E se l’avversario numero uno per il Mondiale di Kimi Antonelli fosse… LANDO NORRIS?!?
Che domenica pazza che abbiamo vissuto a Zandvoort!
Seconda vittoria consecutiva per Norris e la McLaren. Ordini di scuderia in casa Mercedes, con Russell che accetta di far passare Antonelli nonostante si stia giocando un Mondiale. Verstappen che sbatte al primo giro nel suo ultimo Gran Premio di casa.
E poi la Ferrari: i numeri ci dicono che Leclerc era il più veloce di tutti sia nella Sprint che nella gara lunga, eppure è finito 5°. Con Hamilton 4°, imbufalito per la gestione del muretto.
Ma come hanno fatto le Rosse a finire fuori dal podio se erano così veloci?
L’avete capito, ci sono tantissimi aspetti da analizzare, quindi partiamo subito con il Nask-assunto.
NASK-ASSUNTO
Il giovedì di Zandvoort, la giornata del ritorno a scuola dopo le vacanze estive, è completamente assorbito dal mercato piloti.
La notizia shock è che Max Verstappen ha rinnovato con Red Bull fino al 2030. Perché dico shock, se nell’Ask-a-Naska estivo vi avevo raccontato di aspettarmi che rimanesse in Red Bull?
Perché un conto è rimanere in Red Bull nel 2027, e guardarsi intorno per il 2028, come un po’ tutti pensavano sarebbe accaduto.
Un altro è rinnovare a cifre folli, parliamo di circa 100 milioni l’anno, e togliersi sia dal mercato di quest’anno che, soprattutto, da quello dell’anno prossimo. Per carità, Max avrà di sicuro delle clausole di uscita se le prestazioni non sono buone, ma di solito i primi anni di contratto sono blindatissimi, e poi diventa sempre più facile liberarsi.
Perciò con Max fuori dai discorsi per il 2028, le posizioni di piloti come Norris, Leclerc o Antonelli sono molto più salde, senza il pericolo che arrivi un Verstappen come compagno scomodissimo.
In più, il rinnovo di Max è un grande segno di fiducia verso il futuro di Red Bull, che rischiava di finire in mille pezzi se anche il suo pilota simbolo se ne fosse andato.
Per finire il discorso mercato, anche i piloti Williams hanno confermato che rimarranno dove sono: Albon nel 2027, Sainz addirittura con un contratto pluriennale, segnale importante di Carlos in un momento molto difficile per la squadra.
Quindi, giovedì giornata molto interessante a livello di piloti, e come vi avevo detto nel PreGP, in Red Bull c’è Lawson al posto di Hadjar, che si è infortunato al polso in allenamento. Al posto di Lawson, in VCARB, arriva Tsunoda.
Infine, per chiudere le notizie del giovedì prima di passare all’azione in pista, nessuna novità sul finale del calendario, per ora rimaniamo con il Qatar e Abu Dhabi in bilico e solo il Gran Premio del Bahrain confermato.
Venerdì si parte subito forte con l’unica sessione di libere del weekend. Tantissima azione in pista, nonostante la pista abbia ancora qualche chiazza di umido dopo la pioggia del mattino.
Parte bene la Ferrari, con Leclerc e Hamilton che non montano il fondo nuovo portato in Olanda. Troppi pochi pezzi di ricambio, inutile rischiarlo con i cordoli ancora scivolosi. Su gomme Medie, Lewis e Charles sono i più veloci e anche nella breve prova di passo gara sembrano i migliori. Anche Norris e le Mercedes vanno forte, e quando tutti montano le Soft per la simulazione di qualifica, Kimi e Lando balzano davanti a tutti, con Hamilton 4° a due decimi.
Anche la McLaren ha qualche novità all’ala posteriore e in zona scarico, con diverse alette che cercano di copiare il più possibile l’FTM della Ferrari.
Si arriva alle qualifiche Sprint e il Q1 regala subito la prima sorpresa. Fuori le due Aston Martin, nonostante il motore Honda con l’ADUO. Delusione atroce per Stroll e Alonso. Eliminate anche le due Cadillac, Bearman con la Haas e Sainz.
