Cosa abbiamo visto a SEPANG?!?!?
Una gara completamente folle, senza senso.
Diluvio prima del via, partenza ritardata, partenza fallita per colpa del software FIA più buggato di Windows XP, scelte giuste, scelte sbagliatissime, rimonte incredibili, sorpassi, colpi di scena…
NASK-ASSUNTO
Voglio evitare un Nask-assunto infinito, perché solo la gara è durata tre ore e mezza tra tutto.
Quindi, andiamo mega velocissimi, come ai vecchi tempi, e poi analizziamo tutto con calma.
Giovedì tutti cercano di scoprire i dettagli del maxipacchetto di aggiornamenti della Mercedes. Alla fine, si tratta di un’aerodinamica tutta nuova, escluse le ali. Quindi, nuove pance, che curiosamente riprendono la forma picchiata che invece McLaren aveva abbandonato a Baku. Totalmente nuovo anche il fondo, con delle soluzioni che riprendono Ferrari nei Bardgeboard e nell’ingresso.
A proposito di Bardgeboard, novità anche per Red Bull che riprende da vicino la soluzione introdotta da Ferrari in primavera, con il triplo elemento verticale. Si tratta di un tocco finale sugli aggiornamenti di Baku.
Nel paddock, comunque, piloti e ingegneri si interrogano sull’asfalto della pista di Sepang. È il più abrasivo della stagione, secondo le misurazioni della Pirelli, con un livello di abrasività simile a quello di Al Sakhir. Curioso, visto che la Malesia sostituisce proprio il Bahrain.
In linea teorica, le gomme dovrebbero consumarsi molto e la gara dovrebbe richiedere almeno 2 pit-stop, ma nulla di tremendo.
Invece, quando venerdì mattina i piloti scendono in pista, ci si rende conto di un problema. La pista ha un grip bassissimo.
L’asfalto rugoso è super scivoloso, e soprattutto è sporchissimo: colpa della cenere dei mega incendi in Indonesia, che il vento ha trasportato a Kuala Lumpur. E colpa anche dei lavori di abbattimento dei bump delle settimane precedenti al Gran Premio. Lavori che, tra l’altro, non hanno eliminato proprio tutte tutte le sconnessioni, soprattutto in curva 1. Ciliegina sulla torta, la temperatura della pista supera i 55°C.
Nella prima sessione va molto forte Verstappen, con una Red Bull che sembra subito a posto. Lo segue Russell a tre decimi, con Mercedes che studia il pacchetto di novità, mentre Ferrari e McLaren appaiono completamente fuori assetto. I setup studiati al simulatore non sono adatti a un grip così basso.
Il quadro cambia nelle seconde libere. Tutti prestano poca attenzione al giro secco e si concentrano sul passo gara.
Le due Mercedes, che al mattino erano andate in crisi con il consumo gomme, continuano a far fatica. Verstappen, che ha rinunciato a provare le Soft, è molto costante sulle Medie, mentre sorprendono le McLaren, che hanno pochissimo degrado. Leclerc ha trovato un buon assetto per la sua SF-26, ed è molto veloce nella simulazione gara, oltre ad aver segnato il miglior tempo con la Soft.
Le terze libere sono molto noiose, perché con un solo giro a disposizione con la gomma nuova, anche le simulazioni di qualifica durano pochissimo. Interessante la scelta di Ferrari, che differenzia l’utilizzo delle gomme: Leclerc prova la gomma Hard, e mette assieme anche un long run interessante, mentre Hamilton usa solo le Soft. Entrambi sono molto giù di motore, e rimangono a 7 decimi da Antonelli che sembra aver trovato la quadra con la Mercedes aggiornata.
In realtà, in qualifica, la situazione cambia.
Già dal Q1 si capisce che Verstappen ne ha più di tutti, dato che rifila tre decimi alle due Ferrari, che anche se con gomma media sono veloci. Le due Mercedes e le due McLaren fanno più fatica. Vengono eliminati i due piloti Cadillac, le due Haas, e poi Albon e Hülkenberg, entrambi protagonisti di un errore nel giro buono.
ASPETTA. Ma le Aston? Per la prima volta nel 2026, Alonso e Stroll passano in Q2, dove vengono eliminati assieme a Lawson, Sainz e i due piloti che andranno in penalità domenica, Colapinto e Lindblad.
