Lewis Hamilton è la DELUSIONE di questa stagione 2025 di F1?!?
Risponderemo a questa e molte altre domande nel tanto atteso video di metà stagione. Un’analisi piena di dati interessantissimi nella quale nessuno scapperà alla nostra lente: monoposto, team, piloti. Ne abbiamo per tutti!
E assegneremo anche qualche premio.
Secondo voi, Hamilton, a quale premio sarà candidato?
PREMESSA + EXTRA
Chi di voi ha letto il PostGP dell’Ungheria saprà che abbiamo messo insieme una lunga analisi sulla gara di Leclerc.
Per uscire così in fretta, chiaramente non possiamo fare analisi che durano 3 giorni. Però, una volta uscito il video, noi continuiamo a documentarci, nel caso ci siano novità o aggiornamenti. Ecco, dato che voglio essere super preciso con voi, vi voglio segnalare che durante il primo pit-stop di Leclerc, quello del passaggio da Medie a Hard, l’ala anteriore non viene toccata. Addirittura, mentre imbocca la corsia box, Charles riceve la richiesta di flap update, e risponde che va bene così. Nella seconda sosta, invece, c’è un cambio di regolazione del flap, che è poi quello a cui si è riferito Leclerc nelle interviste.
Sapendo questo, possiamo concludere che i cambiamenti percepiti da Leclerc durante il secondo stint non erano inerenti all’ala anteriore. L’unica spiegazione plausibile rimane la pressione gomme.
Ci tenevo a darvi questa informazione per permettervi di interpretare ancora meglio quanto accaduto. Noi, in redazione, rimaniamo dell’idea esposta, cioè che l’assetto di Leclerc in Ungheria era estremo, sia a livello di benzina che di altezze da terra. Questo richiedeva un po’ di gestione, usando le mappe motore e alzando le pressioni gomme durante la gara. Questa gestione poteva togliere un po’ di passo e magari esporre Leclerc agli attacchi della McLaren. Fatichiamo, però, a credere che giustifichi un crollo così repentino dei tempi e una monoposto che diventa inguidabile e imprevedibile nelle reazioni, come ha raccontato Charles. Quindi, alla gestione si può benissimo essere aggiunto un guasto, sempre più grave con il passare dei giri.
Bene, ora possiamo non parlare mai più della gara di Leclerc a Budapest, la mettiamo nel cassetto degli incubi dei tifosi Ferrari. Porca miseria, non ci sta più…devo comprare un mobile più grande…
Passiamo alla nostra analisi di metà stagione. Come funzionerà? Per ogni team vedrete a schermo una scheda. Marco, ti chiedo di blurrare i dati di una squadra a piacere, così evitiamo gli spoiler, e di sparare una delle schede a schermo.
Quali dati troverete? Anzitutto, ogni squadra ha il suo grafico che riassume l’andamento dei Supertimes e dei distacchi dal vincitore per tutta questa prima parte di stagione, da Melbourne a Budapest. Per chi ancora non sapesse cosa sono i Supertimes, sono una metrica che confronta il giro più veloce di ogni scuderia in ogni weekend e trasforma i dati in distacchi percentuali. Facendo così, si hanno dei dati indipendenti dalla lunghezza della pista. Bene. Oltre a questi grafici troverete una serie di statistiche per team e piloti. Le squadre hanno la posizione in classifica costruttori, il distacco medio in gara e nei Supertimes, la media dei Naska-Voti e il ranking nei pit-stop, che abbiamo creato noi analizzando tuuutti i pit-stop di questa stagione.
Per i piloti, oltre alla media dei Naska-Voti, trovate la posizione in classifica e la posizione media sia in gara che in qualifica. Di fianco alle posizioni medie, nelle parentesi quadre, potete leggere il confronto con il compagno di squadra.
Bene, direi che siamo pronti per partire! E non scordatevi che, qua e là, assegneremo vari premi per questa prima parte di stagione. Fatemi sapere nei commenti se siete d’accordo con le nostre scelte!
