Sir LEWIS HAMILTON vince IL PRIMO GRAN PREMIO con la FERRARI!!!!

Tutti a chiedermi il PostGP di Le Mans perché lì sì che la Ferrari va bene, non come in F1…

E invece, VITTORIA del CAVALLINO al Montmelò, la pista più tecnica del Mondiale!!

E così, ci ritroviamo con mezza Italia che inizia a sognare un mondiale in rosso. E mezza Italia che ora quel mondiale ha paura di perderlo con Kimi ritirato a pochi giri dalla fine.

Parlando di Ferrari: hanno vinto di passo, di strategia, di culo? Parlando di Mercedes: Antonelli ha dato un altro schiaffone a Russell, nonostante il ritiro?

Ma c’è tantissimo di cui parlare. La crisi di Leclerc, Norris fortissimo, il solito caos motori, Gasly che recupera il podio di Monaco o forse no…

Insomma, non perdiamo altro tempo, partiamo subito con il PostGP che racconta il ritorno alla vittoria della Ferrari e di Sir Lewis Hamilton!

NASK-ASSUNTO

Il giovedì di Barcellona inizia con la testa del paddock ancora rivolta a Monaco. Se vi ricordate, una valanga di penalità perché tutti improvvisamente non sapevano più mantenere il limite di velocità in pitlane. Tutti i piloti si son rincoglioniti? Ebbene no. Perchè si è scoperto  un clamoroso errore della FOM. Le distanze all’ingresso della pit-lane di Monaco sono state misurate male. E a me queste cose fanno bollire il sangue nel cervello, ma porca miseria, siete i numeri uno al mondo, l’apice del motorsport, com’è possibile che non sapete prendere un metro e prendere una misura!!!!

Insomma, vista la scoperta dell’errore, l’Alpine ha presentato diritto di rivisione rispetto alle penalità di Gasly.

I commissari accettano di riaprire il caso e tolgono le penalità di Gasly. Quindi Pierre si riprende il podio di Monaco, senza averlo potuto festeggiare. Eh no aspetta! Se l’avete tolta a Gasly dovete toglierla pure a noi!! McLaren e Red Bull non ci stanno, e annunciano di voler presentare un controricorso.

Un disastro. Perchè a Gasly la penalità puoi toglierla. Ma a Russell che l’ha scontata, male, e si è beccato un drive through e ha scontato pure quello? Che fai? Gli ridai i secondi persi ai box a fare il drive through? Ma non solo. Perchè questo fa incazzare pure le squadre che hanno perso punti per il ritorno di Gasly in terza posizione. E loro hanno un’argomentazione forte. Dicono: ok che la misura era sbagliata, ma era stata comunicata a tutti, ed era sbagliata per tutti da inizio weekend. C’era tempo di calibrare il pit-limiter durante le libere e rendersi conto che non si doveva tagliare l’ingresso in pit-lane. Insomma comunque vada qualcuno si incazzerà.

Vedremo in Austria se ci sarà stato un controricorso e come sarà andato.

Giovedì però il paddock è anche interessato ad ammirare il grosso pacchetto di novità portato dalla Ferrari. Ala anteriore tutta nuovo, fondo nuovo di pacca con delle evoluzioni molto spinte nelle bocche di ingresso e sul bordo, e pance un po’ più squadrate.

Vi ricordo che, ve l’ho spiegato in un video, questo è il primo aggiornamento studiato a Maranello in base ai risultati della pista, dai test alle prime gare; quindi, gli interventi sono mirati sia ad aumentare la prestazione, sia a correggere i difetti della SF-26, come il troppo drag.

Saranno aggiornamenti azzeccati? Chissà…

Venerdì nelle libere 1 si capisce subito quale sarà il grande tema del weekend. Il caldo.

A Barcellona si viaggia intorno ai 30°C e l’asfalto sfiora i 50°C. Le condizioni rimarranno simili per tutto il weekend, è solo atteso ancora più caldo e più vento. Questo significa solo una cosa: scivolare, scivolare, scivolare.

Le gomme Pirelli soffrono come non mai in questa stagione. Vi ricordo che sono più strette, e per reggere il carico aerodinamico più alto del previsto di queste vetture, le pressioni minime imposte sono molto alte. Quindi si scivola ancora di più.

Il risultato è che già dalle libere 1, qualunque mescola monti, fai un solo giro buono e poi non ti migliori più.

