Questa Formula 1 fa schifo!!!

L’abbiamo pensato tutti dopo la qualifica. Con il giro della pole in cui alzi il piede 150 metri prima e sembra che vai a spasso. (sì, da pilota posso dirvi che è davvero triste).
E l’avete pensato anche voi nel mio sondaggio.

Però poi accendi la gara e ti vedi tipo 10 sorpassi per il comando nei primi 10 giri. E dici. “Apperò”. Sai che forse non è poi così male?

Una cosa è certa: la nuova Formula 1 2026 fa parlare!

Polemiche non solo per le power unit, ma anche per il dominio Mercedes. Per le partenze. Colapinto che quasi centra Lawson.

E poi 15 giri di lotta tra Leclerc e Russell, con sorpassi e controsorpassi. Ferrari che sbaglia la strategia? I problemi di affidabilità di Aston Martin, Russell che vince e fa finta di avere paura delle Rosse… o dovrebbe averla davvero?!?

Insomma, com’è questa nuova F1?!? Lo scopriamo nel primo PostGP della stagione!

NASK-ASSUNTO

Il Nask-assunto di Melbourne dovrebbe partire da giovedì, quando nel paddock di Melbourne tutti, ma proprio tutti, parlano solo e soltanto dell’Aston Martin e della conferenza stampa di Adrian Newey.

Ora, se io ve ne parlassi in questo PostGP, stiamo qua un’ora. Ma è una vicenda talmente interessante che scriveremo un articolo speciale che uscirà martedì. Tutta la questione Aston Martin la lasciamo da parte. E a proposito di video speciali, le sorprese non sono finite: arriverà anche un Naska-Tech Show dove vi mostrerò le chicche – OH MA, CHICCHE DAVVERO – che potete trovare durante i weekend di gara nella sezione Naska Premium del mio sito.

Telemetria, analisi dei passi gara delle libere, approfondimenti sulla gestione dell’energia… insomma, vi vizierò come mai accaduto prima in queste prime settimane della nuova F1 2026. Ah…”premium”…ma quanto costa? ZERO. è gratis, dovete solo registrarvi.

A Melbourne sulle auto dei top team non ci sono grandi aggiornamenti rispetto ai test in Bahrain. Mercedes e Ferrari hanno solo qualche modifica di dettaglio, come una nuova aletta in zona diffusore per le Rosse.

Chi cambia tanto è la VCARB, che ha un grosso pacchetto di aggiornamenti e che già dalle prime libere va fortissimo.

Pensate un po’, Lindblad, l’unico rookie del gruppo, finisce le prime libere quinto! La sessione è molto caotica. In tanti lavorano sulla gestione energetica, che sarà la chiave più importante sia del weekend australiano che di tutta la stagione.

I motorizzati Mercedes ci mettono un po’ a calibrare le mappe, e i team clienti – quindi McLaren, Williams e Alpine – soffrono tanti problemini di affidabilità. Norris, ad esempio, fatica a mettere assieme sette giri nelle prime libere, mentre Sainz avrà problemi in FP2, FP3 e qualifica.

Davanti, conducono le Ferrari, con le Red Bull più staccate e Russell ad oltre 1’’ da Leclerc.

La SF-26 può dominare? È finalmente l’anno giusto? Mmmh… mica tanto. Dalle seconde libere in poi, le aspettative della vigilia vengono confermate.

Le due Mercedes di Antonelli e Russell volano nella simulazione di passo gara, mentre Piastri è il più veloce sul giro secco. Hamilton e Leclerc sono 4° e 5°, con qualche difficoltà ad abbassare i tempi con le Soft. Nel pomeriggio perde un po’ di tempo ai box Max Verstappen, che si pianta in pit-lane nei primi secondi della sessione.

Tra venerdì e sabato tutte le squadre lavorano sul set-up e, soprattutto, sull’ottimizzazione delle mappe ibride. Ma sabato mattina, in FP3, la Mercedes tira finalmente fuori tutti i cavalli tenuti nel taschino durante i test. Russell è 1° con 6 decimi di vantaggio su Hamilton e Leclerc. Più indietro le McLaren e le Red Bull, mentre il nostro Kimi Antonelli sbatte in uscita di curva 2. Perde il posteriore in accelerazione. Brutto botto, Mercedes distrutta e tantissimo lavoro per i meccanici in vista della qualifica.