ALPINE
- TEAM: l’Alpine è forse uno dei casi più curiosi di questo video. Hanno la settima monoposto più veloce nei Supertimes, quindi è una macchina che funziona bene nel giro secco, ma si perdono in gara. Sono ultimi nei punti e nel distacco medio alla domenica, e solamente il ranking dei pit-stop è soddisfacente. Da dove nasce questa situazione? Nasce da una monoposto molto rigida e con una buona aerodinamica; quindi, una macchina che in qualifica ha tanta prestazione. In gara però il ritmo manca e la Power Unit Renault, meno potente e meno efficiente nella gestione energetica, rende difficilissimi attacchi e difese. Aggiungete a questa situazione tutto il caos societario, con il Team Principal Oakes scappato a Dubai, Briatore che è il capo ma non è proprio il capo, il futuro in dubbio… insomma, non vedranno l’ora che il 2025 finisca.
- GASLY: Gasly ha proprio ammesso di non vedere l’ora che questa stagione diventi un ricordo. Anche perché avrà le spalle stanchissime: ha fatto tutti i punti lui, ha un grande vantaggio nei confronti con i compagni di squadra e un’ottima media nei Naska-Voti. Occhio alla differenza tra posizioni medie al sabato e alla domenica: come potete notare, l’Alpine fa il gambero.
- DOOHAN: dobbiamo citare il povero Doohan per dovere di cronaca. Non ha lasciato un segno indelebile, si vede dai Naska-Voti, anche se il confronto con Gasly stava migliorando proprio verso Miami, quando lo hanno scaricato. Troppi incidenti, purtroppo.
- COLAPINTO: Colapinto ha iniziato molto male l’avventura in Alpine. Il crash a Imola alla prima qualifica lo ha segnato, inutile girarci attorno. Ci ha messo tanto a ritornare convincente, ha fatto spesso dei passi falsi, ma la situazione sta migliorando, e per quanto i punti manchino, il confronto con Gasly non è così terribile. Soprattutto in gara.
HAAS
- TEAM: la Haas ha convinto tanto ma raccolto poco. Anzi, pochissimo. Sicuramente la VF-25 è un progetto conservativo: hanno preferito mantenere la sospensione anteriore Ferrari del 2024, la push-rod, per curare di più l’aerodinamica grazie al budget. Peccato che invece debbano utilizzare la sospensione posteriore 2025, il componente più problematico della storia dell’umanità. E infatti la Haas ha sofferto tante performance complicate in qualifica, come la Ferrari, per poi riprendersi in gara. Proprio come la Ferrari. Buono lo sviluppo aerodinamico, con la correzione di un po’ di porpoising emerso in Australia, ma alla fine mancano i punti. Servirebbe un colpo grosso tipo quello messo a segno da Aston Martin in Ungheria.
- OCON: ormai abbiamo imparato a conoscere Ocon, e lo stesso Ocon è diventato un pilota sempre più esperto. Quindi è capace di grandi prestazioni, soprattutto in gara, e ogni tanto si inventa delle corse fantastiche, delle super gestioni di gomma e si prende il suo bel 7° posto. Purtroppo, rimangono dei weekend nei quali Esteban insegue strani problemi sulla vettura e rimane anonimo.
- BEARMAN: altro caso curioso, il buon Ollie Bearman. Direste che è il rookie migliore della stagione? No. Direste che è una delusione? Nemmeno. Direste che è forte in qualifica? Beh, sì, ha fatto vedere cose incredibili, come il Q3 di Silverstone. Eppure, ha una posizione media molto bassa, e paradossalmente recupera molto in gara. Il grande difetto della sua stagione è che ha portato a casa pochissimi punti. Vuoi per qualche stupida penalità durante le libere, vuoi per qualche contatto, ma gli manca un po’ di concretezza. Di sicuro non gli manca velocità.
VCARB
- TEAM: la VCARB-02 è la macchina dei sogni di qualunque rookie. E forse anche di Max Verstappen, che secondo me, su qualche pista, non disdegnerebbe troppo il cambio squadra. Tanto, rimane sempre nella famiglia Red Bull. Gli ingegneri Racing Bulls hanno tirato fuori un telaio molto equilibrato. Forse addirittura troppo, dato che, se manca qualcosa a questa squadra, sono proprio i picchi di prestazione. Arrivano spesso in Q3 e in zona punti ma, Monaco a parte, manca il weekend dove sono fortissimi e chiudono tra i primi 6-7. A centro gruppo, paghi tantissimo questa caratteristica, e infatti, nonostante il sesto miglior dato nei Supertimes e nel distacco medio in gara, sono solo 8° nel Mondiale Costruttori. Che poi, è quello che conta di più. Peccato. Eccellente lavoro dei meccanici, terzi nel nostro ranking.
