Christian Horner soffierà il posto a Fred Vasseur e diventerà il nuovo Team Principal della Scuderia Ferrari?
Horner sembra sperarci, altrimenti non si sarebbe autocandidato tramite un’intervista.
Ma quanto c’è di vero? Horner e la Ferrari si stanno parlando? Vasseur verrà rimpiazzato a fine anno? Horner sarebbe in grado di riportare il titolo a Maranello?
E poi, perché la SF-26 ha fatto così tanta fatica a Baku?
Rispondiamo a tutte queste domande nel video di oggi, una sorta di costola del PostGP dell’Azerbaijan che rischiava di arrivare a 50 minuti. Se ve lo siete persi, lo trovate qui sopra o nel canale, assieme a una marea di video sulla F1.
Ma, non perdiamo altro tempo, partiamo subito con l’analisi di quello che sta accadendo in pista e a Marnaello.
PARTE I – LA SF-26 A BAKU
Tolto il dente, tolto il dolore, capiamo perché la SF-26 andava così piano a Baku.
È stata la corsa peggiore dell’anno a livello di prestazioni, simile a Monza nel passo gara ma molto peggio in qualifica.
Ora, Baku è piena di rettilinei e sappiamo che la SF-26, sul dritto, va sempre molto piano. E qui la colpa principale è della Power Unit. Niente di nuovo.
La sorpresa di Baku è stato vedere Leclerc e Hamilton che andavano piano in curva, che faticavano nel settore centrale, quello più guidato.
Se prima del weekend avessimo saputo che Leclerc avrebbe pagato 8 decimi in qualifica, tutti avremmo pensato: ok, si piglierà un secondo tra primo e terzo settore, perché sono pieni di lunghi rettilinei, e poi, due decimi li recupera nel secondo settore, dove ci sono più curve.
Invece no: primo settore quasi a livello di Russell, oltre 4 decimi dietro nel settore centrale, e altri 3 nell’ultimo settore.
Perché la SF-26 ha fatto così tanta fatica nel guidato di Baku?
I motivi sono tre.
- Per colpa della Power Unit e della gestione energetica. Il solito motivo. In qualifica gli ingegneri Ferrari avevano deciso di spendere molta più energia di Mercedes nel primo settore. Arrivavano più forte alla prima curva, e ve ne ho parlato nel PostGP, e poi anche nel lungo rettilineo del primo settore, Leclerc non perdeva nulla rispetto a Russell. Poi, però, in tutti gli allunghi della parte centrale del circuito, Charles aveva meno energia a disposizione. Perdeva un sacco di tempo. E perdeva tempo anche quando doveva recuperare energia nella lunga discesa verso curva 15. Un decimo e otto in trecento metri di pura ricarica. Quasi la metà del distacco nel settore centrale.
- Il secondo motivo è legato alla natura della SF-26. La Ferrari di quest’anno è una macchina con un pelo troppo drag, e questo non aiuta in rettilineo, ma è anche di per sé rigida e forte all’anteriore; infatti, è andata più forte del previsto a Silverstone e Spa, che hanno tanti curvoni. Il contrappasso è che per tutto l’anno la macchina ha faticato in trazione e dove serve agilità nel lento. A Monaco sono andati peggio del previsto, ad esempio. Quindi, il secondo settore di Baku, tutto curve lente e ripartenze, non si sposava bene con la SF-26.
- Il terzo motivo è legato ai due precedenti. Se tu hai una Power Unit scarsa e tanto drag, per perdere meno tempo possibile nei rettilinei devi abbassare la macchina e scaricare l’aerodinamica. Ma Baku è piena di bump, e se abbassi la macchina, la devi irrigidire, altrimenti devasti il plank e ti squalificano. Ma se a Baku irrigidisci tanto una macchina rigida di per sé, e che pure fatica in trazione, finisci per togliere fiducia al pilota.
E infatti, cosa è successo? È successo che sia Leclerc che Hamilton non hanno mai avuto fiducia nella macchina, non la sentivano.
Charles stesso ha raccontato di non aver potuto spingere tra i muretti di Baku come ha sempre fatto. E Lewis sentiva talmente poco la macchina che non è mai riuscito a mettere in finestra le gomme: addirittura, prima delle qualifiche, ha montato il fondo da alto carico per trovare un po’ di fiducia, ma questa scelta non ha risolto il problema e lo ha pure penalizzato sui rettilinei.