Talmente tanto lavoro che, durante il Q1, gli uomini Mercedes sembrano quasi aver mollato l’osso. Antonelli non riuscirà a partecipare alle qualifiche. A meno che… non arrivi una bandiera rossa. Dieci minuti in più basterebbero per preparare la Mercedes.

La bandiera rossa arriva, ed è provocata dal più insospettabile dei piloti: Max Verstappen. SuperMax va a sbattere in curva 1 dopo che gli si blocca completamente il posteriore in frenata, probabilmente per un errore nel software del recupero di energia.

Max è fortunato perché non toglie le mani dal volante e, quando la sua Red Bull sbatte contro le barriere, le sue mani colpiscono la scocca, ma non ha niente di rotto.

Il Q1 prosegue con Sainz e Stroll che nemmeno partecipano, dato che hanno le vetture KO, le due Cadillac escluse e Alonso che sembra poter fare un miracolo ed entrare in Q2 ma, alla fine, paga 8 decimi da Colapinto.

In Q2, quando tutti i Top Team iniziano ad usare la mappa da qualifica vera e propria, le Ferrari cominciano a sperimentare qualche problema con l’ibrido. La parte elettrica non spinge come dovrebbe sul giro secco. Vengono escluse le due Haas, le due Alpine, la Williams di Albon e l’Audi di Hülkenberg, che è 11° dietro a Bortoleto.

Un’Audi in Q3, alla primissima gara per il marchio! Gran risultato, macchiato da un piccolo problema al cambio che mette a piedi Gabi proprio alla fine del Q2.

In Q3 è tempo di scatenarsi per le due Mercedes. Russell si prende una Pole Position stratosferica, con 3 decimi di vantaggio su Antonelli e 8 decimi su Hadjar, fantastico 3° con la Red Bull, Leclerc, molto deluso dal 4° posto e dal distacco subito dalla Ferrari, e Piastri.

Eh già, la McLaren, nonostante abbia la Power Unit Mercedes, si prende un maxi-distacco. 6° è Norris, seguito da Hamilton 7°, e poi le due VCARB di Lawson e Lindblad, le vere sorprese del centro gruppo. Anche in qualifica il gran passo delle libere viene confermato.

Domenica le prime sorprese arrivano ancor prima della partenza.

Hülkenberg rompe nei giri di formazione, mentre Piastri rimane fregato dall’erogazione della sua McLaren, la perde in trazione sulle righe bianche in uscita di curva 4 e va a sbattere. Ancora prima di schierarsi in griglia! Clamoroso, la maledizione dei piloti australiani che vanno sempre male a Melbourne non aveva mai colpito così forte.

La partenza è davvero caotica come ci aspettavamo. C’è il pre-start di 5’’, poi lo starter, in maniera davvero incomprensibile, decide di far durare l’ultimo semaforo tipo mezzo decimo di secondo, e così tutti rimangono fregati.

Lawson praticamente stalla, e per fortuna Colapinto ha dei riflessi senza senso e lo evita, non so davvero come. Bravissimo Franco.

Davanti Antonelli slitta come fosse Fast & Furious, Russell sembra staccar bene la frizione ma poi è lento, mentre le due Ferrari sono dei missili. E mostrano il vero vantaggio delle SF-26 in partenza. Non tanto lo scatto, ma le fasi immediatamente successive, quando entra la coppia del turbo più piccolo e le Rosse diventano dei razzi.

Leclerc scarta Antonelli, passa Hadjar e poi si infila all’interno di Russell per prendersi la prima posizione. Hamilton, da 7°, passa 3° alla prima curva ma poi ha poca energia nel rettilineo successivo e addirittura viene passato da Lindblad!

Caos, davvero, caos totale.

E non abbiamo ancora visto nulla.

Perché i primi 12 giri sono una lotta al cardiopalma tra Leclerc e Russell. Charles e Goerge si passano e ripassano. Uno usa la batteria per superare, l’altro contrattacca e ripassa davanti. A ogni spunto della Mercedes, Leclerc risponde.

La lotta rallenta un po’ il duo di testa, tanto che Hamilton e Antonelli si uniscono alla festa, anche se Lewis fa un po’ fatica ad affondare il colpo su Russell.

Dietro, Verstappen supera velocemente i piloti di centro gruppo, risalendo dal 20° alla Top Ten in pochissimi giri, mentre Norris non ha il passo dei primi.

