I giorni di Fred Vasseur a Maranello stanno per finire?!?

La delusione di Monza ha creato un terremoto in Ferrari e dopo una prima metà del 2026 nella quale il team sembrava in crescita, le tensioni sono tornate.

E si sono fatte talmente forti che, ora, Vasseur potrebbe rischiare il posto.

Ma chi lo vuole fuori da Maranello? Perché Hamilton e Leclerc non riescono a convivere? La lotta di potere coinvolge anche i piloti? E se davvero Vasseur saltasse, chi potrebbe prendere il suo posto? La Ferrari ne uscirebbe più forte?

Diamo una risposta a tutte queste domande che infuocano l’atmosfera di Maranello.

PARTE I – LA PRIMA VARIANTE

Questo articolo nasce dal PostGP di Monza.

Nella rubrica sulla Ferrari, vi volevo parlare del duello Hamilton-Leclerc in Prima Variante e delle tensioni tra i due piloti. Tra domenica sera e lunedì, però, mentre montavamo il PostGP, ho letto alcune dichiarazioni molto pesanti di Lewis Hamilton. E mi sono detto: ci vuole un video dedicato, dove ve le racconto e vi dico la mia.

Ed ecco quindi che dopo questi articoli le tensioni tra Hamilton e Leclerc che possiamo notare tutti in pista, ma anche i sussurri che girano nel paddock, assumono tutt’altro significato.

Direi di iniziare questo video con l’analisi del contatto tra Leclerc e Hamilton alla Prima Variante. 

Prima la pista, poi i retroscena.

Guardate questo fermo immagine della partenza preso dall’elicottero. Abbiamo Gasly 1°, dopo essere partito molto bene, e Russell che è appena uscito dalla sua scia, e ha deciso di posizionarsi all’esterno per la frenata della Prima Variante. In fondo, Pierre sta coprendo l’interno e Russell non ha molte altre scelte.

Dietro di loro c’è Leclerc, che fino a quel punto ha preso la scia della Mercedes. In coda a Leclerc c’è Hamilton.

In questo momento Lewis ha due opzioni. Può seguire Russell, e quindi frenare all’esterno di Leclerc. In quel caso, andrebbe a creare una sorta di seconda fila tutta Ferrari in ingresso alla Prima Variante. E come è successo per George, molto probabilmente rimarrebbe dietro a Leclerc, che è posizionato al centro della pista ed è pronto a prendersi l’interno della Prima Variante, come Gasly.

L’alternativa per Hamilton è fare una finta e tuffarsi all’interno, nel poco spazio tra la riga bianca e Leclerc.

Hamilton sceglie la seconda possibilità e attacca il compagno di squadra. Si tuffa all’interno.

Ora. Se lì ci fossi stato io, Alberto Naska, (che di partenze a Monza ne ho fatte eh…) sapendo che sono DIETRO, sapendo che curva 1 a Monza è un imbuto diabolico dove succedono i più grandi disastri della storia delle partenze del motorsport, sapendo che lo spazio all’interno è poco…mi infilerei mai?? Hm….Onesto? Se mi sto giocando un campionato e questa è la gara decisiva, sti cazzi, certo che mi infilo. Ma se è una qualunque gara di metà stagione…onestamente no. La scelta di Hamilton di fare quell’attacco è molto aggressiva, come ci mostra questo secondo fermo immagine. Soprattutto se la gara dura 60 giri, se quello è il tuo compagno di squadra e se con le scie e mica scie e Overtake Mode avrai mille altre opportunità di passare.

Aggiungi il fatto che stai frenando sullo sporco e che se sbagli fai fuori entrambe le Ferrari è MEGA aggressiva come scelta.

Però Hamilton è Hamilton, sa quello che fa, l’attacco lo fa benissimo, nessun contatto, manovra davvero da pro. 

A questo punto Leclerc, essendo obbligato ad andare lungo, si ritroverà con una linea sfavorevole per la seconda curva. E così ha due opzioni davanti a sè.

  1. Può frenare di più, ruotare la macchina e lasciare spazio all’esterno a Lewis. In questo caso, probabilmente Lewis completerebbe il sorpasso perché potrebbe tornare prima a ruote dritte e quindi andare giù con il gas.
  2. Eh no Lewis, mi hai tirato la staccatona mega aggressiva in partenza sullo sporco in curva 1, ok, te la restituisco. Faccio la curva leggermente più veloce, ti impedisco di riaccelerare e resto davanti.

