George Russell torna alla vittoria e recupera punti importantissimi su Kimi Antonelli!

Ma lo fa in un modo che ha fatto tanto discutere, con una Pole Position con le bandiere gialle. Era regolare?

E in tutto questo, Sir Lewis Hamilton, secondo nel mondiale, con una Ferrari con gli aggiornamenti al motore che lo faceva sognare per il titolo mondiale, sparisce nelle retrovie su una Ferrari che in gara è stata la peggiore da inizio anno. Che diavolo è successo?

Ma poi, come ha fatto SuperMax, dopo il botto della qualifica, a sfiorare la vittoria?

NASK-ASSUNTO

Quattro squadre arrivano in Austria con un maxi-aggiornamento. Sono Cadillac, Alpine, Audi e Red Bull, il Top Team che più di tutti porta novità a Spielberg.

La RB22 cambia completamente concetto. Rimane solo l’ala anteriore introdotta a Barcellona. Dietro di lei, nuove pance, deviatori di flusso innovativi, e un fondo molto elaborato sulla falsa riga di Mercedes e Ferrari.

Venerdì mattina, però, Verstappen e Hadjar fanno fatica a uscire dal box. Per Max la situazione è quasi comica perché si pianta in pit-lane più di una volta.

Intanto, la Mercedes parte subito fortissimo. Sia Russell che Antonelli trovano i tempi senza difficoltà e si mettono a simulare la gara già nella prima sessione. Bene McLaren, anche se un guasto in fase di montaggio fa saltare il test della loro ala Macarena. Per Ferrari la prima sessione è un laboratorio in vista delle prossime gare, ma vi racconterò di più nel PreGP di Silverstone.

A proposito, ricordate di lasciare qui sotto nei commenti le vostre domande per il Ask-A-Naska! Rispondo a tre di loro nel PreGP di giovedì!

Torniamo all’Austria. Fa caldissimo già da venerdì, e si lavora tanto sul passo gara nelle seconde libere. Mercedes continua a volare, anche se Russell fatica a trovare il giro buono. Bene McLaren, più sulla simulazione di qualifica che sul ritmo. Max sorprende nel passo gara, mentre le Ferrari sono molto lente.

Hamilton e Leclerc si stanno nascondendo? Sembra di sì perché il sabato le SF-26 vengono messe a posto con l’assetto, almeno per la qualifica, e il motore aggiornato con l’ADUO inizia ad essere spremuto. Hamilton nelle terze libere è a un decimo dalle Mercedes, con Russell ancora un po’ perso a livello di set-up. George cambia tante volte le regolazioni, mentre Antonelli sembra molto a posto.

Si arriva alla qualifica e in Q1 vengono come al solito eliminate le due Aston. Le due Cadillac sono in decima fila, un po’ deluse dal pacchetto di aggiornamenti che non le ha portate a combattere per il Q2. Fuori anche le due Williams in grande crisi.

In Q2 rischia tantissimo Verstappen. Max ha solo 3 set di Soft per la qualifica, per tenersi 2 Hard e 2 Medie nuove per la gara che sarà al limite tra due e tre soste. Quindi Verstappen affronta il Q2 con gomme usate e solo per 40 millesimi non viene sbattuto fuori da Gasly!

In Q3 però Max si scatena e nel primo tentativo è lì con le due Mercedes. Nei minuti finali tutti si migliorano tantissimo. Emerge la Ferrari, con Hamilton prima e Leclerc poi che si prendono la Pole provvisoria.

Verstappen, Russell e Antonelli possono tutti attaccare il tempo di Charles, ma SuperMax va a sbattere. Bandiere gialla, Antonelli abortisce il giro. Russell no! Semplicemente alza il piede quel tanto che basta a perdere pochi millesimi. Poi continua il giro. E si prende la Pole Position. Tutto regolare, dopo torniamo sull’episodio, ma alla fine abbiamo prima fila con Russell e Leclerc, poi Hamilton, Antonelli, Verstappen e le due McLaren, troppo lente sul giro secco. Chiudono la Top Ten Hadjar e le due VCARB, nettamente le migliori a centro gruppo.