Proprio in Q2 si complica la qualifica di Antonelli, che finisce largo in curva 6, perde il tempo per i track limits, e deve usare uno dei due set di Soft nuove destinato al Q3 per qualificarsi.
Si arriva in Q3 e per la terza volta di fila, Max Verstappen domina prendendosi la pole. Secondo a tre decimi Lewis Hamilton, che con un cambio di set-up dopo le FP3 ha trovato la quadra. 3° Hadjar, che scalerà 8° per per aver cambiato motore termico. 4° Antonelli, a mezzo secondo dalla Pole, trenta millesimi davanti a Leclerc che si è perso con l’assetto in Q3. Delusi i due piloti McLaren, che in gara partiranno dalla terza fila, mentre Russell è addirittura 8°, a oltre sette decimi da Super Max. 9° Gasly e 10° Bortoleto, entrambi bravissimi a raggiungere il Q3.
Domenica, finalmente, arriva la pioggia sulla F1 2026. Dico finalmente perché noi appassionati vogliamo sempre vedere i nostri eroi guidare sull’acqua…
E invece, è un disastro. La gara viene ritardata di 40 minuti perché il temporale ha allagato la pista. Ormai ci siamo abituati a non vedere mai le F1 correre con tanta acqua e a partire con le intermedie.
A metà del primo giro di formazione, il patatrac. Vi spiegherò bene cosa è successo, ma prima Verstappen rallenta tantissimo, poi dietro di lui Hamilton non ha potenza e viene passato da metà gruppo. Lewis si deve fermare e, per riuscire a ripartire, deve resettare la PU. Dietro di lui si fermano una Haas e una Cadillac, e quasi tutti in fondo al gruppo sembrano non riuscire più ad accelerare.
È il caos.
Bandiera rossa, tutti ai box. Ci vuole quasi un’ora a ripartire, non si capisce bene perché. Finchè poi si scoprirà che è tutta colpa di un bug di queste meravigliose aspirapol–ehm, Power Unit. Vi spiegherò tutto con calma.
Quando finalmente si riparte, oltre un’ora e mezza dopo l’orario di partenza originale, ormai è asciutto! Questo è ciò che sembra. Così in molti decidono di montare le slick: le due Ferrari, le due McLaren, le due Alpine, le due Aston Martin, le due Audi e Bearman. La Haas è l’unica che differenzia la scelta, con Ocon che si unisce agli altri piloti sulle intermedie: che sono le Red Bull, Le mercedes, Le VCARB e le Williams.
Quindi, 13 piloti su 22 montano le slick. La maggioranza. E la maggioranza ha sbagliato. Appena Verstappen esce dai box, si capisce che è bagnatissimo, e chi ha le slick non sta manco in pista nel giro di formazione. Piastri, le due Audi, Stroll e Perez scelgono di rientrare ai box prima della partenza per montare le Intermedie, mentre gli altri tentano comunque la partenza con le slick.
Scelta disastrosa. Chi ha le intermedie scappa via, con le due Mercedes che sono dei razzi nello scatto da fermo, mentre Verstappen rimane quasi piantato. Antonelli prende la testa della corsa, seguito da Russell e Max, che deve difendersi da Lawson.
Dietro, i piloti che sono rientrati a montare le Inter recuperano velocissimi. Piastri ci mette nemmeno due settori a passare 8 macchine. Nel caos generale, Leclerc colpisce Hülkenberg in curva 9, e la Ferrari rompe l’ala anteriore. Charles rientra ai box e monta solo adesso le Intermedie. Quando esce dai box, ha un ritmo simile a Verstappen che davanti supera Russell e si mette a caccia di Antonelli.
Al giro 9 Verstappen è lì lì per attaccare Kimi, ma Bottas finisce in ghiaia. Safety Car. Un regalo per chi aveva le intermedie, dato che fa la sosta quasi gratis per mettere le slick, ma un regalo anche per chi aveva le slick ed era finito in fondo, dato che ricompatta il gruppo.
Alla ripartenza Verstappen, con le Soft, passa Antonelli che ha le Medie. Russell ne approfitta e sfila anche lui Kimi. Dietro, Bortoleto fa girare Sainz, mentre Hamilton è l’unico dei piloti partiti con le slick che non si è fermato per montare gomme nuove. Lewis è una furia.