Quando la battaglia tra Ferrari e Mercedes sembra essersi calmata, con Leclerc che sfrutta la super gestione gomme della Rossa per tenere calmo Russell, arriva una Virtual Safety Car per il motore esploso del povero Hadjar.

Le due Mercedes approfittano della sosta più corta e rientrano ai box. In Ferrari, invece, decidono di rimanere fuori e scommettere su un solo pit-stop contro i due della Mercedes.

In aria libera, dopo il pit-stop, Russell e Antonelli sono molto veloci. Le Ferrari reggono bene, sia con le Medie che con le Hard quando le montano dopo una decina di giri. Bottas ha un guasto. Altra VSC. Ma dato che ha parcheggiato all’ingresso della pit-lane, questa viene chiusa e nessuno può fermarsi. Così le due ferrari non possono sfruttarla per il pit. E si fermeranno normalmente per cambiare le gomme.

Nonostante le gomme più fresche di 10 giri e oltre, Leclerc e Hamilton non riescono a ricucire sulle due Mercedes, che hanno un vantaggio di passo. Non gli 8 decimi della qualifica, ma quanto basta per controllare il resto della gara senza problemi.

Dietro, Norris e Verstappen scelgono il doppio pit-stop, e Lando riesce a tenere dietro Max nonostante soffra molto il graining.

A centro gruppo, dopo tantissime battaglie, emerge finalmente la Haas, come avevamo previsto dopo i test. Bearman è 7°, gran risultato, con Lindblad 8° dopo aver lottato come un leone per tutta la corsa. Chiudono la zona punti Bortoleto, in top ten all’esordio di Audi, e Gasly, 10° e molto deluso dal weekend di Alpine.

Menzione d’onore per la Cadillac di Perez, che è vero, finisce a tre giri da Russell, ma vede la bandiera a scacchi alla prima gara della Caddy: bravi!

NASKA-PODIO

Nella rubrica Naska-Podio analizziamo la battaglia tra Mercedes e Ferrari.

Se avete visto le immagini del retropodio, quando Leclerc e Russell sono scesi dalle loro auto, si vedeva un bel po’ di tensione. Non è un caso, e sapete perché? Perché Norris ha detto: occhio, il miglior telaio ce l’ha la Ferrari, in curva hanno velocità altissime.

Perciò a Melbourne la Mercedes era nettamente superiore, principalmente grazie al suo motore. Ma non è detto sarà così per tutta la stagione. Soprattutto se Ferrari recuperasse qualche cavallo. Quindi Russell lo sa che Leclerc è uno dei suoi sfidanti più pericolosi per il titolo. Almeno fino a quando non ci saranno stati tanti sviluppi e sapremo bene come si evolve questo Mondiale.

Ma, passiamo all’analisi vera e propria rispondendo a qualche domanda ben precisa.

