual è e basta..

Terza chicca: è passato in sordina il doppio pit della Ferrari. Lì il muretto era di fronte a una decisione molto difficile, perché avevano il tempo di far fermare Leclerc al giro dopo rispetto a Hamilton. Forse Charles sarebbe passato davanti, perché Lewis doveva scontare la penalità, forse no perché Leclerc avrebbe raggiunto la Safety e quindi sarebbe andato piano. Di certo, non avrebbe perso posizioni. Però hanno deciso di far fermare Leclerc dietro a Hamilton un po’ per non fare torti a Lewis, che in pista era davanti. E aveva preso una penalità molto severa. Sì ma non era colpa di Leclerc, questo. Sono le solite polemiche, ma ecco, c’è sempre da migliorare un pochino la comunicazione. Si poteva spiegare veloce a Leclerc perché volevano mettere per forza le Soft per la ripartenza, e perché non l’hanno fermato dopo Lewis. Se per loro era la scelta più safe, era giusto spiegarlo.

Poi oh, se per una volta Charles tira dritto e non rientra ai box se non è d’accordo… capisco che ci sia una questione di rispetto degli strateghi, ma si assume la responsabilità e rischia. Al massimo va a muro. Anzi, ci sarebbe andato comunque, i freni si sarebbero raffreddati uguale…

NASKA-VOTI

Ora, tempo dei voti di Monaco. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan! Fate sentire la vostra voce!

Cadillac: 6.5 / 6

Soliti problemi di affidabilità, ma la macchina si è difesa bene ed era vicina al centro gruppo.

Sergio Perez: 5.5 / 7

Insufficienza per il grave errore di posizionamento al restart finale. Sarebbe andato a punti, strameritati, dopo un weekend in cui ha volato. Invece, tutto buttato via.

Valtteri Bottas: 5 / 5

Sempre un passo indietro rispetto a Perez, anche se ha qualche problema di affidabilità in più.

Alpine: 7.5 / 7

Buon passo, soprattutto in gara e nella parte finale delle qualifiche, quando conta davvero. Hanno gestito bene la strategia, ma non ho capito perché il muretto non abbia informato delle penalità Gasly. Né in gara, né nel giro di rientro, lasciandolo esultare per nulla. Crudeli.

Franco Colapinto: 5 / 6

Brutto weekend per Franco dopo un mese di maggio eccellente. Mai con il ritmo giusto e sempre lontano da Gasly.

Pierre Gasly: 7.5 / 8

Le penalità di speeding in pit-lane sono cattivelle, ma altri non le hanno prese. Per questo si abbassa il voto. Peccato, sarebbe stato un podio meritatissimo al termine di una qualifica e una gara perfette.

Audi: 5.5 / 6

Bel tocco la colorazione di Audi, con il giallo legato a Nuvolari per celebrare il lancio della nuova supercar, e tante promesse al venerdì. Poi al sabato perdono passo in qualifica e pasticciano in gara. FLOP.

Gabriel Bortoleto: 5 / 6

Errore gratuito nel Q1, quando Gabi sembrava avere il Q3 in tasca. Non era quello il momento di spingere. Gran peccato, weekend da buttare già al sabato.

Nico Hülkenberg: 5 / 6

Meno errori di Bortoleto, ma poco spunto in Q2. Rovina tutto nel finale di gara con un attacco banzai su Sainz.

Haas: 6 / 5

Alla fine, arrivano i punti, grazie a una buona strategia, ma quanta fatica nel tirare fuori i tempi in qualifica. L’Haas aggiornata prometteva molto di più.

Oliver Bearman: 5 / 5

Il botto a Massenet nelle FP3 di Monaco capita sempre, a questo giro ha esagerato lui. Poco feeling in qualifica, e in gara ritiro per una rottura. Meglio voltare pagina. FLOP.

Esteban Ocon: 6.5 / 6

Non riesce a trovare presto il giro buono in Q1, e rimane fregato dalla bandiera rossa di Bortoleto. In gara è attento e non fa errori, e alla fine porta a casa qualche punto.

Aston Martin: 5 / 6

Il punto più immeritato della storia. Le prestazioni di Aston a Monaco, dove il motore conta molto meno che altrove, sono state pessime. Non hanno rotto, e il Principato gli ha regalato un punto. Ma ci sono tanti di quei problemi tra cambio, sottosterzo e aerodinamica…

Lance Stroll: 4 / 4

Disperso per tutto il weekend, va a sbattere con l’asfalto rotto, sì, ma andando più largo di tutti in quel punto. Anche di Leclerc.

Fernando Alonso: 6 / 8

Può fare pochissimo a Monaco, e passa il fine settimana a lamentarsi dell’ibrido in F1. Per il resto, il punto è un bel riconoscimento all’impegno che ha messo in pista fin qui.