Carlos ha rovinato la sua Williams finendo fuori pista nelle libere e dovrà affrontare tutto il weekend con dei pezzi di ricambio meno performanti.
Anche Antonelli, in Q1, finisce fuori pista al primo giro lanciato e rovina il fondo. Il danno gli costerà tra i due e i tre decimi al giro.
La qualifica continua con Lawson che sfiora il Q3 al volante della Red Bull, e Tsunoda appena dietro di lui. Bene Gasly che con l’unica Alpine dotata del maxi aggiornamento aerodinamico arriva in Q3 e si piazza 8° dietro ai Top Team.
Davanti, nell’unico giro con le Soft in Q3, la lotta per la Pole è tiratissima. La spunta Russell di 41 millesimi su Norris e 55 su Leclerc! Un soffio! Quarto Piastri a 99 millesimi, con Antonelli solo 5°, seguito da Verstappen e Hamilton, molto in difficoltà con il bilanciamento dopo che in Ferrari hanno montato il fondo nuovo per le Qualifiche Sprint e sulla macchina di Lewis hanno cambiato un po’ l’assetto dopo le libere.
Sabato mattina, per la Sprint, la pista è completamente asciutta e tutti scelgono di partire con le Medie tranne due piloti: Bearman, in fondo al gruppo, e Charles Leclerc.
L’idea del muretto Ferrari sembra un po’ pazza: partiamo come dei razzi, magari ci piazziamo primi, e poi resistiamo. Attenzione, ho detto sembra. In realtà Leclerc e i suoi ingegneri hanno valutato molto bene la gomma Soft, che è molto costante e non degrada molto di più delle Media. Almeno, sulla Ferrari.
La partenza di Charles è così e così, e davanti solo Antonelli riesce a passare Piastri. Con il passare dei giri, le McLaren vanno in crisi di gomme e la garetta noiosissima viene accesa proprio da Leclerc. La Ferrari #16 pressa la McLaren di Norris per molti giri, fino a quando Charles riesce ad affondare il colpo e compiere l’unico sorpasso della corsa.
Appena Russell vede la Ferrari negli specchietti, spinge un pelo di più e Charles non riesce a recuperargli niente. Alla fine, vince la Sprint con George, con Leclerc 2°, poi Norris, Antonelli, Piastri braccato da Verstappen che ha un buon consumo gomme, Hamilton 7° e Gasly 8° a chiudere la zona punti.
Appena Russell taglia il traguardo, viene giù il diluvio. Ancora una volta, la F1 2026 rimane asciutta.
Qualche ora dopo si disputano le qualifiche. In Q1 di nuovo fuori le due Cadillac, le due Aston, Bearman e Sainz, ma stavolta Alonso e Stroll sono più vicini al Q2 e i problemi di guidabilità del motore Honda sono diminuiti.
Nel Q2 i top si dividono tra chi usa due treni di gomme Soft nuove per studiare al meglio la pista e chi, come Ferrari, risparmia un treno di rosse nuove per la gara. Passano il taglio, oltre ai soliti 7, anche Lawson con la Red Bull, Lindblad e Bortoleto.
In Q3 arriva qualche goccia di pioggia fastidiosa. In McLaren provano ad eliminare il giro di preparazione della gomma, che fino a lì era servito a tutti per scaldare bene le Pirelli visto il fresco, e sia Norris che Piastri si trovano bene. Nel finale, per evitare il bagnato, anche le Mercedes copiano la strategia, mentre in Ferrari rimangono fedeli al giro di preparazione.
Alla fine, la spunta Norris di un decimo su Russell. Seguono Antonelli 3°, molto deluso per un errore alla prima curva, con Piastri 4° e le due Ferrari di Hamilton e Leclerc solamente in terza fila, staccate di oltre tre decimi. Verstappen e Lawson sono in 4° fila, con Bortoleto e Lindblad a chiudere la Top Ten.
Domenica arriva uno scroscio di pioggia bello forte e molto inaspettato giusto mezz’ora prima della gara. Tutti usano le intermedie per i giri di schieramento, e il terzo settore è molto bagnato.
