Max Verstappen vuole davvero lasciare la F1? O è la solita sparata politica per spaventare i poteri forti e spingerli a cambiare le regole?
Se non fosse un bluff, perché SuperMax è arrivato a tanto? Senza di lui, la F1 può sopravvivere? E Max, senza la F1, come farebbe?
PARTE I – LE PAROLE DI SUPERMAX
Max Verstappen è molto, molto scontento della F1 2026. Questo, ormai, lo sanno anche i muri. E le sue dichiarazioni sono andate di pari passo con quanto poco gradisce le nuove monoposto.
A Verstappen non va giù il nuovo modo di correre. E nemmeno il nuovo modo di guidare. Il Superclipping gli fa rivoltare lo stomaco – farebbe schifo pure a me che darei un rene per correre in F1 -.
Insomma, Max non è contento. Ma questa non è una novità. Per nulla. Verstappen si lamenta dai test in Bahrain, ve l’ho raccontato tante volte. Anzi, si lamenta da ben prima del Bahrain. Pensate che nel 2023, in Austria, Verstappen fece scalpore quando disse ‘’il regolamento 2026 sarà terribile’’.
E tutti a dire: ah, sta facendo il politico, vuole spingere la FIA a cambiare le cose per aiutare la Power Unit Red Bull che sarà in difficoltà, vedrete che tutto si sistema una volta che scendono in pista le monoposto reali…
E invece aveva ragione non dico al 100%, ma almeno all’80%, il buon Max.
Queste F1 2026 sono davvero terribili. Abbiamo pubblicato una puntata del Naska-Tech Show dove vi spieghiamo dove sta il problema e come si potrebbe risolvere.
Ma, dicevo, che Max si lamenti della nuova F1 non è una novità. In Giappone, però, Verstappen ha fatto un passo in più. Dopo la gara, ai microfoni della BBC, si è lasciato andare a uno sfogo molto più pesante delle altre volte.
Pesante perché ha insultato tutti e sputava lingue di fuoco come il drago di Harry Potter?
No, pesante perché per la prima volta, senza giri di parole, ha ammesso di star pensando al ritiro. Max Verstappen fuori dalla F1.
Vi leggo la traduzione delle sue parole.
Dopo che Max ha detto non mi piace tutta questa formula, la domanda è stata: intendi che stai pensando di andare via a fine stagione?
E Max ha detto: sto dicendo questo. Penso a tutto ciò che c’è dentro al paddock. Nella vita privata sono molto felice, e di solito aspetti anche le 24 gare. Ma poi pensi, ne vale la pena? O mi diverto di più a stare a casa con la mia famiglia e i miei amici, se il mio sport non mi diverte?
Ora, non vi leggo tutta la trascrizione delle sue parole, ma ci sono tanti altri passaggi interessanti. Max, anzitutto, ha detto che non è una questione di performance, cioè non è che non si diverte perché lotta per un settimo posto. E ha molto insistito su un ragionamento. Ve lo riassumo così: ok, io guadagno tanto e ho vinto più di quanto pensassi da bambino, ma quando da bambino sogni la F1, lo fai perché ti stai divertendo a guidare. Perché è la tua passione. Non per i soldi. E queste auto non sono naturali da guidare, sono anti-driving, testuali parole. Lui vuole rimanere in F1 perché si diverte e gli piace, e in questo momento non è così.
Addirittura, alla fine, Max ha sganciato la bomba melodrammatica. Qui ritorno alle parole tradotte:
non è che se mi fermassi in F1, non farei più nulla. Continuerò a divertirmi in tante cose della mia vita. È un po’ triste ad essere onesti che stiamo parlando di questo, ma va così. Non dovete dispiacervi per me: starò bene.
Che chiusura di stile, un autore di Hollywood non avrebbe potuto scrivere meglio la fine del discorso.
Ora che sappiamo quali sono le parole di Max, dobbiamo provare ad analizzarle.
PARTE II – LE NON PAROLE DI SUPERMAX
Ancora più che analizzare ciò che ha detto Max, dobbiamo capire cosa NON ha detto.