- LAWSON: abbiamo concentrato tutti i dati di Lawson nella scheda VCARB, anche quelli delle prime due gare in Red Bull. Mettetevi nei suoi panni: ti fanno fuori da un Top Team dopo due gare, torni nella squadra minore, se così si può chiamare, e ti trovi Hadjar scatenato. Ci è voluto tanto perché Lawson si riprendesse, e infatti la media dei Naska-Voti non è eccezionale, come il confronto con Hadjar, ma nelle ultime gare è molto convincente. Andrà tenuto d’occhio da Zandvoort in poi.
- HADJAR: finalmente è arrivato il momento di assegnare il primo premio di metà stagione. Per Hadjar, premio miglior rookie. Chi l’avrebbe pensato dopo il botto nel giro di formazione a Melbourne? In realtà avremmo dovuto farlo in tanti, perché già in Australia Isack andava fortissimo. Da lì in poi, un crescendo di prestazioni che l’ha portato a una media nei Naska-Voti altissima, 7.19, a tanti punti e a tanti ottimi risultati. Solo quest’estate sta mancando qualcosina, tra sfortune e gare non proprio brillantissime. Ma rimane una grande stagione fin qui.
SAUBER
- TEAM: continuiamo subito ad assegnare premi, perché è il turno della Sauber che è indubbiamente la sorpresa della prima parte del 2025. Dopo i test in Bahrain, dove la monoposto era apparsa in grandissima difficoltà, tutti li davano per spacciati. Un altro anno terribile in attesa di Audi. E invece è cambiato tutto. Punti in Australia grazie a un’ottima strategia, poi tante gare difficili perché la monoposto era inguidabile in aria sporca. Arriva un aggiornamento a Barcellona fondamentale, con il fondo del tutto ripensato, e la stagione svolta: tantissimi arrivi a punti, una presenza fissa tra Q2 e Q3 e un team scatenato. Sono in piena lotta per il sesto posto tra i Costruttori, e forse qualcosa di più. Chi l’avrebbe mai detto?
- HULKENBERG: scorpacciata di premi per la Sauber che, grazie alla stupenda storia di Nico Hülkenberg che va finalmente a podio in Gran Bretagna, beh, vince anche il momento cuoricini di questa prima parte di stagione. Che emozione, anche per una squadra che non andava a podio da 13 anni! Davvero un bel momento. Riguardo Hulk, c’è da dire che la Sauber rimane comunque ultima nei Supertimes, quindi non è stata un fulmine sul giro secco, ma Nico ha sofferto tantissimo la qualifica. Molte uscite in Q1, e un confronto difficile con Bortoleto. I Naska-Voti premiamo le tre-quattro gare a un livello stratosferico, più che la costanza.
- BORTOLETO: le ultime settimane di Bortoleto hanno messo un po’ di pepe nella scelta del miglior rookie. Gabriel sta andando fortissimo. Dopo l’aggiornamento di Barcellona si è sbloccato, ha trovato fiducia nella macchina e sta mettendo in pista delle prestazioni ancora più brillanti di quanto fatto vedere in F3 e F2. È veloce sul giro secco, veloce sul passo gara, corre in maniera intelligente e concreta e non si fa prendere dalla foga delle lotte a centro gruppo. Mancano un po’ di punti rispetto a Hulk, ma sono certo che tutte le sue statistiche saranno ancora migliori a fine anno.
ASTON MARTIN
- TEAM: la peggior media di Naska-Voti per una squadra se la prende l’Aston Martin. Senza la scorpacciata di punti di Budapest, sarebbero messi molto male anche in classifica costruttori. Anzi, proprio la classifica non riflette una macchina lenta sia al sabato che alla domenica, la vera delusione a livello di monoposto di questo 2025. Con gli aggiornamenti di Imola la situazione è migliorata, e aspetti come i pit-stop sono sufficienti, ma è l’ombra della Aston di due anni fa.
- ALONSO: la prima parte del 2025 è stato un mezzo incubo per Nando, con quello zero nella casella dei punti che sembrava una pernacchia alla sua stupenda carriera. E questo nonostante una superiorità schiacciante su Stroll in qualifica, dimostrazione che il piede rimane quello di sempre. Da quando è migliorata la monoposto, sono tornate le Top10 e anche la media dei voti è diventata molto rispettabile.
