SEMBRAVA IMPOSSIBILE. SEMBRAVA ORMAI PREDESTINATO AD ESSERE ETERNAMENTE SFORTUNATO. IL PREDESFIGATO. NEANCHE LOURDES POTEVA SALVARLO. E contro ogni previsione, per la prima volta nella storia dell’umanità, CHARLES LECLERC HA AVUTO UNA BOTTA DI CULO!!!
E conquista, così, la DUECENTOCINQUANTESIMA vittoria della Ferrari!
A Maranello erano terrorizzati per il weekend di Silverstone, dove tra l’altro 75 anni fa il Cabezòn Gonzalez ottenne la prima vittoria della Ferrari in F1, e invece…
Hamilton si prende la Pole per la Sprint. Leclerc si gioca la Pole Position del Gran Premio vero. E poi Charles va addirittura a vincere, con la Safety nel finale che toglie alla Rossa una doppietta…
Ma com’è stato possibile tutto ciò? Da dove salta fuori questa velocità di Ferrari?? Dov’è finito Kimi Antonelli che, se guardiamo il passo, stra meritava di vincere lui? Quale trucchetto si è inventata Mercedes in qualifica?!? Han fatto una cazzata in Ferrari a fermare Hamilton e perdere una doppietta?
E poi ancora la fortuna di Russell, i guai di Red Bull, la bandiera gialla di Hamilton…
Insomma, c’è tantissimo di cui parlare, e allora partiamo subito con il PostGP del Gran Premio di Gran Bretagna 2026. Vinto da Charles Leclerc al volante della Ferrari!
NASK-ASSUNTO
La F1 arriva a Silverstone giovedì e ci sono molte poche novità sulle monoposto.
La Mercedes aspetta Spa per portare un grande pacchetto di aggiornamenti, e anche la Ferrari rimanda al Belgio l’ala Macarena aggiornata. Sulla SF-26 c’è solamente il fondo a basso carico testato in Austria, e una novità al corner posteriore, per gestire diversamente il raffreddamento di freni e gomme. McLaren ha qualche ritocco nella zona anteriore del fondo.
Tutti i piloti sono molto preoccupati da come sarà guidare queste F1 2026 a Silverstone. La FIA, addirittura, abbassa il limite di ricarica in qualifica da 7.5 MJ a 6.5 MJ, proprio per le grandi preoccupazioni emerse dopo i giri al simulatore. Come vi avevo raccontato nel PreGP, tutti si aspettano le curve veloci passate a ricaricare, e delle gare yoyo piene di sorpassi e controsorpassi.
Ultima notizia interessante del giovedì è Carlos Sainz che, parlando del caos della qualifica dell’Austria, con le bandiere gialle e la Pole di Russell, decide di tirare fuori l’idea forte: tre posizioni di penalità in griglia per chi provoca una bandiera rossa in qualifica.
Ma aspe…in Austria non è uscita la rossa…cioè. Vero, ma Sainz aveva questo sassolino da togliersi, perché secondo lui accade troppe volte che in qualifica chi è davanti fa il furbo e provoca una bandiera rossa per rovinare i giri a tutti gli altri.
Forse forse, metterei in pausa l’idea per un po’, che già con queste F1 2026 in qualifica non tirano come dei dannati, se poi hanno pure paura di provocare una bandiera rossa… auguri!
Comunque, passiamo alla pista. Venerdì, nell’unica sessione di prove libere del weekend, la Ferrari va molto forte, soprattutto con Lewis Hamilton.
È una grande sorpresa per tutti, soprattutto perché le Rosse volano sul giro secco grazie a una strategia di ricarica molto intelligente. Per la prima volta nel 2026, la Power Unit Ferrari sembra addirittura superiore a quella Mercedes. Anche se sono solamente prove libere, e tutti pensano che le Frecce d’Argento si stiano tenendo qualcosa nel taschino.
Anche nelle prove di passo gara le due Ferrari sono molto veloci, ma girano con meno benzina. Meno bene McLaren e Red Bull.
