Che GARA MERAVIGLIOSA!!!!!

Una delle gare più intense e divertenti degli ultimi anni. Il Canada ci ha regalato un weekend non pieno, non colmo, stra mega ultra debordante di colpi di scena!

Kimi Antonelli vince la quarta gara di fila dopo una Sprint e mezza gara passata a battagliare con Russell. George spacca. Le McLaren fanno harakiri. Hamilton completa il suo miglior weekend in Ferrari sverniciando ALL’ESTERNO Max Verstappen…

Ci sono tante di quelle cose da dire… e anche una Indy500 FANSTASTICA da riassumervi!

NASK-ASSUNTO

Giovedì a Montreal si parla di un solo argomento: le Power Unit ibride del 2027. Saranno modificate o no? Addio rapporto 50/50 tra termico ed elettrico, passiamo davvero al 60/40 e addio Superclipping?

Argomento tanto, troppo complesso per infilarlo nel riassunto. Merita una rubrica a parte anche perché un certo Max Verstappen ha detto chiaro e tondo che, se non passano questi cambiamenti, lui saluta la F1. E la saluta per sempre.

Quindi, vi racconto qualche altra notiziola croccante prima di passare al racconto delle libere.

Partiamo dagli aggiornamenti. Chi di voi ha visto il PreGP, lo sa, Mercedes aveva in cantiere un super pacchetto aerodinamico. Tutta nuova l’ala anteriore, e molto interessante l’angolo posteriore del fondo con dei soffiaggi che sembrano sculture. Mega pacchetto anche per Haas, tanti update anche per Audi che monta la sua aletta FTM… e diverse novità anche per McLaren, tra cui un’ala anteriore un po’ meno estrema della versione originale.

Una voce molto interessante riguarda Christian Horner. Da qualche giorno Horner è libero, finito il gardening leave dopo il licenziamento da Red Bull… e abbiamo detto tante volte che è uno dei candidati ad acquistare il 24% di Alpine. Ma, attenzione, dalla Cina arriva BYD, uno dei Costruttori di auto più grandi al mondo.

Sarebbero molto, molto interessati a creare una squadra da zero. Sarebbe il 12° team, FIA e FOM li accoglierebbero a braccia aperte, perché una squadra cinese sarebbe oro per gli affari… e a quanto pare, Horner è il candidato numero uno a guidare la squadra. La dovrebbe creare da zero, potrebbe avere delle quote… ma visto quello che ha fatto con Red Bull, ci sarebbero poche persone più indicate per rendere vincente una scommessa del genere. Direi forse nessuna.

Passiamo alla pista. Venerdì, nelle libere, i piloti testano le luci posteriori che si colorano diversamente in base alle modalità di ricarica dell’MGU-K. Ma questa era solo una nota di… colore. Eheh. Capita, eh?

Dicevo, le prove. Pista molto sporca, come sempre in Canada, e sessione spezzettata. Ci sono tre bandiere rosse, tanto che per la prima volta si può usare la nuova regola che permette di recuperare fino a un quarto d’ora se c’è un’interruzione durante la singola prova libera di un weekend Sprint.

Regola intelligente, applicata per tre diversi problemi: Lawson che spacca, Ocon che fa un testacoda e sbatte con il muso, e infine Albon. Il pilota della Williams è vittima del classico problema di Montreal: le marmotte. Alex tenta di evitarne una che attraversa, perde il controllo e distrugge la sua Williams.

Clamoroso, ma l’ENPA canadese gli ha fatto i complenti. Secondo me, James Vowles gliene ha fatti un po’ meno, e i suoi meccanici ancora meno: i danni sono talmente estesi che Albon salterà la qualifica sprint.

Davanti, la Mercedes fa paura nella simulazione di qualifica. Quasi un secondo alle due Ferrari, con tutti gli altri ancora più lontani. Molti piloti faticano a trovare il ritmo, e sorprende quanto si trovi male Lando Norris con la nuova ala anteriore McLaren. Alla fine, sia il Campione del Mondo che Piastri bocciano la novità, che tornerà solamente a Barcellona.