Dal giro 13 al giro 22 rimonta dal 15° al 5° posto, e appena trova aria libera, inizia a girare più forte di Antonelli, che ha passato Russell, e a riprendere Hadjar, che è 4° con l’altra Red Bull. Dietro, le due McLaren e Leclerc fanno più fatica a rimontare rispetto a Hamilton, con Charles che è bloccato dietro a Piastri, troppo veloce da passare in rettilineo e con le gomme Hard che pian piano migliorano il loro rendimento.
La Ferrari richiama Leclerc per un maxi-undercut e gli monta ancora gomme Soft. Charles riesce a passare Piastri e Lawson con la mossa, mentre davanti i primi tre montano gomme Soft. Anche Hadjar monta le Soft, mentre Ferrari sceglie per Hamilton le Medie. LE MEDIE?? MA PERCHE NON RIMETTERE LE SOFT, dato che è bagnato e non c’è più l’obbligo della mescola?? Ci ritorneremo. Anche qui, ci torniamo. Dietro di loro, Piastri con il secondo set di Hard sta andando a riprendere Leclerc.
Hamilton non riesce a passare Hadjar, e proprio quando il francese della Red Bull inizia a perdere trazione con le Soft consumate, arriva una Virtual Safety Car per Albon fermo con il cambio rotto. Alla fine, la Virtual diventa Safety Car e tutti si fermano ai box per montare le Soft.
La Safety Car è molto lunga, con tutti i doppiati che si devono sdoppiare e il gruppo da ricompattare, e proprio durante la Safety arriva un nuovo colpo di scena: Russell parcheggia con la Power Unit KO. Norris, nello stesso momento, si distrae, va lungo nella sabbia e rientra 11°.
Alla ripartenza, per soli 4 giri effettivi, Verstappen controlla senza problemi la gara, mentre le due Ferrari riescono a passare Hadjar.
Vince SuperMax, con Kimi 2° che vede davanti a sé bello chiaro il trofeo di Campione del Mondo Piloti. 3° Hamilton, 4° Leclerc, 5° Hadjar, 6° Piastri. 7° Lawson, mentre 8° è Fernando Alonso, che dopo la gara descrive la sua prestazione come la migliore di tutta la sua carriera. È solo la 37° volta che lo fa. Scherzi a parte, la prestazione di Alonso e dell’Aston è impressionante, dato che erano già in zona punti prima dell’ultima Safety. 9° Norris, 10° Lindblad a chiudere la zona punti.
NASKA-PODIO
Partiamo con le nostre rubriche di analisi, e partiamo dal Naska-Podio dove ci concentriamo su Red Bull e Mercedes.
Partiamo dalla Red Bull. Da dove nasce la vittoria di Sepang?
Se vi ricordate, a Baku la Red Bull aggiornata era nettamente 2° forza. Invece a Sepang abbiamo scoperto che per quanto sembrassero piccoli, gli aggiornamenti a fondo e pance di Baku, uniti al ritocco ai bardgeboard di Sepang, hanno proprio sbloccato la RB22.
Lo ha spiegato bene Hadjar: la Red Bull che ha guidato in Malesia non c’entra nulla con quella che aveva lasciato in Ungheria prima di farsi male. Adesso è una macchina molto più equilibrata, è più facile trovare un assetto che copra tutte le curve, sia lente che veloci, e aver migliorato il telaio ha portato due punti bonus.
Il primo è che ha fatto scatenare Max Verstappen, che, come solo i Grandi Campioni sanno fare, quando sente odore di vittoria si esalta. Il secondo vantaggio è che aver guadagnato stabilità in tutti i tipi di curve, ha permesso a Red Bull di migliorare nella gestione dell’energia, e quindi di poter sfruttare ancora di più la Power Unit Red Bull Ford.
Ma Mercedes, invece,?? Con il loro MEGA aggiornamento?? Possiamo vedere una rara immagine di Toto Wolff direttamente dal box Mercedes mentre osserva l’aggiornamento in corso. Ecco, il risultato è stato che L’aggiornamento gli ha tolto stabilità in alcune curve, ha aggiunto troppo drag, e la loro gestione energetica era peggiore di quella McLaren! Incredibile!
