FINALMENTEEEEEEE…. CI SIAMO!!!! RICOMINCIA LA F1!
Il Circus si ritrova a Zandvoort per iniziare la seconda metà di questa pazza stagione 2026.
Kimi Antonelli darà lo strappo decisivo per il Mondiale Piloti? O il nuovo fondo della Ferrari aprirà definitivamente il campionato? Russell avrà ritrovato calma e tranquillità in vacanza? Leclerc tornerà ad essere il numero 1 a Maranello?
Insomma, come al solito c’è tanto, tantissimo di cui parlare; quindi, partiamo subito con il PreGP dell’Olanda!
NASKA-HYPE
A questo giro, niente rubrica Ask-a-Naska perché ho appena pubblicato due video pieni, pieni, ma proprio strapieni delle vostre domande raccolte prima della pausa estiva.
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Dato che però un pochino le domande mi mancano, nel Naska-Hype scopriremo le dieci domande chiave per la ripresa del campionato 2026. Quali sono gli argomenti caldi, i motivi che ci fanno incollare alla tv, insomma, perché dovremmo essere carichi a molla per il ritorno della F1?!?
10) Vedremo mai le F1 2026 sotto la pioggia?
Nella prima metà di stagione non è mai successo ma, statisticamente, sarebbe davvero anomalo un intero campionato disputato sulle gomme slick.
La prima occasione potrebbe presentarsi già a Zandvoort. Per ora, le previsioni indicano un meteo molto, molto incerto per venerdì e sabato, con una perturbazione che porterà rovesci sparsi durante le giornate. Le probabilità maggiori sono per venerdì. Domenica, invece, il rischio di acqua si abbassa sensibilmente, anche se la temperatura rimane sotto i 20°C, come negli altri giorni.
Quindi, farà molto fresco, e già questo avrà un forte effetto sulle gomme, sul portarle in temperatura e sull’evitare il graining. Ma attenzione che, con la pioggia, cambia davvero tutto. Ne ho parlato nel PreGP di Spa, qui vi ricordo che l’aerodinamica attiva è limitata alla sola ala anteriore, che si riapre il parco chiuso e le Power Unit devono utilizzare una mappatura speciale che disabilita il boost e limita la potenza massima del motore elettrico a 250 kW.
9) Cadillac conquisterà almeno un punto?
Difficile, molto difficile, a meno di una gara pazza tipo Monaco. Zandvoort è un tracciato tecnico, quindi a meno di una spruzzata di pioggia al momento perfetto, magari durante la Sprint, mi aspetto che le occasioni per Cadillac arrivino più avanti.
Per riuscire a sfruttarle, però, devono assolutamente sistemare l’affidabilità, soprattutto il raffreddamento dei freni anteriori.
In realtà, dovranno anche mantenere un bell’ambiente in squadra. Cadillac, infatti, è l’unico team che ha acceso la pausa estiva a livello di notizie.
Anzitutto, hanno deciso di licenziare il Team Principal Graeme Lowdon, nonostante la squadra non stesse facendo figuracce, per chiamare al suo posto Marcin Budkowski, che ha un passato da ingegnere di alto livello in diverse squadre, fino al ruolo di Team Principal in Alpine.
La sostituzione, in linea di massima, potrebbe anche starci, visto che Lowdon aveva il compito di costruire le fondamenta della squadra, ma la tempistica improvvisa fa un po’ storcere il naso. Chessò, un affiancamento fino a fine anno sarebbe stato meno allarmante.
A livelli ancora più alti, attenzione ai proprietari di Cadillac. La squadra non è solamente di General Motors, ma una fetta molto importante delle azioni è di TWG Motorsport, un’azienda legata all’impero finanziario di TWG Global, una holding americana guidata da Mark Walter. Il nome magari non vi dice nulla, ma si tratta di un imprenditore multimiliardario, negli ultimi giorni sulle pagine dei giornali per un’indagine federale legata al mondo assicurativo.
Walter ha appena venduto la sua maxi-quota nei Los Angeles Lakers, potrebbe vendere la sua fetta del Chelsea Football Club, e quindi il futuro di Cadillac potrebbe riservare qualche sorpresa. Almeno a livello societario.
8) Aston Martin spedirà nel baratro Williams o Haas?
Gran bella domanda.
Mi spingo a dire che la rinascita Aston Martin possiamo darla per buona. In Ungheria, nelle curve, abbiamo visto un telaio molto promettente. Considerando che arriveranno altri aggiornamenti, direi che Alonso e Stroll potrebbero trovarsi in zona Q2 da Zandvoort fino a fine stagione.