Leclerc non ha fatto nulla di esagerato. Ha risposto con la stessa aggressività di Lewis. Lewis ha la peggio due ruote in ghiaia e finisce decimo.

Chi ha ragione, dei due?

Mi sembra un po’ una rissa tra bulletti. E nelle risse tra bulletti nessuno ha ragione. Però la prima sberla l’ha tirata Lewis. E se ti prendi una sberla di ritorno non hai nessun motivo di lamentarti.

Se Hamilton avesse seguito Russell e si fosse posizionato dietro a Leclerc, le due Ferrari avrebbero difeso le loro posizioni e si sarebbero potute aiutare in un momento difficilissimo della corsa di Monza. Sia Lewis che Leclerc, nei pochi km che ha fatto, hanno faticato moltissimo nelle battaglie, la Power Unit Ferrari era in crisi di energia dopo il primo giro nel quale chiedi tutto alla batteria.

Lo stesso, identico ragionamento vale per Leclerc. Al posto di lasciare spazio a Lewis, anche a costo di cedere la posizione, ha reagito d’istinto all’attacco aggressivo e, altrettanto aggressivamente, ha buttato fuori Lewis. 

Ma, ripeto, la prima sberla l’ha tirata Lewis.

Quello che ha reso questa battaglia ancora più eclatante è sia Charles che Hamilton hanno battagliato come se accanto a loro non avessero l’altra Ferrari, ma un avversario qualunque. Di solito non si va così duri tra compagni di squadra.

O…aspetta…e se invece fossero andati così duri PROPRIO perché sono i due compagni di squadra?

PARTE II – GALLI NEL POLLAIO

Quindi, c’è tensione dietro le quinte, nel box, tra Hamilton e Leclerc? Caspita se c’è.

E con un po’ di fiuto possiamo capirlo assieme. Bastano le dichiarazioni dopo la gara di Monza di Charles e Lewis.

Leclerc è stato più diplomatico: ‘’non so chi stia forzando la narrativa che siamo uno contro l’altro. Già a Zandvoort c’erano troppe chiacchiere. Qui, è vero, NOI abbiamo esagerato. Penso Lewis abbia esagerato in curva 1. E in curva 2 ho provato a fare la curva più stretta possibile, ma non era abbastanza, e il risultato qui a Monza non va bene.’’

Diciamo che Leclerc si è preso una parte di colpe ma non ha risparmiato la critica all’aggressività in staccata di Hamilton.

Lewis, invece, sull’incidente è stato durissimo. Quando gli hanno riportato le parole di Leclerc, siamo andati troppo oltre con il plurale, Lewis ci è andato giù pesante.

‘’Ero davanti in curva 2, all’apice della curva ero davanti. Non c’è nessun noi in questa vicenda. Io non corro sporco. Ho sempre guidato pulito e corretto e ho sempre lasciato spazio. Quindi non credo che LORO [inteso la squadra] dovrebbero preoccuparsi di me. Io sono arrivato nel team e ho cercato di essere rispettoso degli spazi nei duelli, e ho cercato di non mettere il team nelle canne. Lo rivendico ed è tutto ciò che posso dire dal mio lato. Dovete chiedere a Fred per l’altro lato’’.

UUUUHHHHHHHH…madre de dios, che veleno. Neanche lo nomina Leclerc!

Ora, il litigio sulla prima curva di Monza ci dimostra come si sia avverata una previsione che era quasi banale fare, quando Hamilton è stato annunciato come compagno di squadra di Leclerc. I due sarebbero per forza arrivati ai ferri corti.

Pensateci. Da un lato Lewis.. Non è Schumi che torna alla Mercedes e si fa qualche garetta per divertirsi. è una bestia affamata che Vuole finire la carriera alla grande. E non una carriera qualunque, ma quella del pilota statisticamente più vincente nella storia della F1. Vuole conquistare l’ottavo titolo che, secondo lui, gli è stato rubato ad Abu Dhabi. E vuole farlo guidando per la Ferrari, il team più leggendario della F1.