Di sicuro, se Antonelli dopo la gara ha parlato apertamente di un confronto tra nuovo e vecchio pacchetto a Singapore, beh, l’aggiornamento Mercedes non deve aver funzionato così bene.
Tutti ne parlavano, tutti ne avevano paura, ma finora è stato un flop. Altro che morte nera. Semmai schermata blu!
Ma quindi, che si fa? Si butta via l’aggiornamento? Allora, in realtà le opzioni sono due.
O la Malesia era una pistaccia per la W17, perché come vi dicevo nel PreGP sapevano da tempo che l’asfalto rugoso li avrebbe messi in difficoltà, e allora sono andati piano per colpa delle condizioni, non del pacchetto. E quindi a Singapore voleranno. In quel caso, festa grande e la Malesia diventerà un brutto ricordo.
Oppure, hanno proprio toppato e l’aggiornamento non funziona. E sapete che vi dico? I piloti e Toto Wolff mi sono sembrati un po’ troppo sorpresi in negativo, e vedere la squadra che non si riesce a spiegare perché ogni tanto la macchina andasse in finestra, come nelle FP3, e poi in qualifica si sia persa… mi fa pensare, invece, che sia proprio un aggiornamento sbagliato.
E QUINDI SE COSI FOSSE??? Hamilton CAMPIONE DEL MONDO 2026?? No, beh, ormai guardando i punti Mercedes rimarrà competitiva per vittorie e podi, e vincerà entrambi i campionati, MAAA sbagliare un aggiornamento così grosso e così pompato dalla squadra stessa, sarebbe preoccupante per il 2027….HAMILTON CAMPIONE DEL MONDO 2027. O Leclerc. Scegliete voi.
NAS-KIFEZZA
Prima di passare alla Ferrari, rubrica dedicata alla figuraccia che la F1 ha fatto a inizio gara a Sepang.
Premessa: le Power Unit 2026 sono state una delusione. E sono elegante. Dai sono una merda e sono stato pure bravo nei tech show a cercare di esaltare le cose belle. La situazione è migliorata, vero. A vederla da fuori. Perché da dentro, continuano a fare schifo. Quando apri una telemetria ti viene da piangere.
Per esempio, vedere Hamilton che in Q3 va pianissimo nel rettilineo del terzo settore perché è andato più forte di tutti in ogni singola curva del settore centrale, cosa che un vero pilota dovrebbe fare, e quindi ha consumato troppa energia, è francamente assurdo.
Ancora più assurdo vedere Leclerc che, invece, ha pasticciato nel secondo settore, e grazie ai pasticci che gli hanno fatto usare meno gas, si ritrova con più energia in quel rettilineo, più veloce anche di Verstappen!!!!
Vabbè, ma fino a qui nulla di nuovo. Ormai alla puzza ci eravamo abituati.
Il caos, lo schifo, la roba inaccettabile per un appassionato di F1 è che più passano gli anni, più è difficile godersi una gara sotto la pioggia. È inaccettabile che non si possano più vedere corse come il Brasile 2016. Dieci anni fa eh, non 50!
Capisco SPA, dove il Kemmell continua a mietere vittime. Ma perché pure le altre piste?? Perché non possiamo più godercele?
Ma questo è niente, perché oggi si è raggiunto un nuovo livello di imbarazzo.
Vi ricordate che, per sicurezza, con il bagnato ci sono delle mappe della Power Unit che riducono la potenza del motore elettrico? Ecco, semplificando molto, la FIA aveva impostato i parametri che regolano queste mappe in maniera sbagliata. Talmente sbagliata che, in determinate condizioni – quindi, una curva lenta come curva 9 e il regime di Safety Car -, questi parametri errati mandavano in protezione l’MGU-K. In sostanza, il motore elettrico si spegneva per motivi di sicurezza, un po’ il giochetto che Mercedes e Red Bull facevano in qualifica a Suzuka, ricordate?
Ma quindi che succedeva? Qualche Power Unit riusciva a gestire meglio questo problema, mentre altre Power Unit, come quelle Ferrari, una volta entrate in protezione avevano meno contromisure, proprio perché conoscevano meno bene la procedura di spegnimento per sicurezza, non avendola usata come trucchetto nelle prime qualifiche del 2026.