A quel punto, per il Q3 e per i punti serve una Power Unit Honda migliore. Molto migliore. Per quello c’è l’ADUO, con l’aggiornamento di Honda che farà il suo esordio proprio a Zandvoort. Hanno lavorato tantissimo sulla camera di combustione, sulla precamera e sulla gestione dell’accensione per evitare i tanti problemi di battito in testa che hanno avuto finora.
Si dice che nello shakedown in Ungheria, prima delle vacanze estive, ci sia stato qualche problemino di troppo; quindi, non vedremo subito tutta la cavalleria in più, ma un salto in avanti, comunque, dovrebbe esserci.
Con Aston Martin davanti, la squadra peggiore – a parte l’esordiente Cadillac – diventerà una tra Haas e Williams. È un po’ la sfida della disperazione, ma c’è il concreto rischio che se una delle due precipita e smette completamente di fare punti, può anche arrivare 10° nel Costruttori a fine anno. E sarebbe una batosta, soprattutto per Haas che aveva iniziato benissimo.
Williams non dovrebbe migliorare fino a Baku, dove arriverà un aggiornamento importante per il peso, ma non proprio super promettente per l’aerodinamica. Dubito, insomma, che salteranno a livello del Q3.
Su Haas, invece, ci sono meno notizie. Dovrebbe arrivare un pacchetto di aggiornamenti, anche se non subitissimo, ma il vero problema è la consistenza dei pezzi. Fino a quando Bearman e Ocon, a turno, perdono mezzo secondo se montano il fondo sfigato, diventa molto difficile migliorare, anche solo nella ricerca del setup perfetto.
7) Alpine ritroverà la velocità di inizio anno?
La risposta la sapremo già a Zandvoort. Alpine porterà un maxi-aggiornamento che sarà la base della monoposto fino a dicembre.
L’obiettivo è curare il sottosterzo a centro curva, che dà molto fastidio a Gasly, la stabilità in trazione che non aiuta i consumi energetici, e anche un po’ di nervosismo in ingresso delle curve veloci.
Insomma, va sistemato un po’ tutto, perché abbiamo visto che Alpine, da quinta forza a inizio anno, è scivolata dietro a VCARB e Audi, nonostante abbia il motore Mercedes. Alcune cose non si possono modificare, come la sospensione anteriore pull rod non proprio azzeccatissima, ma l’aerodinamica deve fare un bel salto in avanti dopo il deludente aggiornamento dell’Austria.
Vi ricordo che Briatore puntava alla Top Ten in tutte le gare nel 2026, e a stabilirsi in Top Six con il passare dell’anno. Direi che siamo molto, molto lontani, almeno per ora.
6) VCARB riuscirà finalmente ad arrivare quinta?
Speriamo, caspita, perché se ne parla poco ma la squadra di Faenza sta facendo un gran figurone nel 2026.
Hanno avuto la traiettoria di sviluppo migliore di tutti. Ad ogni singolo aggiornamento, in macchina sono arrivate prestazioni. È aumentato il carico aerodinamico, la guidabilità è migliorata, e anche la gestione della Power Unit RBPT-Ford sembra a livello della sorella maggiore, la Red Bull. E pure i pit-stop stanno andando alla grande!
Quindi, finalmente, potrebbe essere l’anno buono per raggiungere il traguardo che la Toro Rosso insegue dal 2006, da quando ha acquisito la Minardi. Il quinto posto tra i Costruttori, prima dietro i Top Team.
Lindblad è in gran forma, ha piazzato una serie di qualifiche clamorose in estate, e Lawson è molto consistente. Non manca nulla e Zandvoort dovrebbe essere una pista più che ok per la VCARB: vediamo se possono puntare al colpaccio, ripetendo il podio di Hadjar del 2025?
5) Verstappen vincerà una gara?
Verrebbe da dire di sì, perché mancano ancora tante corse e Max è troppo forte per non approfittare di qualche occasione.
Vincere a Zandvoort sarebbe una gran bella storia, anche perché è l’ultima volta si corre in Olanda e, a meno di un ritorno in calendario a sorpresa nel prossimo decennio, sarà l’ultimo Gran Premio di casa per SuperMax.
Purtroppo, a meno di pioggia alla domenica o di una mega qualifica dove si prende la Pole Position e poi resiste davanti grazie all’aria pulita, Max dovrebbe un po’ soffrire tra le dune di Zandvoort. La pista è molto tecnica, serve tantissimo grip, sia meccanico che aerodinamico, e serve tanta precisione in inserimento, esattamente quello che è mancato nel 2026 alla Red Bull.
Soprattutto, con i campionati troppo lontani e una vettura che è cambiata moltissimo da inizio anno, ma non ha mai perso i difetti principali, sembra che in Red Bull vogliano destinare buona parte del budget restante al 2027, fermando presto gli sviluppi del 2026.