Dall’altro lato del box c’è Leclerc, il Predestinato, che non ha mai avuto una macchina da Mondiale in Ferrari e, nei pochi momenti in cui si è giocato qualcosa di serio, come la prima metà del 2022 o, soprattutto, la seconda metà del 2024, ha dimostrato di poter fare un salto di qualità rispetto al compagno di squadra. Il talento come Lewis. Ma l’opposto della fortuna di Lewis.

Tutti e due hanno una voglia mostruosa di conquistare il titolo. Tutti e due vogliono essere il cavallo vincente col supporto del team. Ma come fai ad esserlo? Devi dimostrarlo.

E un pilota può dimostrarlo in due modi. Il primo è il carisma dentro al team, come riesci a fare gruppo, come aiuti nel lavoro i tuoi ingegneri, come carichi il gruppo, e così via.

Il secondo, beh, è più semplice, diretto e immediato: la pista. Dimostri di essere il più veloce.

Nel 2025 Leclerc ha devastato Hamilton, si giocava i podi e occasionalmente qualche minima chance di vittoria mentre Lewis veniva eliminato 4 volte di fila in Q1 a fine anno. Tutte le statistiche erano a favore di Charles.

Arriviamo al 2026 e Hamilton si riprende. Va molto forte, nella parte centrale di questa stagione è anche più veloce di Leclerc, e soprattutto è molto più costante. Per Lewis è l’occasione perfetta per compattare la squadra intorno a sé.

Peccato che a Monaco la Ferrari annunci il rinnovo di Leclerc. Charles aveva un contratto in scadenza nel 2026, con opzione dal 2027 al 2029. Ma non viene semplicemente attivata la clausola. Leclerc firma un nuovo contratto, con adeguamento dello stipendio e una durata un po’ oscura. C’è chi dice che sia fino al 2028, con poi opzioni di rinnovo, mentre i giornalisti inglesi sono convinti che il contratto sia molto saldo fino al 2030, con opzioni per andare oltre.

Insomma, la Ferrari non conferma e basta Leclerc. Gli rinnova la fiducia. Proprio nel momento in cui Hamilton ha cominciato ad andare forte.

Sapete quando arriva la notizia del rinnovo di Leclerc? Prima del Gran Premio di Monaco. Appena dopo il Canada, una gara complicata per Charles ma molto positiva per Lewis, che arriva 2° e a fine gara dice questa frase. Prestate molta attenzione.

‘’Vasseur mi ha sostenuto moltissimo e, ancora una volta, ha fatto di tutto per mettermi a mio agio. Ha mosso montagne e questo sta finalmente iniziando a riflettersi nelle mie prestazioni’’.

APPERO, altro che veleno, qui c’è una dolcezza infinita. Che miele. Non è la prima volta che Hamilton ha elogiato Vasseur o che l’ha difeso. Un anno prima, in Canada, nel pieno del litigio tra Vasseur e parte della stampa italiana che aveva raccontato di un Fred in bilico, e poi Fred aveva detto che la Ferrari perde anche per colpa della pressione della stampa… beh, Lewis aveva difeso a spada tratta Vasseur, dicendo che era il motivo per cui è in Ferrari.

Secondo voi, dopo Monza, Hamilton ha ancora la stessa percezione di Vasseur?

PARTE III – ATTACCO A VASSEUR

Spoiler, no.

Ritorniamo alle dichiarazioni post gara di Hamilton e alla vera parte esplosiva.

Allora, bisogna essere corretti: dopo aver sganciato il Napalm, Lewis ha anche provato a spegnere il fuoco che aveva appena acceso. Infatti, quando gli hanno chiesto se in Ferrari ci fossero problemi culturali, lui ha detto: ‘’so cosa state provando a fare voi giornalisti. Non voglio mettermi a discutere e litigare rispetto al mio team. Alla fine, io sto provando a fare il massimo per portare la squadra dove merita. Oggi non è andata bene e fa già male così, dover pungolare il mio team. Poi sai, vanno dalle loro famiglie e lavorano duro. Oggi non siamo andati bene ma miglioreremo’’.