  • Da dove arrivano gli 8 decimi di vantaggio di Mercedes in qualifica? Arrivano tutti dai rettilinei. Nella puntata extra del Naska-Tech Show di mercoledì ci torneremo con le telemetrie. Ma qualunque analista della F1 l’ha notato, e ne ha parlato anche Andrea Stella: le due Mercedes ufficiali, almeno in qualifica, erano dei razzi sul dritto. E proprio le parole del Team Principal McLaren sono interessanti. Stella ha ammesso che Mercedes ha un ottimo telaio, e che vanno forte in curva. Ma gran parte del vantaggio di Russell e Antonelli era nei rettilinei. E rispetto ai clienti Mercedes, il team ufficiale ha un controllo del software ibrido molto, molto superiore. Stella ha spiegato che tu potevi arrivare con il 99% della batteria a curva 6, prima del lunghissimo rettilineo. Mercedes ci arriva con il 100%. Ecco, questo 1% di differenza si tramuta in un vantaggio enorme per tutto il rettilineo. Sono piccole accortezze nella gestione di carica e scarica della batteria che si trasformano in un vantaggio enorme sui rettilinei, un vantaggio di molti decimi. Non è un caso che in qualifica, rispetto alla gara, la Red Bull sia andata meglio: anche il loro software è molto efficiente in qualifica. McLaren e Ferrari, invece, devono ancora lavorare tantissimo sulle mappe di qualifica. Non vi preoccupate se è difficile da capire, ci torniamo bene nel Naska-Tech Show.
  • Ok, ma Ferrari quanti decimi di distacco ha per davvero? Se guardiamo la qualifica, 8. Il passo gara dice 2. Una media e viene fuori il mezzo secondo di cui ha parlato Vasseur. Almeno, su una pista molto esigente per il motore come Melbourne. In altre piste conterà più il telaio. Di sicuro, la SF-26 ha un’aerodinamica eccellente, una gestione gomme molto competitiva, ma soffre tanto di motore. Si è visto benissimo in qualifica, dove c’è stato anche un problema nella gestione della mappa più estrema che è costato 2-3 decimi.
  • Il vantaggio di motore della Mercedes dipende solo dal rapporto di compressione? No. Sicuramente, sono più avanti di tutti nella gestione del software ibrido, anche dei loro clienti. Ma, come vi avevo detto, il trucco del rapporto di compressione fa la differenza non tanto nel picco di potenza, quanto nell’efficienza. Più è efficiente il motore, più lo posso usare per caricare la batteria. E a Melbourne, dove caricare la batteria era difficilissimo, abbiamo visto la Mercedes volare e avere molta più spinta elettrica degli altri. Un caso? No.
  • E quindi, come può recuperare la Ferrari? Può migliorare il software, anzitutto. Poi, può evolvere ancora di più il telaio. Per esempio, se l’ala Macarena ti regala 7 km/h sul dritto, non solo andrai più forte, ma sarà anche più facile gestire l’energia elettrica. E poi, attenzione: in gara abbiamo visto una differenza minore nella gestione dell’energia. Questo perché in gara contano tantissimo le gomme. Più scivoli, più fai fatica in trazione. E più fai fatica in trazione, più usi la batteria per compensare. Quindi, occhio: questo è importantissimo: in F1, fare più forte degli altri le curve conterà sempre tantissimo.
  • Sarebbe cambiato qualcosa con una strategia diversa? Sì e no. Allora, non fraintendiamoci. La Mercedes ha retto il passo in gara con gomme Hard più vecchie di 10 giri. Ne aveva di più. Molto probabilmente, avrebbe vinto con qualunque strategia. Fermandosi prima, dopo, durante la Virtual o senza la Virtual. Credo che, all’occorrenza, Russell avrebbe potuto spingere di più e gestire di meno. Quindi, se anche fosse rimasto fuori durante la Virtual, avrebbe avuto tempo di aprire il gap.

Però, però… ci sono due però. Il primo è questo: posso capire che la Ferrari abbia voluto rimanere in pista durante la prima Virtual per giocarsi tutto sul consumo gomme. La loro arma migliore. Vado sulla sosta singola sperando che Mercedes debba fare due soste. È una scommessa, e se mi va bene, magari esce pure un’altra Virtual nella quale posso fermarmi io. Quello che non capisco, come ha detto Hamilton, è perché non differenziare le strategie: hai due piloti, sfruttali! Mal che vada, arrivavi comunque 3° e 4°. Ben che vada, ti fermi assieme a Mercedes, gli stai davanti, e gli rompi le balle per tutto il secondo stint e magari non ti passano. O magari sì, ma ci hai provato. Almeno con un pilota!

L’altro dubbio che ho, e lo ha confermato Russell in conferenza stampa, è che dopo la battaglia tra George e Leclerc, le gomme medie della Mercedes un po’ soffrivano. Quindi, Charles poteva allungare un pochino alla fine del primo stint. Ecco, se non ci fosse stata quella Virtual di Hadjar, secondo me avremmo visto una corsa interessante. Avrebbe vinto comunque Mercedes, ma ho qualche dubbietto in più.

NAS-KURIOSITA’

Avete visto ragazzi, c’è davvero tantissimo di cui parlare in questo PostGP, e l’analisi della lotta tra Ferrari e Mercedes sarebbe potuta durare anche di più. Quindi, vi racconto solo una curiosità di questo weekend, ma ne vale la pena.

Sabato mattina il paddock si risveglia sconvolto. A quanto pare, la riunione di venerdì sera dei piloti è stata molto accesa. Durante il briefing Verstappen si sarebbe lamentato molto di queste nuove F1 2026. E poi si è incazzato quando qualche altro pilota ha raccontato tutto ai giornalisti “oh raga, max si è incazzato al briefing ahaha”. Ma il motivo dello sconvolgimento è un altro.