Alcuni piloti con il motore Ferrari sono riusciti a ripartire senza fermarsi, come Leclerc, altri come Hamilton hanno dovuto fare un reset totale. Così han dato la rossa. E la rossa è durata COSI TANTO perché, la FIA si è dovuta mettere lì a debuggare il software!! Ha dovuto aprire il codice, sistemare le robe che non funzionavano, creare un aggiornamento che tutte le squadre han dovuto installare nell’elettronica di controllo, la gara è ripartita. Ciliegina sulla torta? Il server FIA funzionava male come il sito dell’INPS e i tempi si sono allargati.
Questi motori sono un fallimento, li cambieranno presto, speriamo che dall’anno prossimo la situazione migliori già con i primi ritocchi.
E tutto questo mi fa pensare a una sola parola: INCOMPETENZA. I problemi arrivano sempre dall’alto. E a pararti il culo alla fine sono sempre gli ingegneri che in 20 minuti ti aprono il codice e lo modificano salvandoti il weekend di gara.
NASK-ALLIBITO
La rubrica dedicata alla Ferrari si chiama così perché davanti alla prestazione del muretto Ferrari a Sepang, chiunque rimane allibito. Un disastro sotto ogni punto di vista, vero? BEH, e se non fosse stata così drammatica? Già, perché dopotutto han fatto P3 e P4. Non merdesimi.
Allora, analizziamo tutto in maniera imparziale. Tabellina con due colonne: COSE BUONE, COSE CATTIVE. partendo da: la PERFORMANCE. Ferrari poteva vincere?
La Malesia è stato uno dei migliori circuiti per la Ferrari negli ultimi tempi. Ma vincere, onestamente, penso proprio fosse impossibile. Erano veloci. Ma non i migliori. A Sepang erano seconda forza. Il che vuol dire che comunque erano più forti di mercedes!! Ma Max ne aveva troppo di più. Come al solito, la Ferrari andava fortissimo in curva ma perdeva troppo in rettilineo. L’unico scenario in cui avrei visto una Ferrari vincente, era Hamilton che parte con le Intermedie, passa Max al via, scappa e gestisce. Ma poi con le safety come lo tieni dietro? Per quanto riguarda Leclerc, lo ha fatto capire sia dopo le qualifiche che dopo la gara, sulla sua macchina sono andati in una direzione d’assetto sbagliata, e ha fatto fatica sia in Q3 che nella gestione gomme durante il Gran Premio.
Quindi, abbiamo già risolto un pezzo del puzzle. Ferrari sulla carta NON ne aveva per vincere. E 3° e 4° non è stato male, direi. Quindi, performance e risultato le mettiamo tra le cose buone.
Passiamo alla gara e alla GESTIONE.
Partiamo dall’inizio: entrambi i piloti su slick in partenza. Beh, non possiamo dire che siano stati degli imbecilli, perchè allora a Sepang c’erano 13 imbecilli su 22 in griglia, visto che le slick le avevano in 13. Quindi, la pista ha fregato tutti.
Però, ragioniamo un secondo. Il team FERRARI a cosa deve puntare ora? Al mondiale piloti? no. Al mondiale costruttori? Totalmente impossibile. Deve puntare al secondo posto costruttori che vale premi in denaro. Quello è l’obiettivo, adesso. E Ferrari non ha un secolo di vantaggio. Quindi che cosa fai? Cerchi La soluzione PAZZA che frega tutti o quella conservativa? Ma porca miseria, ma vai conservativo. Intermedie. Perchè? Perchè se è da asciutto e quelli dietro fanno bingo, comunque hai la seconda macchina più veloce della griglia. Con le intermedie non vai piano. Resisti. Cambi gomme dopo pochi giri, ma hai già smarcato la mescola. E rimonti. Ma se metti le slick ed è da bagnato, non solo rischi di schiantarti, ma perdi un minuto al primo giro, e rischi di dover fermarti a mettere le intermedie!! e ri-fermarti a mettere slick! Quindi, scelta slick finisce nelle decisioni sbagliate. Ma non col senno di poi, perchè lì son tutti bravi. Ma per la situazione campionato. In quella situazione DEVI andare conservativo. Se proprio vuoi tentare l’azzardo, piuttosto differenzia. Quindi scelta partenza: COSE BRUTTE.