Si arriva alle qualifiche Sprint e, clamorosamente, la Ferrari si conferma. Hamilton e Leclerc sono velocissimi in SQ1 e SQ2, quando si usano le Medie, e solamente Antonelli sembra reggere il passo.
In SQ3, la Mercedes utilizza il solito Party Mode elettrico della Power Unit ma non basta. Clamoroso, Lewis Hamilton si prende la Pole Position per 33 millesimi su Kimi Antonelli! E dire che un giorno prima, i piloti della Ferrari dichiaravano di aspettarsi un distacco di 6-8 decimi sui rettilinei, e quindi zero possibilità di giocarsela!
Bel colpo di Max che è 3°, poi Leclerc deluso dallo scarso feeling una volta montate le Soft, quando serve tirare davvero. Terza fila per Russell, molto distante da Kimi, poi Norris, Piastri e Hadjar. TUtti questi racchiusi in un decimo! In SQ3 anche le VCARB, ormai regine del centro gruppo.
Per la Sprint del sabato mattina tutti i Top Team montano le Medie, con Red Bull unica a scegliere di montare un treno usato.
Al via Hamilton tiene il primo posto e prova a scappare, con Antonelli che perde un po’ di tempo battagliando con Norris, autore di una partenza a razzo. Dietro i primi tre è il caos. Continui sorpassi e controsorpassi, tutti sfruttando la batteria, tra Russell, Verstappen, Leclerc e Piastri. Charles e Max sono partiti malissimo dalla seconda fila.
La gara si stabilizza un po’ dopo qualche giro. Antonelli raggiunge Hamilton, prende il boost di SuperMario, lo svernicia sul dritto e poi scappa via. Lewis prova a rimanere in zona Overtake Mode, ma cuoce le gomme e finisce per staccarsi.
Più indietro, Norris crolla un po’ nel finale per consumi della benzina troppo elevati, con Russell che quasi lo raggiunge seguito da Leclerc, che è riuscito a sorpassare Piastri e Verstappen. Proprio Max, nel finale, crolla con le Medie super consumate.
Va a punti anche Lawson, 8°, dopo essersi difeso come un leone dal ritorno di Hadjar, anche lui partito malissimo.
La qualifica di sabato pomeriggio, sulla carta, dovrebbe vedere la Ferrari che fa il gambero e Mercedes, McLaren e Red Bull che recuperano velocità, anche grazie allo studio delle strategie ibride Ferrari.
Invece c’è tanto vento, i piloti fanno fatica, e non solo la Power Unit Ferrari continua a reggere bene il colpo, ma sia le Rosse che le Mercedes volano sfruttando i due telai migliori della griglia, molto più stabili nelle folate di vento.
Folate di vento che però sono molto pericolose. Colapinto ne becca una a Becketts e finisce in testacoda a più di 200 km/h. Franco è fuori in Q1 assieme alle Aston, le Cadillac e Ocon, rallentato proprio dalle bandiere gialle per l’Alpine. Antonelli finisce lungo in Q2 per il vento. Ma il grande spavento lo becca Russell, che va in ghiaia a Luffield in Q1, con un bloccaggio stranissimo, e riesce a non insabbiarsi per un colpo di culo clamoroso, dato che addirittura aveva toccato le barriere e si era fermato!
Il Q2 vede Antonelli più veloce di tutti, seguito da vicino da Leclerc che ha scelto una nuova filosofia di assetto dopo aver studiato i dati delle qualifiche Sprint, e sembra trovarsi meglio. I migliori dieci sono gli stessi dell’Austria e delle qualifiche Sprint, e rappresentano le cinque monoposto migliori. Mercedes, Ferrari, Red Bull, McLaren e VCARB.
In Q3 Antonelli si migliora ancora e mette in cassaforte la Pole Position. Leclerc è 2° a meno di due decimi, con Hamilton 3° che precede Russell, convinto di avere un problema al motore che gli fa perdere tempo. Poi abbiamo Hadjar 5°, clamorosamente davanti a Max che è solo 7°, anche lui con problemi di motore. 6° Norris, 8° Piastri, 9° Lindblad che riesce a stare davanti a Lawson. Liam è molto perplesso perché è andato più forte in Q1 che in Q3.