Bene, quindi abbiamo capito perché la SF-26 ha fatto così tanta fatica sul giro secco.
E in gara, la situazione è migliorata? No, anzi.
Anche qui, due motivi spiegano il perché. Primo, c’era zero degrado. Quindi, non c’è gestione gomma, conta solo la performance pura, e se vai piano in qualifica, andrai piano anche in gara.
Secondo, come accade sempre e vi ho spiegato nell’ultimo Tech Show, se soffri con la Power Unit in qualifica, in gara soffri ancora di più.
I primi giri di Leclerc vi hanno mostrato quanto sia andato in crisi nel tentativo di difendersi dagli attacchi delle Red Bull: Charles era a corto di energia e la Power Unit non ricaricava abbastanza velocemente per compensare l’utilizzo del boost.
Anche quando la situazione si è stabilizzata, Leclerc perdeva tantissimo per colpa della gestione energetica della Power Unit. Pur di avere un po’ di energia per il lungo rettilineo del terzo settore, Charles doveva perdere 4 decimi nel rettilineo del primo. E hai voglia poi a recuperarli in curva.
Bene, vi avevo promesso un’analisi un pelo più tecnica sulla Ferrari di Baku, e l’avete avuta.
Ora è tempo di passare all’argomento più croccante.
Horner contro Vasseur.
PARTE II – HORNER vs VASSEUR
Riguardo alla posizione di Vasseur in Ferrari, ci eravamo lasciati con il video speciale post Monza.
Vasseur criticato direttamente da Hamilton, Vasseur in bilico.
Fino a Baku, era cambiato poco o nulla. Al massimo circolava qualche voce su Fred, come ad esempio che a Maranello lo chiamano Napoleone o che sia meno presente di quanto ci si potrebbe attendere.
Voci, niente di più, niente di meno. Normale amministrazione per una Ferrari che delude le attese.
Il discorso è cambiato venerdì mattina, giornata di qualifiche a Baku.
L’edizione del Times, uno dei più importanti quotidiani inglesi, contiene una lunga intervista a Christian Horner. Di questa intervista ci interessa il passaggio sulla Ferrari. Ve lo leggo:
‘’a questo punto della mia vita, c’è solo un team per cui accetterei di non avere una partecipazione azionaria. La Ferrari è il marchio più importante della F1, il sogno, ed è il gigante addormentato. Io sento di aver ancora un ballo dal ballare, e Toto Wolff ha bisogno che gli arruffino i fottuti capelli’’.
Caspita, mega super autocandidatura. Horner si offre alla Ferrari, e toglie pure di mezzo quello che era considerato il maggior ostacolo al suo arrivo a Maranello, ossia, l’avere quote della squadra.
Prima di qualunque ragionamento, dobbiamo capire come Vassuer ha commentato le parole di Horner. Lha fatto così:
‘’non stiamo lavorando in perfetta serenità. È una situazione frustrante perché il 50% delle domande sono su questo argomento. Ci stiamo giocando il secondo posto nei Costruttori, e anche nel garage questi discorsi entrano. Ma non dipende da me: Mister Horner sta cercando un lavoro ovunque, lo sanno tutti. Io non ci posso fare nulla, tento solo di spingere e motivare il team a stare concentrati su cosa serve ora, anche se ogni intervista, 25 volte al giorno, torniamo su Horner. Il mio è il lavoro migliore del mondo, ma è così, mancano sette gare e spingerò fino all’ultima curva’’
Vasseur non si è risparmiato nemmeno una frecciatina finale a Horner, e anche bella pesantina, dato che quando gli hanno chiesto se sarebbe disponibile a lavorare assieme a Christian, lui ha detto: ‘’dovresti chiederlo alla mia assistente’’, un chiaro riferimento allo scandalo in cui fu coinvolto Horner a inizio 2024.
Queste erano le parole di Horner da un lato, e Vasseur dall’altro.
Proviamo a capirci qualcosa di più.
PARTE III – COME VA A FINIRE?
La prima domanda che dobbiamo porci è se Horner e la Ferrari si stiano davvero parlando.
La risposta, a quanto pare, è no. Media italiani, media inglesi, voci del paddock, tutti sono concordi: per ora, una trattativa tra Horner e la Ferrari non c’è.