- STROLL: qualche picco c’è stato, soprattutto sul bagnato di Melbourne e della Sprint di Miami. Per il resto, moltissime eliminazioni in Q1, qualche timido tentativo di risultare più aperto nelle interviste, e un po’ della solita anonimità. A Budapest ha dimostrato che, quando c’è la macchina, può rimanere molto vicino ad Alonso. Se lo conferma nel resto della stagione, potrebbe anche finirgli davanti in classifica piloti. Sarebbe un bel colpo.
WILLIAMS
- TEAM: vi ho raccontato nel PreGP di Budapest lo strano approccio della Williams a questo 2025. Pochi investimenti, una monoposto pronta in inverno ma tante scelte progettuali azzeccate. Sono in testa alla lotta di centro gruppo è lo meritano: quinti nei Supertimes e nei distacchi in gara. Rimane qualche difetto importante nelle curve lente e nelle frenate in combinato, dove si deve inserire la vettura: sarà importante lavorarci su per non essere ripresi dopo la sosta. Senza aggiornamenti, perché in fabbrica pensano da tempo al 2026, ma con il set-up. Male le metriche dei pit-stop, tra i più lenti della griglia.
- ALBON: stratosferica la Naska-media di Albon, quarta migliore tra tutti i piloti, addirittura superiore a quella di Norris. Alex è velocissimo e ha portato a casa tantissimi punti, tanto che l’ottava posizione in classifica piloti sembra ormai in cassaforte. Il confronto con Sainz è a suo favore e non era detto prima di questa stagione. Più che una sorpresa, una gradita conferma.
- SAINZ: le varie statistiche di Sainz raccontano di una prima parte di 2025 che fa storcere il naso. Albon lo ha battuto nettamente sia al sabato che alla domenica, i punti non sono molti e i voti rispecchiano tante gare deludenti. C’è da dire che Carlos è stato molto sfortunato e sicuramente gli mancano almeno una decina abbondante di punti per colpe non sue. Ma in tantissimi, noi compresi, pensavamo a Sainz in pieno controllo della Williams già dopo qualche gara. Servirà attendere ancora un po’?
RED BULL
- TEAM: fa strano trovare la Red Bull così indietro nella classifica costruttori, vero? Prima o poi, però, dovevano pagare caro il correre con un solo pilota e avere la seconda monoposto che fa tantissima fatica. I dati raccontano due aspetti fondamentali. Il primo è che Red Bull rimane veloce in qualifica. Ma in gara non è la seconda forza e anche il grafico vi fa notare come le prestazioni della prima parte di stagione, dove sono anche arrivate due vittorie, ora siano solo un ricordo. Gli aggiornamenti non hanno funzionato e la McLaren è scappata via.
- VERSTAPPEN: la media dei Naska-voti di Max rimane impressionante, come il confronto con i suoi compagni di squadra. E non è certo colpa sua se i risultati iniziano a latitare, con la più lunga striscia di gare fuori dal podio dal lontano 2019. Fino al botto con Antonelli in Austria aveva una mezza chance Mondiale, adesso corre per qualche successo di tappa. Un premio però lo vince: la miglior prestazione di inizio 2025. Suzuka. Tra qualifiche e gara, un vero e proprio capolavoro, capace di rendere indimenticabile una gara altrimenti noiosissima.
- TSUNODA: il problema di Tsunoda non è tanto il confronto con Verstappen, che è simile a quello di tutti i piloti prima di lui. Il problema di Yuki è che non riesce a portare la Red Bull in zona punti, rimane sempre in mezzo al centro gruppo e questo, anche rispetto a Perez, è un lato molto negativo. Mi chiedo, come già facevo prima del Giappone, chi lo abbia consigliato, chi lo abbia convinto che era una buona mossa mettersi al volante di una monoposto difficilissima quando aveva tra le mani una VCARB con la quale oggi, molto probabilmente, sarebbe in zona Albon in classifica piloti. E invece non ha nemmeno un quinto dei punti di Alex.
