Le due facce dell’italia al gran premio di Monza. Quella di Leclerc, triste, scosso, amareggiato, che forse un po’ ci sperava a portare la sua Ferrari sul podio, ma che invece l’ha portata alla discarica dopo un botto da 60G. E quella di Andrea Kimi Antonelli, felice, commosso, quasi incredulo, dopo aver portato la sua Mercedes sul gradino più alto del podio partendo DICIANNOVESIMO.

Ci ha pensato lui a portare in alto il tricolore. Ci ha pensato lui a consolare i tifosi della Ferrari. Che forse per la prima volta nella storia si trovano a celebrare un pilota che non veste di rosso. Ma che comunque su quel gradino numero 1 ha portato il nostro tricolore.

Una gara MASTODONTICA, una rimonta senza precedenti nella storia della Formula 1 perchè nessun pilota aveva mai fatto 25 sorpassi in una sola gara. Nessuno prima di Kimi. Non senza farci saltare in piedi sul divano, ovviamente, con un giro in ghiaia in stile WRC.

Ma non parleremo solo dell’impresa di Antonelli, perchè Avremo tantissime cose di cui parlare in questo postGP. Ferrari, analizzeremo il botto di Leclerc, l’ADUO che funziona forse sì o forse no, delle tensioni tra Hamilton e Leclerc e poi ancora, della mitica Pole Position di Pierre Gasly!

Quindi, partiamo subito con il Nask-assunto.

NASK-ASSUNTO

Se volessi confezionarvi il riassunto perfetto del weekend monzese, prima di parlare della pista dovrei raccontarvi tuuuutta la vicenda Alpine contro McLaren, Briatore contro Andrea Stella, con una delle conferenze stampa più esplosive degli ultimi anni dopo che, venerdì mattina, la FIA ha confermato il ritorno della penalità di Gasly a Monaco. Cioè Gasly aveva fatto podio, ma l’han tolto e l’han dato ad Hadjar, poi l’han tolto ad Hadjar e ridato a Gasly e infine ritolto a Gasly e ridato ad Hadjar????

Non voglio dilungarmi troppo, quindi aspettate un mini video extra per questa settimana. Restiamo su Monza già da giovedì, stando un po’ attenti alle parole di piloti e Team Principal, si capiva quali sarebbero state le grandi sfide di Monza.

Le parole chiave sono due: scia e yo-yo.

Tutti parlano della scia rispetto alla qualifica, e sottolineano un aspetto molto importante: gli anni passati, a Monza cercavi la scia per andare più forte in rettilineo, ma nel 2026 non è più così! Il vero guadagno è legato ai consumi energetici. Stando in scia, nel giro di qualifica, la Power Unit fa meno fatica e consuma meno energia.

E su una pista critica per l’energia come Monza, questo diventa FONDAMENTALE. Non cerchi più solo di bucare meglio l’aria. Ma cerchi di avere più scintille per avere 476cv in più per più tempo! Quindi, la fiera della scia.

L’altro tema, lo yo-yo, vale per la gara. Tutti si aspettano che, vista la poca energia a disposizione anche in gara, i duelli saranno molto intensi e ci saranno continui scambi di posizione. E il motivo non è tanto l’Overtake Mode, che ti dà un pizzico di energia in più, ma è l’utilizzo del Boost.

I piloti hanno spiegato molto bene il concetto: con così poca energia a disposizione, non puoi essere troppo creativo e inventarti sorpassi. Perchè se inizi a forzare troppo il boost senza rispettare le logiche programmate della PU, incasini tutto. Ti ritrovi in debito di energia. E al rettilineo dopo sei piantato. ma non solo: il rischio è soffrire per due o tre giri dopo che utilizzi il boost, prima di riuscire a riportare la batteria a livelli normali!

Insomma, Monza è la tappa più ostica per queste Power Unit e ancora più che mai è avvantaggiato chi ha più cavalli.

A proposito di motori, la Ferrari conferma come da attese la Power Unit con l’ADUO 2 per Hamilton e Leclerc. Anche Bearman ha il motore aggiornato, ma è l’unico a disposizione di Haas. Ocon non ha il turbo più grande perché il regolamento impone che i clienti, quando viene introdotto l’ADUO nel team ufficiale, abbiano tutti un solo motore a disposizione. Così, la Haas decide di darlo a Ollie, mentre Cadillac rinuncia a montare il suo motore evoluto.