Però, pochi secondi prima aveva sganciato una bella bomba, tirando fuoco sulle dinamiche interne alla Ferrari, sulla sua dirigenza e sul suo stesso ruolo. Quindi, riavvolgiamo il nastro di qualche minuto. Gli era stato chiesto riguardo gli ordini di scuderia per aiutarlo nel mondiale, e poi gli avevano chiesto cosa ne pensasse dei problemi di gestione interna in Ferrari. Ecco le risposte al Napalm di Lewis.

‘’è davvero troppo tardi per quelle decisioni, siamo tantissime settimane in ritardo. Io posso solo presentarmi in pista, ormai. Alla fine, le decisioni e la gestione operativa arriva dal vertice, perché poi le decisioni vanno a cascata. Quindi, parte tutto da Fred.’’

Hm…ok. Non so voi ma non ci vedo più il miele canadese verso Vasseur. Poi Hamilton parla di sé stesso.

‘’Sai, dalla cima della montagna [dove a quanto pare è lui] c’è un limite a quanto puoi dire, spingere e urlare. Dobbiamo considerare come comunichiamo perché se facciamo tutto uguale, avremo sempre gli stessi risultati. Dobbiamo cambiare le cose per progredire. E la squadra è recettiva: ne parleremo tornati da Madrid e cambieremo le procedure in modo tale che non succedano sempre le stesse cose. Sul contatto con Leclerc, penso che tutto dipenda dalle regole d’ingaggio. Quando ero in Mercedes, avevamo regole scritte e non abbiamo mai avuto grandi problemi. C’è stata forse un po’ di tensione con Nico. Ma spesso era tutto ok, in particolare con Bottas’.

‘’Qui non ci sono regole’’.

Ora, tenendo presente che nelle interviste in F1 non puoi dire “Vasseur è un coglione, Leclerc è un pezzo di merda”…devi usare giri di parole. Tenendo presente questo, Hamilton ci è andato giù duro. Non ha risparmiato le critiche alla squadra.

Anzitutto, cita direttamente una mancanza di Vasseur. Che abbia ragione o meno, sta buttando in pasto ai leoni il nome del Team Principal. E poi, non so se avete percepito, ma Hamilton sembra sempre mettersi un gradino sopra la squadra, lui stesso si descrive in cima alla montagna, e spesso usa il termine loro, per indicare chi dirige la squadra. Spessissimo, prima di qualunque altro ragionamento, ci tiene a ricordare quanto lui stia facendo per portare la squadra al top.

E questo a me fa capire in modo molto chiaro una cosa sola:

Lewis vuole costruirsi attorno la squadra perfetta per vincere l’ottava Mondiale. E sapete qual è la squadra perfetta?? L’ha detto lui stesso esplicitamente: la squadra perfetta è quella con Bottas. Quella dove tutto gira intorno a Hamilton, le sue decisioni, le sue preferenze.

E voi ce lo vedete Charles a fare il Valtteri? Assolutamente no. L’ha dimostrato a Monza. Quindi, in quest’ottica, Leclerc è un problema per Hamilton. Il rinnovo di Leclerc, con una scadenza molto più lunga della sua, è un problema doppio se non triplo.

E quindi, qual è l’unica strada possibile che rimane tra le mani di Lewis? Massacrare Leclerc.

Deve massacrarlo in pista, e infatti cosa ha fatto? Sabato pretendeva che, in Q2, Leclerc rinunciasse alla scia degli altri per tirarla solo a lui, e poi domenica gli ha tirato la staccata in Prima Variante.

E deve massacrarlo pure fuori dalla pista, ai microfoni, facendo capire al mondo intero, e soprattutto ad Elkann, che è lui a sapere cosa si deve fare perché la Ferrari torni vincente. E in questo piano, Leclerc è un problema, soprattutto se non accetta di fargli da scudiero.

Ma il problema, a questo punto, non resta limitato ai due piloti, ai due galli nello stesso pollaio che si scannano e quindi alla fine, vabbè, vediamo chi rimane. Eh no! Perchè cosa succede, in Ferrari, quando un pilota della caratura di Hamilton critica il Team Principal dopo una Monza drammatica dal punto di vista del risultato, delle performance e dei litigi?

Succede che la sedia del Team Principal inizia a vacillare. 