Alle 15, orario della partenza, la pista è abbastanza asciutta perché tutti montino le slick. Le due McLaren e le due Mercedes scelgono le Medie, mentre Ferrari e Red Bull vanno sulle Soft.
Si parte e Norris rimane 1°, mentre Russell quasi si pianta e Leclerc fa una partenza perfetta dal 6° posto. Si crea un imbuto, con Hamilton che spinge largo Verstappen.
Alla fine, abbiamo Norris, Antonelli, Russell, Leclerc, Piastri, Hamilton e SuperMax, che resiste a un attacco coraggioso di Lawson.
La parabolica alla fine del primo giro è molto umida. I primi sei riescono a passare indenni, ma Verstappen pizzica troppo l’interno della curva, perde il controllo e va a muro. Caos totale. Lawson evita Max, ci sono detriti ovunque, Bortoleto si gira e viene evitato chissà come da Hülkenberg. Colapinto e Lindblad superano con le bandiere gialle e si beccheranno un drive through.
Viene esposta la bandiera rossa. Per la seconda partenza, Norris sceglie le Soft, le due Mercedes le Medie, le due Ferrari ancora le Soft e Piastri le Hard.
Stavolta Lando parte male e Kimi lo infila all’interno della Tarzan. Russell rimane 3°, mentre Leclerc viene sfilato all’esterno da Piastri che poi, a metà pista, sfrutta la batteria bassa di Russell e lo passa. Hamilton rimane 6°.
La gara è molto strategica e molto intensa. Davanti, Antonelli e Norris scappano via, e con il passare dei giri Kimi riesce a guadagnare qualcosina su Lando.
Dietro, Piastri pian piano prende ritmo sulle Hard, ma non è veloce, mentre Leclerc è incollato a Russell ma in rettilineo, nonostante la Overtake Mode, guadagna nemmeno due decimi sulla Mercedes. Impossibile l’attacco.
Quando chiamano Charles ai box per l’undercut, Russell copre e inizia la danza dei pit-stop. Piastri si ferma subito dopo ma ha un pit-stop lento e rientra dietro la Mercedes. Anche Antonelli e Norris si fermano, e tutti montano le Hard.
Davanti, Leclerc e Hamilton rimangono fuori ma dopo poco anche Charles viene richiamato ai box, per montare le Medie e andare anche lui sulle due soste, ma con gomme molto più fresche. Lewis si ferma per ultimo e monta le Hard, al 25° giro su 72. Un po’ presto per la sosta singola, ma ci si può pensare.
Norris intanto, con le Hard, inizia a pressare Antonelli, mentre Leclerc raggiunge Piastri e fa molta fatica a passarlo. Quando ci riesce, ormai Hamilton è vicino e approfitta anche lui per attaccare la McLaren. Leclerc raggiunge anche Russell, che però si ferma subito per evitare l’undercut. Anche Antonelli si ferma, per un altro treno di Hard.
Norris è 1°, con Leclerc e Hamilton ormai in coppia. Le Medie di Charles cominciano a soffrire, mentre Lewis ha le Hard messe meglio e chiede lo scambio di posizioni. Leclerc vuole stare fuori per qualche giro, così da rientrare con gomme più fresche di Russell, ma sta perdendo tempo nel difendersi.
Alla fine, tre giri dopo lo stop di Russell, Charles viene richiamato ai box ed esce a 6’’ dalla Mercedes. Davanti Hamilton prova a rimanere sulla singola sosta, e quando si ferma Norris è anche 1°, con Antonelli dietro di lui molto in difficoltà con l’ultimo set di Hard.
Forse Kimi non riuscirebbe a passare Hamilton, ma conta poco, perché dietro di loro arriva come un treno Norris. Con le Hard nuove e poca benzina Lando vola. Inizia una battaglia a tre, con Lewis che chiude la porta alla Tarzan ad Antonelli. Norris va all’esterno, passa la Mercedes, e nella seconda metà del giro infila Hamilton.
Tempo pochi secondi e arriva una Virtual Safety Car per il ritiro di Ocon. Ne approfittano Antonelli, Hamilton e Leclerc, che montano tutti la Soft. Piastri, dietro, è troppo lontano per essere della partita.