Domenica c’è tanto vento ma è più costante rispetto alle raffiche imprevedibili del sabato. C’è sole, ma le gomme dure Pirelli dovrebbero durare tantissimo; quindi, ci si attende una sosta sola. Partono tutti, ma proprio tutti tutti, con le Medie.
Al via Leclerc e Hamilton passano Antonelli, che pattina un po’. Russell difende il quarto posto da Verstappen, risalito molto bene, mentre scattano male anche le McLaren che sabato erano dei razzi. È il mistero delle partenze 2026, ogni volta una sorpresa.
Nel gruppone Colapinto è un fulmine al via, raggiunge Gasly, quasi si toccano e poi Franco la tiene non so come in uscita da Luffield, con Hülkenberg che lo scarta con un riflesso da supereroe. Ma ovviamente praticamente nessuno lo sa, perchè la regia di Formula 1 è troppo impegnata a riprendere i tifosi e le fidanzate dei piloti.
Passano i giri, e davanti la situazione non cambia. Anzi, Leclerc inizia ad aprire il gap nei confronti di Hamilton, che riesce a tenere dietro Antonelli nonostante Kimi abbia l’Overtake Mode. Anche l’altra Mercedes di Russell non brilla, con Verstappen che pian piano gli ritorna sotto.
Antonelli cuoce a fuoco lento Hamilton. Lewis ha una Ferrari con una strategia ibrida migliore rispetto al sabato, riesce a difendersi meglio sull’Hangar Straight, ma Kimi ne ha di più e all’11° giro lo sorprende usando il Boost prima di Copse.
A quel punto, la storia del 2026 vorrebbe che Antonelli raggiungesse Leclerc in pochi giri e ne facesse un sol boccone. Invece Charles resiste molto bene, nonostante la tanta benzina nel serbatoio, e per una decina abbondante di giri il distacco non scende sotto i 4s, se non quando Charles perde tempo con qualche doppiato birichino.
Il primo a fermarsi tra i Top è Verstappen, che da vero agente del caos prima passa Russell, poi si butta dentro al box. Intanto Hamilton è in crisi, ha troppo sottosterzo, e ha pure 5’’ di penalità per essersi mosso in partenza.
Quando Lewis si ferma, Russell lo segue ai box e sfrutta la penalità per passarlo.
Verso metà gara Leclerc inizia ad avere un passo peggiore di Antonelli, e la Ferrari lo richiama per montare le Hard. Kimi, in aria libera, inizia a martella come una bestia, nonostante le gomme con quasi 30 giri, e Charles con le Hard nuove gli recupera pochissimo.
Intanto, dietro, Verstappen, Russell e Hamilton battagliano per il terzo posto. Ma colpo di scena! George ha una foratura lenta e deve fermarsi per mettere un altro set di medie. Lewis così può attaccare e passare Max.
Davanti, Antonelli si ferma 10 giri dopo Leclerc ed esce a soli 7 secondi dalla Ferrari di Charles. C’è una Virtual per il ritiro di Hülkenberg, e Verstappen ne approfitta per il secondo stop.
Antonelli anche con le Hard ne ha di più della Ferrari. Forse Leclerc sta conservando un pelo di gomma per la battaglia, ma Kimi lo svernicerebbe di sicuro, non fosse che… rallenta. Incredibile. Si è rotto il deflettore dell’anteriore sinistra passando sui cordoli.
In Mercedes vanno nel panico. Prima lo fanno continuare, poi rientra, gli cambiano l’ala, gli cambiano le gomme ma non si accorgono del pezzo rotto, che viene mostrato in tv subito dopo. Continuano a proporre ad Antonelli di ritirarsi, ma Kimi è un grande e non molla.
Alla fine, rientra ai box ancora, gli tolgono il pezzo rotto, e ritornato in pista ritrova ritmo. Potrebbe chiudere 10°, nonostante una penalità idiota per track limits, accumulati ovviamente quando aveva il problema alla macchina.
Ma a 6 giri dalla fine Verstappen finisce in ghiaia Copse. Stesso problema all’ala posteriore che l’aveva mandato a muro nelle qualifiche dell’Austria.