MERCEDES
- § TEAM: tutto sommato, la stagione 2025 Mercedes non è stata del tutto negativa, per ora. Partivano senza grandi aspettative e in effetti si è confermata la solita Mercedes dell’era a effetto suolo. Vanno forte con il freddo, faticano nella gestione gomme, sono comunque veloci tra i Top Team e portano a casa molti punti. Infatti, sono ancora in lotta per il secondo posto tra i Costruttori. Bene anche i pit-stop. Ma in realtà, questi problemi che rimangono, la sospensione posteriore nuova ormai scartata, la macchina che non progredito come fa vedere il grafico, tutto certifica una Mercedes che non ci ha mai capito molto, dal 2022 in poi. Premio Disasterclass per la strategia di Silverstone, una follia incomprensibile, con la ciliegina delle Hard montate a Russell non una ma due volte!!!
- RUSSELL: un’altra stagione, un’altra serie di gare molto convincenti per George Russell. Nelle primissime gare sembrava poter sognare di mettersi lì, pronto a infastidire i piloti McLaren in classifica. Poi la macchina è peggiorata ma lui è rimasto capace di tirare fuori una gran prestazione dopo l’altra. Guardate il confronto con Antonelli in gara: 17-0! E si è anche tolto la soddisfazione di dominare un weekend, in Canada. Bravo.
- ANTONELLI: i dati non sorridono troppo, inutile girarci attorno. Purtroppo, la parte centrale di questo 2025, da Imola in poi, è stata davvero complicatissima per Kimi. Era inevitabile che perdesse i confronti con Russell ma i parziali sono pesanti, e anche in classifica è un po’ in una terra di nessuno tra i 6 piloti Top e Albon. Il guizzo di Miami o il podio di Montreal, però, ci ha dimostrato che la velocità è presente a vagonate: ci sono altre 10 gare per tirarla fuori.
FERRARI
- TEAM: è la Ferrari che vince il premio delusione? No. E vi spiego perchè.
Guardate la classifica costruttori. Se togliamo McLaren, Ferrari sarebbe campione del mondo. E quella piloti? Leclerc in piena lotta per il titolo…senza minchiate potrebbe essere primo anche lì. Cosa voglio dire? Voglio dire che quest’anno McLaren ha massacrato tutti. Ma se togliamo loro dall’equazione, tutte le altre squadre a turno hanno fatto errori. Red Bull a volte era dispersa. Mercedes a volte vinceva e poi spariva. Questi i big. Ma anche tra gli altri team abbiamo avuto altalene immense. Perchè? Perché la F1 ha raggiunto un tale livello e i tempi sono talmente ravvicinati, che basta sbagliare una virgola che finisci in fondo. Ricordate Q3 Budapest? i primi 10 in mezzo secondo. Quest’anno TUTTI hanno sbagliato, tranne McLaren. E, anzi, Ferrari è quella che ha sbagliato meno di tutti! Quella che ha fatto le cose meno peggio!! E allora…perchè i ferraristi sono tutti così delusi? Ecco…un premio a Ferrari dobbiamo, quindi, darlo: non il premio delusione…ma il premio: aspettative deluse. Già…perché tra comunicati stampa, interviste, dichiarazioni, tanti si aspettavano una Ferrari da mondiale, capace di sfidare McLaren! Ma così non è stato. La SF-25 è uscita difettosa. Tanto potenziale, da mondiale, sì, ma poi significa squalifica a fine gara. E allora, per non farsi squalificare, deve girare castrata, e quindi non vince. Ma è pur sempre seconda nel mondiale. E infatti, Ferrari è l’unico team che ha retto il colpo degli aggiornamenti McLaren; i distacchi sono rimasti costanti durante l’anno. Ce l’hanno messa tutta per sistemare questa monoposto, tra fondo ripensato e nuova sospensione, e i meccanici sono stati stupendi, dominando tutte e cinque le voci del nostro ranking pit-stop. Pensate che hanno oltre il 90% delle soste sotto i 3s! Quindi…in realtà questa stagione sarebbe un successo, perché alla fine è prima degli altri. Ma tutti lo vedono come un fallimento, perché a inizio anno si doveva giocare il Mondiale.
Io (questa è la mia personale visione della vita) ho sempre pensato che sia meglio volare bassi. Come quando si fa a gara a chi ce l’ha più lungo!