Russell e Piastri sono molto veloci sul giro secco, mentre Leclerc e Verstappen faticano un po’ di più. La Ferrari va forte in curva ma, come al solito, perde tanto di motore. Sulle altre quattro macchine dei Top Team ci sono i rookie. Anche quest’anno, Barcellona è una delle piste che molti team usano per smarcare una delle quattro prove libere da cedere a un pilota esordiente.

Ottimo lavoro del nostro Leo Fornaroli con la McLaren, che sulle Soft riesce a fermarsi a 6 decimi da Piastri. Bene anche Aron con l’Audi, mentre Beganovic con la Ferrari lavora su un confronto tra pacchetto aerodinamico vecchio e pacchetto nuovo.

In FP2 i piloti che hanno saltato le prime libere fanno un po’ fatica a trovare la quadra. Hamilton, ad esempio, è perso con il setup, mentre Leclerc si difende meglio sul giro secco, rimanendo a meno di quattro decimi dalle due McLaren e da Russell. Fa fatica anche Kimi Antonelli, che però va forte sul passo gara. Non quanto la Ferrari di Leclerc, che nei pochi giri con tanta benzina è la macchina più convincente di tutte.

Nelle terze libere Kimi e Hamilton sono ancora indietro. Lewis è sempre in alto mare con il setup, mentre Antonelli trova molto traffico. Leclerc si avvicina a due decimi e mezzo da Russell, e senza un errorino potrebbe anche essere secondo davanti a Piastri. Sul giro secco, però, la Ferrari perde sempre tantissimo di motore. Non riesce ad avere abbastanza energia per tutto il giro, e sia Charles che Lewis devono andare in Lift & Coast prima della maggior parte delle frenate.

Si arriva in qualifica! Ancora più caldo. Ancora più vento. Come stare in un phon. Tutti hanno un solo giro buono per ogni treno di gomme Soft.

In Q1 Hamilton prova un nuovo assetto, cambiato in extremis dopo le terze libere, con delle regolazioni molto simili a quelle di Leclerc, o almeno così ha raccontato Lewis. Si trova subito con la macchina ed è primo. Clamoroso, ma è solo Q1, poi di solito la Ferrari si sgonfia.

Intanto le Aston sono ultime e le Cadillac gli danno più di un secondo, grande figuraccia per le verdone con Stroll che addirittura batte Alonso. Male anche le Haas e le Williams, mentre volano le VCARB che prenotano il Q3 assieme ai Top Team. Peccato che Lindblad in Q2 abbia un problema di deployment, e si ritrovi scavalcato da Hülkenberg con l’Audi.

Nella seconda sessione Leclerc è a un passo dal miglior tempo di Russell. Forse la Ferrari va forte davvero. Charles ha un solo punto della pista dove perde in curva, soprattutto rispetto a Hamilton: la curva Seat, curva 4, all’inizio del secondo settore.

Così, nel primo tentativo del Q3 prova a cambiare il modo di affrontarla. Frena meno, entra con quasi 10 km/h in più, ma va largo. Anzichè abortire, prova a tenerla. La perde una volta. Insiste. La perde una seconda. Muro.

Bandiera rossa, solo Piastri e Verstappen hanno fatto segnare un tempo.

Si riparte e Russell si prende la Pole Position provvisoria con il treno di gomme semi-usato del primo tentativo. Tutti montano gomma nuova per il gran finale.

George conferma il grande feeling a Barcellona prendendosi il primo tempo con tre decimi su Antonelli, e poi Norris, Verstappen, Hadjar e Piastri tutti in un decimo. Ma l’ultima monoposto a tagliare il traguardo è quella di Lewis Hamilton, fucsia nel secondo settore. Sarà Pole Position…?

No, per 64 millesimi Lewis è dietro, ma è in prima fila. Risultato clamoroso per la Ferrari. Andate a vedervi il confronto con il ghost lap di Russell sul canale F1. è pazzesco. Lewis perde tutto nelle ultime 2 curve e uscita. Sennò era pole.

Domenica fa caldissimo e la gara, secondo le simulazioni, è in bilico tra due e tre soste.

Tra i Top Team, scelgono le Soft per la partenza solamente Hamilton e Verstappen. Tutti gli altri sono sulle Medie.

Russell parte bene e mantiene il primo posto. Lewis lo segue a ruota, con Antonelli terzo, Norris quarto, Verstappen quinto e Piastri davanti a Leclerc, che recupera tre posizioni nel primo giro.

