Fred Vasseur sta davvero rischiando il posto? Cosa succede alla Ferrari di F1?
Perché questo 2025 così deludente rischia di sconvolgere un’altra volta l’intera Scuderia, mentre dall’altro lato di Maranello c’è la Ferrari Hypercar che vince tre volte di fila a Le Mans?!?
Sono in debito con voi di una rubrica dal PostGP di Montreal. Volevamo parlarvi di Ferrari, Vasseur, di tutte le polemiche del weekend canadese, ma abbiamo preferito fare il punto in un video a parte.
Così abbiamo qualche minuto in più per affrontare l’argomento in questa Nas-karrellata speciale.
Quindi, tappa per tappa, proviamo a capirci qualcosa di più. Cosa sta succedendo in Ferrari?!? Vasseur rischia davvero il posto? Coletta, l’uomo dietro il successo della Hypercar Ferrari, sarà il sostituto?!?
Scopriamo le risposte a queste domande un passo alla volta.
PASSO 1 – PREMESSA
Non dobbiamo mai scordarci che il vero problema della Ferrari di F1 nel 2025 è la macchina. La SF-25.
Lei è la responsabile di quasi tutti i problemi. Nello sport, vincere aiuta a vincere, ma soprattutto vincere aiuta a mantenere la tranquillità. So che sto per dire una frase che mi farà vincere il Graziarcazzo Award di FlopGear, ma la scrivo lo stesso: se la SF-25 fosse stata da Mondiale, il 90% dei problemi che vive oggi la Ferrari sarebbero spariti.
Perché una tale ovvietà? Perché nel fallimento della SF-25 Vasseur ha avuto un ruolo.
A luglio 2024 la Ferrari rimane senza Direttore Tecnico. Cardile si dimette e accetta l’offerta di Aston Martin. A quanto pare, i rapporti con Vasseur erano un po’ tesi, i due non si prendevano, aggiungeteci il debutto ultra-fallimentare del fondo nuovo in Spagna, che poi è costato il Mondiale alla Rossa, e si possono comprendere tante tensioni al vertice della Scuderia.
Poche settimane prima, Adrian Newey ha respinto l’offerta di trasferirsi in Ferrari. Offerta che non piaceva a Newey perché lo rendeva una sorta di super Consulente Tecnico senza voce in capitolo su discorsi strategici, come per esempio la scelta dei piloti o l’assunzione di tecnici. Secondo quanto emerso, il potere decisionale rimaneva nelle mani di Vasseur o della dirigenza, e la poca libertà d’azione, oltre al doversi trasferire in Italia, ha portato Newey al rifiuto.
Senza Cardile, però, la Ferrari rimane senza Direttore Tecnico per diversi mesi. Alla fine, si decide di promuovere Loic Serra, che arrivava dalla Mercedes come specialista dell’area telaio e soprattutto come gran conoscitore di gomme e sospensioni. Serra inizierà a lavorare a Maranello il 1° ottobre 2024.
Tra luglio e ottobre 2024 si decide il destino di due progetti importantissimi per la Ferrari di F1. La SF-24 viene salvata grazie a un nuovo fondo portato a Monza, un aggiornamento che evita il porpoising e riporta la macchina a giocarsela per la vittoria. Non su tutte le piste, ma su molte. Arriva anche l’ala anteriore flessibile e un fondo pre-2025, ed entrambi convincono.
Quindi il reparto tecnico funziona, no? Funziona anche con Vasseur Direttore Tecnico provvisorio, giusto?
Ehm, mica tanto! Fast Forward di quasi un anno, a giugno 2025, e la SF-25 è una macchina sbagliata. Sbagliata, punto e basta. Nella sua progettazione c’è stato un grossissimo errore di concetto: la sospensione posteriore non regge bene e la monoposto non può mai girare bassa, pena il consumo eccessivo del plank. Questa è la ricostruzione ormai accettata da tutti.
Peccato che l’aerodinamica sia pensata per rendere bene solo quando la macchina è bassa. Quindi i piloti si ritrovano perennemente al gancio, con un set-up di compromesso e la necessità di non spingere troppo durante la gara.
Ogni tanto, la SF-25 mostra del buono, come a Monaco o nelle fasi centrali di molte gare. Ma i nostri Supertimes certificano una situazione media ben peggiore del 2024 per la prestazione pura, e chiunque può accorgersi che nell’ultimo terzo di gara, quando la macchina è scarica e conta la velocità più che il degrado gomme… beh, la Ferrari è sempre quarta forza, spesso più vicina al centro gruppo che ai tre top team.
Perché serviva questa lunga premessa?
Serviva per capire la situazione nella quale si trova la Ferrari ad oggi, prima che arrivi la sospensione posteriore modificata, che dovrebbe – ripeto, dovrebbe – risolvere molti problemi.