Attenzione, Horner era un pallino di Elkann, ormai è cosa nota che nel 2022, quando si decise di cacciare Binotto, il primo Team Principal ad essere chiamato fu Horner. Horner rifiutò, e la Ferrari andò su Vassuer.
Poi la pista si è raffreddata, e nonostante Horner sia fuori dalla F1 da luglio 2025, Elkann non è tornato all’attacco. Anzi, prima di Budapest 2025 ha rinnovato Vasseur.
Ora, Horner non è un allocco. Sa benissimo che se dice certe cose in un’intervista, faranno scalpore. E quindi ha scelto di mettersi in mostra, di confermare pubblicamente la sua disponibilità ad andare in Ferrari.
Ecco, questa scelta non è una dimostrazione di forza. Se l’obiettivo dell’intervista era che Elkann capisse che Horner accetterebbe la Ferrari anche senza una quota azionaria, Christian poteva benissimo farglielo sapere privatamente.
Perché farsi tanta pubblicità? Se ti pubblicizzi così in una trattativa, significa che non ti stanno corteggiando. Ce la vedete la Principessa Disney che va sotto casa del Principe e urla: ehi bel Principe, sappi che sono libera se ti va!!
Però, mettiamo che Horner abbia deciso di forzare la mano per sfruttare il momento difficile della Ferrari e far capire a Elkann che se lo vuole prendere, questo è il momento giusto.
Ecco, in questo caso si pone comunque un problema. Perché Horner può accettare di non volere le quote come le ha Toto Wolff in Mercedes, ma dubito accetterà mai di lavorare in maniera diversa rispetto a quanto accadeva in Red Bull.
E in Red Bull Horner aveva un capo, Mateschitz, che era un genio, e infatti gli ha sempre detto: hai budget quasi infinito a disposizione, carta bianca, io ti dico la mia solo su robe mega ultra-importanti, fai tu e vedi vincere. E Horner ha vinto un sacco.
Questa dinamica, ad oggi, in Ferrari non accade. Lo sanno tutti che sia Elkann che Benedetto Vigna, il CEO di Ferrari, hanno molta voce in capitolo su quello che accade nella Scuderia, e Vassuer ha molta meno autonomia dei suoi pari grado nei Top Team.
In F1, questo è un problema. E non lo dice Naska, lo dice la storia.
Il Mercedes Benz Group possiede solo il 33% della Mercedes F1, nemmeno il 50%, e la squadra è addirittura in un’altra nazione. Parlano un’altra lingua. Non sono nemmeno un reparto speciale di Mercedes, sono un’azienda a parte, collegata per un terzo alla casa madre. Il consiglio di amministrazione di Mercedes non mette becco sulla F1, a meno che non si tratti di soldi, e i soldi non sono un problema, dato che la squadra nel 2026 fatturerà un miliardo di dollari.
McLaren Racing è un’azienda a parte rispetto a McLaren, stessa cosa.
Addirittura, Red Bull Powertrains ha costruito un gioiello di Power Unit in collaborazione con Ford, ma sapete qual è stata la partecipazione di Ford, il grande colosso dell’automobile? Qualche macchinario e una consulenza sull’ibrido. Fine. Il resto l’hanno fatto tutto ingegneri ex Mercedes e ex Honda.
Quindi, Horner può essere disponibile a trasferirsi a Maranello. A non avere quote Ferrari. Ma sarebbe tanto stupido da rovinarsi la carriera accettando di guidare la leggenda più grande del motorsport, senza l’autonomia che l’ha portato a dominare la F1? L’autonomia che gli ha reso possibile accumulare vittorie come caramelle guidando una squadra nata dalle lattine degli energy drink?
Ne dubito fortemente.
E questo è il momento perfetto per passare a Vasseur.
Se quello che serve per vincere in F1 è stabilità e autonomia gestionale, ed è quello che serve perché ce l’hanno mostrato Mercedes, McLaren e Red Bull, perché non darla a Vasseur, che ha appena finito di costruirsi intorno la squadra con il suo direttore tecnico e i suoi uomini di fiducia?
Se Elkann e Vigna capiscono che per avere Horner serve dargli autonomia, perché non darla direttamente a Vasseur senza tutto questo casino?