Possiamo immaginare che non sia stato sincero su quanto gli piace questa nuova F1?
No. Anzitutto, perché Verstappen è stato coerente. Sempre. Non vi ho raccontato a caso delle parole del 2023. In quel momento, potevano sembrare una strategia perché i regolamenti venissero modificati a favore di Red Bull. E invece erano sincere.
Anche oggi non ha senso che siano un bluff. Anche perché c’è un solo aspetto di questi regolamenti che rovina l’intera esperienza dei piloti. Sono le Power Unit. E proprio la Power Unit è l’unica cosa che sta funzionando bene sulla Red Bull RB22 a disposizione di Max.
Ok, non vanno come quelle Mercedes. Ma in molti pensano che, affidabilità a parte, le unità RBPT-Ford valgano almeno tanto quanto le Power Unit Ferrari provvisorie. Quindi, Max non sta parlando per questioni politiche per il motore.
Sincero è sincero, insomma.
Ma potrebbe esserci qualcosa che non ci dice? Qualcosa che aumenta la sua sensazione di disagio verso la F1 2026?
Qualcosa c’è. Ed è il telaio della sua Red Bull, che per ora è molto indietro. È sovrappeso e non ha abbastanza carico, e questo costringe Max e Hadjar a giocarsela a centro gruppo.
Max ha detto e ridetto che la competitività della Red Bull non è decisiva nelle sue valutazioni. E su questo, non possiamo non credergli. Allo stesso tempo, però, parliamo di un campionissimo che correre per vincere. Sempre e comunque.
Questo aspetto viene un po’ sottovalutato anche quando si parla del Sim Racing di Max o delle sue avventure in GT3 che sono mega romantiche. Tutto vero, Verstappen sprizza passione per il motorsport da tutti i pori. Ma, attenzione, non corre MAI giusto per correre. Max si nutre di vittorie. Se gli interessasse solamente di respirare il profumo della benzina e correre per il gusto di farlo, potrebbe venire a guidare le Legend senza un team dedicato. Max. Ti aspetto.
Comunque sia, nel sim racing o nel GT3, Max Verstappen corre solo e soltanto per vincere. Non bisogna scordarla questa cosa. Nel Sim Racing il suo team è uno dei migliori al mondo, e dei più professionali. In GT3, la sua scuderia è tra le meglio finanziate e i costruttori fanno a gara per chiudere accordi con lui.
Quindi, Verstappen ha sempre il migliore materiale, che è la condizione numero uno per potersela giocare in ogni condizione.
Max vuole vincere ovunque corre.
Capire questo dettaglio, che tanto dettaglio non è, ci riporta alla F1. Se nel 2026 Max non soddisfa correndo quel brivido di giocarsela ad ogni gara, o comunque di accumulare punti per rimanere in corsa e poi scatenarsi nella seconda metà di campionato… beh, non credete che almeno un po’, questa dinamica abbia un peso nel suo giudizio?
Immaginatevi Verstappen nella posizione di Leclerc. Ha la macchina migliore? No. Lotta per le vittorie? No. Deve farsi un culo quadrato per arrivare a podio? Sì. Ma ha delle prospettive di potersi giocare il campionato? Per ora sì. Si sta difendendo in classifica? Caspita, è a 23 punti da Antonelli, potrebbe anche uscire da Miami in testa alla classifica.
Quando ascoltiamo le lamentele di Max, non possiamo non considerare la sua situazione competitiva.
E si potrebbe fare un passo in più. Nell’ultima settimana, Roberto Chinchero ha più volte espresso un concetto che va oltre le parole di Max e i suoi risultati. Ossia: non è che Verstappen, adesso, incomincia a vedersi chiudere un po’ di porte attorno?
La Mercedes, che è la squadra migliore al momento e, diciamoci la verità, sulla carta ha le migliori prospettive di tutti per 2-3 anni, è occupata. Se Russell vince il campionato, non si muove. Se Antonelli vince il campionato, ancora peggio: perché magari George si rompe e se ne va, ma a quel punto perché Mercedes dovrebbe volere Max?