Venerdì mattina le due Ferrari partono forte, con Leclerc davanti a Hamilton e una bella sfida con Mercedes nell’utilizzo dell’energia elettrica. Ferrari scarica molta energia tra Ascari e Parabolica, mentre Mercedes sceglie l’allungo prima delle Roggia e prima dell’Ascari. McLaren sembra più in difficoltà, mentre in Red Bull Max rimane ai box per cedere la sua macchina al Rookie Iwasa.

Nelle libere 2 Mercedes utilizza un po’ più di cavalli e Russell va molto forte, mentre Kimi lavora principalmente sul passo gara. Perchè? Perchè sa già che dovrà montare una Power Unit tutta nuova, quindi avrà penalità e scatterà dal fondo. Le Ferrari vanno comunque forte, e convincono sul passo, dove sorprende con la gomma Hard Liam Lawson.

Sabato mattina è tempo di libere 3 e Mercedes mostra un po’ di più i muscoli, con una strategia ibrida più bilanciata tra tutti i rettilinei. Russell prenota la Pole Position, ma lavora molto in sinergia con Kimi per capire dove è meglio che Antonelli, in vista della qualifica, gli dia la scia. Avete capito bene: Antonelli sapendo che partirà dal fondo, darà la scia a Russell in qualifica, suo rivale.

E queste sono libere molto strane: quasi tutti escono dai box nel gruppone, e cercano di fare il giro tutti assieme. Un po’ come si fa in Moto3 o noi con le Legend. Usiamo le libere per allenarci a prendere la scia in vista della qualifica.

Si arriva in Q1 e la sorpresa è Pierre Gasly, che si prende la prima posizione. Vabbè, sarà il solito exploit di una squadra di centro gruppo che in Q1 tira di più. Pensiamo tutti così, perché anche Colapinto va molto forte. Vengono eliminate le due Aston Martin, in crisi totale con la Power Unit Honda, le due Cadillac, Albon e Tsunoda, rimasto perplesso davanti alla Power Unit che gli fa perdere 7 decimi nel primo settore.

In Q2 il gioco delle scie si fa molto più pesante, perché i distacchi sono minimi. Di nuovo, vanno fortissimo le due Alpine e le due Mercedes. Le McLaren e Verstappen sono ok, ma Lawson viene eliminato. Ed è importante perchè avrebbe dovuto tirare la scia a Max in Q3! Perchè sì, anche Lawson come Antonelli partirà dal fondo per penalità. Liam si trova molto male con le Soft e nell’unico giro in cui non è lui a tirare la scia a Max, ma viceversa, viene ostacolato in Prima Variante da Piastri. Oscar prenderà tre posizioni di penalità, ma Liam è fuori in Q1 assieme alle Audi, a Bearman che è 12° e molto contento della Haas con un grosso pacchetto di aggiornamenti, e poi in fondo Ocon e Sainz.

Brivido per le due Ferrari, che ad inizio Q2 girano con gomma usata, poi hanno problemi alle batterie, e alla fine passano 9° e 10° dopo essere QUASi stati eliminati da Bortoleto. Leclerc salvo per 7 millesimi, Hamilton salvo di UN MILLESIMO!!!

In Q3 Leclerc un po’ si ritrova e nel primo tentativo è 4°, a 75 millesimi dal miglior tempo di Russell, con in mezzo Piastri e… Gasly! Ma che cazzo succede? GASLY?? Non era fake…era tutto vero!! Pierre e l’Alpine vanno forte davvero, mentre faticano Norris, in crisi con i freni, e Hamilton, che per un pasticcio con le gomme ai box completa il primo tentativo senza scia.

Ultimo tentativo, Tutti aspettano ad entrare. Alla fine rompono il ghiaccio le McLaren e di colpo tutti dietro. Piastri dovrebbe tirare la scia a Norris, ma poi va lungo in curva 1. Lando non si migliora. Verstappen cerca di rubare a Russell la scia di Antonelli, ma finisce solo per dare fastidio a Kimi e rallentare George, che si migliora di poco.

Dietro le Ferrari non hanno lo spunto giusto.