Safety Car. Leclerc ha 20’’ di vantaggio su Hamilton, si ferma per mettere le Soft. C’è tempo per ripartire o no? Quasi tutte le squadre pensano di sì, anche la Ferrari, che ferma Lewis. Mercedes, invece, scommette sul fatto che la Safety durerà troppo e lascia fuori Russell con le medie.
Scommessa vinta! Non si riparte, nonostante la Safety Car che va pianissimo e un messaggio di ripartenza, a quanto pare un errore di sistema. Perché non si riparte per l’ultimo giro? Perché i doppiati sono stati fatti passare al penultimo, e bisogna che si completi un altro giro sotto Safety dopo la procedura. Regole del cazzo che rovinano un finale di gara che sarebbe stato bellissimo. La stessa regola che era stata scavalcata ad Abu Dhabi 2021. Ma ci torneremo.
Quindi, la gara finisce sotto bandiere gialle con Leclerc 1°, Russell 2°, Hamilton 3° investigato per non aver rispettato le bandiere gialle durante il ritiro di Hülkenberg, ma alla fine scagionato. 4° Norris, 5° Hadjar, 6° Lawson, 7° Lindblad, 8° Bortoleto di nuovo a punti con Audi dopo otto gare, 9° Colapinto e 10° Gasly.06
NASKA-PODIO
Naska-podio dedicato per forza di cose alla vittoria di Charles Leclerc. E in realtà a tutto il weekend della Ferrari. Per la prima volta dal big bang, Charles Leclerc ha avuto una sana botta di culo. Antonelli ha spaccato. E Leclerc da lì ha potuto vincere tranquillo. Ma sarebbe riduttivo dire che ha vinto per fortuna. Perché comunque la Ferrari questo weekend era veramente competitiva. E allora, Com’è possibile che dopo l’incubo dell’austria, qui su una pista sinceramente temutissima a Maranello, siano arrivati a sfiorare una doppietta?
Ci sono tanti fattori. Partiamo con una premessa. La Ferrari, quando contava davvero, quindi in qualifica e poi in gara, non era più la veloce.
La più veloce era Mercedes. Antonelli aveva un decimino abbondante in qualifica su Leclerc, forse anche un pelino di più, e in gara abbiamo visto che Kimi è stato devastante in aria libera. Per tutti il degrado era molto basso, ma lui e la Mercedes lo hanno praticamente annullato sulle Medie, e andando così forte a gomma consumata, si erano messi in una situazione ultra favorevole per il finale di gara.
E attenzione! Per confrontare la Ferrari non possiamo usare Russell che era la Mercedes più lenta. Sennò, che fai? Nel 2023 quando Max dominava e Perez era disperso, usavi Perez come confronto? Eh no.
Bene, esaurita la premessa, abbiamo una Ferrari che comunque era nettamente la seconda forza. E una seconda forza talmente vicina a Mercedes da potersi prendere la Pole per la Sprint, da poter scappare via nella prima parte di gara con aria pulita e Hamilton che ha rallentato un po’ Antonelli in battaglia.
Il mistero resta. Come hanno fatto a passare dalle aspettative della vigilia, che erano prendersi almeno mezzo secondo al giro e battagliare per la terza fila, a sfiorare la doppietta.
Ci sono tre fattori.
1) La Power Unit. Dopo l’Austria, ero rimasto deluso dalla Power Unit aggiornata con l’ADUO che non aveva dato grandi vantaggi. A quanto pare, era molto penalizzata dall’altitudine e dal caldo. Perché invece a Silverstone, l’ADUO ha dato alla SF-26 proprio quello che speravo prima dell’Austria.
Non tanto qualche cavallo in più, ma migliori possibilità di ricarica. I motoristi Ferrari, finalmente, hanno potuto elaborare una strategia di ricarica molto intelligente, come in fondo avevano fatto a Barcellona. Ma se a Barcellona c’erano le frenate ad aiutare, qui la Power Unit Ferrari è andata bene nel Superclipping, dove faceva molta fatica.