Una situazione che possiamo riassumere con una sola parola: fallimento. Fallimento totale rispetto agli obiettivi di fine anno che, non prendiamoci in giro, erano due: Mondiale Piloti e Mondiale Costruttori.
PASSO 2 – GLI SCOOP
E così arriviamo al giovedì prima di Montreal. Si aprono i giornali per la rassegna stampa e l’occhio cade su due quotidiani. I due quotidiani più letti d’Italia. Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.
Entrambi dedicano ampie riflessioni riguardo la posizione di Vasseur in Ferrari. Oltre a un racconto della difficoltà della Rossa, che è normale in articoli del genere, qualche punto importante salta fuori.
La Gazzetta rivela che Vasseur è in scadenza di contratto a fine 2025. Un dettaglio molto importante, perché licenziare un Team Principal o non rinnovare il suo contratto sono azioni che hanno lo stesso risultato, ma una dinamica molto diversa. Il Corriere, invece, oltre a sottolineare generiche lamentele di Hamilton verso la situazione, rivela come per la prima volta l’entourage di Leclerc si stia guardando attorno, valutando troppo lungo il contratto fino al 2029 e ascoltando possibili proposte di Aston Martin o Mercedes.
Apriti cielo.
I due reportage magari non sono stati minimamente coordinati. Ma provengono dallo stesso editore, pubblicati lo stesso giorno, mentre Vasseur sta viaggiando da Le Mans a Montreal… beh, suona come un attacco molto preciso alla posizione del Team Principal. Non lo dice Naska eh…lo dice qualunque giornalista straniero del paddock. Basta spulciare i siti inglesi.
Ed è ovvio che il primo pensiero di molti sia stato: dietro questi scoop chi c’è? Qualche fonte più o meno di livello in Ferrari ha pilotato la notizia, così da mettere pressione a Vasseur? È solo una coincidenza che queste voci siano uscite il giovedì prima di Le Mans, una Le Mans che la Ferrari aveva ottime possibilità di vincere? Proprio quella Ferrari guidata da Coletta?
Le voci uscite a regola d’arte, in fondo, fanno parte della storia Ferrari e di qualunque realtà sportiva, nulla di nuovo, i giornalisti fanno solo il loro lavoro di raccolta informazioni ed è giusto che, quando captano voci interessanti, le diffondano.
Ultima considerazione sul timing degli articoli, e quindi delle soffiate, è questa: la SF-25 fa pena da inizio 2025, per dirla brutale. E allora perchè queste notizie di crisi arrivano dopo Monaco e Spagna, due delle tre gare in cui Leclerc è andato a podio? Avrebbero avuto più senso dopo il disastro di Miami, no?
PASSO 3 – LECLERC
Inutile negarlo. Il giovedì di Montreal è una mezza tempesta per la Ferrari. Analizziamo le conseguenze su tutti i protagonisti partendo da Leclerc.
Charles professa grande fiducia verso Vasseur davanti ai microfoni. Ma soprattutto, dice: caspita, io ripeto da inizio anno che amo la Ferrari e voglio restare, non capisco da dove arrivino certe voci.
Ora, che Leclerc ami la Ferrari e voglia restare non lo metto in dubbio. Se si analizza una situazione, però, serve precisione. E allora, va sottolineato che a fine 2023 Leclerc ha rinnovato con Ferrari firmando un contratto 3+3, con vari scatti di stipendio. A quanto pare, molto consistenti nei tre anni finali.
Ma questo significa che il 2029 è una data virtuale. Giustamente, Leclerc e Nicolas Todt, il suo manager, hanno considerato una via d’uscita nel 2026, quando dovrà scattare o meno il rinnovo. Se la Ferrari dei nuovi regolamenti dovesse deludere, soprattutto lato Power Unit, Leclerc potrebbe svincolarsi, e questa opzione è valida da due anni, non da due mesi.
Il discorso cambia se Mercedes o Aston Martin avessero davvero approcciato Leclerc per il 2026. Penali a parte, che immagino siano altine, la Mercedes sarebbe molto allettante.
Possibile che ci fosse qualcosa di vero nelle parole del Corriere? A me sembravano riflessioni un po’ in là nel tempo, legate più al 2026 che ad oggi, e tendo a credere a Leclerc quando dice di voler rimanere. Inoltre, Aston Martin non è pronta e non vedo perché Mercedes dovrebbe cambiare Russell con Leclerc. George costa meno, è già integrato, come pilota io lo vedo al livello di Leclerc… insomma, dubito Toto Wolff farebbe follie per Leclerc come le potrebbe forse fare per Verstappen.