Ok, han fatto la frittata. Slick inguidabile. Leclerc nel giro di formazione via radio dice “hey è un incubo fatemi rientrare per mettere le intermedie”. Ma Ferrari lo nega e lo lascia fuori con le slick. Risultato? Incidente, sosta per cambiare ala e dentro con le intermedie. Non ascoltare il feedback del pilota, anche questo, COSE BRUTTE.
La gara prosegue. Hamilton bestemmia, ma comunque resta in strada. E al quinto giro dal muretto box che gli dicono? “Se vuoi entra per le intermedie”. Ma come? A Leclerc 6 giri prima no, ma adesso che la pista è quasi da slick, “hey lewis, vuoi le intermedie?” MA MENO MALE che Lewis ha vinto 7 mondiali e ha detto, no grazie sto fuori. COSE BRUTTE.
La gara prosegue e per fortuna a sto giro la sorte sorride a Ferrari. Safety car, Il gruppo si ricompatta, si riparte, le due rosse rimontano e Hamilton COME UNA FURIA rimonta e con le sue soft slick stracciate con mille giri va più veloce della luce. Siamo a metà gara, è ora di cambiarle, entra ai box e cosa gli montano? LE MEDIE? Ma porca di una miseria, la gara era bagnata!! Non c’è più il discorso dell’obbligo della mescola!!! RIMETTETEGLI LE SOFT MANNAGGIA A SAN MARANELLO che con quelle volava!! E qui, vi correggo perché siete tutti degli ignorantoni. CAPRE! Lo ammetto, sono ignorante anche io, Perché vi giuro l’ho scoperto ieri. Ma secondo me anche a Sky non lo sapevano, ma invece al muretto ferrari lo sapevano e questo va nelle COSE BUONE. Se piove non sei più obbligato a dover usare almeno due mescole, vero? SBAGLIATO!!!
articolo B6.3.6 del Regolamento Sportivo.
L’obbligo del cambio mescola in gara decade NON se piove. Ma se e solo se il pilota ha usato per almeno un giro le Intermedie o le Full Wet. Non c’entra nulla la gara dichiarata bagnata. Ho guardato ogni regolamento indietro fino 2018, ed è sempre valsa questa regola. Se parti con slick, anche se viene giù la madonna, dovrai comunque fare il cambio mescola. E io, come il 99% di voi, non la sapevo. Bravo muretto Ferrari qui, che le regole le sa.
E poi abbiamo avuto la chiamata a Leclerc per il mega undercut, e la richiamata a Ham per le soft sotto SC, entrambe COSE BUONA.
Ok, ma quindi, alla fine com’è stata la gestione del muretto Ferrari? Beh, direi non buona. Troppi errori. Troppe scelte sbagliate. E attenzione: NON LO DICE NASKA.
Lo ha detto Leclerc chiaro e tondo: in queste situazioni difficili da leggere, Red Bull prende sempre la decisione corretta, Ferrari mai.
E, naska aggiunge, anche quando sbaglia, non riesce a reagire bene.
Io, in questi anni di analisi e postgp, a partire da quelle famose Hard in ungheria con l’asfalto a 2 gradi, ormai ho maturato una convinzione. è come se Ferrari cercasse sempre di trovare la soluzione creativa, l’idea geniale, la gara da 4 soste come ai tempi di Schumacher per battere tutti. Ma funziona 1 volta su 10. E alla fine non vale la candela.
Anche perchè, capisco che negli anni 70 dove le strategie le facevi a matita tra una birra e una salamella, l’idea pazza come Lauda che fa un setup lento ma costante per fare tutta la gara senza MAI cambiare gomme, ti fa vincere. Ma oggi, con centinaia di ingegneri, potenza di calcolo della NASA che ti calcola milioni di variabili al secondo, come si può pensare di trovare sempre la soluzione pazza che nessuno ha pensato?
E vi ricordo una cosa: alla fine hanno chiuso 3° e 4° perchè Russell è esploso e perchè la Safety ha fatto ricompattare il gruppo. Perchè sennò, Leclerc come lo recuperava il minuto e mezzo di ritardo che aveva ai primi giri?