Quindi non è solamente la Ferrari a sbagliare gli aggiornamenti? Hai capito…

Si arriva alle Qualifiche Sprint e, per fortuna, i Top Team si avvicinano a Mercedes. In Q1 va a sbattere Fernando Alonso, dopo una serie di tempi un pelo più incoraggianti con la sua Aston Martin. Addirittura, al momento del crash Nando era 16° per un primo giro sfortunato di Gasly, e visto che poi non c’è tempo di migliorarsi, Alonso passa addirittura in Q2. Non partecipa perché ha l’Aston distrutta, ma passa in Q2.

Intanto, con le Medie vola Lewis Hamilton, che sembra poter attaccare le due Mercedes. Al solito, però, quando in SQ3 si montano le Soft e la Mercedes usa il motore al massimo, le due Ferrari fanno il gambero. Anzi, solo Lewis che sin dalle libere va come un fulmine. Leclerc, invece, ha grossi problemi con le impostazioni della frenata, e non trova il ritmo.

Alla fine, la Pole Position se la prende Russell con 68 millesimi su Antonelli. Seguono le due McLaren di Norris e Piastri, e poi Hamilton e Leclerc. Lewis si mangia le mani perché mettendo assieme i migliori settori, sarebbe stato 3° a meno di un decimo da Russell. Le SF-26 perdono sempre troppo sul dritto: ma questo lo sapete già perché leggete tutte le analisi di Naska Premium. Veroooooo?!?

Questo il resto della griglia di partenza della Sprint, con Verstappen 7° e un fenomenale Lindblad 9°.

Sabato è tempo di Sprint e qualifiche normali. Il cielo è nuvoloso e la pista più fredda di venerdì. Le due Mercedes scelgono di affrontare la gara breve con le Medie usate. Tutti gli altri montano un treno di gomme nuove, tranne Lindblad con le Hard e qualche coraggioso con le Soft più indietro.

Si parte e finalmente le due Mercedes mantengono le posizioni. Dietro, solo Hamilton riesce a passare Piastri. Nei primi giri Russell a Antonelli sembrano poter scappare, ma Kimi rimane comodamente entro il secondo, usa la Overtake Mode e cucina a fuoco lento Russell.

Quando arriva l’attacco, Antonelli prova a prendersi l’esterno di curva 1, che poi diventa interno per curva 2. Russell lo chiude, non lascia spazio, si toccano e Kimi rimane dietro. Antonelli riprova l’attacco prima della chicane di curva 8-9, ma Russell si muove in frenata, Kimi va sullo sporco, salta su un bump e finisce lungo. Norris, che si è avvicinato grazie alla battaglia, lo passa.

Kimi si apre alla radio. Si lamenta talmente tanto che interviene Toto Wolff.

La gara continua con Russell che non riesce a scrollarsi di dosso Norris. Lando rimane entro il secondo, ma nonostante l’Overtake Mode non riesce ad affiancare la Mercedes. Antonelli, una volta pulite le gomme, li raggiunge e prova a sua volta ad attaccare Norris, ma la McLaren resiste.

Più indietro, Hamilton aveva provato anche lui a passare Antonelli. Ma chiede troppo alle sue Medie, e nel finale deve resistere agli attacchi di Piastri. Al penultimo giro Oscar passa la Ferrari e si infila anche Leclerc.

Finisce con Russell primo, seguito da Norris, Antonelli, Piastri, Leclerc, Hamilton, Verstappen – mai con il ritmo degli altri – e Lindblad, eccellente 8° a chiudere la zona punti. Fantastica la gara di Perez, con la Cadillac e le gomme Soft: Checo è 11° al traguardo, anche se poi riceverà una penalità per un contatto con Lawson.

In qualifica fa molto freddo, ed è difficile usare al meglio le Soft. Fuori le Aston e le Cadillac in Q1, male anche le Haas nonostante gli aggiornamenti. In Q2 è lotta tra i piloti di centro gruppo per entrare nei migliori 10, ce la fa ancora una volta Lindblad assieme a Colapinto.