Si riparte e quando Antonelli raggiunge Russell, il muretto Mercedes chiede clamorosamente a George di cedere la posizione. Russell si lamenta giusto un po’ ma esegue. Quindi Norris è 1°, Kimi è 2°, e Russell è 3° con Hamilton alle spalle e Leclerc poco distante che li raggiunge velocissimo.
Lewis fatica ad attaccare la Mercedes per la poca potenza del motore Ferrari, ma proprio quando è molto vicino arriva un’altra Virtual, stavolta per detriti lasciati dalle Williams che si sono prese dentro alla Tarzan.
La Virtual toglie tempo e slancio alle Ferrari, e così la gara finisce con Norris vincitore, Antonelli 2°, Russell 3°, Hamilton 4°, Leclerc 5° e Piastri 6°. Lawson è 7°, in una terra di nessuno tra i Top e il centro gruppo, dove la gara è stata altrettanto intensa e strategica.
Hülkenberg, con l’Audi, è riuscito a scappare via e arrivare 8° grazie a una strategia perfetta e tanto ritmo. Alonso è clamoroso 9° con l’Aston Martin, grazie alla sosta singola, con Gasly 10° tenuto dietro da Nando per tutto il finale
Fiiiiiuuu sono stanco, che mega riassuntone clamoroso, ma è successo davvero di tutto! Ora possiamo passare alle rubriche di analisi.
NASKA-MONDIALE
Prima del Naska-Podio è giusto parlare del Mondiale, e quindi rubrica dedicata.
Mi spingo a dire che Zandvoort è stata un punto di svolta del Mondiale Piloti. E ora vi spiego perché.
Siamo arrivati in Olanda con Antonelli in controllo, Russell in crisi, Hamilton primo inseguitore e Norris che ok, aveva vinto in Ungheria, ma era troppo distante in classifica. Dietro anche a Leclerc.
Nella parte Sprint del weekend, rinasce Russell. Gran qualifica al venerdì e gara controllata al sabato. Antonelli invece sbaglia nel Q1 venerdì, commettendo un errore che poteva costare carissimo in un weekend tradizionale, ma è fortunato e gli rovina soltanto la Sprint. Però Kimi non è perfetto in qualifica. E nonostante sia più veloce di Russell, arriva ancora un errore e gli finisce dietro.
Caspita, stai a vedere che le vacanze hanno fatto bene a George. Abbiamo una bella lotta in casa Mercedes, con Hamilton mai pericoloso sia venerdì che sabato.
Ma tra la Sprint e le qualifiche succede qualcosa.
Nella garetta, le due McLaren, che erano andate molto forte in qualifica al venerdì, vanno in crisi di gomme. Cuociono le posteriori. Norris si lamenta di una macchina che scivola troppo nel lento. Mmmh, stai a vedere che la McLaren aggiornata ha un grande difetto.
E invece, guardando le telemetrie del Q3, si notano questi due punti chiave. L’uscita da curva 10, prima del rettilineo di ritorno, e l’uscita dalla chicane alla fine del giro. Lì Norris guadagna circa due decimi sulle Mercedes.
Trazione pura da curve lente. La McLaren ha messo a posto il comportamento nelle curve lente, senza perdere tempo nel veloce. Caspita, interessante. È il segno di una macchina davvero a posto.
E questi dati, gli ingegneri Mercedes, li vedono. Inizia a suonare un campanello d’allarme. E questo campanello suona sempre più forte durante la gara. Perché Antonelli parte meglio alla seconda partenza, è 1°, per quello che abbiamo visto nella Sprint dovrebbe scappare via e invece…
E invece Norris, più si scarica la macchina, più è veloce. Fino a quando diventa inarrestabile nell’ultimo stint.
Ahia. McLaren nettamente più forte di Mercedes. Almeno su questa pista, la seconda dopo Budapest. Vuoi vedere che Norris è il più pericoloso per Kimi?
Mi sa che in Mercedes la pensano così. Altrimenti non mi spiego l’ordine di scuderia finale a Russell.