Avrebbe in casa la stella del futuro, Antonelli, che nel frattempo è pure diventato Campione del Mondo. Quindi è stella del presente e costa, se anche Mercedes dovesse rinnovargli il contratto con un extra, tipo un quinto di Max.
In McLaren non hanno i soldi per pagare Verstappen, figurarsi ora che i proprietari della squadra – la famiglia reale del Bahrain – hanno ben altri problemi economici da considerare rispetto alla F1.
Rimane solo la Ferrari, dove però c’è una coppia forte, c’è una bella prospettiva con Bearman e se Leclerc si gioca il Mondiale nel 2026, o anche solo vince qualche gara e ha ottime sensazioni per il 2027… beh, perché se ne dovrebbe andare?
Non mettiamo nel discorso Aston che è in grande difficoltà.
Quindi, il nervosismo di Max potrebbe anche nascere dalla consapevolezza di aver perso il treno Mercedes. Un treno che magari l’avrebbe portato sì a guidare delle F1 noiosissime, ma almeno a vincere. E medicina migliore dei trionfi, per uno sportivo, non c’è.
PARTE III – SUPERMAX SENZA LA F1
Quindi, abbiamo appurato che Max è sincero, che davvero questa F1 non gli piace, e che dentro a questo stato d’animo di nervosismo e disagio potrebbe anche esserci la consapevolezza di non poter combattere per le vittorie.
Tutto questo potrebbe davvero portare Max ad abbandonare la F1?
Qui il discorso si fa complicato. Molto più di quanto si senta dire in giro.
Partiamo dal contratto di Max. La scadenza del suo accordo con Red Bull è la stagione 2028. L’anno scorso, Max poteva svincolarsi dal contratto se allo scattare della pausa estiva si fosse ritrovato fuori dalla Top 3 in Classifica Piloti. Dopo l’Ungheria era terzo, quindi non avrebbe potuto uscire dal contratto a meno di penali enormi.
Quest’anno la clausola è molto simile, ma con una differenza enorme. Verstappen può liberarsi se non nella Top2 dopo il Gran Premio d’Ungheria.
Considerando quanto è forte la Mercedes e che davanti a Max ci sono anche i piloti di McLaren e Ferrari, io ci giocherei 1000€ che Max NON sarà in top2. Anzi, è talmente scontato che la quotano a 0.9, cioè anche se la vinci perdi ahaha
Quindi, a livello di contratto, Verstappen sarà libero di fare ciò che vuole. E sembra che possa decidere di abbandonare Red Bull fino ad ottobre, non deve comunicarlo subito. Perciò avrà tutto il tempo di fare come desidera.
Il discorso cambia se inseriamo nelle nostre valutazioni un retroscena raccontato dal commentatore della tv olandese, Nelson Valkenburg, secondo cui Max avrebbe promesso a Dietrich Mateschitz di onorare il contratto che lo lega a Red Bull fino alla fine. E lo avrebbe fatto con il fondatore della Red Bull sul letto di morte.
Max, che è un uomo tutto d’un pezzo, sarebbe intenzionato a non tradire la sua parola.
E questo ci porta a pensare che, se proprio proprio dovesse decidere di abbandonare la F1, lo farebbe senza abbandonare Red Bull. Quindi, non passerebbe a un’altra squadra, ma abbandonerebbe il Circus.
In quel modo, potrebbe comunque rimanere un atleta Red Bull.
E qui possiamo chiederci: l’abbandono sarebbe definitivo, o Max potrebbe prendersi una pausa di una o due stagioni e ritornare quando ci saranno i V8 aspirati con pochissimo elettrico e il carburante sostenibile?
Bella domanda.
Da un lato, Verstappen è talmente malato di motori che davanti a una F1 del genere, con macchine ancora più leggere e divertenti da guidare… beh, sarebbe tentato.
Dall’altro, Max ha più volte detto di non voler correre fino a 40 anni e di sentire il peso di tutti i viaggi che impone la F1. Ve lo vedete che molla il Circus, e poi dopo un anno di casa, gare quasi solo in Europa e così via… sbam, ti rifai Las Vegas – Qatar – Abu Dhabi in tre settimane a fine stagione?