Nel primo tentativo del Q3, Norris precede Hamilton. Le due Mercedes sono in difficoltà, con Russell che abortisce dopo un errore. È un colpo di fortuna, perché al muretto lo fanno rientrare e copiano la strategia di Red Bull: ultimo tentativo del Q3 con gomma nuova, ma benzina per due giri tirati, con in mezzo un giro di ricarica.

È una genialata perché al secondo giro, le gomme Soft rendono molto meglio visto il freddo, e tutti i piloti che usano questo trucco abbassano i tempi di mezzo secondo.

Così, Russell si prenda la Pole su Antonelli per… 68 millesimi. Come il giorno prima. Ancora una volta terzo Norris e quarto Piastri. Hamilton è 5°, super deluso perché all’inizio del giro decisivo ha le ali chiuse. Non si capisce se per colpa sua o un guasto, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Tanto tempo perso, errore per tentare di recuperare, addio prime due file. Verstappen e Hadjar precedono Leclerc che è 8°: in questa qualifica, il problema è l’attivazione delle gomme. Charles è a 4 decimi dalla Pole Position, ma è comunque solamente 8°.

Almeno in qualifica, gli aggiornamenti non hanno fatto scappare via le Mercedes.

Domenica arriva la pioggia. Tutti i piloti sono preoccupati da queste F1 2026 sul bagnato, soprattutto con il freddo che c’è a Montreal. Solo 11°C, il che rende difficile attivare le intermedie.

In realtà, piove fino al mattino, poi rimane solo qualche goccia e tanta umidità. La pista si asciuga, anche se è fredda e con diverse pozzanghere quando corre la F2.

Nei giri di schieramento, molti piloti escono con le Intermedie ma passano tutti subito alle slick. La pista è freddissima e umida, ma troppo asciutta per le gomme intagliate. Qualche goccia di pioggia però continua a cadere, e così le due McLaren, le due Audi, le due Cadillac e Sainz tentano un colpaccio per la partenza.

Montano gomme Intermedie. La speranza è che gli altri fatichino tantissimo con le slick, loro possano partire forte, guadagnare tantissimo e poi passare alle gomme da asciutto al momento giusto.

Nel giro di ricognizione si inizia a capire che è la scelta sbagliata. La pista è asciutta e ha smesso di piovere. Poi Lindblad spacca in griglia, ci sono due giri di formazione extra… e la scelta si rivela un disastro.

Norris parte anche bene, prende la testa della corsa, ma le Mercedes lo ripassano subito. Da quel momento, è un calvario per le McLaren, che dopo pochi giri rientrano per mettere le Medie. Gara rovinata, ma andrà anche peggio.

Nel frattempo, davanti, Antonelli è 1°. Russell lo segue, con Hamilton 3°, Verstappen 4° e Leclerc 5° davanti ad Hadjar.

Iniziano i trenta giri più intensi di non so, almeno almeno gli ultimi cinque anni. Russell e Antonelli mettono in pista una battaglia epica, stupenda. La pista è fredda, c’è tanto vento, è facile bloccare al tornantino. E così prima sbaglia Kimi, poi George, poi Kimi.

Antonelli, però, ne ha palesemente di più. Riesce a rimanere incollato, riesce sempre a rientrare su Russell. Si affiancano, si chiudono, si sorpassano… fino a quando Russell spacca. Power Unit KO.

Intanto, dietro, le Ferrari con il pieno soffrono tantissimo i pochi cv. Verstappen passa Lewis, poi Hamilton non riesce a contrattaccare, fino a quando non sbaglia e si allontana. Leclerc sbaglia anche lui quando è in coda a Hamilton.

Durante la Virtual per recuperare la Mercedes di Russell, si fermano tutti per montare le Medie. Leclerc perde la posizione su Hadjar perché deve fermarsi in coda a Hamilton, e ci mette qualche giro a ripassare la Red Bull che chiude come un toro impazzito. Con le Medie, cambia il ritmo: Antonelli inizia a controllare e coccolare il motore. Mentre Hamilton spinge fortissimo e recupera oltre 6 secondi a Verstappen.