Domenica ci sono 34°C e oltre 50°C sull’asfalto. Partono tutti con le Medie. Russell copre Leclerc al via, ma Charles prova ad attaccarlo all’esterno di curva 3. Finisce lungo, ed è l’antipasto di una giornata in cui Leclerc non riuscirà una volta che sia una a gestire il posteriore della sua Ferrari.

Hamilton lo passa in curva 4. Per i primissimi giri Lewis sembra poter stare con Russell, ma è un’illusione.

Le due Ferrari iniziano subito a scivolare e consumano le posteriori. Verstappen passa Leclerc e dopo un bellissimo duello fa fuori anche Lewis. Anche Antonelli, che nei primi giri soffre molto con i freni ed è stato passato da Max, supera Leclerc.

Le Rosse si fermano molto presto per provare a contenere il degrado, e accettano la possibilità di una gara a tre soste. Davanti, le due Mercedes e Max proseguono per la loro strada, senza paura di una Ferrari che è troppo lenta.

Pian piano si fermano tutti e la gara del gruppo di testa si divide in due. Davanti si giocano il podio Russell, Verstappen e Antonelli; dietro si giocano il quarto posto le due Ferrari, le due McLaren e Hadjar.

Pian piano, Verstappen riprende Russell che è in difficoltà con le temperature. Antonelli invece insegue la coppia con gomme più fresche perché si è fermato più tardi di tutti.

Dietro, Hamilton sfrutta un Virtual per il ritiro di Sainz e monta le Soft, giusto per cambiare le carte in tavola. È inutile: Piastri ha un passo migliore finisce per rimanergli davanti dopo l’ultimo pit-stop.

Leclerc prova un super undercut per l’ultimo stint, ma crolla e finisce 8°, anche dietro ad Hadjar e a Norris disperso e con tanti problemucci sulla sua McLaren.

Davanti, Russell copre l’undercut di Verstappen fermandosi per primo. Red Bull decide di estendere lo stint, fermarsi il più tardi possibile, e attaccare George con gomme più fresche. Non basta, perché Russell vince con meno di 2’’ di vantaggio e una gestione perfetta del surriscaldamento per tutto l’ultimo stint. In coda a Max c’è Antonelli che gomme più fresche nel finale raggiunge la Red Bull, ma troppo tardi per attaccarla.

Recap della zona punti: vince Russell, con Verstappen e Antonelli a podio. Poi Piastri, Hamilton, Hadjar, Norris, Leclerc, Lawson e Lindblad.

Ora che abbiamo ricapitolato cosa è successo nel weekend, cerchiamo di capire i vari temi che ho analizzato nell’intro, partendo dalla Ferrari. Sì, il naska-podio lo vedremo tra poco. Perchè prima di parlare dei vincitori, parliamo dei grandi sconfitti.

NASKA-RSISSIMA PRESTAZIONE

Rubrica NASK-ARSISSIMA PRESTAZIONE dedicata alla deludente e inaspettata performance della rossa, così, ci togliamo subito questa patata bollente. Bollente come il CALDO di questo weekend. Come dicevo nel pregp uno dei grandi temi di questo weekend è stato il caldo. Ma non solo lui! Perché unito al fatto che si è “in montagna”, l’aria è più rarefatta, e quindi raffreddare diventava ancora più difficile che mai. Il giovedì, in pit-lane, si sono viste le prime aperture sui cofani per contrastare l’aria rarefatta della montagna austriaca.

Come ogni anno, rimango stupito davanti a queste opere d’arte. E, voglio fare una mini divagazione in stile naska-tech show, perchè come ogni anno, quando vedo queste aperture mi viene da chiedermi: ma quelle aperture lì distruggono l’aerodinamica, no? Sì, la distruggono. Pensate che generamo talmente tanto schifo aerodinamico che possono arrivare a valere il 20% del drag complessivo! E allora, anzichè sventrare i cofani, perché non li lasciano chiusi e aprono il cofano motore attorno allo scarico fino a farlo diventare un tubo gigante? Spari il caldo dietro e non rovini i lati.

Giusto?

Eh, no. Perchè in F1 quando allarghi tanto l’uscita in coda, rischi di rovinare tutto il lavoro del diffusore, perché la zona dello scarico è super delicata. Ce lo ha insegnato il sistema FTM della Ferrari. Lì dietro si genera un sacco di carico.