Io, quando ero single, dicevo sempre che ce l’avevo di 3 centimetri. Così, quando poi le ragazze scoprivano che ce l’avevo di 5 centimetri, erano felici, anziché deluse. - LECLERC: anzitutto, a Charles Leclerc va il premio di miglior giro di qualifica 2025. La magia del Q3 di Budapest è stata davvero notevole. Per il resto, senza il disastro di Silverstone avrebbe una media voti seconda solo a quella di Piastri. Il confronto con Hamilton, per ora, è stravinto e sta continuando sull’onda della seconda metà di stagione 2024. Pochissimi errori e prestazioni sempre di livello. Manca la macchina.
- HAMILTON: qui vi dico solamente che vince il premio delusione della prima parte del 2025. Vedete che tutti i dati sono negativi rispetto a Leclerc e la media voti è bassina, anche peggiore degli ultimi anni in Mercedes. Per capire perché ha vinto il premio, aspettate qualche minuto.
McLAREN
- TEAM: sarebbe troppo facile dirvi che la McLaren vince il premio masterclass di inizio 2025 per la meravigliosa monoposto che hanno sfornato. Una macchina che non ha veri e propri difetti, è sempre competitiva, e con un pizzico di fortuna in più poteva vincere tutte le gare. Fa sorridere quanto siano clamorosi certi dati: la media Supertimes al 100.04%, praticamente sono sempre i più veloci, e il distacco medio in gara inferiore al secondo!!! Cioè, se perdono, perdono con il primo a portata di sorpasso. Davvero, straordinaria la stagione della McLaren che ci sta anche regalando un bel duello tra i piloti, senza controllarli troppo. Dicevo, però, del premio masterclass: lo vince la gara di Barcellona. Nell’università della tecnica di F1, loro girano più scarichi di Verstappen e vincono con un pit-stop in meno e tutto sotto controllo. Così e così solamente i pit-stop.
- PIASTRI: guardando i suoi dati, con la miglior media dei voti, le migliori posizioni medie per distacco e la prima posizione in classifica piloti, diremmo che Oscar sta dominando questa stagione. Invece non è così, è in piena lotta con Norris, e il segreto sta nel 9-8 del confronto in gara. Piastri è più convincente di Lando e più concreto in qualifica, ma qualche occasione sprecata qua e là sta tenendo aperto il mondiale. Per nostra fortuna.
- NORRIS: Norris ha il grande pregio di non essersi fatto prendere dallo sconforto tra Melbourne e Monaco, quando sbagliava un Q3 dopo l’altro e ha smesso di vincere. Ha mantenuto la calma, proprio lui che descriviamo sempre come fragile, e anche grazie alla nuova sospensione di Montreal è ripartito. Qualche sbavatura rimane ma ha iniziato a vincere tanto e prestazione come l’Austria o Budapest dimostrano che, quando c’è da gestire la gomma, non è secondo a nessuno. Può ribaltare la classifica piloti e Piastri lo sa: pensate sia un caso che proprio a Spielberg e in Ungheria, attaccando Lando, quasi lo speronava? La tensione sale!
UNA DELUSIONE DI NOME LEWIS
Voglio dirvi due parole in più sul perché Hamilton sia la delusione di questa prima parte del 2025 sfruttando un po’ di analisi che avevamo preparato per il PostGP dell’Ungheria.
Hamilton è deludente perché va piano? Vi sembrerà paradossale, ma la risposta è no. Riguardate con me la scheda della Ferrari. 12-5 in qualifica per Leclerc, 12-4 in gara. Pesante, sì, ma abbiamo visto dati peggiori. Hamilton è un 7 volte campione del mondo, sì. Ma Leclerc è un fenomeno. Che soprattutto guida quest’auto da 7 anni. Mentre Lewis ha passato 12 anni su una macchina diversa e ora deve adattarsi. E in fondo le posizioni medie in qualifica e in gara non sono così tanto distanti. Parliamo di un confronto molto più equilibrato, anche nei punti, rispetto a Mercedes e Red Bull. E infatti Ferrari è seconda tra i costruttori nonostante sia la quarta macchina più veloce nei Supertimes.
Poi, Hamilton può non essersi ancora abituato alla SF-25. Non gli piace il freno motore della Power Unit Ferrari, molto più pronunciato di quello Mercedes, e non si è ancora abituato al comportamento in frenata. E va detto che di certo non guida un capolavoro.