Ma mancano le Alpine. E PIERRE GASLYYYYYYYY, fa una cosa senza senso e si prende la Pole Position. Grande, grandissimo Pierre. Abbiamo fatto un’analisi interessante sul mio sito. Se guardate il ghost lap tra Russell e Gasly, noterete come Russell in curva 1 arriva lungo, paga 2 decimi da Gasly che saranno poi determinanti alla fine del giro. Russell lamentava difficoltà con la frenata per tutta la qualifica, e nel giro buono era troppo vicino a Max, e quindi perdeva carico.

Alla fine, considerate le penalità, la Top Ten della griglia vede Gasly, Russell, Leclerc, Hamilton, Verstappen, Piastri, Colapinto, Norris, Lindblad e Bortoleto. Antonelli partirà 19°, assieme agli altri penalizzati che sono Albon, Lawson e Alonso.

Domenica Pirelli si aspetta una gara sulla singola sosta.

Gasly e Russell partono con le Medie, mentre scelgono le Soft le due Ferrari e Verstappen. McLaren sulle Medie, mentre Antonelli in fondo sceglie le Hard.

Si parte e Gasly tiene la prima posizione, seguito da Russell. Hamilton attacca Leclerc all’interno della Prima Variante, i due sono appaiati, e in uscita Charles lo accompagna nella ghiaia. Hamilton perde molte posizioni mentre Leclerc è 3°.

Alla fine del primo giro Russell passa Gasly, e Leclerc spreme la batteria in rettilineo per infilarsi anche lui dietro alla Mercedes, che non deve assolutamente scappare via. Ci riesce, con un bel sorpasso alla Prima Variante, ma rimane a secco di batteria e prima Gasly lo ripassa, poi Verstappen lo sfila prima dell’Ascari. Ricordate quello che dicevo sul Boost?

Leclerc quasi la perde in Ascari e poi, dopo essersi difeso da Piastri in ingresso Parabolica, la perde in uscita e tira una centra clamorosa. Botto di 60G.

Su tutti questi episodi ci torniamo tra poco.

Bandiera rossa, si riparte dopo una lunga pausa e stavolta c’è chi monta le Hard, puntando a una gara senza soste, e chi sceglie le Medie per vedere se arriverà in fondo o magari potrà sfruttare una neutralizzazione per cambiarle.

Russell parte bene e prova a scappare via. Verstappen si mette velocemente dietro di lui dopo aver passato Gasly, con Hamilton dietro autore di un’ottima ripartenza con le Medie. Anche le McLaren risalgono ma chi sorprende è Antonelli.

Dopo la prima partenza era già 12°, ma alla seconda partenza è davvero scatenato. Nemmeno tre giri ed è in coda alle McLaren.

Davanti, Russell viene ripreso da Verstappen che, quando entra in zona Overtake, riesce ad attaccare George e a passarlo. Ci sono tante battaglie yo-yo, e dopo un po’ di giri si vengono a formare due gruppetti.

Davanti abbiamo Russell, Antonelli e Verstappen. Le due Mercedes sono veloci ma SuperMax rimane agganciato con l’Overtake Mode, e anche grazie al duello tra Kimi e George che si passano e ripassano continuamente.

Dietro ci sono Hamilton, Piastri, Gasly e Norris, con Lando che fa tanta fatica a passare l’Alpine.

Il muretto Mercedes chiede a Kimi di stoppare gli attacchi su Russell e lavorare insieme per allontanare Verstappen. E lo fanno. E funziona. Finchè Lance Stroll parcheggia la sua Aston con un guasto. Virtual Safety Car, si fermano ai box Kimi e Verstappen, mentre Hamilton, l’unico altro Top con le Medie, rimane fuori: in Ferrari preferiscono scommettere sulla durata delle gomme vecchie che fermare Lewis. Sarebbe finito dietro a Gasly e Lindblad e, con le difficoltà della SF-26 nei duelli, non avrebbe mai recuperato le McLaren. Lewis si lamenta molto delle gomme e negli ultimi giri perde contatto con i primi. Finirà 6°, più vicino a Gasly che alle McLaren.