Già dal venerdì, avevano elaborato un piano geniale. Molto recupero nel lento del primo settore, poi una sgasatona elettrica a Copse, per recuperare velocità proprio prima delle Esse di Maggotts & Becketts. Lì di nuovo recuperavano, e poi spingevano nell’Hangar Straight.
Questo vuol dire che la Power Unit Ferrari è improvvisamente a livello Mercedes? No. In gara hanno sofferto, soprattutto nelle battaglie. Perchè? Perchè in gara il regolamento ti concede più ricarica!. 8 MJ contro i 6.5 MJ delle qualifiche. E questo avvantaggia Mercedes.
Ma l’importante era che l’ADUO 1 desse possibilità di avere qualche asso nella manica, di essere creativi con le strategie ibride. E questo è avvenuto.
2) Secondo fattore, la SF-26. Il telaio rimane eccellente, e non è un caso che la Ferrari abbia vinto a Barcellona e Silverstone, due piste dove conta molto l’aerodinamica. E qui in Ferrari hanno mostrato molta creatività: visto il gap di motore, hanno portato un fondo a basso carico che si concentrasse sul ridurre il drag. Nel lento le Rosse andavano come Mercedes, mentre nei curvoni veloci Antonelli ne aveva un pelo di più. Ma era il prezzo da pagare per non perdere tempo in rettilineo, e l’intuizione è stata geniale.
3) Terzo fattore, i piloti. Nella parte Sprint del weekend abbiamo visto il solito Lewis di questo 2026. Gran colpo in qualifica, e nella Sprint non poteva fare di più. Dalle qualifiche in poi, invece, è tornato Charles. Colpo in Q3, e poi garone bestiale, con una gestione gomme eccellente, soprattutto a pieno carico.
Se Lewis ha forse preso una strada di assetto non eccellente per la domenica, beh, Leclerc grazie al cambio di assetto è tornato ad avere fiducia nella SF-26. Charles e i suoi ingegneri non hanno rivoluzionato i parametri. Si sono concentrati su piccoli interventi mirati, sia a livello di regolazioni meccaniche che elettroniche, per portare a rimettere la SF-26 sui binari che piacciono a Leclerc.
Missione compiuta, direi. In generale, bella risposta di Leclerc al periodo di crisi.
NASKA-JR
Naska-Jr dedicato a tre giovani piloti che hanno super convinto a Silverstone.
Partiamo dal nostro Matteo de Palo, che pian piano ha preso le misure della F3, e in Inghilterra è andato fortissimo. Feature Race vinta in pista, poi una squalifica crudele per le dimensioni del diffusore, ma grande performance soprattutto nelle battaglie, in particolar quella con Freddie Slater, che è il compagno di squadra e la star della categoria, ma Matteo gli ha tenuto bene testa. Bravo comunque Ugo Ugochukwu, dopo una qualifica difficile ha sfruttato la Sprint e una buona rimonta nella Feature per portare a casa tanti tanti punti.
In F2 ancora una volta fantastico Tsolov. Davvero incredibile. Passo gara eccellente, fa nulla se si qualifica 5°, ma vince sia la Sprint che la Feature Race. Sta bastonando Camara che invece riesce a brillare solo in qualifica, e ha guadagnato tanto su Minì superandolo all’ultimo giro sabato e sfruttando la qualifica difficile di Gabriele per allungare in classifica domenica. Davvero, che campionato di Tsolov, sta già prenotando un sedile in VCARB. Forse per il 2027.
Infine, in F1 Academy, che brava Chiara Bättig [bettig], 16 anni, Wild Card, Pole Position e podio domenica. Che esordio, bravissima Chiara, davvero, colpaccio per mettere un bel po’ di riflettori sulla sua carriera.
NAS-KARRELLATA
Ragazzi, oggi onoriamo davvero il concetto di Nask-arrellata, perché ho tantissimi argomenti di cui vi voglio parlare, quindi una serie di riflessioni velocissime ma mega velocissime.
Primo, vi è piaciuto o no lo spettacolo di Silverstone? Se ci capisci di corse vedi gli onboard, ti viene il vomito. Queste son proprio le piste dove servono le modifiche alle PU 2027.