Ma prendete il Q2 di Budapest. Guardate la telemetria di F1 Insights Hub, che ringrazio come sempre. Qui vediamo velocità e distacco lungo il giro migliore di entrambi, con Leclerc che entra in Q3 e Hamilton che rimane fuori. Lewis perde nei rettilinei per il maggior carico e poi, dei 2.5 decimi che paga al traguardo, quasi tutti li paga in due punti. La chicane, riquadro giallo, e curva 11, riquadro verde. Nell’altra curva veloce, curva 4, Leclerc perde il posteriore e non guadagna nonostante la percorra più veloce, cerchio azzurro. Ragazzi, ripeto: hamilton scandalo disastro fuori in Q2!!! Ha preso solo 2 decimi e mezzo…non 1 secondo!!
Studiamo i due punti dove perde tanto. In curva 11, guardando il tracciato dell’acceleratore, possiamo notare come tutti e due tolgano circa l’80% di gas. Solo che Leclerc lo fa subito e ritorna molto più aggressivo sul gas. Hamilton è più progressivo, e questi dati tornano: se non hai in mano la vettura, fatichi nel veloce, nelle curve dove devi buttare dentro la macchina.
Ancora più interessanti sono le stime della pressione in frenata che F1 Insights Hub crea. Fichissimi questi dati che sono stime perché F1 non diffonde le telemetrie precise dei freni. Alla chicane, Leclerc frena prima e frena molto meno forte. Porta più velocità in curva ma prepara meglio l’uscita e guadagna tantissimo.
Questo confronto delle telemetrie vi fa capire che Lewis non è in una situazione terribile a livello di guida. È un po’ indietro rispetto a Leclerc ma basta poco per avvicinarsi, e anche di molto. Quindi Hamilton vince il premio delusione di inizio 2025 non per come è in pista, ma per come è fuori.
Prendiamo sempre l’esempio di Budapest, senza scomodare le battute sui pranzi dei meccanici italiani o i dossier della conferenza stampa di Spa. Venerdì, dopo le libere, gli chiedono di riassumere la giornata e lui subito: ho faticato con il bilancio della macchina, molto diverso da quello degli scorsi anni qui a Budapest… e sorrisetto complice al giornalista inglese. Una frecciatina passata in sordina ma inutile, dato che in Ungheria, gli ultimi risultati del venerdì con le Mercedes a effetto suolo erano 10°,7°,20°,16°,7°,11°. Dai almeno tempo agli ingegneri di sistemare la macchina. E poi, il sabato? Vogliamo parlare del sabato quando fa i complimenti a Leclerc e la squadra per la Pole, ma dice: il problema sono io, la Ferrari dovrebbe cambiare pilota? E la domenica, quando dopo la gara lancia l’ennesima provocazione oscura, buttando lì un: succedono cose nello sfondo in Ferrari…
Sono tutte dichiarazioni che fanno sembrare falliti i primi mesi di matrimonio tra la Ferrari e Lewis. Come se Hamilton non avesse legato con il mondo del Cavallino. Poi, quando sta davanti a Leclerc, le poche volte che finisce così, è molto più tranquillo; quindi, ci sta che conti tanto l’umore con il quale va davanti ai microfoni.
Ma sabato, i giornali di tutto il mondo si concentravano quasi più sulle parole di Lewis che sulla Pole Position di Leclerc! E non può non saperlo, un uomo intelligente ed esperto come lui, che certe dichiarazioni si prendono il centro della scena. E fanno male a lui per primo. Lo abbiamo visto che la situazione in pista non è così drammatica.
Cioè, guardate la poca chiarezza della Ferrari sul problema di Leclerc che collage di titoli ha creato. I media con la Ferrari funzionano in modo diverso, e non si capisce se Lewis non l’ha compreso o l’ha compreso benissimo.
Ma se sta usando la stampa per distogliere l’attenzione dalle sue prestazioni, il risultato è pessimo: perché la mossa di mercato del secolo, Lewis Hamilton in Ferrari, sembra tanto la storia triste di un campione in declino che non viene capito dalla squadra dei sogni.
Pensate che possa davvero finire così?
Ditemi la vostra nei commenti su Lewis e la Ferrari, ci vediamo al PreGP di Zandvoort per la F1 2025!
Alberto Naska e Luca Ruocco
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