Bortoleto avrebbe raccontato di aver sentito pochissimo carico con la Straight Mode attivata tra curva 6 e curva 9. Quel lungo rettilineo tutto sinuoso. Altri piloti avrebbero confermato la sensazione.

Ma è una sensazione, non hanno chiesto interventi. E invece, cosa succede? Succede che la FIA, 2 ore prima delle terze libere, annulla quella zona di apertura delle ali. La toglie. Per sicurezza. Quasi 1km di pista con le ali aperte cancellato.

Le squadre sono andate in rivolta totale. Settimane di preparazione e di lavoro sugli assetti buttate via. Le libere del venerdì buttate via. Le nuove simulazioni prevedono velocità di 50 km/h inferiori alle Formula 3 in approccio di curva 9 se le ali saranno chiuse.

Fortunatamente, dopo la rivolta delle squadre e dopo che i piloti fanno capire che sì, c’era poco carico, ma la situazione era gestibile, la FIA ci ripensa.

Però è un bel segnale di quanto siano un po’ in confusione in questo periodo e con queste nuove regole.

E, caro Gabri: vatti a fare un test con le Indy 500 a 400 all’ora a Indianapolis senza le ali, poi mi dici se ti spaventa ancora il poco carico della straight mode.

NASKA-JR

Naska-Jr velocissimo, dedicato a F3 e F2 che hanno corso a Melbourne. Era notte fonda in Italia, quindi non so quanti di voi abbiano seguito le corse, ma come al solito in Australia, con 4 zone DRS – il vecchio e caro DRS – le gare sono pazze.

Così e così l’esordio di Colton Herta in F2: è rimasto nella parte bassa della zona punti ma poco di più.

Nelle gare di domenica, invece, abbiamo potuto apprezzare quelli che, secondo me, saranno i protagonisti delle due corse al titolo.

Ugo Ugochukwu è partito molto bene in F3, seguito da Freddie Slater che è un gran colpaccio per la neonata accademia Audi.

Mentre in F2 se la sono giocata due vecchie conoscenze della F3: Tsolov e Camara! Ha vinto il giovane Red Bull, mentre Rafa fatica sempre un po’ troppo nel corpo a corpo. Peccato per Dino Beganovic, autore della Pole Position e fermo a bordo pista per un guasto nella corsa di domenica, mentre stava risalendo forte dopo una brutta partenza.

NAS-KARRELLATA

La Nask-arrellata non può che essere dedicata a queste nuove F1 2026. Abbiamo visto il primo weekend vero, niente test, niente giochi… allora, com’è?

Io vi dirò la mia, prima vi devo dire cosa hanno detto i piloti. Una vera e propria carrellata di pensieri.

Dopo le qualifiche, Max ha detto: potete vedere da soli dall’onboard perché dico che queste macchine non sono belle da guidare. Norris ha aggiunto: siamo passati dalle migliori auto di F1 di sempre alle peggiori.

E dopo la gara non sono mancati i commenti negativi. Tutti, ma proprio tutti, hanno parlato di caos. Bearman ha detto che sembrava di battagliare in un videogame, come Leclerc alla radio parlava di Mario Kart. Il modo di correre confonde i piloti e le battaglie sono percepite come artificiali, quella è la parola che è circolata di più.

Insomma, a parte i piloti Mercedes, non sembra che ci sia molta contentezza.

Prima che vi dica la mia, cerchiamo di capire quali sono i tre problemi, se così li vogliamo chiamare.

1)  La qualifica. Le auto sono a corto di energia in qualifica. Quindi, abbiamo visto moltissimo Lift & Coast prima delle curve anche sul giro secco. Perciò, manca la staccatona. Ma più di tutto, ha fatto impressione il SuperClipping. Quando l’MGU-K agiva da dinamo prima di curva 9, le auto perdevano 40,50 km/h sul dritto. Cioè tu sei a gas pieno e l’auto FRENA. E quindi il pilota arrivava rallentato alla esse veloce che è sempre stata una grande sfida nel giro di qualifica Melbourne. Ma che ora è diventata una curvetta qualunque.