Davanti Russell apre pian piano un gap nei confronti di Hamilton, mentre Lewis riesce a tenere a bada Antonelli senza troppi problemi. Dietro, Leclerc raggiunge subito Piastri e al secondo tentativo lo passa all’esterno del curvone Renault. Quando raggiunge Verstappen, però, Charles ha troppa poca velocità in rettilineo per attaccare la Red Bull. A un certo punto Hulkenberg si ritira per un misterioso guasto. Quello che è successo è assurdo, l’apoteosi della sfiga, ve lo racconterò nei naska-voti.

I pit-stop iniziano con Hamilton che passa alle Hard. Russell copre l’undercut, e rientrano presto anche Verstappen, Norris e Piastri. Leclerc e Antonelli, invece, estendono lo stint e puntano alle due soste. Tutti gli altri, invece, sembrano tarati per tre stop.

Hamilton con le Hard sta molto vicino a Russell, fino a quando non perde un po’ per colpa dell’aria sporca. Leclerc invece va fortissimo a inizio stint, poi nell’aria sporca di Verstappen si pianta un po’. Chi non soffre i disturbi aerodinamici è Antonelli, che si avvicina a Hamilton e Russell.

La Ferrari richiama Lewis per la seconda sosta e per montare le Medie. Mercedes decide di non coprire Hamilton, e di lasciare Russell e Antonelli fuori. Si preoccupano solo di Norris che poco dietro ha un buon passo.

È lo scacco matto del muretto Ferrari. Hamilton con le Medie vola, in neanche mezzo stint quasi riprende le Mercedes, mentre Antonelli attacca Russell e i due perdono tempo.

Verstappen dietro si ferma presto per coprirsi da Leclerc, mentre davanti Russell, Norris e Antonelli montano il secondo treno di Hard e puntano ad arrivare fino alla bandiera a scacchi.

Ma quando rientrano in pista, Hamilton ormai ha 17 secondi di vantaggio. Va bene, deve fermarsi per il terzo stop, ma a tendere potrebbe fermarsi e rientrare pochi secondi dietro, con gomme più fresche di oltre dieci giri, e gli altri che devono completare quasi mezza gara sulle Hard.

È un’ottima situazione per Lewis, ma diventa ancora migliore quando Alonso si ferma a bordo pista e provoca la Virtual Safety Car. Lewis può fermarsi per l’ultima sosta perdendo metà del tempo. Un regalo gigantesco. Gran colpo di fortuna. Ovviamente, invece, per Leclerc è l’ennesima botta di sfiga pazzesca, perchè si era fermato esattamente mezzo giro prima della VSC. 

Hamilton monta le hard, rientra davanti a Russell con aria libera e Hard nuove, con cinque giri in meno e senza uno strappo iniziale.

Ferrari e Mercedes sono molto simili nel passo, la SF-26 è più forte con poca benzina, mentre la Mercedes a serbatoio pieno poteva sfruttare il motore per accumulare il vantaggio. Ma conta poco ormai perché Lewis è nella situazione perfetta e vola via.

Stacca di quasi 20 secondi Russell, prima che George a pochi giri dalla fine venga attaccato da Antonelli. Stavolta Kimi fa sul serio, lo cuoce un pochino e poi sfrutta le gomme gestite meglio per affondare il sorpasso e scappare.

Per un solo giro, però, perché la sua batteria si spacca e lo lascia a piedi. Proprio come accaduto a Russell in Canada. Sembra una barzelletta perchè pochi secondi dopo spacca anche Leclerc. Perde il servosterzo. E queste F1 senza servosterzo non riesce a guidarle manco Hulk. Ritiro per Charles.

Virtual Safety Car lunghissima, si riparte solo per l’ultimo giro e vince Hamilton su Russell, Norris, Verstappen, Hadjar, le due Alpine risalite dopo un weekend difficile e le due VCARB, che sfruttano i ritiri per entrare in zona punti.

Dopo la gara, i commissari hanno penalizzato Colapinto per non aver rispettato le bandiere gialle – Franco scala 10° – e Antonelli per track limits. Essendo una penalità da 5s, anche se si è ritirato, viene scontata a Barcellona e non si traduce in posti in griglia a Spielberg.

NASKA-PODIO

Naska-Podio tutto dedicato alla Ferrari.

Finalmente il Cavallino Rampante è tornato alla vittoria. Ragazzi, è un trionfo tutto della Rossa di Vasseur. Dopo Monaco sono arrivate critiche anche pesanti per l’occasione sprecata, per la solita Ferrari che cambiano i regolamenti e non vince mai…

E invece toh, vittoria al Montmelò. La pista più tecnica del Mondiale. Va che roba. Ma ha vinto perchè davvero ne aveva di più o ha vinto per culo per la VSC al momento giusto?