Magari non ti fidi di Vassuer, sei deluso dai risultati della sua gestione e in tanti ti spingono a cambiarlo, compreso Hamilton che a quanto pare ha un rapporto sempre più freddo con Fred.
Eheh, freddo con Fred.
Ecco, in questo caso Vasseur potrebbe essere accompagnato alla porta alla fine di quest’anno.
Nel paddock di Baku c’erano tante voci a riguardo.
Alcuni giornalisti tedeschi danno la cosa per fatta, Vasseur lascerà a fine anno e la cosa verrà presentata come una sorta di allontanamento volontario. Altri parlano di un Vasseur semplicemente in bilico, che sarà valutato a fine anno.
Di sicuro, viste tutte le voci che circolano, se la posizione di Vasseur fosse molto salda e la fiducia su di lui fosse massima, la Presidenza potrebbe confermarlo con una nota. Ma al contempo, perché dovrebbe servire una nota se tutte queste sono solo speculazioni?
Insomma, è il solito caos intorno a Maranello.
Direi che possiamo concludere con tre riflessioni.
Prima riflessione.
A oggi, Vasseur è in bilico, e se fosse fatto fuori, sarebbe più facile che venga sostituito da Coletta o D’Ambrosio, piuttosto che da Horner, visto che Horner e la Ferrari non si stanno parlando.
Seconda riflessione.
Se Elkann e Vigna si trovano illuminati sulla via di Damasco e finalmente capiscono che serve stabilità e autonomia per vincere, ma non vogliono concederla a Vasseur perché non si fidano più, meglio cambiare. E a quel punto, mi permetto, servirebbe un nome di qualità più alta di Vasseur. Tipo Horner o chessò, Andrea Stella. Non mi sembrerebbe furbo cambiare Vasseur per delle figure con meno esperienza che devono gestire nel solito modo una squadra modellata da Vasseur stesso.
Terza e ultima riflessione.
Sul fatto che intorno alla Ferrari l’aria si irrespirabile, e in questo abbiano un ruolo anche i media, Vasseur ha ragione.
Ve l’ho già detto nei Naska-Voti: McLaren è arrivata a Baku con maxipacchetto di aggiornamenti, dopo che a Madrid era tre decimi più veloce di Mercedes, e se n’è presi sei di distacco a cui aggiungere una gara da incubo.
Tutto questo durante una stagione in cui, da Campioni del Mondo in carica, non si sono giocati nulla.
Avete sentito di gente in bilico, processi e così via? No.
E intorno alla Ferrari c’è davvero sempre, sempre, sempre rumore. In parte se lo procura la Ferrari da sola, perché non ci voleva niente ad ammettere in serenità che Leclerc aveva il motore con ADUO 2, come alla fine ha fatto Charles stesso. Ma in parte ci si mettono i media e anche le altre squadre.
Si è parlato di Leclerc tornato ai dischi Brembo: era una bufala. Si è parlato tanto di Leclerc con ADUO 1 non solo perché Ferrari non chiariva, ma anche perché un team rivale ha fatto circolare la voce che il motore di Monza fosse fritto.
Sapete come si spengono tutte queste voci?
Vincendo, chiaro, ma anche con una guida salda e che non sia messa in discussione.
Non può essere Vasseur, perché su di lui non c’è più fiducia?
Che sia Horner, ma deve poter lavorare con carta bianca e senza la minima interferenza. Solo così la Ferrari può tornare a vincere.
P.S. ma secondo voi, visto che con Verstappen non si può vedere, per costruire la sua Ferrari, tra Hamilton e Leclerc, Christian Horner chi proverebbe a convincere?
Alberto Naska e Luca Ruocco
news
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
22 Ottobre 2026
IL PREGP DEL GRAN PREMIO DEGLI STATI UNITI 2026
La F1 sbarca ad Austin, e oltre agli aggiornamenti Ferrari... c'è il nostro Kimi che può vincere il Mondiale!
21 Ottobre 2026
FERRARI E IL BAGNATO: UN RAPPORTO DIFFICILE?
Perché la Ferrari fa così tanta fatica sotto l'acqua? Perché le decisioni del muretto in condizioni umide non convincono mai?
19 Ottobre 2026
IL BUDGET CAP STA ROVINANDO LA F1?
Il Budget Cap ha salvato tante squadre di F1 dal lato economico... ma le ha condannate sportivamente?