Stamattina il Corriere della Sera è uscito con un articolo nel quale si racconta di una posizione di Vasseur precaria, mentre The Race è uscita con un articolo a firma di Jon Noble, uno dei giornalisti più rispettati del paddock, nel quale si riportano voci ben informate del paddock secondo cui Elkann starebbe valutando la posizione di Vasseur. 

Ecco, mi sembra un po’ strano. Non riesco a non pensare che ci sia qualcuno che alza il telefono, chiama entrambi e dice “hey senti qua che scoop”.

Ok. Ma in tal caso chi sarebbe che ha spinto questa notizia? Boh! Se voi lo sapete ditemelo. Possono essere tante persone. Può essere Lewis stesso con una molletta nel naso per alterare la voce che chiama con l’anonimo. Può essere qualcuno a Maranello a cui sta antipatico Vasseur o che magari vuole fregargli il posto. L’unica cosa certa è che il clima in squadra non è buono, e che Hamilton ha criticato direttamente Vasseur.

E Leclerc e Hamilton? Beh, Tra i due piloti in questo momento Lewis è l’unico che ha una ragione seria, nel caso, per volere un cambio ai vertici. In fondo è Vasseur che non gli ha dato la priorità nel 2026.

Leclerc, dall’altro lato, è legatissimo a Vasseur e in tutta una serie di interviste prima di Monza ha ribadito che il rinnovo l’ha firmato perché ama la Ferrari ma, soprattutto, perché crede che il progetto Vasseur sia vincente. Fred è la big reason per cui Charles ha firmato il rinnovo, parole sue.

E quindi, come si esce da questo caos? Onestamente non lo so. E onestamente mia nonna mi aveva sempre insegnato che mettere due galli nello stesso pollaio non è una buona idea. Mia nonna di cazzate ne sparava veramente tante, ma quando una mattina ho trovato un solo gallo nel pollaio, perché l’altro era esploso in mille pezzi e piume perché mio papà per sbaglio li aveva chiusi insieme la sera prima, ecco, lì ho capito che questa era una di quelle poche cose sensate che mia nonna diceva.

Guardiamo gli ultimi campioni del mondo degli ultimi 10 anni. Hamilton. Quanti galli c’erano nel pollaio? Uno solo. L’anno che ce n’erano due han demolito due auto. Verstappen. Quanti galli c’erano nel pollaio? Uno. Norris. Quanti galli c’erano nel pollaio? Due e, infatti, hanno quasi perso un mondiale che potevano dominare totalmente.

La soluzione è non mettere insieme due galli, punto. Una volta che li hai messi, onestamente non saprei che fare e mia nonna non c’è più e non posso chiederglielo.

Sicuramente sarà una bella soap opera da seguire, per noi che amiamo assistere ai combattimenti tra galli. E ho un po’ di domande nella testa per il futuro. Vi saluto elencandole:

1)       Vasseur può resistere in sella alla Ferrari? Basterà una gestione più ferrea dei piloti, sempre che sia possibile?

2)       Se salta Vasseur, cosa ne sarà dei progressi visti per esempio sul telaio della SF-26, con una squadra finalmente coraggiosa e innovativa?

3)      Perché Elkann dovrebbe cambiare un Team Principal che ha rinnovato da poco, e che sta modellando la squadra su di sé?

4)      Se anche Elkann salvasse Vasseur ma, ad esempio, lo spingesse ad ascoltare tutti i desideri di Hamilton, che senso avrebbe dopo che nel 2025, in seguito al GP del Brasile, aveva detto che i piloti devono stare zitti e pensare a guidare?

5)      Se salta Vasseur, salta anche Leclerc che è così legato a lui?

6)      Al posto di Vasseur chi arriva? Quanto ci metterà a cambiare di nuovo la squadra?

7)      È meglio una promozione interna al team o Antonello Coletta, il capo di Ferrari Corse, l’ideatore del mitico programma della 499P,  che però non ha esperienza in F1?

8)      L’altro nome ovvio, oltre a Coletta, è Christian Horner. Sarebbe un nome di prestigio, ma siamo sicuri si legherebbe a Hamilton che vuole la squadra modellata su di sé?

9)      Quando hanno annunciato Lambiase in McLaren, molti pensavano a un futuro in Ferrari per Andrea Stella. Nel caso di una cacciata di Vasseur, il futuro può accelerare?

Alberto Naska e Luca Ruocco