Inizia un bel duello nel quale Lewis studia Max per tantissimi giri, fino a quando non lo attacca all’esterno di curva 1 e con una super staccata si prende il 2° posto.

Il riassunto non rende la bellezza di una gara tesissima, divertentissima. Davvero, molto piacevole.

Finisce con Kimi che vince il quarto GP di fila, Hamilton 2°, Verstappen 3° che riesce a stare in scia alla Ferrari grazie all’Overtake Mode. Leclerc è 4°, staccatissimo dal podio e ancora in crisi con la vettura. Hadjar è 5° con due penalità, di cui una per la chiusura su Leclerc. Colapinto è 6° con una bella gara di controllo sul centro gruppo, Lawson riesce a difendersi da Gasly e chiudono la zona punti Sainz e Bearman.

Norris invece spacca mentre è in zona punti.

NASKA-PODIO

C’è talmente tanta carne al fuoco che non so dove iniziare con il Naska-Podio. Mi sa che salta fuori magari un video extra su questo Mondiale, per studiare bene i dati, dove nascono i distacchi, i punti di forza e debolezza dei Top Team… una roba piccolina, che dite, la volete prima di Monaco? Fatemi sapere qui sotto nei commenti.

Dicevo, il podio. Voglio concentrarmi su due piloti che sono saliti sul podio. Hamilton e Antonelli.

Partiamo da Lewis e approfittiamone per parlare della Ferrari a Montreal. Correvano con una sola macchina, perché Leclerc è rimasto bloccato a Monaco nel Tunnel in un ingorgo… vero? Veeeero?

Scherzi a parte, weekend in bambola per Charles, è andato totalmente in crisi tra freni, assetto, fiducia… anche in gara, un paio di errori, la VSC sfortunata… lasciamo perdere, insomma, concentriamoci solo su Lewis.

Allora, Hamilton in qualifica poteva per due volte chiudere P3. Non ha massimizzato, ma aveva il potenziale per ridurre il distacco da Mercedes al migliore della stagione, fin qui.

Perché? Ve l’ho detto nel PreGP. Perché a Montreal si ricarica facile in frenata, e in qualifica l’energia era limitata. Se fai fatica a recuperare, e tutti possono recuperare di meno… ti va di lusso. In più, Hamilton ha trovato il set-up perfetto.

Si è parlato molto del simulatore, del fatto che a Lewis non piace preparare sul simulatore le gare, che non ci è andato prima di Montreal… secondo me, è più interessante altro. Cioè, il fatto che non andando al simulatore, Lewis ha speso tutto il tempo a costruire una nuova filosofia d’assetto con gli ingegneri, e hanno trovato qualcosa che ha sbloccato tanto feeling con la SF-26.

Sarà molto importante che analizzino questa dinamica in Ferrari, per capire se si possono sbloccare ulteriori guadagni ragionando così.

Per il resto, in gara Hamilton era globalmente più veloce di Verstappen, molto meno di Mercedes. Perché è andata meglio con le medie Medie rispetto alle Soft? Secondo me, perché con il serbatoio pieno la Ferrari paga tantissimo la carenza di motore. Perché se spingi sulle gomme e in curva, le stracci. Quindi il tempo lo fai con il motore, e li perdono tanto. Più si scarica la macchina, più puoi spingere… ed è venuto fuori Lewis. Che ha corso davvero da Dio nella seconda metà, bel sorpasso su Max, davvero.

Capitolo Mercedes.

Aggiornamenti hanno funzionato, soprattutto sul ritmo gara dove la Mercedes ha mostrato un vantaggio simile a quello della Cina.

Capitolo macchina, tutto tranquillo. Capitolo piloti…

Prima cosa, grazie FIA, grazie commissari, che avete dato zero penalità In tutti gli episodi, non ce n’era uno che meritasse davvero una penalità. Tutta roba che George e Kimi potevano risolversi in autonomia.

Direi che a livello di passo, tra Russell e Antonelli c’era pochissimo. Talmente poco da far sì che chi era dietro, con l’Overtake Mode, stesse attaccato e non facesse scappare l’altro. Però, però… sia nella Sprint che nella gara, Antonelli sembrava sempre averne un pelo di più. Proprio di passo. Bloccaggi, errori, contavano poco, tornava subito sotto a George.