Ma la festa è davanti. Antonelli con le Medie nuove vola, e dopo qualche giro nel quale Russell prova a tirare per tenerlo lontano, le gomme Hard sulla sua Mercedes iniziano a cedere. Antonelli, con le Medie nuove, lo raggiunge e lo attacca a quattro giri dalla fine. Ma va troppo esterno per incrociare in Prima Variante, raccoglie sporco e finisce nella ghiaia. Nessun problema, un respiro e riparte la caccia.

Al secondo tentativo il sorpasso riesce perfettamente, e Kimi va a stravincere con il giro più veloce giusto sul finale. Russell è 2°, con Verstappen 3° davanti alle McLaren che nel finale battagliano duro l’una con l’altra. Alla fine, la spunta Norris. Dietro a Hamilton 6° troviamo Gasly 7°, Lindblad 8°, Colapinto 9° in lacrime dopo essere finito in ghiaia a Lesmo 1 nei primi giri, e Tsunoda 10°.

NASKA-PODIO

Voglio aprire la rubrica del Naska Podio con questo spezzone del PostGP di Monza 2024. Stavo parlando del botto di Kimi Antonelli alla sua prima prova libera in F1:

[4:25 a 4:36, in bianconero]

Antonelli aveva il tocco dei Grandi Campioni, e questa stagione lo sta dimostrando. Se tutti, tutti, tutti nel karting ti dicono: va che questo qui è speciale, e poi la stessa cosa accade nelle formule minori, e in più la Mercedes ti prende e ti mette subito in prima squadra…

Beh, un motivo ci sarà. Certo, la Mercedes era la migliore a Monza, e di certo Kimi nella sua rimonta aveva la macchina migliore, power unit nuova, la strategia più indovinata e anche un po’ di fortuna.

Maaa, attenzione, il ritmo da martello lo devi imporre tu, pilota. Gli errori li devi evitare tu, pilota. Le due partenze perfette, con tante posizioni recuperate, le devi indovinare tu, devi stare lontano dai guai. E devi salvarti anche quando nei guai ci finisci.

Per vincere serve la macchina migliore, punto. Ma la macchina migliore ce l’ha anche il tuo compagno. E quando la classifica dice questo, beh, tutti zitti.

Ok, ma se è vero che in Formula 1 vinci solo se hai la macchina migliore, beh, è anche vero che a Monza 2026 vai forte SOLO se hai la Power Unit Mercedes o RBPT Ford.

In Top Ten c’è solo Hamilton con una Power Unit diversa da quella Mercedes o quella RBPT-Ford. E la Power Unit Mercedes era talmente forte che Colapinto, nonostante il lungo a Lesmo che l’ha spedito in fondo al gruppo, è risalito fin quasi a riprendere Lindblad!

Pensate a quanto diavolo è forte la Power Unit Mercedes.

Ma, ovviamente serve anche la macchina giusta per una pista come Monza, dove conta tantissimo l’efficienza e avere poco drag. A parità di motore, Mercedes ha massacrato McLaren e Alpine ha devastato Williams, per capirci. Il mega pacchetto aerodinamico dell’Alpine ha funzionato molto bene ed è un passo avanti.

Ma comunque sia, Monza ha dimostrato ancora più che mai quanto quest’anno sia fondamentale la Power Unit.

Non tanto In qualifica dove tutti erano molto vicini perché si partiva a batteria carica, c’erano le scie, si ricaricava poco e infatti la pole l’ha fatta Gasly.

Non tanto quanto in gara!!! è stata la gara a dimostrare ancora di più chi ha il motore migliore e chi no.

I motivi sono due.

Il primo sono le gomme, che a Monza non si consumavano praticamente. Quindi, zero degrado, zero influenza delle gomme sul ritmo gara e sulla gestione energetica, non si scivola in uscita di curva o robe del genere.

Il secondo motivo è che in gara la ricarica permessa ad ogni giro si alzava a 7 MJ. E cosa vi dico da mesi e mesi, ripetendomi come un disco rotto? Non vince la PU con più cavalli, ma quella più efficiente. Quello che ricarica meglio.

Non è un caso che Mercedes abbia fatto un enorme differenza soprattutto in battaglia. Ricordate nei giri finali, quando Piastri è riuscito a riattaccare Verstappen nonostante gomme molto più vecchie? Lì la Power Unit di Max, dopo il sorpasso, è andata in debito di energia e ha faticato a recuperare, mentre Oscar aveva molta più facilità nel gestire la batteria, caricarla e contrattaccare!