Non so. C’è il rischio che se Verstappen decidesse davvero di abbandonare la F1, lo farebbe per sempre.
A quel punto, cosa potrebbe fare? Visto che nella nostra ipotesi è legato a Red Bull, potrebbe con molta facilità correre per Ford nel WEC, magari proprio con un branding Red Bull, e poi correre un po’ dove vuole in GT3. È solo una mia ipotesi questa, non ci sono lavori giornalistici che la confermano, ma mi sembra una soluzione talmente logica che è impossibile da ignorare.
E, infine, non dimentichiamoci del fattore economico. Ora, non so di preciso chi paghi per le gare di Max in GT3, perchè ricordatevi che anche per Max qualcuno che deve pagare per la macchina c’è. Ma i soldi che piglia in F1 non li prenderebbe da nessuna parte. Ogni anno che corre nel circus si porta a casa uno stipendio che mantiene intere generazioni. Certo, sarebbe già a posto per qualche secolo lui, ora. Ma qualche soldo in più schifo non fa eh…
Di sicuro, capire se Verstappen potrebbe volersi fermare solo per uno o due anni o per sempre, è il quesito più affascinante di tutto questo video.
PARTE IV – LA F1 SENZA SUPERMAX
Ed è anche la domanda che si staranno facendo i grandi boss della F1.
Max se ne va per sempre, o se anticipiamo le Power Unit 2029, oltre a far contento mezzo mondo, convinciamo anche lui a ritornare?
Non è una domanda banale. Verstappen è il pilota più forte in F1, è stato in grado di rendere epica una stagione – il 2025 – che sembrava noiosissima dopo tre gare e le Papaya Rules, ed è un personaggio. Forse è IL personaggio di questa F1.
Perché sì, magari darà fastidio ogni tanto con la sua voglia di uniformarsi che è pari alla voglia che abbiamo noi di alzarci dal divano dopo la pastiera di Pasqua. Ma dà fastidio solo ai capoccia della Formula 1, perché in realtà a tutto il resto del mondo piace. E se piace al pubblico, se fa notizia, se è irriverente, beh, allora piace anche ai boss, perchè pubblico = soldi.
Se Max se ne andasse, la F1 ci perderebbe?
Onesto? No. Ok, ci sarebbero meno tifosi olandesi sulle tribune. Ma, mi spiace dirlo così, ma Max è sostituibile, così come qualunque altro pilota. Morto un papa se ne fa un altro. Ci sono migliaia di piloti pronti alla F1. Col suo talento e carisma? No, certo. Ma le gare in tv alla domenica le continueranno a guardare tutti. Forse ci sarà qualche spettatore in meno…che magari verrà sostituito da qualcuno nuovo pronto a seguire qualche nuovo campione.
Tutti si abituerebbero e arriverebbero nuovi Campioni a prendersi la scena. Con tutto il rispetto, Max non è la Ferrari, quello sì che sarebbe un abbandono capace di sconquassare per sempre il paddock.
Piuttosto, avere un grande Campione che sta seriamente pensando ad abbandonare la F1 nel pieno della sua carriera agonistica, quando invece potrebbe chessò, sognare di andare in Ferrari e riuscire nell’impresa impossibile di riportare il Titolo a Maranello… beh, deve far riflettere.
E deve spingere FIA e F1 ad agire adesso, il più velocemente possibile, per convincere Max a rimanere. Sapete perchè? Perché tutto ciò che dice ha senso. E tutto ciò che potrebbe far felice Max è esattamente ciò che farebbe felici tutti gli altri piloti e anche noi. Quindi, auto più normali da guidare e meno assurdità dovute all’elettrico, e qualche correzione seria sui motori termici per il 2027.
Sarebbero i classici due piccioni con una fava: sistemi questa F1 2026 malaticcia, e ti tieni stretto il tuo Campione più grande.
Tutto semplice… o forse no?
Lo scopriremo presto.
Alberto Naska e Luca Ruocco
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