Poi chiaro, il KO per Russell è un brutto colpo in classifica. Anche troppo severo, meritava di più. Però Antonelli è aggressivo alla radio, non si tira indietro, George vede i fantasmi della sfortuna… mi sembra che per ora il Mondiale stia un po’ prendendo la direzione di Kimi.

Servirà un pizzico di fortuna a George per riaprire subito i giochi, altrimenti se Antonelli allunga ancora un po’… poi inizia davvero a farsi dura.

NASK-ASSUNTO INDY 500

Riassunto mega veloce della Indy500, perché ci tengo a parlarvene e non riuscirò a girare un video dedicato.

A Indy c’è rischio pioggia, come in Canada. Ma su un ovale, se piove, gara sospesa. E se hai passato il giro 101, ci può anche essere bandiera a scacchi.

Quindi tirano tutti tantissimo dall’inizio, è importante stare subito davanti e non negli ultimi giri. In poco tempo, i migliori saltano fuori: Palou, Rossi, le tre Penske di Malukas, McLaughlin e  Newgarden che risale velocemente dal ventesimo e oltre della qualifica… e poi Rosenqvist, Dixon e O’Ward.

C’è qualche Caution e una breve interruzione per la pioggia.

Quando si riparte, va a sbattere Newgarden, clamoroso, tocca il cordolo umido.

Si riparte e stavolta esce quasi un pallido sole. Si va dritti alla bandiera a scacchi. Grande tensione perché ci sono due strategie diverse: Rosenqvist o O’Ward puntano su un ultimo stint lunghissimo dove serve risparmiare carburante. Gli altri sulla strategia classica. Malukas e Palou sono quelli messi meglio.

La strategia del risparmio carburante è la migliore, ma a 8 giri dalla fine c’è un mega botto di Caio Collet che richiede la bandiera rossa.

Si riparte, altro botto, ripartenza finale con un solo giro e viene fuori uno spettacolo incredibile. Malukas prende la testa della corsa da Armstrong, saltato quasi fuori dal nulla. Rosenqvist è 3°, fa tutto il giro all’esterno di Armstrong, e all’uscita di curva 4 prende la scia di Malukas e al photofinish riesce a passarlo.

Vince Felix Rosenqvist con la Dallara Honda di Meyer Shank, il distacco più piccolo della storia di Indy. Davvero, incredibile.

NASKA-JR

Naska-Jr davvero velocissimo, perché abbiamo ancora tante cose da dire tra motori e voti.

In F1 Academy due vittorie su tre per Alisha Palmoski, la pilota di Red Bull che è andata fortissimo domenica con la pioggia. In mezzo, vittoria Mathilda Paatz, la rookie tedesca di Aston Martin.

In F2, che ha corso per la prima volta nella sua storia a Montreal, abbiamo visto due gare piacevoli anche se non tutte folli e mega divertenti come accade ad esempio a Baku.

Bella vittoria per Leon nella Sprint, con un allungo deciso dopo il sorpasso a Minì che partiva in Pole e ha un po’ sofferto una Safety Car sfortunata. Nella Feature Race, invece, tanti incidenti per le condizioni difficili, gara molto spezzettata, alla fine è emerso Stenshorne, il norvegese di Rodin che fino all’anno scorso faceva parte dell’Accademia McLaren. Errore per Camara quando poteva giocarsi la vittoria.

In classifica, verso Monaco, conduce il nostro Gabriele Minì che comunque, zitto zitto, ha chiuso terzo la Feature Race.

NASKA-CAOS MOTORI 2027

E siamo finalmente arrivati al caos motori. Ragazzi, questa storia inizia a rompermi le balle, lo dico, ma è giusto che vi racconti tutto quello che succede in F1. E direi che in questi giorni, nel paddock, non c’è stato nulla di più importante di questa storia.

Tento di raccontarvela senza farvi addormentare.