Però le gare vi sono piaciute, le ritenete divertenti? La Sprint è stata proprio lo spettacolo del yoyo. Poi nella gara lunga, però, si son sistemati tutti.
Secondo argomento della carrellata, la penalità di Hamilton. Perché Hamilton è stato indagato per non aver rispettato le gialle con l’Audi di Hülkenberg ferma a Copse, ma alla fine gli hanno dato solo una reprimenda?
Lewis si è salvato perché le bandiere gialle sui pannelli sono comparse proprio mentre sfilava l’Audi ferma a bordo pista, e i led gialli sul volante si sono illuminati per pochissimo. Quindi, poteva forse rallentare dopo aver visto i led gialli, quindi uno scappellotto se lo becca, ma sarebbe stata una penalità in effetti super severa.
Terzo argomento della carrellata, la strategia Ferrari con Hamilton e la Safety Car. Han fatto una cagata a fermare Hamilton e perdere così la seconda posizione?
Vi ricordate nel 2022, quando lasciarono Leclerc in pista con le Hard super vecchie durante la Safety Car, e vinse Sainz a cui montarono le Soft? Direi che lì Ferrari imparò che se c’è una piccola possibilità che la gara riparta, è sempre meglio fermarsi. E infatti tutto il gruppone si è fermato.
L’unico che ha scommesso diversamente è Russell, proprio per rubare la posizione a Hamilton. Ma il muretto Mercedes ha scommesso sull’eventualità meno probabile, ossia, che la gara NON ripartisse. Con cinque giri a disposizione e un recupero facile della Red Bull di Max, tutti pensavano che la gara sarebbe ripartita. Almeno per un giro. E infatti la Safety andava pianissimo proprio per far ripartire la gara, che – come concetto – è anche giusto, soprattutto per il pubblico. Ma niente, stanno lì a farsi un trilione di seghe mentali su regolamenti, ricariche, ibridi, invitano i mega vip in griglia per fare lo spettacolo, e ancora dopo 76 anni non hanno capito che far finire una gara sotto safety car è una merda e ammazza lo spettacolo e lo sport.
Quindi, nell’ottica di una ripartenza, Ferrari ha scelto la strada più sicura. Metti che ripartono e Hamilton ha le Medie vecchie con Russell dietro con le Soft? Perché George si sarebbe fermato sicuro. E a quel punto ti giochi il secondo posto di Lewis e lasci anche Leclerc esposto all’attacco Mercedes.
Onestamente non è stato un errore. Semplicemente Russell ha avuto un culo fotonico a scommettere sulla non ripartenza e ad azzeccarla. Tutti gli strateghi han fatto fermare i piloti. Era poco probabile che non si ripartisse.
Sulla ripartenza, poi, la FIA in effetti ha seguito bene il regolamento sportivo. Dopo Abu Dhabi 2021, hanno specificato bene che si riparte il giro dopo rispetto a quando viene permesso di sdoppiarsi ai piloti indietro di un giro. Chissà, magari nell’anno 3000 capiranno che forse serve una regola per non finire sotto safety.
Infine, quarto e ultimo argomento della carrellata, gli aggiornamenti. Tra Toto Wolff e Fred Vasseur la tensione è molto alta, l’accusa è sempre di Ferrari che aggiorna più degli altri…
Così sapete cosa abbiamo fatto? Ci siamo studiati tutti gli aggiornamenti AERODINAMICI delle squadre introdotti fino a qui, dividendoli con precisione per tipologia, e includendo anche quelli non dichiarati nel foglio del venerdì.
Ne esce fuori che Ferrari ha meno aggiornamenti di McLaren e Red Bull, addirittura. Solo Mercedes è davvero indietro, perché ha deciso di accorpare le modifiche in pochi, maxi-pacchetti. Il prossimo arriva in Belgio. Come potete vedere, tutte le squadre di centro gruppo aggiornano in maniera simile, meno dei Top Team, tranne Cadillac che ha portato una marea di update, e Aston Martin che invece ha fermato lo sviluppo in attesa della versione B.
NASKA-VOTI
Ora, tempo dei Naska-Voti di Silverstone. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan!