Perché non so se avete capito bene quello che è successo: Mercedes ha chiesto a Russell di farsi da parte per proteggere il 2° posto di Antonelli, anche a costo di dare George in pasto alle Ferrari. E senza Virtual nel finale, Russell sarebbe arrivato 5°.
Pensateci: Antonelli non riprende più Norris. Può arrivare 2° ma deve battagliare con Russell, che è ancora in lotta per il Mondiale. È il tuo pilota, non puoi chiedergli di farsi da parte. E se non glielo chiedi, e George riesce a tenere dietro Kimi, hai la certezza di guadagnare 11 punti nel Costruttori su Ferrari.
Perché dovresti dare l’ordine di scuderia, proteggere Antonelli, ma rischiare di guadagnare solo un punto su Ferrari e avere Russell 5°?
E invece l’hanno fatto! E la cosa più clamorosa di tutte è che Russell abbia accettato? Ma ti stai giocando un Mondiale, sei stato davanti a Kimi tutto il weekend, la gara ti ha regalato la possibilità di restarci anche se sei stato più lento… e accetti l’ordine?!?
Roba da non credere.
A meno che, come vi ho appena detto, in Mercedes puntino tutto su Antonelli e abbiano paura soltanto del ritorno di Norris. Allora sì che ha senso usare George come scudiero…
NASKA-PODIO
Naska Podio dedicato alla Ferrari che, sul podio, non è riuscita ad andarci. E la spiegazione, prima di parlare di strategie e quant’altro, ve la do io.
Guardate questi due grafici.
Grafico dei Supertimes, ci dice quanto è forte ogni macchina sul giro secco. A Zandvoort la Ferrari, in qualifica, era nettamente la terza forza, con un distacco leggermente migliore a quello del Belgio.
Grafico del passo gara. A Zandvoort la Ferrari era la migliore, di un pelo, ma proprio un pelo su Mercedes e McLaren.
Basta questo confronto per avere tutte le risposte che cerchiamo. Se hai il passo gara migliore di tutti, e Leclerc l’ha fatto vedere anche nella Sprint, ma parti dietro, è difficile vincere, su una pista dove non si sorpassa.
Se in più per te è impossibile sorpassare, perché hai un motore che ti fa perdere tre decimi al giro, come pensi di recuperare? Lo stesso motore, tra l’altro, che è la ragione principale per cui non te la sei potuta giocare in qualifica.
Lo ha raccontato Hamilton: per tutto il weekend, la Power Unit è costata alla Ferrari tre decimi sui rettilinei. E le telemetrie lo confermano. Poi, nella qualifica Sprint Leclerc ha fatto un mega giro, Norris e Russell no, e se l’è giocata per la Pole.
Ma nella qualifica del sabato è stata la Ferrari ad essere imperfetta e, tac, sei in terza fila a tre decimi. Un po’ le Soft che fanno sempre fatica a sfruttarle, figuriamoci con il freddo, un po’ il tentativo disperato di trovare una strategia ibrida magica che ha mandato in crisi la guida di Leclerc… e tac, sei bloccato dietro a piloti impossibili da superare per tutto il Gran Premio.
Questo è stato il problema principale della Ferrari a Zandvoort. Poi, si può parlare di esecuzione e strategia alla domenica.
Primo aspetto, la partenza.
Nel primo via Leclerc fa un miracolo e si piazza quarto. Alla seconda partenza, si fa sfilare da Piastri. Cacchio, se lì ti metti terzo dietro a Norris e non 5° dietro a Piastri e Russell, poi ti giochi la vittoria. Ma non tutte le partenze vengono perfette, e in tre partenze su tre questo weekend, il pilota nella quarta casella ha perso posizioni. Sarà lo scarso grip? Sarà che la linea esterna è migliore a meno che non parti benissimo? Chissà.
Secondo aspetto, la strategia e le discussioni tra Hamilton e Leclerc.
Secondo me, il vero errore di Ferrari è stato non provare la singola sosta anche con Charles. Leclerc sarebbe stato qualche secondo davanti a Hamilton nel momento in cui Lewis battagliava con Antonelli e Norris. Lando lo avrebbe ripreso comunque, ma Alonso e l’Aston Martin hanno dimostrato che, se hai una macchina con cui è impossibile superare, ma tratti bene le gomme, la sosta singola era la cosa migliore.