2) Lo start. I 5’’ di prestart hanno aiutato, e ok. Secondo me, l’ultimo semaforo che si è spento così veloce non ha aiutato per nulla la reazione dei piloti. Ma tutti hanno fatto fatica a scattare da fermo. Chi più, chi meno. Il problema è che non è solamente difficile portare il turbo nella giusta finestra. È anche difficile avere abbastanza carica nella batteria per partire bene. Quindi la partenza e il primo giro sono complicatissimi. E se da un lato è bello che le partenze siano complicate, perché in fondo è anche quella una sfida, diciamo che Lawson che rimane fermo in griglia è una situazione pericolosa. Colapinto per fortuna l’ha evitato, ma bisognerebbe capire, per la sicurezza di tutti, come evitare queste situazioni.

3) La gara. Sicuramente, la gara è stata meno impressionante della qualifica in quanto a differenze con queste nuove F1. C’è stata molta azione, ma è stata un’azione legata all’uso della batteria nelle battaglie. Se avevi più carica, e sfruttavi il boost dell’overtake mode nel punto giusto, passavi. Ma poi ti ripassavano. E per avere più carica, devi avere un po’ di passo in più, per poter risparmiare energia e poi usarla per l’attacco. È un modo di battagliare diverso, non ci sono le staccatone, c’è la strategia.

Bene, questi erano i fatti. I fatti però vanno interpretati. E io penso che

  • è innegabile che faccia schifo vedere le auto che rallentano sul dritto e che non tirano le staccatone. Questo non è motorsport, non è guidare un’auto da corsa, è una gara di ingegneria mista a regolarità. E noi non stiamo pagando l’abbonamento per guardare una gara di programmazione dell’ibrido e guida da regolarità, ma di velocità. Di piloti che tirano al limite.
  • è innegabile, però, che la gara è stata divertente. Nonostante fossero le 5 del mattino son stato sveglio. E non mi era mai successo.

Ma quindi hanno completamente cannato coi nuovi regolamenti? Per come sono le auto ORA, sì. Ma, io credo…spero che siano tutte cose che si possono risolvere. Da un lato con lo sviluppo da parte dei team, che miglioreranno la gestione energetica. Ma non so fino a che punto, quello lo sanno solo gli ingegneri. E quindi dall’altro lato credo che debba intervenire la FIA per liberare un po’ a livello di regolamento la gestione energetica per dare la possibilità di recuperare più energia. E farne consumare meno. Quindi credo e SPERO che, tarando bene le cose, si migliorerà.

Ma attenzione: ora abbiamo visto una gara divertente perchè nessuno ci aveva ancora capito una sega e quindi caos totale. Ma non appena i team capiscono come gestire tutto e le performance si livellano…immaginatevi una gara senza sorpassi, con l’aggiunta del superclipping nei rettilinei!! No grazie. Quindi, le cose DEVONO migliorare. E bisogna eliminare il superclipping, con le auto che frenano sul dritto e che non tirano le staccate. 

NASKA-VOTI

Primi Naska-Voti dell’anno! Ricordatevi, come al solito, su Telegram metto il link per i vostri!

Cadillac: 7 / 5

L’obiettivo era entrare nel 107% in qualifica e finire la gara. Sul giro secco ci sono riusciti ma restano distanti, mentre in gara solo una Cadillac è arrivata al traguardo. Inizio rispettabilissimo.

Sergio Perez: 7 / 6

Gira pochissimo nelle libere, ma in qualifica ha subito uno spunto migliore di Bottas. In gara è lontano da tutti, deve preoccuparsi solo dei doppiaggi, ma arriva al traguardo.

Valtteri Bottas: 6 / 5

Si fa carico del lavoro di tutta la squadra nelle libere, ma in qualifica rimane dietro a Perez, colpa anche di qualche problemino qua e là. La sua gara dura poco, e come Checo fa quel che può.

Alpine: 6 / 6

Alla fine, un punticino arriva, ma l’Australia è stata una grande delusione. La macchina ha sofferto in curva, nella gestione gomme e, soprattutto, il team è in alto mare con la comprensione delle strategie ibride. FLOP.

Franco Colapinto: 5.5 / 5

Clamorosi i riflessi in partenza, ma troppa fatica a passare il taglio del Q1 nonostante tre macchine senza un tempo, e poi una gara complicata in fondo al gruppo.

Pierre Gasly: 6.5 / 7

Tanto nervosismo per Gasly che, di sicuro, si aspettava di condurre il centro gruppo e magari sognare di infastidire i migliori grazie alla Power Unit Mercedes. Invece, deve lottare come un leone per un solo punticino.