Cerchiamo di capire per bene com’è nato questo trionfo di Lewis Hamilton e in generale chiacchieriamo un po’ di quello che succede a Maranello, crisi di Leclerc compresa.

Primo argomento: la SF-26.

Abbiamo detto nel Nask-assunto che a Barcellona sono arrivati degli aggiornamenti molto importanti. Non tanto per la grandezza o meno del pacchetto, ma per l’efficacia. E come vi avevo anticipato tra Miami e il Canada, questi sono i primi ritocchi basati sulla pista. Non sono stati pensati in inverno.

E hanno funzionato molto, molto bene. La SF-26 ha guadagnato carico senza pagare il prezzo con un aumento di drag. Proprio quello che serviva.

Si capisce che l’aggiornamento ha cambiato tanto la macchina perché Leclerc, fino alle qualifiche, ha avuto un grosso vantaggio di feeling rispetto a Hamilton. A proposito di feeling, Charles si è subito trovato bene con dischi e pastiglie di Carbon Industrie, quindi continuerà a usarli. E a quanto pare nelle libere del Giappone, comunque, li aveva provati; quindi, non era proprio un test mega al buio quello delle prime libere di Barcellona.

Dicevo, la macchina ha guadagnato tanto carico, e questo si è visto in curva.

Prendiamo la telemetria della qualifica. Hamilton contro Russell.

Lewis nei curvoni veloci come curva 3, il curvone Renault, e curva 9, la Campsa, era nettamente più veloce.

La Pole Position l’ha persa per i rettilinei e la gestione energetica. La SF-26 non va piano in senso assoluto, ma guardate qui. Quasi in tutti gli allunghi, Hamilton deve mollare l’acceleratore e fare Lift & Coast per recuperare energia. Russell lo deve fare pochissimo.

E nonostante questo, Lewis perde la Pole Position dopo l’ultima curva, quando il delta guardate, schizza alle stelle, perché Hamilton non ha energia elettrica che lo spinge in avanti, a differenza di Russell. Ripeto, se guardate il ghost lap sul canale F1 lo capite.

Tra poco torniamo sul giro di qualifica di Hamilton, ma rimaniamo un attimo sulla SF-26. Diciamo che il gap di motore si può continuare a valutare sui tre decimi. Quindi Hamilton in qualifica li ha quasi recuperati tutti.

Significa che il telaio Ferrari è il migliore? Sì, ci sono pochi dubbi dopo l’aggiornamento, ma c’è un asterisco. È il migliore nelle condizioni di Barcellona, quindi con tanto caldo e curve di media e alta velocità. Non è detto sia così in tutti i tipi di curva, con tutti gli asfalti e tutte le condizioni.

La gara ha confermato le sensazioni della qualifica. Mercedes e Ferrari erano molto vicine di passo, forse globalmente la Ferrari ne aveva qualcosina di più, soprattutto con poca benzina come vi dicevo. Occhio però che contava tantissimo avere aria pulita, Russell nel primo stint ha avuto un gran vantaggio.

Secondo argomento del Naska-Podio: Lewis Hamilton.

Ragazzi, che vittoria. Lewis ha avuto una grande occasione e l’ha colta. Da quando ha montato le Medie al secondo pit-stop e ha fiutato di poter vincere, è venuto fuori proprio l’Hammer Time in purezza.

Poteva fare la Pole Position in qualifica? Secondo me aveva un po’ meno di chance di Leclerc. Per due motivi.

Il primo è che nel terzo settore, Leclerc aveva più fiducia, era più veloce di Lewis in Q2 nei tornantoni 10-12 dove invece Hamilton in Q3 ha remato tanto.

Il secondo motivo è curioso e l’ha raccontato Hamilton stesso. In Q3, dopo che ha perso il giro per la bandiera rossa, non è rientrato con gomma nuova, ma è rientrato con la gomma usata. La squadra non voleva, probabilmente per preservare quella soft seminuova e usarla in gara, ma Lewis ha insistito per avere un riferimento.

E alla fine il riferimento lo ha fregato. Perché le Soft usate avevano un grip talmente diverso da quelle nuove, che in curva 1 nel giro buono con la gomma nuova Lewis ha sbagliato la frenata. Lì ha perso un po’, ha tirato tantissimo nel secondo settore per recuperare, ed è arrivato a gomme cotte nel terzo.