Però, hanno deciso di mettere Charles sulle due soste, cercando di fermarsi sempre dopo per avere gomme più fresche nella rimonta.
Perché non provare l’undercut su Russell, soprattutto alla seconda sosta? Semplice, ragazzi. Perché Russell si copriva. A Zandvoort l’ingresso box è cortissimo, e se vuoi chiamare all’ultimo il tuo pilota, i meccanici devono essere pronti con le gomme dentro al box. Ma Mercedes al tuo fianco si vede e ti prepara.
E infatti, due volte su due, Russell ha coperto la chiamata ai box di Leclerc, come era prevedibile.
Solo che, dopo il secondo pit-stop, visto il tanto tempo passato da Leclerc con le Medie dietro a Piastri e Russell, Hamilton era incollato a Charles. E lui sì che stava provando la sosta singola.
A quel punto hai Lewis che si lamenta del tempo perso, giustamente, ma Leclerc che non può fermarsi assieme a Russell o subito dopo. Perché se ti fermi ed esci in coda a Russell, ma entrambi hanno gomme nuove, non lo passi più e distruggi le gomme.
E allora perché richiamare Leclerc tre giri dopo Russell, quindi con poco vantaggio di gomme? Perché le Medie erano crollate, Charles faceva da tappo a Lewis, e più giri stava fuori, più lontano da Russell sarebbe tornato in pista.
Insomma, era una situazione nella quale qualunque scelta prendevi, rovinavi la strategia di uno dei due piloti. Ma era un casino nato tutto dal partire dietro in qualifica, e dal fare fatica a superare.
E quindi torniamo alla casella di partenza. Se hai la macchina più veloce in gara ma non parti in prima fila, e poi nemmeno riesci a superare… il problema non lo devi cercare nelle strategie. Lo devi cercare nella qualifica. E infatti la SF-26 non ha nemmeno una Pole Position quest’anno!
NASKA-TECH
Chicca super rapida di Naska-Tech per farvi vedere un dettaglio della qualifica di cui si è parlato pochissimo.
Guardate il confronto tra Norris e Russell in Q3. Nel momento in cui aprono l’aerodinamica attiva dopo la parabolica, alla fine del giro, Russell ha un salto di velocità molto più grande di Lando. E qui le spiegazioni possibili sono due.
- Mercedes si è tenuta un pizzico di energia per la fine del giro, da usare proprio quando si aprono le ali per avere un boost di velocità fino al traguardo.
- L’aerodinamica attiva di Mercedes, quando viene aperta ad alte velocità, è molto più efficace di quelle avversarie nel togliere drag! Pensate che George arrivava al traguardo 14 km/h più veloce di Hamilton!!
NASKA-JR
Naska-Jr dedicato alle due protagoniste del weekend di F1 Academy a Zandvoort.
Una è Alicia Palmowski, dell’accademia Red Bull, che ormai sta scappando via nel campionato e si è presa un’altra Pole Position con vittoria alla domenica. L’altra protagonista è Alba Larsen, della Ferrari Driver Academy, seconda alla domenica ma autrice di una rimonta fantastica al sabato! Da 7° a 2°, dentro a una corsa divertentissima e piena di battaglie.
La trovate integrale sul canale YouTube della F1 Academy!
NASK-ANNUNCIO
Prima dei voti, un annuncio che spero vi farà piacere!
Da questa settimana, aumentano i video sulla F1. Rimarranno gli appuntamenti fissi di Pre e PostGP, ma durante la settimana arriverà almeno un video extra in più.
Per farvi un esempio, prima del PreGP di Monza, abbiamo in cantiere un approfondimento sullo stile di guida di Leclerc, e come si adatta alla SF-26, e poi risponderemo a una domanda mooolto interessante: com’è possibile che Tsunoda e Lawson, a Zandvoort, siano andati così bene?