Allora, tra Miami e il Canada la FIA ha annunciato che, assieme alle squadre, aveva trovato un accordo in linea di massima per modificare le Power Unit nel 2027. Via 50 kW dal motore elettrico, 50 kW in più per il V6 termico, e gran parte dei problemi di quest’anno li abbiamo risolti.

Almeno, questo era il messaggio del comunicato.

In realtà, le cose erano molto più complesse. Per questo motivo avevo aspettato a raccontarvi tutto, anche nel PreGP o in un video dedicato.

Perché le cose sono complesse? Anzitutto, perché il comunicato della FIA non chiariva nulla. Come si ottengono 50 kW in più dal V6 termico? Se permetti di far passare più benzina dal flussometro, devi rifare il motore, non è che cambi le impostazioni e bona.

E poi, devi modificare il turbo. E tutta una serie di componenti accessori. Se consumi di più, devi modificare il serbatoio. Ma se modifichi il serbatoio, devi rifare il telaio. Le squadre più piccole volevano usare il telaio 2026 anche l’anno prossimo per risparmiare Budget Cap. E poi si parlava di modifiche anche alla capacità della batteria…

Insomma, sembrava un po’ una corsa in avanti della FIA. I piloti erano contenti – Verstappen giovedì ha detto che sarebbe rimasto sicuro in F1 con queste regole -. Però erano anche dubbiosi che i vari motoristi potessero mettersi subito d’accordo.

E infatti…

A quanto pare, le squadre e la FIA hanno trovato già una soluzione per i consumi in gara. Nelle piste dove si consuma di più, si fa qualche giro in meno, poi nel 2028 si rimette tutto a posto.

Ma il problema sono i motoristi. Red Bull Ford è super favorevole al cambiamento. Mercedes è neutrale ma ci starebbe.

Honda, Audi e Ferrari invece sono contrarie. Vogliono che questi cambiamenti siano fatti nel 2028.

Per due motivi. Audi, ad esempio, si lamenta molto dei costi. Ferrari invece è molto in allerta per l’ADUO.

Eh già. Perché, se la FIA approva questi cambiamenti per il 2027, deve dare extra budget a tutti. Mercedes compresa. Servono soldi e ore al banco per i cambiamenti.

Ma questo annullerebbe i vantaggi dell’ADUO. E Ferrari non ci sta. Anche perché Mercedes e Red Bull Ford, che non avranno l’ADUO, possono subito studiare al 100% i cambiamenti. Ferrari, Audi e Honda no. Loro hanno già usato budget e ore al banco per le modifiche 2026, e stanno già preparando il motore 2027 su queste regole, sapendo che devono recuperare e avranno l’ADUO con uno sviluppo anche l’anno prossimo.

Insomma, i classici litigi da paddock. Ognuno fa il suo gioco, altro che bene della F1. Pure i motorizzati Mercedes e Red Bull, che parlano di bene dello sport… figuratevi, sanno benissimo che avrebbero un vantaggio.

Quindi, che si fa? Si fa che stanno discutendo tantissimo, ma ancora non si capisce cosa succederà. Vi terrò aggiornati.

Nel frattempo, Verstappen ha messo pressione sulla FIA e F1, perché dopo le qualifiche di sabato ha detto che non reggerebbe un’altra stagione con queste Power Unit 2026. E se si ritirasse dalla F1, non tornerebbe più… 

NASKA-VOTI

Cadillac: 6

Ottimo il passo nella Sprint e nella gara lunga, più fatica in qualifica. Male il guasto alla sospensione di Perez.

Sergio Perez: 7.5

Gran weekend di Checo, sempre superiore a Bottas, sempre in lotta con chi è indietro nel centro gruppo in gara. Peccato la penalità della Sprint con Lawson: si stanno proprio sulle balle!

Valtteri Bottas: 5

Soffre sempre tanti problemi di affidabilità, ma il buon Valtteri fatica tanto con il ritmo rispetto a Perez. Finora, il ritorno in F1 sta andando maluccio. FLOP.

Alpine: 7

Non erano i più veloci a centro gruppo, ed è un piccolo campanello di allarme, ma alla fine hanno raccolto più punti di tutti. Bel segnale di crescita per la squadra.