Monza, più di tutte, è stata la pista dove la macchina migliore dominava. Questo è stato un grandissimo Jolly nel taschino di Kimi. Ma l’averlo saputo sfruttare così, beh, quello è stato tutto merito di Kimi.

NASKA-TAFASCIO

Rubrica nuova per oggi, la Naska-tafascio per analizzare insieme l’incidente di Leclerc. Come ha fatto a schiantarsi? Che cosa è successo? Vi faccio un’analisi da pilota. Senza avere sottomano le telemetrie, quindi senza sapere se lì c’era un bump, se ha dato troppo gas, niente, solo video e esperienza visiva di guida. Sappiamo solo che Leclerc ha detto che l’ibrido si comportava in maniera imprevedibile e questo ha avuto un peso nell’incidente. Bene, teniamolo a mente. Però, ecco, facciamo finta che non fosse Leclerc. Che non fosse la Ferrari. Che fosse un pilota X. Quando vedi un incidente del genere qual è di solito la causa che lo scatena?

Chi ha corso nella realtà a Monza lo sa, ma anche chi ci corre sul simulatore: quella parte verde in uscita dalla parabolica oltre la linea bianca è BASTARDISSIMA. Non te lo aspetti perchè è asfalto verniciato con la vernice che grippa, ma quando ci vai su non tiene una sega. Sapete perchè? Perché sei ad alta velocità e sei tanto in appoggio sull’esterno, ma non te ne rendi conto, perchè Monza è talmente veloce che finisci per dimenticarti quanto appoggio hai in quel curvone. Ma soprattutto c’è una griglia in metallo, forse per scolare l’acqua.

Leclerc si deve difendere da Piastri e per forza deve fare una linea più esterna. Hmmm…quindi l’ha persa sullo sporco come han detto alla tv? No, perchè poi ha ripreso la linea normale e infatti è in linea con Verstappen davanti quindi non è più sullo sporco. E allora? Ripeto non ho tutti i dati sottomano, ma questo è il tipico errore che fanno molto spesso i neofiti, ma a volte fanno anche i piloti esperti che stanno andando troppo impiccati.

Quando voi guidate l’auto avete presente che quando fate la curva sentite i G laterali? Ecco, quello che un pilota si abitua a sentire è il carico sulle gomme esterne. Tu la macchina la guidi non pensando a quanto sterzo stai dando, ma quanto CARICO stai portando sulle ruote esterne. Tu sai dov’è il limite della gomma e mentre guidi devi cercare di stare su quel limite senza caricarla troppo. Bene. Quando sei in curva e la macchina allarga e sei tutto carico, c’è una cosa che devi SEMPRE sapere: se stai per andare su un punto con poco grip devi TOGLIERE carico dalle gomme esterne. Sennò se ci arrivi tutto carico, la perdi. E attenzione, perchè Tu puoi arrivare a cannone su cordoli bagnati, sull’erba, in uscita di curva, tenendo il 100% di gas (tranne in F1 che con 1000cv, un po’ lo devi alzare), senza perderla! L’importante è che non ci arrivi con troppo carico. Verstappen se vedete dall’onboard di Leclerc, cosa fa? Sapendo che c’è quella griglia di merda, non ci arriva tutto carico, ma la lascia scorrere oltre andando sul verde. Leclerc invece che fa? Ci arriva tutto carico e addirittura dà un leggero input di sterzo ulteriore. La gomma non ce la fa. La perde. Muro. Poi, come ha raccontato Leclerc dopo la gara, non erano ancora a posto con la Power Unit e non avevano un’erogazione ottimale. Però, comunque, se ci fate caso, poi nel resto della gara nessuno è più andato con le ruote lì sopra!

Secondo me la frustrazione di vedere che tutti ti passano, oltre al fatto che già prima in Ascari si vede che era al limite, l’ha portato a fare quell’errore. Al di là della Power unit che non erogava al meglio.

NASKA-JR

Nel PreGP vi avevo avvisati, i weekend di F3 e F2 sarebbero stati imperdibili, e in effetti è andata proprio così.