NASKA-VOTI
Ora, tempo dei Naska-Voti di Zandvoort. Ricordatevi, come al solito, che nel gruppo Telegram metto il link per partecipare al sondaggio che determina il voto dei Naska-fan!
Cadillac: 5
Qualche problema di affidabilità di troppo, come al solito, e un ritmo che continua a convincere più in qualifica che in gara. Serve ancora tanto carico aerodinamico.
Sergio Perez: 5.5
Per tutto il weekend è alle spalle di Bottas, rallentato da tanti guai all’idraulica. Il passo gara di domenica è la parte migliore della sua Zandvoort.
Valtteri Bottas: 6
Qualche segnale in qualifica, soprattutto nel Q1 del sabato, con Bearman e Sainz a tiro. In gara arriva l’ennesimo ritiro: è un secolo che non vede la bandiera a scacchi.
Alpine: 6
Weekend agrodolce: gli aggiornamenti funzionano bene, ma sia la qualifica che la gara sono state troppo pasticciate, e non hanno vinto la corsa a centro gruppo.
Franco Colapinto: 5
Senza aggiornamenti era dura a prescindere, e Franco si difende come può nelle due qualifiche. Meglio la Sprint che la gara, rovinata con la penalità al via.
Pierre Gasly: 7
Ottima la parte Sprint del weekend. Si perde un po’ nel Q2 del sabato, e domenica paga le scelte strategiche non proprio perfette del muretto. Ma è il passo è lontano da Audi.
Audi: 8.5
Continuano i problemini di affidabilità, e in qualifica si fa sentire la mancanza di cavalli della Power Unit. Ma in gara, quando conta più il telaio, vanno fortissimo, soprattutto a pieno carico. TOP.
Gabriel Bortoleto: 7
Due qualifiche di livello, soprattutto la seconda, e una Sprint passata in coda a Gasly con tanto ritmo in tasca. Poi la gara è in salita prima ancora del giro di ricognizione, per un problema di affidabilità che gli rende quasi impossibile partire. Peccato, anche per il testacoda.
Nico Hülkenberg: 7.5
Bravissimo ad evitare Bortoleto al primo giro. Qualche problema di troppo in qualifica, con il grip che va e viene, ma la gara di domenica è perfetta. Ritmo devastante a centro gruppo, arriva 8° facilmente. TOP.
Haas: 5
Per tutto il weekend possono giocarsela sono con la Williams. E in più due Power Unit Ferrari su due rotte. Che FLOP.
Oliver Bearman: 5.5
Tocca a lui avere i pezzi meno buoni in casa Haas, e il ritmo non viene mai fuori. In gara, purtroppo per lui, nemmeno può cogliere occasioni.
Esteban Ocon: 6.5
Si difende bene in qualifica, con qualche buon giro, ma in gara non ha il passo per rimanere con chi si gioca la zona punti.
Aston Martin: 7
La Power Unit Honda, nonostante l’ADUO, dà ancora tanti problemi di guidabilità. Tuttavia, crescono con calma nel weekend fino a prendersi la zona punti. Niente male.
Lance Stroll: 5.5
Molto meno veloce di Alonso per tutto il weekend, subisce l’ennesimo ritiro quando poteva combinare qualcosina in gara.
Fernando Alonso: 9
Nando rimane calmo nella parte Sprint del weekend, più complicata, e cerca il positivo nell’uscita in Q1. Poi in gara si scatena nella gestione gomme e con difese da maestro. TOP.
VCARB: 6
Qualche incertezza più del solito, soprattutto nel passo gara al sabato, ma era difficile centrare la zona punti senza uno dei piloti titolari.
Arvid Lindblad: 6.5
La speranza di arrivare a punti di VCARB si infrange sul Drive Through beccato da Lindblad per aver passato Gasly dopo il botto di Verstappen. Il tempo perso nasconde l’ottimo passo, che lo avrebbe messo minimo minimo alle spalle dell’Audi.
Yuki Tsunoda: 8
Gran bella prestazione di Yuki. Due volte in sesta fila, una Sprint cauta e una gara più all’attacco, soprattutto in partenza. I punti erano difficili, tra gestione gomme e batteria nelle lotte, ma non ci arriva nemmeno troppo lontano.