Comunque sia, conta poco perché poi in gara si è riscattato. E anche il muretto lo ha aiutato, come lo hanno aiutato i meccanici che hanno messo in fila tre pit-stop super.

Terzo argomento: Lewis ha vinto perché ha avuto culo con la VSC?

Mi sento di dire di no. Probabilmente avrebbe vinto anche senza VSC. Perché avrebbe messo le Hard quando mancavano 15-20 giri alla bandiera a scacchi. E sarebbe rientrato con pochi secondi di distacco dagli altri che però avevano gomme più vecchie di 10-15 giri. Su una pista con degrado altissimo. Certo, sarebbe stato più difficile, si sarebbe dovuto lottare. E sarebbe stato molto divertente, no?

Ultimo argomento del Naska-Podio a tinte Ferrari, Charles Leclerc.

L’origine dell’errore in qualifica ve l’ho già spiegata nel riassunto. Poi in gara Charles aveva un po’ le mani legate, e prima del ritiro è stato pure sfigato con la Virtual. Classico Leclerc.

Eppure, eppure… il weekend di Leclerc ruota tutto intorno all’errore del Q3. È andato fortissimo fin lì. Ne aveva quanto se non di più di Lewis. Però ha esagerato.

L’esagerazione rientra in un periodo difficile per Charles. Hamilton quest’anno va forte, e va bene. Arrivava da Miami, errore nel finale grave, però andava forte. Poi Canada e Monaco, il disastro dei freni e comunque qualche errore qua e là.

Ci sta che senta tensione. E Hamilton con le dichiarazioni ci va giù pesante, fa il suo gioco, aumenta la tensione.

Così Leclerc è arrivato in Q3 con il feeling per fare la Pole Position, ma direi con un altro sentimento palese. Dimostrare di essere veloce. E l’ha messa nel muro, ha esagerato.

Facile parlare dal divano, deve essere complicatissimo sfidare un sette volte campione del mondo in forma come Hamilton, nel team che hai deciso di sposare, per il quale hai deciso di marcirti il fegato sperando che prima o poi possa darti una macchina vincente e dopo anni di sofferenze l’ultimo arrivato inizia a metterti i piedi in testa. Ma una cosa sono certo che ci può mettere d’accordo tutti: Leclerc non deve dimostrare niente. Deve solo guidare forte e tranquillo. E poi si vedrà se è più o meno veloce di Lewis.

Ultimo dettaglio del Naska-Podio: ma voi ve la ricordate una Ferrari che si nasconde nelle libere, girando con più benzina, per non mostrare quanto sono efficaci gli aggiornamenti?

Io no. Ve l’ho sempre detto: in F1 ci vuole pazienza. E con la pazienza, chissà che non stiano venendo fuori i frutti della Ferrari di Vasseur. Lasciateli cucinare!

NASKA-JR

Naska-Jr velocissimo e concentrato su un’altra bella pagina del weekend Ferrari. Camara, che vi ricordo è dell’academy ferrari, si riprende dopo la delusione di Monaco, e si scatena in F2 con una bella Pole Position e una Feature Race davvero notevole. 2° dopo la partenza, conserva le Soft, si ferma più tardi di tutte per le Hard e vola via velocissimo.

Bravo Tsolov che fa tanti punti, chiude 2° la gara lunga ma viene penalizzato per aver superato Minì fuori pista. Quindi il nostro Gabriele risale 3°, dietro a Dunne, ed è 1° in classifica.

Vittoria per Maini nella Sprint. Maini, non Minì. Kush Maini, pilota indiano.

In F3 la Sprint la vince Warthon della Prema, mentre la gara lunga la domina Leon di Campos.

NASKA-MOTORI

Rubrica velocissima per aggiornarvi sul caos motori.

Cosa succede all’ADUO? Succede che Red Bull è talmente incazzata dei risultati che danno Mercedes oltre il 2% e quindi con le concessioni, che ha chiesto alla FIA una revisione dei dati. Sarebbe la terza, perché la FIA ha già controllato due volte. Ma visto che sbagliano a misurare le lunghezze col metro, beh, un terzo controllo ci sta bene.

Vediamo se ci sarà qualche cambiamento, dovremmo vedere venerdì i risultati finali con il comunicato. Comunque, se la FIA ha una procedura e un set di dati, cambiare i risultati sarebbe un po’ strano dopo averli annunciati. Ma capisco che Red Bull voglia un ulteriore check.