Così, quando le squadre sono obbligate a fare quelle aperture, la zona MENO PEGGIO in cui farle sono i fianchi. E così gli ingegneri si inventano queste aperture ai lati del cofano motore così artistiche. Perché serve che si integrino con la macchina. E vengono fuori queste meraviglie qui.

Da un lato raffreddo il motore, dall’altro facendole bene, perdo meno prestazione possibile perché voglio comunque andare forte. E soprattutto, la zona del diffusore e FTM e IMPORTANTISSIMA e bisogna proteggerla a tutti i costi.

Cosa è successo alla Ferrari? Hamilton non doveva giocarsi il Mondiale con Antonelli? L’ADUO? Tutte le illusioni dopo Barcellona… tutto da buttare via?!? Stagione finita. Addio sogni. Testa al 2027.

Nooooo. Manteniamo la calma e andiamo con ordine in tutti i ragionamenti.

Primo: a Barcellona la SF-26 è andata meglio del previsto. In Austria, peggio. Soprattutto in gara. Fin qui, ragionamento semplice, sotto gli occhi di tutti.

Secondo: vi ricordate che nel PreGP vi parlavo del turbo piccolo e dell’aria rarefatta, vista l’altitudine di Spielberg?. Vi avevo raccontato che la teoria favorisce un turbo più grande quando sali di quota.

La pratica, quindi la pista, ha confermato la previsione. Il turbo Ferrari ha sofferto in altura.

E l’aria rarefatta, a quanto pare, non ha aiutato nemmeno nel raffreddamento della monoposto. Nonostante il cofano artistico che vi ho fatto vedere. Sia i freni che il motore non hanno gradito né l’altitudine, né le temperature altissime. E quando hai la macchina surriscaldata, devi andare più piano.

Ok….

Bene….

Tutto qui? Cioè la Ferrari è andata piano solo perchè faceva caldo e stavano sui monti? Capitolo chiuso?

Però aspetta. A Barcellona non è che facesse fresco e la Ferrari ha vinto. E comunque ha il telaio migliore di tutti. E c’era anche la Power Unit con l’ADUO.

Allora, posso capire che le condizioni di caldo e atmosfera abbiano fatto capire a Ferrari che il podio forse era ottimistico. Ma questo non spiega una performance così al di sotto delle aspettative. Cioè partivano secondo e terzo!! E sono arrivati quinto e ottavo.

Ma soprattutto, Leclerc e Hamilton, prima di domenica, dicevano: Mercedes è più forte ma proveremo a dargli fastidio. Non è che da dicevano: dobbiamo solo pensare a difenderci da McLaren e Red Bull.

Cioè, chi sa che remerà come un pazzo non parla così. Ci dev’essere stato qualcosa di più grosso sotto.

Una spiegazione delle difficoltà Ferrari in Austria, per me, c’è. Ed è la Power Unit. Il motore è il solito, gigantesco problema della Ferrari 2026.

Dopo che da Melbourne a Barcellona si sono sempre giocati il podio, in Austria sono andati per la prima volta in crisi. Per la prima volta, ho visto la Ferrari che avevo paura di vedere questo inverno, quando le voci sul motore erano tremende.

Vi spiego il problema. Per tutto il weekend, Ferrari ha perso tra i cinque e i sei decimi al giro SOLO di motore. Su una pista dove giri in un minuto, è un distacco enorme, tipo un secondo sulle altre piste.

Questo, nonostante l’ADUO. Nonostante i 7 cv in più del motore nuovo. Perché è accaduto? Anche qui, torniamo al PreGP. Vi ho sempre ripetuto che la cosa importante non erano i cavalli in più, ma era il recupero di efficienza. Più sei efficiente, meglio usi la benzina per caricare la batteria.

Ecco, proprio questo passaggio non è riuscito a Ferrari. La Power Unit ha ancora un problema enorme, ma davvero gigantesco, nella gestione energetica. Su piste come Montreal, Monaco o Barcellona, lo abbiamo visto poco. Perché? Perché c’erano un sacco di occasioni di recuperare energia in frenata. Anche a Barcellona, le curve lente dove fare LiCo erano ben distribuite lungo il giro.