Cadillac: 6 / 6
Buon ritmo in qualifica, su una pista dove il carico conta tantissimo. Meno bene in gara con il consumo gomme.
Sergio Perez: 6 / 6
Qualche problemino sul giro secco sabato con la batteria, e un errore nel contatto con Alonso nella Sprint. Domenica riesce a finire davanti a Bottas.
Valtteri Bottas: 6 / 6
Bel colpo in qualifica, è 18° e abbastanza vicino a Ocon, ma sapeva di faticare un po’ nel passo gara e in effetti domenica vede scappare via subito il centro gruppo.
Alpine: 6.5 / 6
Alla fine, i punti arrivano, e le partenze sono super. Ma come ritmo, c’è qualcosa da rivedere nello sviluppo perché VCARB è diventata più veloce.
Franco Colapinto: 6.5 / 7
Due partenze mega, soprattutto alla domenica, quando si riscatta dell’errore un po’ sfortunata causa vento nelle qualifiche di sabato. Il passo c’è e finisce davanti a Gasly.
Pierre Gasly: 6.5 / 6
Ci prova in tutti i modi a stare con le VCARB, sia in qualifica che in gara, ma il passo non basta. Domenica Colapinto lo supera per un pit-stop lento.
Audi: 6.5 / 6
Le partenze sono sempre complesse ma in lento miglioramento. L’affidabilità rimane un problema. Ma il ritmo c’è, la macchina è veloce, e finalmente c’è qualche punto a dimostrarlo.
Gabriel Bortoleto: 7.5 / 7
Si arrabbia con sé stesso per un errore a Brooklands in Q2, quando poteva battere una VCARB. In realtà, secondo gran weekend dopo l’Austria. Veloce, concreto, e fortunato per l’entrata in zona punti.
Nico Hülkenberg: 5.5 / 6
Peccato per il guasto, ma per tutto il weekend non brilla come Gabi, soprattutto sul giro secco che è la sua specialità.
Haas: 5 / 5
Quando la Power Unit Ferrari mostra di non essere più un problema enorme, e tre piloti dei Top Team sono KO, ma tu comunque non vai a punti… capisci che il ritmo non c’è più. FLOP.
Oliver Bearman: 6.5 / 6
Ottimo in qualifica, quando tira fuori il massimo da una monoposto che non vale più il Q3. Peccato per il testacoda al via nel caos delle prime curve.
Esteban Ocon: 5 / 5
Ocon dice di trovarsi finalmente meglio con la Haas, ed è vero che le bandiere gialle lo rallentano in qualifica, ma il ritmo non fa nessuno step rispetto agli ultimi tempi.
Aston Martin: 4 / 4
Macchina tremenda su una pista che espone i problemi di telaio come poche. Sotto e sovrasterzo assieme, poca potenza… un calvario. FLOP.
Lance Stroll: 5.5 / 4
Un bel guizzo in qualifica al sabato gli fa sfiorare la sufficienza. Per il resto, anonimo e continuamente fuori pista domenica.
Fernando Alonso: 5 / 6
Sborone dopo la gara con i kart, ma in pista è meno pimpante del solito. La sua Aston è impossibile da gestire.
VCARB: 9 / 8
Sono la sorpresa di questo scorcio di stagione. Sempre in Q3, sempre a punti, nettamente i migliori a centro gruppo e con tanta efficacia negli aggiornamenti. TOP.
Arvid Lindblad: 7.5 / 8
Riesce a precedere Lawson solo nella qualifica del sabato, e in partenza un po’ subisce le solite difficoltà del motore RBPT-Ford. Ma conta poco perché ha sempre il passo per la Top Ten.
Liam Lawson: 8.5 / 8
Un po’ un mistero cosa succeda nella qualifica del sabato, quando perde molto ritmo durante la sessione. Fantastico il giro del venerdì e la difesa nella Sprint su Hadjar. TOP.
Williams: 5 / 5
Ala anteriore nuova, ma i miglioramenti sono minimi e Alpine, Audi e VCARB a centro gruppo fanno un altro sport. FLOP.