Quello che è sicuro, perché l’abbiamo visto benissimo, è che Leclerc in Canada era agitato sin dalle libere. Tanti errori, tanta foga, tantissima voglia di ottenere grandi risultati, come se sentisse sulle spalle la responsabilità di calmare l’ambiente con una vittoria. Da cui la ricerca di una strategia folle che facesse il miracolo.
PASSO 4 – HAMILTON
Non scordiamoci di Hamilton. Lewis ha parlato in maniera interessante non tanto prima della gara, ma dopo. Perché giovedì si è schierato anche lui dalla parte di Vasseur, dicendo che Fred è il motivo per cui è passato in Ferrari e vuole lavorare con lui.
Fin qui, ci sta. Poi, c’è un Hamilton che in pista sta faticando da morire, e che sia tra i cordoli che nel paddock, nelle dichiarazioni, sembra un elemento esterno alla Ferrari. Zero amalgama con la squadra.
Lasciamo da parte le continue tensioni con il suo ingegnere, Riccardo Adami. Ogni weekend c’è una domanda senza risposta alla radio, e lo stesso Lewis dopo le qualifiche di Montreal ha detto ‘gli ingegneri mi dicono che sul set-up prendono certe scelte perché si è sempre fatto così, e io invece gli dico: perché non provare questa o quella mossa?!?’.
Cioè…io…ahhh…perchè non l’ho detto nelle predictions…io me la sentivo che Hamilton in Ferrari non avrebbe funzionato. Ma quello che davvero mi lascia di stucco è vedere un 7 volte campione del mondo, che sembrava quasi il messia che arriva in Ferrari…che i n realtà, arrivati a ⅓ della stagione, sembra quasi una wild card venuto a fare una garetta per divertirsi nella quale non si sta neanche divertendo.
Ogni volta che si presenta davanti ai microfoni, Hamilton sembra scollato dalla squadra. Sottolinea continuamente che lui faceva così, cosà, che deve integrarsi, che è lui il problema… se notate, anche se dice noi, parla sempre del suo ruolo, della sua esperienza e della sua posizione.
Sembra un marziano sbarcato a Maranello chissà perché. Il culmine delle dichiarazioni l’ha raggiunto dopo la gara di Montreal. Vi leggo un estratto: mi piacerebbe potervi dire quello che sta accadendo, stanno succedendo tante cose sullo sfondo. ci sono tante cose che vorrei dirvi per spiegare però non posso sbottonarmi troppo. le cose che sono successe quest’anno, i problemi che abbiamo avuto, quello che sta succedendo all’interno dell’organizzazione. il mio obiettivo è cercare di influenzare in modo positivo questi cambiamenti in modo che ci possa essere un successo a lungo termine. perché ci sono tanti cambiamenti necessari.
A me, a leggere questo estratto, cosa viene da pensare? Vi dico la sensazione che provo eh, magari è totalmente sbagliata. Ma io mi proietto un Ham che pensa di arrivare nel team più glorioso della storia, ma si trova in una squadra allo sbando, in cui le scelte sbagliate vengono incasinate ancora di più da questioni politiche, il tutto tenuto sotto pressione dai media e dall’alto, perché la Ferrari deve vincere, in cui non ci si ascolta. E in cui, ovviamente, bocca cucita e non puoi dire nulla. Un sedile radioattivo, quasi come il secondo sedile red bull. Questa è la personale sensazione che mi nasce leggendo la sua intervista. Magari sbaglio…
Poi ha parlato di aggiornamenti, spiegando che non sa perché non siano ancora arrivati ma al contempo non vuole che la squadra si concentri su questa macchina, perché non è da Mondiale e lui vuole una macchina da titolo nel 2026.
Sono parole pesanti quelle di Hamilton. A quali cambiamenti si riferisce? Parla di Vasseur? Ma se parla di Vasseur, perché appoggiarlo giovedì? Parla di una squadra che secondo la sua esperienza non funziona? Parla di metodi di lavoro o parla di persone? Vuole una squadra costruita su di lui e sulle sue preferenze, senza considerare Leclerc, che in fondo è il pilota per cui la SF-25 nasceva con un anteriore molto preciso?
Non ho risposte a queste domande, quello che è certo è che Hamilton si è trovato in una Ferrari completamente diversa dalle sue aspettative, e sul fatto che per vincere servano cambiamenti… beh, ha ragione Hamilton.
Ha innegabilmente ragione.
PASSO 5 – FRED VASSEUR
E così arriviamo all’ultimo passo. Fred Vasseur. Venerdì, tra conferenza stampa e interviste, Vasseur si è scatenato. A un certo punto ha detto questa frase:
Dobbiamo porci le giuste domande se la Ferrari non vince da tanto. Abbiamo cambiato Team Principal, piloti, tutto tranne una cosa…
A cosa si riferisce Vasseur? Tutti col fiato sospeso. È un attacco diretto al Presidente, a Elkann? A Benedetto Vigna, il CEO?