Invece in Austria la Ferrari ha incontrato la tempesta perfetta. Una pista con solo due frenate forti. Per giunta una dopo l’altra. Mentre in tutto il resto del giro, se vuoi recuperare energia, devi farlo con il Superclipping. E la Ferrari, con il suo V6, non riesce a caricare la batteria.

Da qui, a cascata, nascono una marea di problemi. Ma davvero, una marea. Che sono molto più gravi del turbo piccolo o di qualche difficoltà di raffreddamento.

Vi siete accorti che, nel retropodio, Antonelli e Russell prendevano in giro il deployment super scarso della Ferrari? Kimi ha raccontato che quasi tamponava Leclerc, per quanto Charles rallentava in curva 1 per ricaricare.

Anzi, pure Norris, sentite qua cosa ha detto! : Lo schock è stata la Ferrari oggi! Faticavano davvero troppo. Onestamente mi spiace per loro. Voglio dire, quando non hai motore devi spingere come un pazzo nelle curve e con queste gomme non si può fare. Una gara difficile per loro.

Se sei così scarso con la Power Unit, sia come potenza che, soprattutto, come gestione energetica, cosa devi fare per andare forte? Assetto estremo. Che tendenzialmente è inguidabile e surriscalda. Gli ingegneri hanno sistemato la SF-26 per la qualifica, trovando una buona performance in curva con le Soft, ma questo ha distrutto il passo gara.

Perché? Perché la monoposto era troppo precisa in inserimento, e troppo ballerina dietro. Talmente ballerina che Leclerc, nell’arco della gara, ha tolto SEDICI click di ala anteriore! Sono una MAREA! E anche Hamilton, che ha gestito meglio la corsa, ha comunque ammesso che dopo pochi giri aveva le posteriori cotte.

è sempre la solita storia: Se in curva devi compensare quanto perdi in rettilineo, farai sempre fatica con le gomme.

Anche la frenata, avete visto quanta fatica facevano i piloti, soprattutto Leclerc? Se devi recuperare energia come un dannato nelle frenate, perché con il SuperClipping recuperi meno, è chiaro che poi vai in crisi. Perchè se devi scalare come un assassino e fare ricarica aggressiva in frenata, solleciti dietro e surriscaldi le gomme ancora di piu. Le posteriori si surriscaldano anche in frenata, non solo in trazione.

Insomma, l’Austria ha dimostrato come, in certe situazioni, il ritardo di motore della Ferrari diventi insostenibile.

Ed è inutile nascondere che, per quanto piccolo, il primo intervento dell’ADUO non ha aiutato a sistemare la gestione energetica. Bisogna sistemare quella, perchè così a cascata guadagni ovunque.

Ferrari deve sperare di riuscirci con il secondo gettone ADUO, ma sarà molto difficile: ho la sensazione che, purtroppo, dato che non hanno fatto subito qualche progresso… servirà aspettare il motore completamente nuovo del 2027. E per i sogni Mondiali, questa è una mazzata.

NASKA-PODIO

Naska podio dedicato invece a chi è andato davvero forte in Austria. Quindi, Mercedes e Red Bull.

Non a caso, le due squadre ufficiali dei migliori motoristi. Direi che quest’anno la pista di Spielberg si è dimostrata ancora più premiante del solito per chi ha un buon motore.

Analizziamo i weekend di Russell, Antonelli e Verstappen per capire se tutti e tre avrebbero potuto vincere, oppure se George ha sempre avuto il controllo della situazione.

Partiamo da Russell, il vincitore. In qualifica, dopo tante difficoltà nel trovare l’assetto giusto durante le prove libere, il più forte era lui. Almeno in Q3, nell’ultimo giro. Anche prima del caos della bandiera gialla, era circa un decimo in vantaggio su Verstappen e Antonelli.

Quindi, la partenza dalla Pole Position se l’è meritata di passo. Poi è partito bene, ha difeso la prima posizione dalle Ferrari, e ha sfruttato le battaglie dietro di lui per costruirsi un cuscinetto di secondi che lo ha protetto fino a fine gara.

Però, a pensarci bene, ha chiuso con Verstappen e Antonelli in coda. Ma quindi, non ne aveva di passo? In realtà, sia lui che Kimi hanno un pelo faticato con le temperature. Antonelli lato motore, George di più sulla Power Unit. E da metà gara in poi, Russell ha dovuto più che altro gestire la situazione.