Alexander Albon: 5 / 5
Si sente meglio con la vettura ma fatica a dimostrarlo, questa volta per problemi di deployment in qualifica. Al via fa girare Bearman. Ennesimo weekend complicato.
Carlos Sainz: 6 / 6
Il lato positivo del weekend di Sainz è il ritmo gara la domenica, superiore ad Haas e non troppo lento. Per il resto, al di là dell’incomprensione con Leclerc, nulla di eccezionale.
Ferrari: 9.5 / 9
Super weekend della Ferrari, che porta in pista una SF-26 molto migliore delle attese, e gestisce bene tutte le fasi di corsa. Manca solo un pelino di passo. TOP.
Lewis Hamilton: 8 / 9
Venerdì parte come meglio non può, anche la Sprint è gestita alla grande, ma dalla qualifica si perde con il set-up e in gara commette qualche errorino, soprattutto in partenza. Comunque, grande costanza di rendimento.
Charles Leclerc: 9 / 10
Bellissima reazione dopo il periodo difficile, anche se la parte Sprint del weekend non è a livello di Hamilton. Prima parte di gara davvero notevole. TOP.
Red Bull: 6 / 7
Prestazione non proprio tremenda, a giocarsi la terza forza con McLaren, qualche difficoltà di troppo nel consumo gomme. Ma è grave l’ennesimo guasto all’ala Macarena di Max.
Isack Hadjar: 7 / 7
Bene nella qualifica del sabato, e nelle gare difficilmente poteva ottenere di più, ma fatica in partenza e si perde un po’ nel ritmo.
Max Verstappen: 7.5 / 7
Come sempre, Max lotta e qualche colpo lo ha, soprattutto nella qualifica Sprint e nello stint con le Medie in gara. L’uscita di pista finale non è colpa sua, ma il feeling con la RB22 non è dei migliori.
Mercedes: 7.5 / 8
Vanno nel panico nella gestione del problema di Antonelli. Per il resto, arrivano con un set up imperfetto ma quando lo sistemano, vanno come schegge.
Andrea Kimi Antonelli: 10 / 9
Kimi è stato perfetto, e merita anche lui il massimo dei voti. Mega nelle qualifiche, mega nella Sprint, eccezionale in gara con il passo a compensare la partenza difficile. E commovente quando vuole rimanere in pista nonostante il problema. TOP.
George Russell: 6.5 / 7
Zero passo per tutto il weekend rispetto ad Antonelli. Lui parla di guai al motore Mercedes, e la foratura è sfortuna, ma il secondo posto come botta di culo compensa forse anche troppo la foratura.
McLaren: 5.5 / 6
FLOP di McLaren che è molto deludente nel passo. Lenta in qualifica, lenta anche in gara, la sorpresa negativa del weekend.
Oscar Piastri: 5.5 / 5
Dopo il bel fine settimana austriaco, Piastri si perde. Lento nelle qualifiche, in crisi nella Sprint, in gara parte bene ma finisce nel panino delle VCARB. Ala rotta e addio zona punti. FLOP.
Lando Norris: 7.5 / 7
Qualche ombra per Lando ma anche molte luci, come la Sprint, i giri ottimi delle qualifiche e un passo decente nel finale di gara.
Vi riassumo i TOP, che sono Antonelli, Leclerc, la Ferrari, Lawson e la VCARB. I FLOP: Piastri, McLaren, Williams, Aston Martin e Haas.
Alberto Naska e Luca Ruocco
news
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
2 Luglio 2026
IL PREGP DEL GRAN PREMIO DI GRAN BRETAGNA 2026
Silverstone sarà la pista peggiore per le F1 2026? Chi parte favorito? Ferrari può riscattarsi?
29 Giugno 2026
IL POSTGP DEL GRAN PREMIO D’AUSTRIA 2026
Dalla vittoria di Russell alla delusione di Antonelli, passando per un SuperMax Verstappen e la Ferrari che sorprende... in negativo.
25 Giugno 2026
IL PREGP DEL GRAN PREMIO D’AUSTRIA 2026
Hamilton contro Antonelli, Ferrari contro Mercedes, Power Unit aggiornate... e molto altro nel PreGP di Spielberg!