Ripeto ciò che dice CIALS: Red Bull prende SEMPRE la decisione corretta. Ferrari: mai.
NASKA-VOTI
Passiamo ai Naska-Voti di Sepang. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan!
Cadillac: 5 / 5
Nelle piste guidate rimangono in fondo al gruppo, e di molto, ma queste gare piene di occasioni vanno sfruttate.
Sergio Perez: 5.5 / 6
Fatica in qualifica per la mancanza dell’ADUO 2 Ferrari, in gara tenta la carta delle slick ma sarebbe cambiato poco.
Valtteri Bottas: 5 / 5
Buon giro in Q1, dove tira fuori il massimo da una macchina limitata, ma in gara esagera nei primi giri e si insabbia. FLOP.
Alpine: 5 / 5
Vale lo stesso discorso di Ferrari, ma basato sul centro gruppo: sei davanti, che bisogno c’è di rischiare con le slick al via, soprattutto con Gasly? Da rivedere anche il consumo gomme.
Franco Colapinto: 6 / 6
Gestisce un po’ meglio di Gasly la gara, nonostante partisse più indietro, mentre in qualifica è trasparente per la penalità.
Pierre Gasly: 6 / 5
Gara molto scialba, peccato: la qualifica aveva promesso molto, molto di più, con un gran giro in Q2.
Audi: 5 / 6
Una gara e una pista dove sarebbero dovuti arrivare molti punti, visto il peso minore della Power Unit, ma sul passo non c’erano. Soprattutto con tanto carico di benzina. FLOP.
Gabriel Bortoleto: 5.5 / 5
Sfiora la sufficienza per l’ottima qualifica, ma in gara rovina tutto nel contatto con Sainz, di cui si prende la colpa nelle interviste.
Nico Hülkenberg: 5.5 / 5
L’errore in qualifica pesa sul giudizio ma non sulla gara: dopo la prima Safety Car, era lì con Lindblad e Alonso per giocarsi la zona punti, ed è stato battuto.
Haas: 5 / 6
Manca il ritmo sul giro secco. Al via sono cinici nel differenziare la strategia, e ha un senso, ma qualsiasi strategia non poteva compensare il passo da gamberi sul bagnato. FLOP.
Oliver Bearman: 5.5 / 6
Un grave errore di montaggio gli rovina le seconde libere, in qualifica trova tardi il ritmo, e al via non viene ascoltato dalla squadra per le intermedie: frustrante.
Esteban Ocon: 6.5 / 6
Gran bella partenza e ottimo stint con le intermedie. Sul bagnato va sempre fortissimo. Montate le slick, lo passano tutti e non per colpa sua.
Aston Martin: 8 / 7
Sepang aiuta molto come pista, grazie ai pochi rettilinei rispetto a Baku e allo scarso grip, ma anche grazie al lavoro di Honda sulla guidabilità, finalmente abbiamo visto un pacchetto da centro gruppo sia al sabato che alla domenica. TOP.
Lance Stroll: 6 / 6
Weekend dignitoso, con l’ingresso in Q2 e una buona gara. Manca lo spunto per lottare per i punti.
Fernando Alonso: 8.5 / 10
A Sepang Alonso si esalta sempre, e accade anche quest’anno. Perfetto in pista, sia in qualifica che in gara, dove gestisce gomme e sorpassi alla grande. Un po’ noioso ai microfoni. TOP.
VCARB: 8 / 7
In qualifica manca qualcosina, ma in gara la VCARB ritrova ritmo e la gestione strategica è perfetta. Altro bel colpo in Classifica Costruttori. TOP.
Arvid Lindblad: 6.5 / 7
La penalità lo toglie dai giochi in qualifica, che è la sua specialità, e in gara non commette errori anche se un po’ fatica nella gestione gomme e sul bagnato.
Liam Lawson: 9 / 8
Impossibile arrivare in Q3 al sabato, mancava troppo ritmo nonostante la scia di Linblad; domenica è perfetto e aggressivo al via con le intermedie, e comanda la gara del centro gruppo senza avversari, gestendo bene ogni momento. Perché non lo hanno ancora confermato per il 2027? TOP.
Williams: 5.5 / 5
In qualifica il ritmo da Q2 è anche migliore del previsto, ed è buona la chiamata per le intermedie al via. Ma il passo gara e i pit-stop sono da rivedere.