Non credo ne avesse di meno di passo e anzi, è stato molto bravo a controllare il vantaggio senza peggiorare i problemi di surriscaldamento. Quindi, vittoria super meritata.

Passiamo a Kimi Antonelli. Tra poco vi parlo del caos della bandiera gialla, quindi mettiamolo un attimo da parte. In qualifica Kimi forse non ha avuto il guizzo di Russell, ma qui c’è poco da dire. George non è un fermo, ci sta stargli dietro in qualifica o giocarsela colpo su colpo.

Piuttosto, in gara, che è dove solitamente Kimi ha dimostrato di averne di più, diciamo che sia lui che la Mercedes non sono stati perfetti. Kimi si è un po’ complicato la vita in partenza, e in generale nella prima metà del GP era molto scomodo con i freni e ha fatto fatica a liberarsi del traffico e mostrare il suo passo.

Quando poi ha iniziato a girare in aria libera, beh, ne aveva. La strategia Mercedes lo ha messo su due soste molto ritardate, ma a gomme usate era sempre il più veloce, su tutti e tre i compound. Non so se avrebbe potuto vincere con una partenza migliore, ma se dovessi pensare a un solo difetto della sua gara, direi proprio la gestione del primo giro. Però, ragazzi, nessuno è perfetto, e lui ricordiamolo è giovanissimo e con poca esperienza, perciò direi che ha gestito alla grande un weekend con qualche passaggio difficile e anche sfortunato, come la bandiera gialla in qualifica.

Finiamo il Naska-Podio con Verstappen.

In qualifica c’è poco da dire. Max si stava giocando la Pole Position con tre set di Soft, e nel Q3 volava. Difficilmente avrebbe battuto le Mercedes, perché Red Bull paga un po’ le curve veloci e nel terzo settore Max non aveva il ritmo giusto. Però aveva una terza posizione in tasca, prima del botto.

Botto che non è stato colpa di Max, ma è stato colpa di un ritardo nella chiusura dell’ala posteriore, che è stata troppo lenta. Il carico è tornato troppo tardi e ormai Max aveva inserito il muso nel curvone veloce, e l’ha persa senza possibilità di recuperarla.

Il guasto in qualifica è costato molto a Max. Non tanto per la Pole Position mancata, ma perché non avrebbe perso tempo e consumato le Medie nella battaglia con Hamilton durante il primo stint. Ed è lì che Russell ha guadagnato quei 2, 3 secondi di cuscinetto decisivi.

Poi però Max nel passo andava davvero forte, più di Russell con i problemi di surriscaldamento, e alla fine del secondo stint poteva provare l’undercut. Perché Red Bull non ci ha provato? Perché hanno aspettato così tanto a richiamarlo ai box?

Sembrano due errori strategici, ma hanno una spiegazione.

L’undercut per Max era rischioso perché gli faceva sì superare Russell, ma avrebbe dato ad Antonelli un vantaggio enorme. Kimi sarebbe stato in aria libera per molti giri, e sarebbe stato l’unico nel finale con gomme fresche. E la macchina comunque migliore. Quindi, poteva ritornare come un treno e attaccare Max. E non so se, in quel caso, Verstappen lo avrebbe tenuto dietro di poco come è accaduto in realtà.

Quindi il muretto Red Bull era in una situazione più difficile di quanto sembra.

Per lo stesso motivo, non lo potevano chiamare ai box subito dopo Russell. Ti esponevi ad Antonelli. Hanno scelto di chiamare Max ai box il più tardi possibile per dargli tanto vantaggio di gomma, e quindi tornare veloce su Russell e obbligare George a tirare nonostante i problemi di surriscaldamento.

La realtà è che Max, nel primo stint, ha perso quei due o tre secondi e quella vita nelle gomme medie che ha reso l’inseguimento a Russell e la difesa su Antonelli un pelo troppo difficile. Ricordiamoci che, comunque, Red Bull era velocissima ma ancora non a livello di Mercedes.

Di sicuro, però, SuperMax ci ha fatto divertire. E non c’è nulla da fare: quando sente l’odore della preda, si trasforma e guida come un Demone. Chiedete informazioni ad Hadjar, se non ci credete!