In F3 la tensione del campionato in bilico si è sentita sin dalle libere. Ugochukwu, in pieno Rettifilo Centrale, ha stretto contro il muro la Trident di De Palo, e si è beccato tre posizioni in griglia per le due gare. Vista la manovra, per di più durante una sessione senza significato, gli è andata davvero benissimo.

Dopo le qualifiche divise in due gruppi per ridurre il solito caos scie, sempre De Palo è stato protagonista visto che ha perso la prima fila per un’irregolarità al diffusore della sua Trident. È la seconda volta che gli capita un problema del genere, e gli era già costato una vittoria a Silverstone!

Per fortuna, le due gare hanno rispettato la tradizione della F3 e sono state divertentissime. Caos, sorpassi, duelli, Safety Car, è successo davvero di tutto. Nella Sprint Race mitico Slater, che partito 12° dopo l’inversione della griglia, è arrivato 2° dietro a Kato.

Nella Feature Race di domenica sembrava essere arrivato il momento chiave del campionato, con Slater che scappa via dalla Pole. Ma poi inizia la girandola delle Safety Car, e la Trident di Freddie si rompe. Da +44 in classifica su Ugochukwu, che in quel momento è fuori dai punti, al campionato riaperto.

Alla fine, grazie a un timing perfetto nei sorpassi e a un finale velocissimo, vince il nostro Nicola Lacorte davanti a Taponen. Ugochukwu risale fino all’8° posto dopo essere finito in fondo al gruppo nei primi giri per un tamponamento in Prima Variante!

Ora per la F3 ci sarà il gran finale a Madrid con non una, non due, ma ben tre corse!

Per quanto riguarda la F2, pioggia di penalità dopo le qualifiche per il solito caos scie, colpito anche Tsolov. Nella Sprint però va di lusso al pilota Red Bull, con Camara spedito in testacoda alla Prima Variante e fuori dai giochi. Vince Durksen, autore come Slater in F3 di una gran rimonta nella Sprint.

Nella Feature Race di domenica bella sfida tra i due piloti di Invicta, Camara dalla Pole e Durksen al suo fianco, con Durksen che riesce a vincere grazie all’undercut e al finale intelligente di Rafa, che pensa al campionato e non si prende rischi con le staccate.

A tre weekend di F2 dalla fine Tsolov ha 11 punti di vantaggio su Camara e 30 sul nostro Minì, rallentato da un motore spompo a Monza, come a Spa.

NASKA-TENSIONI

Ed eccoci arrivati al capitolo deprimente sulla Ferrari. Nella prima metà di questo 2026 pensavo fosse un brutto ricordo, invece stiamo tornando alle cattive abitudini. Che noia, mamma mia.

Però c’è tantissimo di cui parlare, quindi andiamo per punti, tentando di essere molto conciso perché, come dice il mitico Julio Velasco, chi vince festeggia e chi perde spiega. E siamo sempre qui a dedicare rubriche di spiegazioni alla Ferrari.

  • Dov’è finito l’ADUO 2?

È finito in macchina e sapete cosa vi dico? Ha funzionato. Nel PreGP di Monza vi ho raccontato tutta la storia della Power Unit 2026 Ferrari. Recuperatela, se non l’avete vista, perché vi farà capire molto bene i motivi alla base della Power Unit Ferrari così scarsa. E anche perché le modifiche portate con l’ADUO potevano ridurre il distacco da Mercedes, ma non annullarlo.

Nella migliore delle ipotesi, il distacco in cavalli di Ferrari rispetto al motore migliore, dopo l’ADUO, sarebbe arrivato a 15-20cv. Ma come vi dico sempre, non contano i cavalli, conta l’efficienza, quanto lavora bene l’intera Power Unit. E se RBPT-Ford, che ha il motore più potente come picco, fatica alla grande rispetto a Mercedes a Monza, figuratevi Ferrari! ADUO o non ADUO.

Poi, se volete sapere quanto effetto ha avuto, vi dico che nel Q3, in rettilineo, Leclerc ha perso 524 millesimi rispetto a Russell. Mezzo secondo. Vi sembra tantissimo? Sarà, ma a Silverstone Charles pagava 550 millesimi su Antonelli, sempre in rettilineo. 

E Silverstone è una pista con meno rettilinei di Monza, rispetto alla percentuale totale del giro!

Quindi, nella pista più difficile dell’anno, un miglioramento c’è stato.