Non lo è. La frase è girata sui social fuori contesto. Sia in quella intervista che in conferenza, Vasseur si è molto concentrato sui giornalisti, in particolare gli autori degli scoop del giovedì, immagino. Vasseur ha accusato una parte di stampa italiana di mettere troppa pressione sulla Ferrari, e di essere il motivo per cui non si vince. Quindi, lì nello specifico, in quel contesto lì, si stava riferendo alla stampa.
Ma, chiunque con un minimo intelligenza sa che è stupido dire “la Ferrari non vince per colpa della stampa!”. Vasseur non è stupido. Quindi, cosa avrà realmente voluto far intendere? Beh, io credo che il senso del messaggio sia questo: fuori dalla Ferrari, ma in realtà anche dentro, probabilmente a livello dirigenziale, c’è troppa pressione, troppa aspettativa. E questo a cosa porta? Porta a ficcare il naso in continuazione dove non dovresti e a incasinare il lavoro della gente.
Mai sentita la frase: LASCIATELI CUCINARE? Se tu continui ad andare a rompere le palle a chi sta cucinando e non lo lasci fare il suo lavoro e, magari, a metà lo licenzi e ci metti un altro…beh non si riuscirà mai a cucinare nulla di buono.
In questi anni, non è mai cambiata la pressione intorno e dentro alla Ferrari, e quindi non c’è mai stato modo di creare un gruppo che lavori bene, in tranquillità, con calma e convinzione.
Quante volte ve l’ho detto che il problema della Ferrari è la mancanza di stabilità? Vasseur l’ha solo detto in un altro modo.
E, parlando anche del rinnovo del suo contratto, l’ha detto in un modo per il quale mi sembra che il suo destino sia già segnato, se devo dirvi la verità. E di nuovo…se così fosse, non si lascia il tempo alle persone di cucinare. Bisogna ricominciare daccapo. E anche quest’anno, la Ferrari…NON vincerà il prossimo.
Se Vasseur se ne va, chi subentra? Il sostituto sarebbe Antonello Coletta, il capo della Ferrari Hypercar. A quanto pare è adorato da Elkann, che assieme a lui ha messo le fondamenta per l’avventura vincente della 499P. Coletta ha già rifiutato il posto di Vasseur nel dopo Binotto, difficilmente potrebbe farlo ora, con la 499P che potrebbe vincere i Mondiali WEC e a quel punto la missione Coletta nell’Endurance sarebbe davvero finita. Tipo videogioco. Finisci la storia principale. E allora ricominci una nuova storia, stavolta in modalità HARDCORE.
E poi al primo boss…ti penti della scelta?
PASSO 6 – COME VA A FINIRE?
Ve l’ho già detto, ma per il timing di certi scoop e per come ha parlato, credo il destino di Vasseur sia segnato. A meno che Hamilton o Leclerc lo salvino imponendosi, e credo che lo potrebbe fare solo Lewis. O che la SF-25 aggiornata inizi a vincere a ripetizione, e la vedo durissima.
Per me Vasseur non vedrà rinnovato il suo contratto.
Quindi, come accade più o meno ogni tre anni, la Ferrari ripartirà da zero. Sarà la volta buona? Non credo, perché questo continuo cambiare pensando che la bacchetta magica risolva i problemi porta solo a ripeterli e ingigantirli, questi problemi.
Cambiare TP prima di un cambio di regolamento epocale come quello 2026 rimane una follia, soprattutto dopo che Vasseur ha quasi condotto la Ferrari a un Mondiale Costruttori dopo 16 anni.
L’unico scenario che mi sembra plausibile, anche pensando alle parole di Hamilton, è che Lewis – ve lo ricordo, è una scelta di Elkann che lo inseguiva da anni – dicevo, mi sembra plausibile uno scenario in cui Hamilton ha detto alla Presidenza: oh, va che qua non funziona nulla, la base non è vincente, deve cambiare molto. Vasseur sarà il capro espiatorio della SF-25, pagherà per il fallimento della vettura, e con un altro uomo di Elkann – ossia Coletta – la squadra verrà riplasmata seguendo i dettami di Hamilton.
In questo scenario, cosa fa Leclerc? Rimane in una squadra plasmata sui voleri di un altro pilota, aspettando chissà quanti altri anni per vincere? In questo caso, capirei perfettamente il volersi guardare intorno.
Allo stesso tempo fossi nella Ferrari mi farei questa domanda: nel 2025, ma anche negli anni precedenti, diciamo dal 2019, senza Leclerc dove saremmo stati?
Nel caso lo scenario reale sia questo, o una versione di questo, beh… tanti, tanti, tanti, tanti ma proprio tanti cari auguri ad Antonello Coletta. Ne ha davvero bisogno.
Alberto Naska e Luca Ruocco
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