NASKA-JR

Naska-Jr velocissimo. Consiglio davvero da amico: andate a riguardarvi la gara COMPLETA di domenica mattina della F3. Una delle gare più belle e divertenti degli ultimi anni nelle formule minori.

Una battaglia continua al vertice, senza colpi proibiti o Safety Car, solo sorpassi, controsorpassi… davvero, che spettacolo. Bravissimo Stromsted con la Trident che ha vinto con tantissima intelligenza. Bella anche la vittoria di Rivera nella Sprint del sabato.

In F2, invece, Tsolov e Minì stanno iniziando a fare la differenza per il campionato. Il nostro Gabriele è super costante, mentre Tsolov in Austria ha vinto la Feature Race correndo davvero benissimo, con tanto passo e una gestione delle gomme notevole per un Rookie.

Meno bene invece Camara, che ha il potenziale più alto di tutti, anche perché corre per Uni-Virtuosi che negli ultimi anni ha la macchina migliore, ma continua a non essere incisivo nelle lotte. Stessa dinamica dell’anno scorso in F3 che vi raccontavo sempre.

Però ragazzi, ve lo ripeto, recuperate la gara di F3 di domenica. Straordinaria.

NAS-KARRELLATA

La carrellata di pensieri posso dedicarla solo e soltanto alla qualifica.

Quaaaaaante polemiche per la Pole Position di Russell.

Allora, analizziamo tre aspetti della vicenda.

Primo aspetto: la Pole Position era legale?

Sì, perfettamente. Russell passa da curva 9, dove Max ha sbattuto, con esposta la singola bandiera gialla.

Lui è tenuto solamente a dimostrare di aver rallentato e di essere in controllo della vettura. E lo ha fatto. Ha mollato l’acceleratore 100 metri prima del giro precedente, e ha perso circa un decimo su sé stesso.

è stato perfetto. Furbo. E rispettoso delle regole.

Se fosse passato con la doppia bandiera gialla, allora la discussione nemmeno esisteva, perché in quel caso il sistema ti cancella in automatico il tempo. E infatti a Russell è stato cancellato il giro di rientro ai box, in automatico, proprio perché mentre tornava in pit-lane c’erano le doppie bandiere gialle.

Secondo aspetto: perché c’era solo una bandiera gialla?

Dalla FIA non è arrivata una comunicazione ufficiale, ma a quanto pare, il Direttore di gara ha valutato che la macchina di Verstappen avesse pochi danni, e che non essendoci Marshall in pista, bastasse la bandiera gialla singola. Così non si rovinavano i giri di chi doveva ancora finirli.

Solo quando poi si sono resi conto che Max era bloccato, l’hanno messa doppia.

Ora, tra l’esposizione della bandiera gialla singola e di quella doppia, sono passati 22 secondi. A Barcellona, quando ha picchiato Leclerc, tra la gialla e la rossa ne sono passati 15.

Peccato però che curva 9 dell’Austria è molto più veloce di curva 4 al Montmelò.

Quindi, viene da chiedersi: perché a Barcellona la bandiera rossa, mentre qui con una Red Bull a muro in una curva da 200 km/h e passa, solo una singola gialla? Perché in Austria hai pensato a non rovinare il giro di chi ancora doveva finirlo, mentre a Barcellona te ne sei fregato e hai tolto a Norris la possibilità di stampare un tempone che poi non è riuscito a replicare?

è sempre la solita storia: da una gara all’altra cambiano completamente i metri di giudizio e non si riesce mai ad avere degli standard fissi, neanche nella massima espressione mondiale del motorsport.

Terzo aspetto: come la penso?

Molto semplice: Russell è stato molto bravo, Antonelli è stato molto pollo. Un pilota, anche se c’è la bandiera gialla, deve continuare il giro fino alla fine! Deve solo alzare un attimo il piede. Il che vuol dire perdere un decimo! Non abortire il giro! E poi, soprattutto in F1, quando perdi un decimo in una curva sei sempre totalmente il controllo del mezzo, quindi la stai facendo in sicurezza la curva.

E uno allora potrebbe dire: “eh ma pensa al pericolo! Se la situazione è più grave, c’è olio in pista, rischi di farti male!”. Lì ci dovrebbe essere la doppia gialla esposta o la rossa.