Quindi, con il passare dei mesi, le occasioni di vittoria per Verstappen saranno sempre meno. Credo che ce la farà, ma non è scontato.
4) Kimi reggerà la pressione?
Questa è la domanda chiave della seconda metà del 2026. E Zandvoort sarà anche la tappa più semplice per Antonelli, perché più passeranno le gare, più la pressione aumenterà.
Per quello che abbiamo visto finora, Kimi sembra impermeabile alla pressione. Si diverte, va forte, non fa pazzie, insomma, sembra aver capito alla perfezione cosa serve per vincere un campionato.
Però, però… non voglio tirargliela, ma l’anno scorso abbiamo visto come Piastri abbia perso la testa in un attimo. Da Baku in poi Oscar, che prima sembrava glaciale, è crollato. Certo, in McLaren c’erano le Papaya Rules e hanno favorito Norris a Monza; quindi, la situazione è diversa da quella che Antonelli sta vivendo.
Ma basta una rottura, una serie di gare sfortunate, quello che volete, e Kimi si ritroverebbe con poco vantaggio in classifica al secondo anno in F1. Quando inizi ad afferrare l’idea che potresti davvero diventare Campione del Mondo, tutto cambia.
Sarà quello il momento decisivo. Se Kimi regge, per gli altri è finita, la Mercedes è troppo forte. Se Kimi apre un portoncino…
3) Chi può sfidare Antonelli e la Mercedes?
Se Kimi apre un portoncino, i candidati a infilarsi sono quattro.
In prima fila, Russell e Hamilton. George più di Lewis, perché guida una Mercedes e, a meno di sviluppi sbagliati, avrà la macchina globalmente più veloce da qui a fine anno. Però deve mettersi a posto, deve capire la Mercedes 2026, e deve iniziare a vincere senza pietà, proprio di forza. Sarebbe un cambiamento netto rispetto a quanto abbiamo visto finora.
Lewis è il pilota messo meglio tra gli inseguitori, e se la Ferrari fa un grande salto, ha dalla sua l’esperienza e una fame clamorosa per l’ottavo titolo. Se davvero vuole provarci, però, deve eliminare gli errorini dal sistema, tipo la falsa partenza di Silverstone o le penalità dell’Ungheria.
In seconda fila, più lontani, ci sono Leclerc e Norris.
Se Leclerc imbrocca il rapporto con la SF-26 – settimana prossima ci torniamo su questo argomento, con un video dedicato interamente allo stile di guida di Charles -, e se la Ferrari migliora, potrebbe fare tantissimi punti. Ma è talmente lontano che, paradossalmente, potrebbe quasi aiutare Kimi proteggendolo dal ritorno di Hamilton. Gli serve un pizzico di fortuna per rientrare nel Mondiale.
Mentre Norris… io non credo che la McLaren sarà forte dovunque come in Ungheria, ma è davvero lontanissimo in classifica e quest’anno la vedo dura per una squadra clienti vincere un Mondiale. Soprattutto se una cliente Mercedes.
Nel Costruttori, Ferrari può attaccare Mercedes a una sola condizione: deve avere una SF-26 che da Zandvoort in poi se la gioca quasi sempre per vincere, e la crisi di Russell deve continuare. Altrimenti, è durissima.
2) Il telaio della SF-26 farà la differenza?
La speranza dei tifosi Ferrari è che la faccia, soprattutto a Zandvoort.
Arriverà un aggiornamento aerodinamico molto importante, con protagonista un nuovo fondo, evoluzione della specifica di Barcellona. Se la SF-26 guadagnasse altri due decimi dalla vettura, esclusa la Power Unit che cambierà a Monza, allora potremmo assistere a Gran Premi molto interessanti, almeno fino a quando non toccherà a Mercedes portare un grande pacchetto, probabilmente tra Malesia e Singapore.
Occhio però, perché Ferrari punta davvero tanto sull’aerodinamica della SF-26, dato che arriverà un quarto pacchetto di aggiornamenti, l’ultimo, per Austin. A Maranello sanno che, se vogliono puntare al Mondiale, devono compensare il ritardo di motore con un telaio mostruoso, senza difetti.
Già da venerdì capiremo se è possibile riuscirci.
1) Leclerc vs Hamilton, chi comanda in Ferrari?
Per ora, nessuno. A Maranello sanno che il titolo Costruttori è molto più facile del Piloti, per il quale serve almeno un passo falso di Antonelli. Per ora, niente ordini di scuderia.
Molto più interessante è la gerarchia che dipende dalla prestazione dei piloti. Leclerc riuscirà a capire del tutto la SF-26, a lavorare sul setup per trovare la quadra, e a ritornare quello del 2025, sempre davanti a Hamilton, o Lewis sta tirando fuori il massimo dalla SF-26 e rimarrà più veloce?