Non dovrebbe cambiare il posizionamento di Ferrari oltre il 4% di ritardo, quindi con due aggiornamenti per il 2026. Il primo dovrebbe arrivare tra Austria e Silverstone. Si tratta di un motore, ci vuole tempo per aggiornarlo; quindi, sicuramente le unità sono pronte o quasi pronte. Vi ricordo che per regolamento, anche Cadillac e Haas devono poter montare le unità nuove, se vogliono.

Quindi, starà a Ferrari decidere se cambiare motore in Austria o una settimana dopo in Inghilterra. Probabilmente, ci saranno anche da fare ragionamenti sulla rotazione dei motori, sul caldo, sull’altitudine di Spielberg che può dare problemi e così via.

Rispetto alle modifiche del 2027, vi avevo promesso di parlarvene oggi, ma ragazzi, ci sono ancora un po’ di incognite. Quindi arriverà un Naska-Tech Show quando potremo leggere il regolamento 2027 aggiornato, prima non ha senso speculare, anche perché cambia poco, ma quel poco che cambia non è banale e voglio capire come la FIA si comporterà con ADUO, aggiornamenti e così via.

NAS-KARRELLATA

Carrellata di pensieri sui Top Team che non sono Ferrari per non allungare troppo i voti.

Prima, Mercedes, e qui mi interessano tre cose.

Uno, a livello di passo, comunque si giocavano la vittoria. Su una pista e delle condizioni che forse non esaltano il progetto granché.

Quindi, tanta roba.

Secondo, la strategia: ragazzi, secondo me qui Mercedes si è fatta fregare. Hanno sottovalutato i tre stop di Hamilton. Non capisco perché non differenziare, copri con Russell e vai lungo con Antonelli, no? Non vedo che svantaggio ci sarebbe stato per Russell a farlo fermare di nuovo, perché secondo me era la strategia più safe come uso delle gomme, non dovevi risparmiare troppo. Poi, se vince Antonelli sulle due soste, bravo Kimi, mica fai apposta a far perdere George, se quello è stato il motivo del non coprire Hamilton. Se invece hanno sottovalutato la Ferrari… beh, polli. Però allo stesso tempo capisco il non differenziare. Russell e Kimi si giocano il mondiale. Se differenzi e poi una delle due era migliore, rischi di creare una guerra in casa.

Terzo pensiero su Mercedes: ragazzi, Kimi, che ha tirato un altro schiaffone a Russell perché anche sulla pista dove era rimasto sempre dietro, alla fine lo stava battendo… beh, Kimi ha spaccato proprio dopo il sorpasso su George. Come Russell aveva spaccato a Montreal durante la battaglia con Kimi.

Quindi, l’elettrico Mercedes quando è tirato da matti tra Overtake Mode e Boost, spacca. Avversari, prendere nota.

Continuiamo la carrellata di pensieri con Red Bull e McLaren. Bene la McLaren in gara, molto vicina ai primi ma mancava quel decimino per giocarsela quando si tirava al massimo, mentre Red Bull bene solo in qualifica.

Serve presto uno step, dovrebbe arrivare in Austria con pacchetto aero e soprattutto la riduzione di peso, che nelle curve veloci di Barcellona si è fatto sentire tantissimo.

Per i più nerd di voi, vi lascio qui i nostri grafici dei Supertimes e del passo gara, così potete studiare l’andamento delle macchine.

Sul giro secco la Ferrari è in costante miglioramento, mentre vi invito a guardare Aston Martin, che disastro…

Sul passo gara, contano un po’ le strategie, ma per la prima volta guardate come Ferrari si prende lo scettro di più veloce…

E proprio partendo da Ferrari chiudo l’ultimo pensiero della nask-arrellata. Se da un lato d’italia c’è Lewis in Ferrari che inizia a sognare il mondiale, dall’altro c’è un giovane velocissimo che vede questo titolo che gli stava correndo incontro a braccia aperte…fermarsi e fare un passo indietro. Gli 0 punti di Kimi Antonelli a Barcellona pesano tantissimo. Certo. Ma se guardiamo la classifica, Kimi ha ancora 41 punti di vantaggio su Hamilton e 50 su Russell. 1 gara e mezza su Lewis. 2 gare su George. Restando così potrebbe vincere il mondiale con una gara d’anticipo.