“E se la direzione gara ha sbagliato?”

Se mentre corri ti fai tutti questi svarioni mentali, allora nella vita non devi fare il pilota.

Quarto aspetto: deve cambiare qualcosa?

A pensarci bene, le regole che ci sono ora, tra doppia bandiera gialla che ti cancella il tempo e bandiera rossa che stoppa tutto, funzionano già bene. Non servono rivoluzioni.

Però, vedere un pilota che fa la Pole Position passando da un curvone con un collega a muro può far storcere il naso…

Come sempre nella vita è impossibile far contenti tutti e puoi fare tutte le regole che vuoi, ma ci sarà sempre qualcuno che se la prende nel didietro. Si potrebbe pensare che in caso di incidenti si dà rossa in automatico e si aggiungono 3 minuti al timer per dare modo a tutti di rifare un tempo. 

Oh, figata, ho trovato la soluzione!! Sì, ma come lo rifanno il tempo se ormai le gomme che han su sono usate e non performano più come prima? Impossibile far felici tutti.

NASKA-VOTI

Ora, tempo dei Naska-Voti del Gran Premio d’Austria. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan!

Cadillac: 5 / 5

L’aggiornamento non è negativo anche se non dà i guadagni sperati. Ma uscire subito ai primi giri con problemi ai freni su entrambe le vetture, tanto positivo non è. FLOP.

Sergio Perez: 6 / 6

Non può fare nulla di più in un weekend pieno di problemi alla macchina.

Valtteri Bottas: 6 / 5

Più pimpante del solito nelle libere, guasti a parte. In qualifica ne avrebbe più di Checo ma soffre l’aria sporca per un piccolo caos di timing.

Alpine: 5.5 / 6

Gli aggiornamenti non danno un guizzo in qualifica, nonostante la Power Unit Mercedes. Speravano di poter attaccare VCARB sulla gestione gomme, come al solito, e invece la gara è complicata. FLOP.

Franco Colapinto: 5.5 / 6

Weekend opaco per Franco. Sabato si perde un po’ sul giro secco, sbaglia in qualifica, e in gara non ha ritmo per risalire.

Pierre Gasly: 6 / 6

Tira fuori il massimo in Q2. In gara non ha le armi per gestire il degrado come al solito e attaccare la zona punti, e forse la strategia non è delle migliori con un maxi stint sulle Soft.

Audi: 6.5 / 6

La Power Unit Audi è messa peggio di quella Ferrari, anche se non di molto, e si vede. Nonostante un’ottima performance in curva, la VCARB e la zona punti sono un miraggio.

Gabriel Bortoleto: 8 / 6

Grande giro in qualifica, secondo Gabi uno dei migliori da quando è in F1, e gara gestita con un buon passo e nessun errore. TOP.

Nico Hülkenberg: 6.5 / 6

Meno brillante di Bortoleto sul giro secco, regge meglio il confronto in gara e si difende bene da Gasly.

Haas: 5.5 / 5

La Power Unit Ferrari non aiuta per nulla a Spielberg. Ma servono aggiornamenti perché i migliori del centro gruppo cominciano a scappar via.

Oliver Bearman: 6.5 / 6

Si difende bene in qualifica e anche in gara. Probabilmente c’era poco di più da ottenere.

Esteban Ocon: 5.5 / 5

Un guasto misterioso al retrotreno, che la squadra fatica a identificare, lo rallenta per tutto il weekend. Ocon soffre Ollie o c’è davvero un problema?

Aston Martin: 4.5 / 4

Il ritmo è quello che è, ormai lo sappiamo, ma almeno Alonso arriva al traguardo e c’è qualche miglioramento di gestione di cambio e mappe ibride.

Lance Stroll: 5 / 4

Errore in qualifica, anonimità in gara fino al guasto.

Fernando Alonso: 6 / 6

Nando è contento dei progressi gestionali della squadra in qualifica, ma sembra più che altro un modo di alzare il morale. Non può fare di più.

VCARB: 9 / 8

Centro gruppo dominato anche grazie a una Power Unit che è un gioiello. Finalmente, però, la macchina brilla sia in qualifica che in gara. TOP.

Arvid Lindblad: 8 / 7

Molto arrabbiato al sabato per essere rimasto dietro a Lawson, in gara gestisce senza problemi la zona punti.