È una domanda molto, molto interessante, che potrebbe portare a qualche duello accesso tra le Rosse. Secondo me, a questo punto della stagione, tra Hamilton e Leclerc non rivedremmo la cavalleria della battaglia in Cina.
Chissà, magari già da Zandvoort, per giocarsi una vittoria!
NASKA-TRACK
Eh già, parlo di vittoria Ferrari perché Zandvoort, sulla carta, è una pista molto favorevole alla SF-26. Anche senza considerare l’aggiornamento al fondo.
La pista olandese è molto tortuosa, e il motore conta relativamente poco. Rispetto all’Ungheria, però, fa più fresco ed è più importante l’anteriore rispetto al posteriore, ci sono meno zone di trazione che stracciano le gomme posteriori. Quindi, la SF-26 dovrebbe trovare pane per i suoi denti, soprattutto nel settore centrale.
Attenzione anche all’aerodinamica attiva. Si potrà usare pochissimo, solo sul rettilineo principale e su quello di ritorno prima del terzo settore, e quindi ci saranno tanti tratti a gas spalancato, come tutta la parabolica a fine giro, da affrontare con le ali chiuse. E lì conterà tanto l’efficienza dell’ala posteriore quando è chiusa: la Macarena Ferrari, senza l’attuatore al centro, ha un vantaggio rispetto agli altri.
Zandvoort dovrebbe piacere anche a McLaren, che è molto agile con il suo passo corto, ma attenzione al freddo, che in Canada aveva messo molto in crisi Norris e Piastri. Come vi dicevo prima, non mi sembra la pista adatta a Red Bull, mentre sarà una bella prova per Mercedes.
Qualche piccolo aggiornamento dovrebbe esserci, la pista non è proprio perfetta per la W17, ma di stabilità ne hanno a pacchi, quindi non mi aspetto vadano piano, a parte forse i tratti più tortuosi. La competitività di Mercedes dipenderà molto dal grip: come vi dicevo prima dell’Ungheria, l’asfalto di Budapest non li aiutava, e infatti non sono andati fortissimo; a Zandvoort occhio alla sabbia portata dal vento che rischia di farli scivolare.
Per quanto riguarda le Power Unit, Zandvoort non è una pista ultra-semplice per la ricarica come l’Ungheria, ma non dovrebbe nemmeno essere drammatica: i rettilinei sono corti e ben intervallati tra le curve. Niente drammi tipo il Belgio, insomma.
NASKA-MEMORY
Naska-Memory velocissimo, dedicato all’edizione 1985 del Gran Premio d’Olanda.
Anche quella sarebbe stata l’ultima corsa a Zandvoort per tanto tempo. Il Mondiale è combattutissimo a quel punto, Alboreto con la Ferrari e Prost con la McLaren sono a pari punti.
Le qualifiche vanno molto meglio per il Professore, che è 3°, mentre Michele è solo 16°, in crisi di grip con la Rossa.
Al via Piquet con la Brabham rimane piantato in Pole Position. Davanti quindi troviamo Rosberg con la Williams, Senna con la Lotus, Prost e Niki Lauda, che risale velocemente con l’altra McLaren dal 10° posto delle qualifiche.
Niki capisce per primo che servirà almeno una sosta, e si ferma prestissimo. Riesce a fare undercut su Senna, mentre Rosberg davanti rompe il turbo e Prost prova a completare la gara senza soste. Alla fine, deve arrendersi, rientra ai box ma il pit-stop è lento. Quindi in testa c’è Lauda, seguito da Senna in crisi di gomme e Prost.
Alain supera Ayrton di slancio, si mette alla caccia di Lauda e lo raggiunge negli ultimi dieci giri. Inizia un duello molto intenso. Prost è più veloce ma Niki chiude tutte le porte, anche in maniera dura.
Alla fine, vince Lauda. È la sua ultima vittoria in F1, una settimana dopo aver annunciato il ritiro. Prost è 2°, con Senna 3° che di un soffio precede Alboreto, 4° dopo una buona rimonta che lo tiene in lizza per il Campionato Piloti.
INDOVI-NASKA
Complimenti ad Alessandro che ha indovinato le risposte del Naska Quiz di Zandvoort, ora come al solito, prima del mio Indovi-Naska, gli orari del weekend, che vi ricordo è il penultimo weekend Sprint del 2026. A schermo trovate anche gli orari della F1 Academy.
Libere alle 12.30 di venerdì, qualifiche Sprint alle 16.30. Sabato alle 12.00 la Sprint e alle 16.00 le qualifiche. Domenica, alle 15.00, la gara.
Il mio podio è… Antonelli, Norris, Russell.
Alberto Naska e Luca Ruocco
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