Audi: 8 / 7

C’è qualche problema di affidabilità di troppo, ma è comprensibile. Per il resto, il telaio della nuova Audi vale pienamente il centro gruppo e la Power Unit ha addirittura spinto fino al Q3 Bortoleto. Inizio da applausi. TOP

Gabriel Bortoleto: 8 / 7

Gran lavoro in qualifica, qualche difficoltà a inizio gara ma un buon passo gli permette di rimanere sempre aggrappato alla zona punti.

Nico Hülkenberg: 6.5 / 6

In qualifica sfiora il Q3 dopo qualche difficoltà con il deployment ibrido. Spacca ancor prima di partire domenica.

Haas: 8 / 7

Ci è voluto un po’ di lavoro nelle libere per trovare la quadra. Poi Haas, come Ferrari, non brilla in qualifica, ma in corsa si riprende con un ritmo che è nettamente il migliore a centro gruppo. Bearman vince la corsa fuori dai Top Team nonostante fosse 14° alla fine del primo giro. Gran telaio, come la sorella maggiore. TOP

Oliver Bearman: 8 / 8

Davanti a Ocon in qualifica, davanti a Ocon in gara nonostante la partenza difficile. Bravissimo a mantenere la calma e sfruttare ritmo e Virtual Safety Car per risalire. Bello anche il sorpasso a Lindblad dopo tantissimo studio.

Esteban Ocon: 6.5 / 6

Ocon continua a soffrire il confronto con Bearman. Dopo una buona partenza, Esteban fatica a rimanere agganciato alla Top Ten e, da metà gara in poi, si ritrova bloccato dietro a Gasly senza mai riuscire a passarlo.

Aston Martin: 3 / 1

Durante le qualifiche, sembra quasi che possano essere contenti di ritrovarsi appena fuori dal Q1, a oltre 8 decimi da Colapinto. Basta questo per capire la portata del FLOP di questa Aston Martin – Honda.

Lance Stroll: 6 / 6

Sufficienza di incoraggiamento perché nemmeno riesce a partecipare alle qualifiche. In gara arriva il ritiro telefonato.

Fernando Alonso: 8 / 6

Sono 24 anni che mi sento superiore agli altri. Questo è il 25°. Come puoi non ammirare un pilota con così tanta autostima? Così Alonso ha descritto il primo giro. Già, perchè non vi ho parlato di Nando. Alla fine del primo giro era 10°. Con un Aston Martin che ha 100cv in meno degli altri. Minimo. Epico. Poi il ritiro, telefonato anche lui.

VCARB: 8 / 7

Grande passo in avanti di Racing Bulls rispetto ai test. La pista esalta le capacità di ricarica di Racing Bulls, e loro la sfruttano benissimo per andare forte tutto il weekend. Buono anche l’esordio degli aggiornamenti.

Arvid Lindblad: 9 / 9

TOP! Che carattere! Tiene testa a Verstappen e addirittura lo blocca in ingresso pit-lane per recuperare tempo. È veloce in qualifica, in gara corre come un leone, è terzo nel primo giro, poi sorpassa e si difende benissimo. Eccellente esordio.

Liam Lawson: 5.5 / 5

Un weekend molto difficile, con tante difficoltà ad arrivare al passo di Lindblad. Si riprende in qualifica, centra il Q3, poi però quasi stalla al via per un problema e da lì risalire in gara è molto difficile.

Williams: 4.5 / 5

Enorme FLOP della Williams che è fortunata a ritrovarsi con Aston Martin che, in quanto a disastri, per ora è imbattibile. Sono lenti, hanno molti problemi di affidabilità, e l’intera squadra sembra tornata indietro di anni. Ma che succede?

Alexander Albon: 6 / 6

È più fortunato di Sainz perché ha meno problemi nelle libere e, quindi, riesce a prepararsi un po’ meglio per la qualifica. Poi però in gara fatica e rimane lontano dalla top ten. Lo avete mai visto inquadrato? No. C’è un motivo.

Carlos Sainz: 5.5 / 5

Tanti, tantissimi problemi nelle libere. In gara tenta di risalire un po’ ma fa una gran fatica e finisce doppiato due volte. Che dite, vedendo com’è messa Audi, si è pentito della scelta? Chissà.