Franco Colapinto: 8

Gran bel weekend di Colapinto. Dopo la Sprint sistema l’assetto, si prende il Q3 battendo Gasly e in gara sta molto attento, lontano dai guai, fino a prendersi una marea di punti grazie al 6° posto. TOP

Pierre Gasly: 6

Anonimo fino alla gara, dove recupera bene fino alla zona punti. Da capire lo scarso feeling in qualifica, che lui associa a un problema già presente a Miami in macchina ma non ancora compreso dagli ingegneri.

Audi: 5.5

Le Audi sono abbonate alla sesta fila. Sempre a un passo dal Q3. E in gara il ritmo non è malvagio. Ma continuano a sbagliare le partenze, e se poi monti le Intermedie… i punti non li vogliono proprio fare. FLOP.

Gabriel Bortoleto: 6

Il weekend difficile di Audi dipende poco da lui. Rimane sempre in zona Hülkenberg e recupera anche bene in gara, ma non riesce proprio a partire.

Nico Hülkenberg: 6

Si potrebbe copiare paro paro il commento di Bortoleto. Palesemente, in questo momento, i piloti non sono il problema di Audi. E non perdono sicuramente 5 posizioni a partenza perché sono brocchi.

Haas: 5

Non male uscire da un weekend tremendamente difficile con un punticino. La Power Unit Ferrari non aiuta a Montreal, ma vanno nel pallone con gli aggiornamenti e guardano con il binocolo i migliori del centro gruppo.

Oliver Bearman: 6.5

Bravo a salvare il salvabile in qualifica, molto bravo a correre con intelligenza in gara fino a salvare un punticino. Testa a Monaco, sperando che la Haas aggiornata migliori.

Esteban Ocon: 5.5

Arriva in Canada arrabbiatissimo per le voci che lo davano fuori da Haas prima della fine del 2026. Stupidate, ma anche lui va in confusione tra pezzi nuovi e vecchi e si ritrova a battagliare con Perez in vari punti del weekend.

Aston Martin: 5

Qualche sprazzo di competitività qua e là, ma ancora troppi problemi, troppi ritiri. Un vero disastro.

Lance Stroll: 4.5

Nella gara di casa paga intorno al secondo in qualifica da Alonso. Va bene, non corre per nulla, ma vederlo classificato a quattro giri dal vincitore… complicato. Davvero complicato.

Fernando Alonso: 6.5

Merita la sufficienza piena perché ci prova. Si esalta, si danna in qualifica, nella Qualifica Sprint meritava il Q2 prima del botto. Ma poi finisce a piedi due volte. Ingiusto.

VCARB: 8

Il ritiro di Lindblad toglie tantissimi punti alla VCARB. Peccato perché meritavano molto di più, con un aggiornamento che fa volare la macchina su questa pista. Nettamente i più veloci a centro gruppo.

Arvid Lindblad: 9

Peccato per il guasto in griglia. Altrimenti, un weekend da urlo. Velocissimo, su una pista sconosciuta, sempre dietro ai Top Team con grande vantaggio su tutti gli altri. TOP.

Liam Lawson: 6.5

Qualifiche e Sprint difficilissime rispetto a Lindblad, sarebbe stato un weekend insufficiente. Poi + arrivata la gara e ha sfruttato bene il passo e le opportunità per portare a casa molti punti. Anche allargando i gomiti su Gasly.

Williams: 6

Bene l’arrivo a punti di Sainz, ma in una corsa dove tutti spingono tantissimo, si vede quanto ritmo manchi. E la qualifica non dice nulla di diverso.

Alexander Albon: 5

Surreale il weekend canadese di Albon, a muro per una marmotta e poi cannonato da Piastri. Nel messo, qualche difficoltà di troppo in qualifica.

Carlos Sainz: 7

Regge come sempre ormai la baracca. Sainz si difende alla grande nella qualifica sprint, poi fatica il sabato, la domenica sceglie di partire con le Intermedie ma è il più bravo a rimediare all’errore, sfruttare bene le occasioni e rientrare in zona punti.