Williams: 5
Qualche segnale incoraggiante nel passo gara alla domenica, ma nulla di più. Ora anche loro faticano con i ricambi
Alexander Albon: 6.5
Ottimo risveglio di Albon che è più veloce di Sainz per tutto il weekend. In gara la strategia, da che era in zona Alonso, lo spedisce in fondo al centro gruppo. Peccato.
Carlos Sainz: 4
Weekend pasticciatissimo di Sainz. L’errore nelle libere ha un conto salatissimo, e in gara finisce malamente contro ad Albon a pochi giri dalla fine. FLOP.
Ferrari: 6
Ottimo passo gara, telaio eccellente che compensa una Power Unit in difficoltà, ma alla fine nemmeno salgono sul podio: la qualifica non ha funzionato, e la gara non è stata priva di errorini.
Lewis Hamilton: 6.5
Si perde con gli assetti nella parte Sprint del weekend, poi ha un buon colpo in Q3, e in gara sfrutta bene la tattica indovinata della prima sosta. Però non riesce ad affondare il colpo su Russell per il podio.
Charles Leclerc: 7
Eccellente la parte Sprint del weekend, frustrante il resto del tempo. Q3 deludente per la PU, prima partenza mega, seconda maluccio, il resto è un inseguimento con il miglior passo ma una macchina che fatica a superare.
Red Bull: 5
Brutto weekend di Red Bull a livello di passo. In qualifica non c’è mai lo spunto, e solo sul degrado nella Sprint Verstappen se la cava.
Liam Lawson: 8.5
Qualche difficoltà nella qualifica Sprint, comprensibile, poi Liam entra in confidenza con la Red Bull e arriva a un decimo da Max in qualifica. In gara non può ottenere di più. TOP.
Max Verstappen: 4
Bene ma non brillantissimo fino alla partenza. Poi, l’errore grave del primo giro. Max dice di aver esagerato nel ritorno sul gas quando era ancora su una chiazza umida. Ma era troppo basso sul cordolo interno con il bagnato: un errore da principiante, non da lui, che davvero non mi spiego. Troppa foga? Distrazione? FLOP.
Mercedes: 7.5
Si giocano bene le loro armi su una pista che li manda in difficoltà, soprattutto con la Hard in gara. Scorpacciata di punti fatta. Fatta anche la scelta sul primo pilota?
Andrea Kimi Antonelli: 7.5
Qualche imperfezione qua e là per Kimi che però, quando conta alla domenica, alla fine è lì a giocarsi la vittoria. Merita il supporto che Mercedes gli sta dando.
George Russell: 7
Il weekend non è per nulla male, a livello se non meglio di Antonelli fino alla gara dove fatica un po’ troppo. Incomprendibile l’ok all’ordine di scuderia.
McLaren: 9
Qualche incertezza nel lento li rallenta nella Sprint e a serbatoi pieno. Ma quando va forte, la MCL40 vola, e la gestione del muretto è perfetta. TOP.
Oscar Piastri: 5.5
Le qualifiche non sono male rispetto a Norris, anche se è sempre dietro. Ma in gara Piastri è nettamente in crisi, non riesce a sistemare il consumo gomme. FLOP.
Lando Norris: 9
Deve mettersi a posto nella parte Sprint del weekend. Poi si scatena tra qualifica e gara, seconda partenza a parte. Vittoria davvero meritata, ha guidato da Campione del Mondo. TOP
Vi riassumo i TOP, che sono Norris, la McLaren, Lawson, Alonso, Hülkenberg e Audi. FLOP: Piastri, Verstappen, Sainz e Haas.
NASKA-QUIZ
Finiamo il PostGP con il Naska-Quiz del Gran Premio d’Italia.
Soft: nel 2019, quale Mercedes finì 2° dietro Leclerc?
Media: nel 1979 chi salì sul podio assieme a Scheckter e Villeneuve?
Hard: quante volte ha vinto un pilota italiano a Monza?
Ci vediamo con i prossimi video di F1, non dimenticate qui sotto le domande Ask-a-Naska per il PreGP di Monza!
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