Ferrari: 7.5 / 9

La pista non è la migliore la Power Unit Ferrari, che di sicuro è un passo indietro rispetto a Mercedes. E devono migliorare la gestione delle qualifiche. Ma il telaio è ottimo e in gara si sono ripresi bene.

Lewis Hamilton: 7.5 / 9

Per tutto il weekend va più forte di Leclerc. Poi si perde in qualifica, fatica più di Charles a gestire i problemi. In gara parte bene, ma non riesce mai ad affondare il colpo su Russell. Eccellente il ritmo nello stint su Hard. È un altro Lewis, con qualche piccola magagna da sistemare.

Charles Leclerc: 8 / 9

Un buon podio per Leclerc che sfrutta bene la partenza e ci fa divertire nel duello con Russell, riuscendo a tenere dietro una macchina più veloce grazie a tanta furbizia. Non è contento del ritmo, suo e della macchina, ma se andare male significa arrivare terzi… beh, è un buon modo di limitare i danni.

Red Bull: 7 / 7

Grande figura della Power Unit RBPT-Ford, soprattutto in qualifica. Meno bene l’affidabilità, e in generale la gestione gomme, ma è un inizio molto promettente rispetto a quanto ci si poteva aspettare.

Isack Hadjar: 8.5 / 8

Gran qualifica, merita un TOP, dopo tre sessioni di libere nelle quali è sempre rimasto intorno a Verstappen. Peccato per il guasto in gara che lo toglie da una bella sfida con Norris.

Max Verstappen: 7 / 7

Non ama questa F1, proprio per niente. E in effetti, non sembra nemmeno tanto infastidito da un weekend rovinato dal problema in frenata del Q1. In gara risale bene fino a Norris, poi si plafona.

Mercedes: 10 / 10

Non spingono al 100% in gara, se non quando devono distanziare le due Ferrari. Per il resto, un weekend dominato, soprattutto in qualifica. Sono partiti meglio di tutti e hanno capito che dal motore dipendeva tutto: bravi. C’è solo qualche preoccupazione con l’affidabilità.

Andrea Kimi Antonelli: 7 / 9

SOLO 7?? Ma se con una macchina senza il set-up giusto, non solo chiude 2° in qualifica, ma in gara recupera su Russell? Era molto veloce questo weekend ma l’errore delle FP3 costa moltissimo. E gli è andata bene che Verstappen ha sbattuto in Q1. Kimi, quest’anno puoi vincere il mondiale! Hai il talento per farlo. E quindi ti becchi i voti severi riservati ai campioni.

George Russell: 9 / 10

L’unica nota negativa del weekend di Russell è la lotta con Leclerc, un pelo pasticciata. Per il resto, un crescendo fino alla super Pole Position del Q3 e una gara gestita alla grande. È forte. Lamentoso, ma forte. Cacchio se è forte. TOP

McLaren: 5 / 6

Brutto inizio di stagione per la squadra Campione del Mondo. Sono molto indietro rispetto Mercedes a pari motore, e anche il telaio soffre, da cui tante difficoltà sulle gomme in gara.

Oscar Piastri: 4 / 4

Il weekend era iniziato bene nel confronto con Norris, e fino alla qualifica Oscar si era mostrato concreto e incisivo, nei limiti della McLaren. Ma l’errore nei giri di schieramento è da matita blu. Per giunta, nella gara di casa. A malincuore, FLOP.

Lando Norris: 6.5 / 6

Perde tantissimo tempo nelle libere, quindi il set-up per sabato non è ottimale. Tuttavia, si difende bene in qualifica e in partenza, prima di crollare nel passo. Il tendine d’Achille del nostro Campione del Mondo è il graining. Anche nel 2026.

Vi riassumo i TOP, che sono Audi, Haas, Lindblad, Hadjar e Russell. E i FLOP: Piastri, Williams, Aston Martin e Alpine.

NASKA-QUIZ

Finiamo questo PostGP con il Naska-Quiz della Cina.

Soft: chi vinse l’edizione 2009 del Gran Premio di Cina?

Media: in quante edizioni diverse del GP di Cina Lewis Hamilton ha condotto almeno un giro di una corsa, Sprint comprese?

Hard: quale pilota andò a sbattere all’inizio dell’edizione 2017?

A martedì, con l’articolo sulla situazione in casa Aston Martin!

Alberto Naska e Luca Ruocco