Ferrari: 7.5

C’è un grande gap di motore che rallenta la SF-26. E forse qualche imperfezione nella gestione di qualifiche e gara, tra preparazione gomme e pit-stop doppio, c’è stata. Ma sono usciti da Montreal con più punti di tutti: ottimo contenimento danni su pista sfavorevole.

Lewis Hamilton: 8.5

Il voto si abbassa per le qualifiche un po’ sprecone, e gli ultimi giri della Sprint. Merita il TOP per la stupenda prestazione con le Medie. Esaltante la rimonta, da vero Hammer Time.

Charles Leclerc: 5

Conclude il peggior weekend della carriera con un quinto e un quarto posto. Buon modo di difendersi che gli dona la sufficienza. Per il resto, studiare i problemi e cancellare davvero tutto, perché non sembrava lui.

Red Bull: 7

Su una pista di super motore sono globalmente quarta forza, come prestazioni. Ma portano anche loro a casa buoni punti, anche se la crescita di Miami qui non si è vista.

Isack Hadjar: 6

Fortunato nel non pagare per niente le penalità grazie alle dinamiche di gara. Come ritmo, però, ci siamo, soprattutto in qualifica. In gara il gap con Max lievita.

Max Verstappen: 8

Ottiene il massimo, sembra sfavillare, ma senza nemmeno deludere le attese. Zero errori, tanta pazienza, e fino a quando le Medie non si sono raffreddate, la corsa gli stava venendo incontro.

Mercedes: 9 / 9

Gli aggiornamenti funzionano. Ottima notizia. Su questa pista la macchina è dominante. L’unica preoccupazione sono i litigi tra i piloti. Per il resto, festa grande. TOP.

E ora i voti dei due piloti Mercedes sembreranno strani, ma capirete.

Andrea Kimi Antonelli: 10 / 10

Nonostante la poca esperienza, sta dimostrando che è un fenomeno, di passo ne ha più di Russell e ha tanta grinta e aggressività. Troppo irruento? Forse, ma quando lotti contro un fenomeno è naturale sbagliare qualcosa. TOP.

George Russell: 10 / 8

Per due volte di fila sta davanti a Kimi in qualifica. Ma in gara era più lento. Eppure è riuscito a tenere dietro Kimi con tanta malizia. Il vero campione non è colui che va sempre più veloce, ma colui che anche se è meno veloce riesce a stare davanti. Crudele la rottura. Immeritata. TOP.

Sì, 10 a entrambi. Anche se han fatto diversi errori. è normale quando dai tutto al 110%.

McLaren: 4

Errore inaccettabile della squadra la scelta delle Intermedie. Devono avere loro i dati per sconfessare eventuali suggerimenti dei piloti. E dire che il passo non era male, probabilmente avrebbero conteso il podio – con facilità – a Hamilton e Verstappen. FLOP.

Oscar Piastri: 5.5

Molto più spento di Lando per tutto il weekend. Nella Sprint ottiene comunque il massimo, ma in qualifica non si accende e in gara capisce subito che le Inter sono sbagliate. Perché non imporsi sul muretto durante il secondo giro di formazione? Male poi l’errore che manda fuori Albon.

Lando Norris: 7

Lando va forte e si difende benissimo sia al venerdì che al sabato, su una pista favorevole a Mercedes. In gara avrebbe anche potuto approfittare del duello davanti. Però se spingi per le Intermedie… in quelle condizioni…

Vi riassumo i TOP, che sono Mercedes, Antonelli, Hamilton, Lindblad e Colpinto. I FLOP: McLaren, Audi, Bottas.

NASKA-QUIZ

Finiamo questo PostGP con il Naska-Quiz di Monaco.

Soft: quanti piloti videro la bandiera a scacchi nella mitica edizione 1996 vinta da Oliver Panis?

Media: quanto è stato lungo il digiuno di vittorie della Ferrari a Monaco negli anni 2000?

Hard: quale pilota fu tamponato da Kimi Raikkonen nell’edizione 2008?

A presto con nuovi articoli sulla F1!

Alberto Naska e Luca Ruocco