VCARB: 8 / 8

Tantissimi punti per la VCARB al termine di un weekend faticoso. La macchina merita il Q3, ma ci sono un po’ di problemi di affidabilità, e non sembra che tutto vada liscio. Alla fine, però, Monaco li premia.

Arvid Lindblad: 7 / 8

Arvid si perde in Q2, proprio non trova le giuste sensazioni. In gara però non sbaglia niente, è freddo nel passare il tappo Albon, e alla fine entra in zona punti grazie al caos davanti.

Liam Lawson: 8.5 / 8

Grande spavento prima della gara, con il rischio di non partire per colpa della PU dopo un’ottima qualifica finita in Q3. Lawson si schiera in griglia, e in gara non sbaglia nulla. Ottimo lavoro, TOP.

Williams: 6.5 / 6

Qualche buon segnale qua e là, soprattutto in qualifica, meno in gara dove il muretto decide per la strategia tappo in stile 2025. Il passo però non è eccezionale. Grandi a produrre le alette sopra l’ala posteriore con la stampa 3D in una sola notte, tra giovedì e venerdì!

Alexander Albon: 7.5 / 6

Finalmente un weekend nel quale Albon rimane al passo di Sainz, e addirittura chiude la qualifica davanti. In gara non ha il ritmo dei migliori di centro gruppo.

Carlos Sainz: 6.5 / 6

Incolpevole nel finale quando Hülkenberg lo colpisce al tornantino. Molto bravo a migliorarsi in Q1 con le gomme fredde, ma un po’ pasticcione in Q2.

Ferrari: 7 / 7

Un po’ di caos ai box, e manca sempre qualcosa per giocarsi la vittoria, ciò che conta davvero. Il podio, però, arriva, quindi qualcosa di buono lo si è fatto.

Lewis Hamilton: 8.5 / 9

L’errore in ingresso box poteva costargli il secondo posto, senza il botto di Leclerc. Non ha il guizzo giusto in Q2, ma non fa mai grossi errori e porta a casa tanti punti. Ora è 2° in Classifica Piloti e ci crede come un matto. Bello vederlo così! TOP.

Charles Leclerc: 5 / 5

Il voto non si abbassa troppo per i problemi ai freni, e per un passo gara che era migliore di quello di Hamilton nonostante lo scarso feeling. Però gli errori sono tanti. Momento complicato.

Red Bull: 7 / 7

Il podio arriva, alla fine, e il passo in qualifica era eccellente. La Power Unit sarà anche la più potente, però, ma quanti guai di affidabilità… troppi.

Isack Hadjar: 8 / 8

Venerdì sbatte e perde un po’ di fiducia. Sabato si riprende, non è troppo distante da Max, e in gara gestisce bene un problema alla PU che non se ne va proprio via. Merita il primo podio.

Max Verstappen: 9 / 8

La rottura in partenza ci priva di un grande protagonista. Chissà se avrebbe staccato le Ferrari. Fenomenale la qualifica. TOP.

Mercedes: 8 / 9

Sarebbero da 10 e Lode e pure TOP, perché hanno annichilito la concorrenza, soprattutto in gara. Ma l’errore nella gestione della penalità di Russell è da matita blu.

Andrea Kimi Antonelli: 10 e Lode / 10

TOP. Non serve dire tanto altro. È quasi commovente quanto vada forte Kimi. A Monaco è stato sublime.

George Russell: 5/ 5

Bruttissima la qualifica, troppo indietro rispetto ad Antonelli. Nel doppiaggio in gara conta il traffico, ma è comunque un grande imbarazzo. E la penalità per l’ingresso box gli è costata tantissimo.

McLaren: 5.5 / 5

Brutto, brutto weekend per McLaren che si aspettava di andare molto più forte. Invece erano l’ultimo Top Team. FLOP.

Oscar Piastri: 6.5 / 6

Ha un pelo meno passo di Norris in qualifica, ma non commette errore e finisce davanti. In gara, per il passo mostrato, il quarto posto è grasso che cola.

Lando Norris: 5.5 / 6

In qualifica sbaglia in Q3, per colpa della poca fiducia nell’anteriore della McLaren. In gara, prima della rottura, partenza così e così.

Vi riassumo i TOP, che sono Antonelli, Antonelli, Antonelli, Antonelli e ancora Antonelli, perché sono cinque di fila. Poi Hamilton, Verstappen e Lawson. I FLOP: Audi, Bearman e McLaren.

NASKA-QUIZ

Finiamo questo PostGP con il Naska-Quiz di Barcellona.

Soft: chi ha vinto a Barcellona nel 2016?

Media: quale pilota finì senza benzina le qualifiche dell’edizione vinta da Maldonado?

Hard: nel 1996 Schumi vinse al Montmelò la sua prima gara in Ferrari. Come si era piazzato in qualifica? Il distacco dalla Pole era superiore o inferiore al secondo?

Ci vediamo giovedì con il PreGP!

Alberto Naska e Luca Ruocco