  • Ok migliorare, ma perché in gara Hamilton non riusciva a combattere?

Per il motivo che vi ho spiegato nel Naska-Podio. In qualifica, ancora ancora, ti difendi. Ma in gara, quando la Power Unit deve gestire attacchi e difese e al contempo mantenere la batteria a un buon livello di carica, l’efficienza totale viene fuori.

  • Hanno tirato fuori tutto da ADUO 2?

Probabilmente no. Sia Leclerc che Hamilton hanno avuto tanti problemi in qualifica con la gestione dell’energia, e anche nello schianto di Charles, secondo quanto ha raccontato Leclerc, il comportamento imprevedibile dell’ibrido ha avuto un peso. Nei primi giri, quando il pilota è proprio in piena battaglia e ha spremuto tanto la batteria in partenza, la PU Ferrari fa sempre più fatica di Mercedes, il gioco si ripete dalla Cina. Non è detto che abbiano già ottimizzato completamente il turbo nuovo.

NASKA-VOTI

Passiamo ai Naska-Voti di Monza. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan!

Cadillac: 6 / 6

Manca velocità, anche per colpa del motore Ferrari senza ADUO 2. Ma entrambe le vetture vedono il traguardo e ci sono pochi problemi operativi: è un passo avanti.

Sergio Perez: 6 / 6

Meno brillante di Bottas in qualifica, soffre un po’ la gestione energetica, poi si riprende in gara.

Valtteri Bottas: 6 / 6

È arrivato alla sesta qualifica di fila davanti a Perez, e in fondo il giro secco è la specialità della casa. Un po’ più faticosa la gara.

Alpine: 9 / 9

Monza è la pista perfetta per la A526, e loro la sfruttano alla grandissima con una qualifica aggressiva e una monoposto ben bilanciata. Gran soddisfazione la Pole, ma in gara arrivano meno punti di quanto sognato al sabato. TOP.

Franco Colapinto: 7 / 7

Meno brillante di Gasly al sabato, nonostante potesse prenderne la scia. Rischia l’insufficienza con l’errore in gara. Ma recupera alla grande. 

Pierre Gasly: 10 / 10

Pole Position storica, partenze gestite alla grande, e fino a quando la sua Alpine glielo permette, rimane agganciato al gruppo di testa. Di più proprio non poteva fare. TOP.

Audi: 6 / 6

Arrivano a Monza con nuovi rapporti del cambio, ma la Power Unit è troppo in difficoltà per puntare alla zona punti. Battere la Haas aggiornata, comunque, conferma la bontà del telaio.

Gabriel Bortoleto: 7 / 6

Sfiora il Q3 in qualifica, dove un piccolo errore all’Ascari lo lascia dietro alle Ferrari, e in gara non può davvero ottenere di più.

Nico Hülkenberg: 6.5 / 6

Fa tanta fatica a trovare il giusto ritmo in qualifica, mentre in gara è molto più vicino a Bortoleto.

Haas: 6 / 6

Il pacchetto di novità aerodinamiche funziona, ma non aiuta nella consistenza delle parti. Male il passo gara.

Oliver Bearman: 6.5 / 6

Come accaduto alle Ferrari, anche Ollie si difende meglio in qualifica e, nonostante l’ADUO 2, fatica nelle battaglie in gara. Non si ferma con la Virtual e nel finale non ha gomme.

Esteban Ocon: 5.5 / 6

Da subito, lamenta le parti difettose sulla sua macchina. In gara precipita velocemente alle spalle delle Williams e non ha proprio ritmo.

Aston Martin: 5 / 4

A questo giro, il voto è principalmente diretto a Honda. Il motore è ancora in enorme difficoltà, e per di più si rompe. FLOP.

Lance Stroll: 5.5 / 5

100 uscite in Q1 in carriera. Ci credo che è sempre mogio. Almeno, a questo giro non era colpa sua.

Fernando Alonso: 6 / 6

Si difende un po’ meglio di Stroll ma anche lui è rallentato da continui guasti. Weekend da dimenticare.

VCARB: 6.5 / 7

Mini batosta per VCARB, che nonostante la Macarena le prende da Alpine, ma alla fine arrivano a punti con due auto. Niente male.