Alexander Albon: 5 / 5
Non trova mai la quadra con la sua Williams e difficilmente sarebbe arrivato a punti, anche senza cambio rotto.
Carlos Sainz: 7 / 6
In qualifica tira fuori il massimo, e in gara gestisce bene i primi giri con le intermedie, anche se inizia a faticare presto con il surriscaldamento. Gara finita dopo il contatto con Bortoleto.
Ferrari: 5 / 7
Sarebbe stato un weekend da 6. Ma Il costante voler cercare la soluzione magica che frega tutti, ma che alla fine non riesce quasi mai, fa più danni di una Power Unit mediocre e vale un 5. E si finisce sempre per perdere una valanga di punti o al massimo salvarsi in extremis grazie ai piloti. FLOP
Lewis Hamilton: 9 / 9
Qualifica quasi perfetta, con un giro in Q3 che ha solo due piccole sbavature. Gran gara, dove legge bene le situazioni ed è molto efficace nei sorpassi. TOP.
Charles Leclerc: 7 / 7
Gli succede di tutto domenica, è ultimo al secondo giro vero, ma risale fino al quarto posto. Quindi, nulla di drammatico, ma un errore nell’impostazione dell’assetto gli toglie ritmo sia in Q3 che in gara.
Red Bull: 10 e Lode / 10
Sono il riferimento nella gestione strategica delle gare umide, e a Sepang avevano anche la monoposto migliore di tutte. Ed è tutta fatta in casa! Mitici. TOP.
Isack Hadjar: 7.5 / 8
Per sua fortuna, pagare tre decimi da Max quest’anno vuol dire fare P3 e non finire 12° come qualche volta accadeva a Perez. Ma è veloce e convincente fino alla gara, dove va in crisi con il consumo gomme e la gestione energetica.
Max Verstappen: 10 / 10
Manca la lode per la partenza, che poi non è nemmeno troppo colpa sua. Ma nulla poteva fermare SuperMax a Sepang. Devastante, quando guida così ti dà l’impressione che nessuno lo batterà. Mai. TOP.
Mercedes: 6.5 / 7
L’aggiornamento non convince e non convince nemmeno l’affidabilità. Ma comunque arriva un podio e zero errori strategici: anche per questo vinceranno il Costruttori.
Andrea Kimi Antonelli: 8 / 9
Una sbavatura in Q2, un lungo in gara, e una gestione gomme un po’ segnata dalla W17. Per il resto, grande Kimi che fa una scorpacciata di punti anche nei weekend più complicati.
George Russell: 6 / 7
Talmente sfortunato che merita la sufficienza, anche perché a podio ci sarebbe arrivato, ma qualifica preoccupante e gara senza il ritmo di Antonelli.
McLaren: 5 / 5
Doveva essere una pista favorevole, e invece McLaren va in crisi di passo e si accade solo a sprazzi. Scelte del muretto sbagliate come Ferrari, ma almeno hanno l’umiltà di richiamare Piastri per le Intermedie. FLOP.
Oscar Piastri: 6.5 / 6
Poteva battere Leclerc senza l’ultima Safety Car, ed è bravo a rientrare ai box prima del via; per il resto, un po’ di fatica in qualifica, meno in gara.
Lando Norris: 4 / 5
Un misterioso problema già sperimentato a Baku continua a fargli perdere tempo in rettilineo. In gara il passo non era malissimo, ma l’errore di distrazione sotto Safety Car, una settimana dopo le parole su Colapinto… pessima figura. Da FLOP.
Vi riassumo i TOP, che sono Verstappen, Red Bull, Hamilton, Lawson, VCARB, Alonso e Aston Martin. E i FLOP: Bottas, Audi, Haas, Ferrari, McLaren e Norris.
NASKA-QUIZ
Finiamo con il Naska-Quiz di Singapore:
Soft: chi vinse l’edizione 2009 del Gran Premio?
Media: quale squadra ha più podi a Singapore?
Hard: chi è l’ultimo pilota ad aver sbattuto all’ultima curva in qualifica?
Qualche giorno e sarà già tempo di PreGP di Singapore…!
Alberto Naska e Luca Ruocco
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