Liam Lawson: 9.5 / 8

Diversi lampi nelle libere, un gran giro in qualifica e una gara gestita stravincendo la lotta a centro gruppo. Difficile volere di più. TOP.

Williams: 5 / 5

Indietrissimo a livello di passo, più di quanto si aspettavano visto che in Austria c’è qualche curva lenta. Stagione da dimenticare, per ora.

Alexander Albon: 5 / 5

Al solito, Albon paga un bel distacco da Sainz. Almeno non passa la gara a fare pit-stop per testare regolazioni, la sua abitudine da inizio anno.

Carlos Sainz: 6.5 / 6

Tira al massimo in Q1 ma non riesce a entrare in Q2. In gara le prova tutte per rimanere con le altre vetture del centro gruppo, ma la batteria lo lascia a piedi.

Ferrari: 5.5 / 6

Gestiscono bene i danni in qualifica, ma in gara il passo è disastroso e l’intera gestione della corsa poteva essere più fredda, puntando a difendere il quarto posto senza attaccare Mercedes. FLOP.

Lewis Hamilton: 7.5 / 7

Buona la qualifica, tranne per la sbavatura a inizio del Q3. In gara è più veloce di Leclerc ma fatica anche lui con le posteriori.

Charles Leclerc: 6.5 / 6

Buono il guizzo del Q3, anche considerando il momento difficile. In gara non si trova dalla prima frenata, scoda come un matto, non c’è di assetto e fatica terribilmente. Continua il momento difficile.

Red Bull: 8.5 / 9

Ottimi i miglioramenti nel carico aerodinamico con l’aggiornamento. Peccato solo per il guasto in qualifica sull’ala di Max.

Isack Hadjar: 8 / 7

Qualifica buona ma non al livello di Max. In gara ne ha abbastanza per inseguire Hamilton, ma non per attaccarlo. Tutto sommato, ottimo weekend.

Max Verstappen: 9 / 9

Perde solo un po’ di tempo nella battaglia con Hamilton, uno scontro tra titani. Per il resto, qualifica e gara sublimi. Tornato davanti, si diverte. TOP.

Mercedes: 9 / 9

Qualche piccolo problema di surriscaldamento li rallenta un po’. Anche loro hanno piste favorevoli e piste indigeste, solo che nelle prime dominano, nelle seconde al massimo perdono per poco.

Andrea Kimi Antonelli: 8 / 8

Manca un pizzico di malizia in qualifica e nel primo giro. Per il resto, passo fantastico. Se queste sono le giornate no… stay calmo davvero, Kimi, che torni presto a vincere.

George Russell: 10 e lode / 10

Grande reazione dopo Barcellona e dopo delle prove difficili, con tanto nervosismo fino a quando Wolff lo esorta a guidare e basta. Bel colpo in Q3 e gara gestita alla grande: spinto il giusto fino alla vittoria. TOP.

McLaren: 7 / 7

Delusione per McLaren perché la macchina era terza forza in gara e quarta in qualifica. Gestita bene la gara di Piastri.

Oscar Piastri: 7.5 / 7

Un pelo dietro a Norris in qualifica, molto veloce e concreto in gara, dove ha un solo obiettivo realistico: battere Hamilton. Ce la fa con tanta incisività nei sorpassi.

Lando Norris: 6.5 / 7

Buona la qualifica anche se non brilla come suo solito in Austria, più per colpe di McLaren che sue. Qualche problemino lo rallenta in gara.

Vi riassumo i TOP, che sono Russell, Verstappen, Lawson, la VCARB e Bortoleto. I FLOP: Ferrari, Alpine e Cadillac.

NASKA-QUIZ

Finiamo questo PostGP con il Naska-Quiz del Gran Premio di Gran Bretagna.

Soft: nel 2011, in quale squadra esordì a silverstone ricciardo?

Media: quali piloti si scontrarono nel 1995 e di chi favorirono la vittoria?

Hard: nel 2003, dopo la mitica invasione del prete pazzo, quale auto si ritrovò clamorosamente in testa?

Ricordate le domande per il Ask-a-Naska nei commenti del PostGP su YouTube!

Alberto Naska e Lucar Ruocco