Arvid Lindblad: 8 / 8 

Tira sempre fuori il meglio dalla sua VCARB. In qualifica perde forse un decimino, ma non sarebbe cambiato quasi nulla, in gara controlla bene il passo.

Yuki Tsunoda: 7 / 7

Tante difficoltà per Yuki in qualifica. Poi si posiziona male alla seconda ripartenza e, come per magia, si risveglia, indovina un mega primo giro e si mette in perfetta posizione per arrivare a punti.

Williams: 5 / 5

Nonostante la Power Unit Mercedes, sono lontanissimi dalla zona punti. Per ora, la Williams 2026 è un fallimento clamoroso. FLOP

Alexander Albon: 5.5 / 5

Buon ritmo in gara, anche se la strategia non lo aiuta, meno brillante in qualifica, pur sapendo di avere la penalità per il cambio di PU.

Carlos Sainz: 6 / 6

Impossibile fare di più con una vettura che, clamorosamente, nonostante la Power Unit Mercedes si ritrova senza energia nelle battaglie.

Ferrari: 4.5 / 5

FLOP totale per la Ferrari, e senza ADUO 2 sarebbe stato un disastro anche peggiore. Monza non era la pista giusta, ma le polemiche e i veleni sono autoinflitti.

Lewis Hamilton: 6 / 6

Almeno non fa gli errori di Leclerc, ma è lento in gara dopo una buona qualifica e viene da chiedersi perché non si imponga nella scelta della Hard alla ripartenza. Curioso l’attacco a Vasseur post gara.

Charles Leclerc: 4 / 4

Sei anni dopo, stesso botto alla Parabolica. Se fai le spalle larghe in partenza con il compagno di squadra, e ne hai il diritto, poi devi essere perfetto. Charles non lo è stato. FLOP.

Red Bull: 7 / 8

Il motore aiuta anche se la Power Unit, presa globalmente, non è a livello Mercedes. Ancora troppi problemini di affidabilità.

Liam Lawson: 5.5 / 6

Dopo un ottimo venerdì, perde la bussola con l’assetto sabato e non si ritrova più. Un po’ pasticciata anche la gara.

Max Verstappen: 9 / 9

Furbo nel dare fastidio alle Mercedes in qualifica, in gara, nonostante una macchina che non è riparata rispetto alle qualifiche e secondo lui ha un danno meccanico al posteriore.. beh, in gara è l’unico in zona Mercedes. TOP.

Mercedes: 8.5 / 9

Non il massimo dei voti perché si complicano la vita in qualifica. Ma era impossibile, con una macchina così forte, non fare doppietta a Monza.

Andrea Kimi Antonelli: 10 e Lode / 10

Si mette al servizio di Russell per le qualifiche e poi lo massacra in gara con una rimonta epica. Corsa da Campione. Del Mondo. TOP.

George Russell: 9 / 9

Se non ci fosse stato Kimi, staremmo qui a parlare di una bella vittoria di Russell. è che Kimi ha alzato l’asticella e stabilito un nuovo benchmark. Comunque Indegni i fischi per George sotto al podio.

McLaren: 7.5 / 7

Non hanno la miglior macchina come in Olanda, ma si difendono abbastanza bene e battagliano per il podio, che forse era raggiungibile con Norris.

Oscar Piastri: 7 / 7

Bel guizzo in qualifica, peccato per la penalità. In gara soffre con le gomme nel finale e proprio non vuole far passare Norris.

Lando Norris: 6.5 / 7

Qualche problema di troppo ai freni lo rallenta in qualifica, e in gara fatica a rimanere con i migliori fino a quando le gomme non sono molto usurate e, come sempre, trova tanto ritmo.

Vi riassumo i TOP, che sono Antonelli, Mercedes, Verstappen, Gasly e Alpine. FLOP: Leclerc, Ferrari, Williams, Aston Martin.

NASKA-QUIZ

Finiamo il PostGP con il Naska-Quiz del Gran Premio di Spagna a Madrid.

Soft: chi ha vinto l’ultimo Gran Premio di Spagna?

Media: in quali piste, oltre a Barcellona, si è corso il Gran Premio di Spagna?

Hard: quanti piloti spagnoli sono andati a podio in F1?

Ci vediamo in settimana con tanti video sulla F1 e il PreGP!

Alberto Naska e Luca Ruocco