Ora, io non tifo nessuno. Però tifo Kimi. Cioè non tifo nessuno dai, son sempre imparziale, ma che bello sarebbe per l’italia se vincesse Kimi? Ecco, ma proprio perché sono imparziale credo sia bello e giusto, per il mondiale, che Kimi abbia spaccato. Sapete perchè? Perché semplicemente ha ribilanciato il fattore sfiga. Una volta ha rotto George. Una volta Kimi. 1 a 1, palla al centro, e che il mondiale si giochi sulla bravura di guida e non sulla fortuna.

NASKA-VOTI

Ora, tempo dei voti di Barcellona. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan! Fate sentire la vostra voce!

Cadillac: 6 / 6

Meglio in qualifica che in gara, ma su una pista tanto difficile ci sta. Non proprio positivo il solito ritiro di Bottas e il fatto che Valtteri, al venerdì, dopo aver montato i pezzi di Perez sia andato fortissimo. Probabilmente c’è da lavorare sulla produzione.

Sergio Perez: 6.5 / 6

Va forte al sabato e risparmia un treno di Soft per la gara. Serve a battere le Aston Martin e poco di più.

Valtteri Bottas: 6 / 5

Venerdì va forte, ma sabato mattina rimane senza freni e da lì il weekend diventa un calvario, fino al ritiro.

Alpine: 7 / 7

Grandi difficoltà in qualifica su una pista dove l’Alpine è sempre andata fortissimo. In gara riemergono bene anche grazie alla Virtual.

Franco Colapinto: 6.5 / 7

Non brilla in qualifica ma è comunque davanti a Gasly. In gara ha meno ritmo del compagno di squadra, tanto che il muretto impone lo swap.

Pierre Gasly: 7 / 7

Fatica tantissimo venerdì e sabato perché la macchina tira a destra e a sinistra quando frena. In gara la situazione migliore e gestisce bene gli pneumatici e le occasioni.

Audi: 6 / 6

Il ritmo c’è sempre, i punti mai. Stavolta la sufficienza arriva, nonostante un problema in partenza per Bortoleto, perché quello che è successo a Hülknberg è straordinario.

Gabriel Bortoleto: 5.5 / 6

Sbaglia il Q2 dopo aver mostrato dei bei lampi nelle libere. In gara finisce in fondo in partenza e fatica a recuperare.

Nico Hülkenberg: 7.5 / 6

Gran qualifica con il primo Q3 dell’anno. Poi finalmente un’Audi parte bene, può fare tanti punti, ne ha quanto se non di più di Lawson…e invece sapete cosa ha fermato Hulk? Un sasso sparato dalla VCARB davanti a lui ha colpito quel tasto d’emergenza che c’è fuori dalla macchina per la folle ed estintore e ha spento la macchina. Ma quante probabilità ci sono?

Haas: 5 / 5

A differenza della sorella maggiore, la Haas non è cresciuta con gli aggiornamenti di Montreal. Ormai è ufficiale. Manca carico e manca passo. FLOP.

Oliver Bearman: 5.5 / 6

Nulla di più del Q2 in qualifica, e ritiro a pochi giri dalla fine per un guasto. Non brilla in un weekend da dimenticare.

Esteban Ocon: 5.5 / 6

Fuori in Q1 in qualifica, ma con l’asterisco del solito problema di deployment. In gara è combattivo ma lento: colpa di una macchina che non gestisce alla grande le gomme, almeno a Barcellona.

Aston Martin: 2 / 4

Inaccettabile prendere un secondo da Cadillac in qualifica. Sarà il motore, il cambio, l’aerodinamica, ma non ricordo un FLOP più grande da quando seguo la F1.

Lance Stroll: 6 / 5

Batte Alonso in qualifica. A casa sua! MAMMA MIA! ESULTANZA! FESTA! Ehm… no. Dice che non gliene frega un cazzo, e in gara si ritira dopo poco.

Fernando Alonso: 5.5 / 5

Curiose le dichiarazioni su Antonelli al venerdì, nelle quali dice che Antonelli vince per la macchina, che è forte ma Bearman andava più forte nelle categorie minori. Qualifica difficile con problemi in scalata, in gara se la giocava con Perez prima del ritiro.

VCARB: 7.5 / 7

Ritmo fantastico al venerdì, anche grazie a qualche piccolo aggiornamento. Sabato sono da Q3 ma con meno vantaggio. Domenica sul passo qualche magagna viene fuori. Bene ma non benissimo.

Arvid Lindblad: 7 / 7

Rallentato in Q2 dall’ibrido dopo un weekend dove è stato velocissimo, forse anche più di Lawson. In gara soffre l’aria sporca e forse manca un pizzico di passo.

Liam Lawson: 7.5 / 7

Buona Q3 in qualifica, in gara non ha il ritmo per vincere il centro gruppo ed è sfortunato con la Virtual. Punti importanti anche se Nel corso del weekend perde la bussola del setup.

Williams: 5 / 5

FLOP per la Williams, lentissima in tutte le fasi del weekend e super in difficoltà nel veloce. Urge dimagrimento.

Alexander Albon: 4.5 / 5

Distacco enorme da Sainz per tutto il weekend. Dopo una piccola ripresa a Monaco, torna a non capirsi con la Williams del 2026. La macchina è lenta ma lui lamenta sempre zero bilanciamento. FLOP

Carlos Sainz: 7 / 6

Fa una piccola magia a entrare in Q2, poi però in gara può solo puntare a battere le Haas. Ci riesce, ma che tristezza vederlo così mogio.

Ferrari: 9 / 9

Sarebbero da 10 se non fosse stato per il guasto sulla macchina di Leclerc. Per il resto, aggiornamenti perfetti e gara gestita alla grande. Vittoria meritatissima per il gruppo di Vasseur e la sua crescita. TOP.

Lewis Hamilton: 10 / 10

Cosa vuoi dire a Sir Lewis? Emerge in qualifica, e da lì non lo ferma più nessuno. Domenica si tiene aperta la porta per il primo posto nei primi due stint, e quando annusa la possibilità dal terzo non ce n’è più per nessuno. TOP.

Charles Leclerc: 5 / 5

Un voto in più per il sorpasso a Piastri e il recupero in gara, con un passo a livello degli avversari sulle due soste. Ma l’errore del sabato è gravissimo, buttate via Pole e possibile vittoria.

Red Bull: 6.5 / 7

Bene il passo in qualifica con la gomma nuova dopo tante difficoltà nelle libere, in gara la mancanza di carico si sente sulle gomme.

Isack Hadjar: 6 / 6

Ottimo sabato, a un soffio da Max Verstappen, ma la gara di domenica finisce in partenza. Poi, battere i piloti di centro gruppo è un gioco da ragazzi.

Max Verstappen: 8.5 / 7

Sfiora il terzo posto in qualifica, e in gara soffre solo sulle Hard, mentre con Soft e Medie si difende tutto sommato bene, pur guidando la macchina che è quarta forza. Ma è SuperMax. Belli i complimenti a Hamilton dopo la corsa.

Mercedes: 7 / 8

Voto basso rispetto alla loro media per l’ennesima rottura, e per una gestione strategica che se l’avesse fatta la Ferrari, sarebbe venuto giù il finimondo.

Andrea Kimi Antonelli: 9 / 8

Non ne ha in qualifica per stare con Russell. Vero. Ma in gara ne ha di più, e anche se perde un sacco di punti, ha dimostrato ancora una volta di essere devastante nella gestione gomme.

George Russell: 8 / 8 

Eccellente il passo dal venerdì al sabato, anche se nei long run un po’ troppo degrado si era visto. E infatti in gara soffre appena non ha aria libera, fino a subire il sorpasso di Antonelli.
Russell è stato più veloce di Kimi sul giro secco. Ma più lento sul passo. E i punti si fanno sul passo. Per questo il voto è più basso.

McLaren: 7 / 7

Promettente la gara, ma deludente la qualifica. A questa McLaren sembra sempre mancare qualcosina, ma è positivo siano riusciti a far funzionare l’ala anteriore di Montreal. Ora possono continuare lo sviluppo.

Oscar Piastri: 5 / 6

FLOP per Piastri, lontanissimo da Norris in gara. In qualifica gli manca pochissimo, ma domenica scompare completamente dai radar, ed è strabattuto da Leclerc che partiva 10°, per non parlare degli altri.

Lando Norris: 8.5 / 8

Non ha mai il ritmo per attaccare le Mercedes, ma gestisce talmente bene la gomma da rimanere sempre lì con loro. TOP.

Vi riassumo i TOP, che sono Norris, Hamilton e la Ferrari. I FLOP: Piastri, Albon, la Williams, Aston Martin e Haas.

NASKA-QUIZ

Finiamo questo PostGP con il Naska-Quiz dell’Austria.

Soft: cosa successe a Vettel nel 2016?

Media: chi sbagliò nel 1999 e finì per favorire la vittoria di Irvine con la Ferrari?

Hard: quali piloti italiani hanno vinto la loro unica gara a Spielberg?